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Natura e Scienza

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...A RIVEDERE LE STELLE
...A RIVEDERE LE STELLE

Oltre 100 disegni a carboncino inediti
selezionati dal corpus delle illustrazioni
realizzate da Parmeggiani tra gli anni ’50 e
’60 per una edizione della Divina Commedia
che non vide la luce per vicende editoriali. Le
tavole di Parmeggiani e i versi che illustrano
accompagnano il lettore tra gli episodi e i
personaggi salienti della Commedia di Dante.
Il volume è corredato da una presentazione
del curatore prof. Nico Stringa e dalla nota
biografica dell’Artista.

…viam Anniam influentibus palustribus aquis eververatam
…viam Anniam influentibus palustribus aquis eververatam

Volume di studi e ricerche sul tracciato dell’antica Via Annia e sul progetto di tutela e valorizzazione ad essa dedicato.

25,00 
«Benedetto chi ti porta, maledetto chi ti manda»
«Benedetto chi ti porta, maledetto chi ti manda»

La storia dell’infanzia abbandonata nell’area veneta. Un’analisi degli istituti preposti per cogliere la dinamica delle forme di assistenza all’infanzia avviatesi tra Cinque e Siecento, con i mutamenti nella definizione di paternità e filiazione, in un più ampio quadro di storia dei cambiamenti della vita familiare.

19,11 
12 anni di prigionia nell’URSS
12 anni di prigionia nell’URSS

Il libro rievoca i 12 anni di prigionia nei lager dell’Unione Sovietica dell’ufficiale medico Enrico Reginato, catturato durante le drammatiche vicende del Corpo di spedizione italiano (ARMIR) nella II guerra mondiale. Rientrato in Italia nel 1954, uno dei pochissimi superstiti, gli venne conferita la medaglia d’oro al Valor Militare con questa motivazione: “… per undici anni di prigionia fu, quale medico, apostolo della sua umanitaria missione e (…) si prodigò instancabile nella cura dei colpiti da pericolose forme epidemiche fino a rimanere egli stesso gravemente contagiato…”

11,36 
12 BYTES
12 BYTES

In questi dodici saggi, l’autrice di “Perché essere felice quando puoi essere normale?” rielabora i suoi anni di riflessioni e letture sull’intelligenza artificiale in tutte le sue sconcertanti manifestazioni. Con il suo solito stile brillante, pungente, originale e arguto, Winterson attinge alla storia, alla religione, al mito, alla letteratura, alla politica di razza e di genere e all’informatica, per aiutarci a comprendere i cambiamenti radicali del nostro modo di vivere e di amare che stanno avvenendo proprio adesso tutto intorno a noi. Quando creeremo forme di vita non biologiche, saranno a nostra immagine e somiglianza? O accetteremo l’opportunità, più unica che rara, di rifare noi stessi a loro immagine e somiglianza? Che aspetto avranno l’amore, la cura, il sesso e l’attaccamento quando gli esseri umani stringeranno legami con aiutanti, insegnanti, lavoratori del sesso e compagni non umani? E cosa accadrà alle nostre radicate convinzioni sul genere? Il corpo fisico che è la nostra casa sarà presto potenziato da impianti biologici e neurali che ci manterranno più in forma, più giovani e più connessi? È giunto il momento di unirsi a Elon Musk e lasciare il pianeta Terra? Con intelligenza e curiosità, Winterson affronta i temi più affascinanti dell’IA, dagli algoritmi che schedano tutta la tua vita alle stranezze del backup del tuo cervello, e ci regala dodici saggi che sollevano domande impegnative sull’umanità, l’arte, la religione e il modo in cui viviamo e amiamo. E abbozzano risposte e scenari sorprendenti e umani, troppo umani.

1902-2002. Il museo di Este: passato e futuro
1902-2002. Il museo di Este: passato e futuro

Catalogo dell’omonima mostra documentaria tenutasi in occasione del centenario del Museo Archeologico Nazionale Atestino, il volume contiene una serie di contributi scientifici di puntualizzazione storico-critica e cronologica.

30,00 
1918-2008 Piccole memorie dalla Grande guerra
1918-2008 Piccole memorie dalla Grande guerra

Il conflitto che nel 1914 ha travolto l’Europa e il Mondo ha lasciato anche nel Veneto tracce profonde
e indelebili. Lungo il cosiddetto fronte veneto – Grappa, Montello, Piave – si sono svolti combattimenti
che hanno devastato il territorio e si sono rivelati decisivi per le sorti dell’ancora giovane stato italiano.
Questo volume ci accompagna in luoghi dove la memoria è ancora viva, e in altri dove riaffiora solamente, fermando con attenzione lo sguardo: i grandi ossari e i cimiteri militari, le doline artificiali sui
prati del Grappa, le gallerie e le ardite mulattiere scavate nella roccia.
Luoghi che sono oggi meta di un turismo consapevole, che a ogni passo, a ogni pietra, non può che
ricordare, fermarsi e riflettere.
Le fotografie contenute nel volume, sono un
nuovo tributo alla memoria di quegli eventi.
Spazi e oggetti che ne fecero parte o che si
ergono oggi a loro testimonianza sono stati
catturati dagli obiettivi di quattro fotografi,
quattro sguardi che restituiscono immagini
intense, avvolte di silenzio e sacralità, pur
nell’originalità del punto di vista.
A novant’anni dalla battaglia del Piave questo libro racconta cosa è stato, cosa è rimasto, cosa è perduto.

30,00 
1952-2001 Ville Venete
1952-2001 Ville Venete

Catalogo dell’omonima mostra tenutasi a Treviso in occasione del ventennale della scomparsa di Giuseppe Mazzotti. Il tema è quello delle Ville Venete, cui Mazzotti dedicò nel 1952 una mostra fotografica che inaugurò una ormai leggendaria campagna di sensibilizzazione. A cinquant’anni di distanza la mostra del 2001 fa il punto della situazione nell’opera di salvaguardia di questo prezioso patrimonio e intende sensibilizzare su nuove emergenze territoriali.

15,49 
A caccia di libertà
A caccia di libertà

La caccia sentita non come passatempo domenicale ma come forma di vita e di attività fondamentale per la gestione del territorio.

18,08 
Abbazia Cistercense Santa Maria Sanavalle di Follina
Abbazia Cistercense Santa Maria Sanavalle di Follina

Un piccola guida alla scoperta della prima abbazia Cistercense fondata in terra Veneta.

5,16 
Abitare con
Abitare con

Il Volume della collana Canova Ricerche, è una raccolta di contributi e un primo momento di riflessione dell’unità di ricerca Cohousing dell’Università Iuav di Venezia. L’obiettivo della ricerca è di ragionare sulla necessità di investire in programmi abitativi che, attraverso un’ibridazione tra privato, semi-privato e servizi, creino un valore aggiunto rispetto a una normale consuetudine abitativa. La prima parte del lavoro raccoglie materiali ed esempi provenienti sia dall’ambito nazionale cha da quello internazionale. La seconda parte riguarda due sperimentazioni progettuali messe a confronto in una stessa area diMarghera città giardino: il progetto di ‘Architettura per la città’, e un progetto che parte da un’idea di tessitura urbana cui i disegni diAnniAlbers e alcuni quadri di Mario Radice hanno offerto base figurativa. Dall’Introduzione di Eleonora Mantese: “Il termine Cohousing, da noi interpretato come abitare con, indica una particolare forma di vicinato in cui gli alloggi privati sono combinati insieme ad alcuni servizi comuni. Una caratteristica distingue il Cohousing da altre forme abitative di natura collettiva: le comunità che pensano e realizzano questo modo di abitare sono elettive, aggregano persone dalle esperienze diverse che scelgono di costituire un gruppo promotore e si consolidano attraverso la formazione di una visione comune condivisa. Il principio della scelta anima l’adesione al progetto abitativo e ne governa, attraverso un processo di concertazione, lo sviluppo e la costruzione.”

20,00 
Abracadabra
Abracadabra

Catalogo dell’omonima mostra (Montebelluna 2033-2004). Attraverso il dialogo tra un anziano scienziato e un giovane allievo si affrontano quegli aspetti naturali apparentemente meravigliosi e “magici” che in realtà poggiano su rigorose basi scientifiche. Dietro quei fenomeni che hanno sempre ispirato la fantasia umana e il senso del meraviglioso si celano delicati e complessi meccanismi naturali. Un viaggio affascinante, un libro istruttivo e godibile, arricchito da bellissime e in molti casi inedite immagini tutte a colori.

16,00 
Affreschi decorativi di antiche case trivigiane
Affreschi decorativi di antiche case trivigiane

Terza edizione del prezioso volume illustrato da Mario Botter sugli edifici affrescati di Treviso, decorati sia all’esterno che all’interno con motivi a finta tappezzeria, testimonianza di un retaggio di arte e di sapienza costruttiva che costituisce una delle principali caratteristiche architettoniche della città. Oltre ai contributi di Giovanni Comisso, Giuseppe Mazzotti e Memi Botter, questa edizione contiene un breve saggio introduttivo di Lionello Puppi.

40,00 
Aforismi di amore e amicizia
Aforismi di amore e amicizia

Gli aforismi appartengono a un genere letterario ritenuto a lungo “minore” per il suo carattere frammentario, che solo recentemente ha ottenuto il pieno riconoscimento di identità letteraria dalla critica e dal pubblico. Questo libro raccoglie aforismi di 243 autori maggiori e minori, attivi in ogni campo della cultura e dell’arte. Le loro voci si intrecciano lungo 2500 anni di storia sui temi dell’amore e dell’amicizia, tratteggiando alcuni degli innumerevoli stati d’animo che li accompagnano.

7,23 
Agostino Gallo. Le venti giornate dell'Agricoltura e dei piaceri della villa
Agostino Gallo. Le venti giornate dell'Agricoltura e dei piaceri della villa

Un’ideale guida alle ville venete del sedicesimo secolo, registrata dalla viva voce di un dialogo tra gentiluomini dell’epoca, dotati di cultura umanistica e conoscitori delle problematiche attinenti l’agricoltura, nonché avvezzi a vivere in villa e a frequentare l’ambiente aristocratico del luogo.

42,00 
Albergo alla stazione e altri racconti
Albergo alla stazione e altri racconti

Una raccolta di brevi racconti, prima esperienza narrativa di Giuseppe Davanzo; ricordi legati al paese natale, di grande valore storico e sociologico.

10,33 
Alberto Martini e Dante
Alberto Martini e Dante

Catalogo dell’omonima mostra svoltasi a Oderzo tra il 2004 e il 2005, dedicata ad Alberto Martini a cinquant’anni dalla sua scomparsa. La sua predilezione per la Divina Commedia, oggetto delle opere raccolte in questo volume, nasce dal suo percorso simbolista, evidenziando nella dimensione del sogno il viaggio di redenzione.

20,00 
ALKREM
ALKREM

Theo, 13 anni, è figlio di uno degli Archemisti più in vista di Parigi ed è in attesa di ricevere il suo Apto, l’animale guida che lo accompagnerà nella vita e nella sua saggezza. Finché una notte tutto cambia. Quando una volpe di fuoco gli appare, il ragazzo scopre di essere un Alkrem, superstite degli antichi alleati degli Archemisti, da loro poi sterminati nel nome di presunte malefatte. E la volpe è il suo Mutolo, animale protettore forte e selvaggio. Da quel momento l’unico obiettivo del ragazzo è trovare l’Alkrexa, una potente arma Alkrem capace anche di guarire qualsiasi ferita, ed evitare al padre la morte. Nella sua avventura, Theo scoprirà che la verità non è sempre come gli è stata insegnata. di lettura: da 12 anni.

Alle radici dell’Euro
Alle radici dell’Euro

Catalogo dell’omonima mostra (Padova 2001-2002), il volume ricostruisce la nascita della moneta nel mondo antico e il suo diffondersi e articolarsi lungo i secoli.

25,00 
ALLENA I TUOI MUSCOLI DELLA FELICITA'
ALLENA I TUOI MUSCOLI DELLA FELICITA'

Ci sono momenti della nostra vita in cui tante, troppe cose sembrano fuori posto: il lavoro, le relazioni, perfino la famiglia o il luogo dove viviamo non ci soddisfano. Aspettiamo che tutto cambi, senza mai pensare che gli unici a dover cambiare siamo noi. Questo manuale è una palestra per allenare i nostri muscoli della felicità. Contiene non solo una parte teorica, ma anche esercizi di scrittura terapeutica, pratiche di consapevolezza e molto altro. Scritto con un linguaggio chiaro, pagina dopo pagina invoglia il lettore a proseguire il percorso che porta dentro di sé, a porsi domande, a sviluppare un punto di vista nuovo e diverso intorno a parole chiave quali benessere, appagamento, soddisfazione personale, autostima. «La vita può essere felice, o per lo meno più felice di quanto siamo abituati a pensare, perché la felicità è come Babbo Natale: esiste, porta doni e sa chi è stato buono. Quello che gli adulti non sanno è che prima di tutto bisogna essere buoni con sé stessi.»

Alpini sempre
Alpini sempre

Gli Alpini e la loro storia: dalle prime penne nere alle gesta in Africa, poi sulle montagne della Grande Guerra, sui Balcani, sulla neve di Russia. Gli Alpini come fonte d’ispirazione per i grandi scrittori. L’autore è un alpino e racconta la storia con una formula originale: un nonno spiega al nipote cosa sono gli alpini e soprattutto cosa significa essere alpini.

9,00 
Alteniero degli Azzoni Avogadro. 1798-1803. Vita privata e pubblica nelle province venete
Alteniero degli Azzoni Avogadro. 1798-1803. Vita privata e pubblica nelle province venete

Memorie e documenti storici dall’archivio di una delle più importanti e antiche case della nobiltà trevigiana, con particolare attenzione al periodo 1796-1803 che vide il definitivo tramonto della Repubblica veneta.

16,53 
Angelo Prati. Dissegno generale di tutta la Brentella
Angelo Prati. Dissegno generale di tutta la Brentella

Ristampa in fac-simile, promossa dal Consorzio di bonifica “Pedemontano Brentella di Pederobba”, del famoso Dissegno, più noto come l’Atlante del Prati, uno dei più significativi e raffinati monumenti della cartografia veneta del ‘700. Il volume traduce in 57 tavole di grande formato il lavoro cartografico di Angelo Prati su 57 villaggi del Trevigiano, dell’Asolano, e di Castelfranco.

180,00 
ANTI COSTITUZIONE
ANTI COSTITUZIONE

Il 1° gennaio 1948 l’entrata in vigore della Costituzione inaugura per l’Italia l’inizio di una nuova era, ponendo le basi di quella che, nell’articolo 1, viene definita per la prima volta una «Repubblica democratica». Nella definizione dei 139 articoli che la compongono, i padri e le madri costituenti si sono posti l’obiettivo di ridefinire il DNA del nostro Paese dopo l’esperienza del fascismo, della seconda guerra mondiale e della Resistenza. Eppure, se è vero che il testo della Costituzione riconosce nella realizzazione della pari dignità universale e nella tutela dei diritti i propri obiettivi, è altrettanto evidente quanto spesso i suoi principi non trovino applicazione nella vita di tutti i giorni. Rilevando la distanza tra teoria e prassi, Gherardo Colombo riscrive in modo provocatorio alcuni dei principali articoli del nostro statuto, ne smaschera le mancate promesse, ne illumina i punti ciechi. E offre così l’occasione di rileggere con occhi nuovi il documento fondativo del nostro vivere civile, nonché di riflettere su quale sia la strada da imboccare per costruire una società più giusta.

Antologia
Antologia

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. “Antologia” nacque nel 1821, nell’ambito di un preciso disegno: essa fu un “centro di dibattito, di programmazione e diffusione dell’ideologia dei moderati toscani del movimento del Vieusseux”, divenne “laboratorio di verifica delle loro iniziative culturali e sociali, definendo al suo interno il ruolo moderno dell’intellettuale … cercando di farsi tramite tra le istanze della borghesia illuminata e il potere monarchico, battendosi costantemente per il progresso civile”.

15,49 
Antonio Caccianiga l’eremita di Saltore
Antonio Caccianiga l’eremita di Saltore

Nato a Treviso nel 1823, Antonio Caccianiga morì a villa Saltore nel 1909 dopo un’esistenza di studioso e patriota, alternando l’attività di possidente illuminato con quella di autore di studi morali ed economici e di narratore.

12,50 
Antonio Canova e l’Accademia
Antonio Canova e l’Accademia

Edito in occasione del restauro di due dipinti di proprietà dell’Istituto Cavanis di Possagno, uno dei quali raffigurante Antonio Canova e oggi conservato presso la Gipsoteca, questo volume contiene una serie di saggi di carattere storico-critico sui due dipinti e una dettagliata relazione degli interventi di restauro.

13,00 
Appiani e Treviso
Appiani e Treviso

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Treviso e il suo territorio vivono una fase di trasformazione modernista, grazie alla spinta di un ristretto gruppo di imprenditori, in un’Europa in radicale innovazione in tutti i campi. Questo volume intende raccontare a più voci i modi e i tempi, i luoghi e gli attori di una fase cruciale nella storia contemporanea di Treviso. Il filo conduttore della svolta è la figura di Graziano Appiani, con la sua tensione modernizzatrice, la sua evoluzione politica, le molteplici azioni per la città. Ne esce la prima idea di città, e di regione, dopo la fine dello Stato veneziano.

25,00 
Archivio Parise. Le carte di una vita
Archivio Parise. Le carte di una vita

Goffredo Parise, nato a Vicenza nel 1929, fu scrittore e giornalista ma si occupò anche di sceneggiature per il cinema lavorando con registi quali Fellini, Ferreri e Bolognini. Alla sua morte lasciò la casa di Ponte di Piave, con tutto ciò che conteneva, al Comune perché fosse istituito un Centro di Cultura a lui intitolato. Questo volume offre la prima catalogazione filologico-archivistica, sistematica e completa, dei materiali documentari giacenti presso l’Archivio Parise.

30,99 
ARDORE
ARDORE

Il suo nome era Romain Gary, ma anche Roman Kacev, Shatan Bogat, Émile Ajar. Voleva vivere mille esistenze, ognuna con una delle sue tante personalità. Prima di diventare uno dei piú grandi scrittori del Novecento, è stato un bambino ebreo scappato dalla Lituania, un eroe della Seconda guerra mondiale e un diplomatico. È stato l’unico scrittore nella storia della letteratura a vincere due volte il Premio Goncourt grazie a una finzione che l’ha fatto entrare nel mito. Ha vissuto tutta la sua vita come fosse un romanzo. Jean Seberg era bellissima, fragile e piena di sogni. Veniva da una sperduta cittadina dello Iowa dove i giorni scorrevano tutti uguali e la vita era una lunga strada dritta e monotona. Ma lei sentiva di essere diversa, anche se ancora non sapeva come. Lo scoprí una sera quando, nel buio della sala, apparve un giovane Marlon Brando ne Il mio corpo ti appartiene. Da quel momento Jean seppe che solo recitare poteva renderla felice. E come in una fiaba, a diciassette anni un grande regista di Hollywood la scelse tra migliaia di ragazze e la rese una star. A ventidue, con À bout de souffle di Godard, diventò l’indimenticabile musa della Nouvelle Vague. Ma a Jean ancora non bastava. La sua anima era vicina agli ultimi della terra e le sue lotte per l’uguaglianza la resero una diva scomoda, perseguitata dall’FBI. Jean e Romain erano diversi in tutto e appartenevano a mondi lontani, eppure a entrambi è bastato uno sguardo per capire che volevano passare insieme il resto della loro esistenza. Per vivere fino in fondo la loro passione hanno messo in gioco tutto e per dieci anni sono stati la coppia piú invidiata e piú ammirata di Parigi. Poi la depressione, la paura, il declino. Si suicidano entrambi a distanza di un anno l’una dall’altro. Prima Jean, poi Romain. Non erano fatti per la felicità, anche se insieme hanno conosciuto momenti luminosi e perfetti e il loro amore, che ha segnato un’epoca, è andato oltre i tradimenti, le separazioni, la malattia, i disinganni. Ed è andato persino oltre la morte. Questo libro, a metà tra biografia e romanzo, montato come un film, è il racconto della loro storia. Una storia profonda e irresistibile.

ARRAMPICARE
ARRAMPICARE

Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.

Mauro ha solo tredici anni e un’attrezzatura a dir poco inadeguata quando per la prima volta arrampica sul monte Duranno, ne ha diciotto quando apre la sua prima via sul monte Palazza, in Val Zemola. Il suo allenamento? La vita di montagna – in cui tutto è salita, dalla raccolta della frutta alle spedizioni per far legna – e i racconti degli alpinisti, in osteria. Spronato dall’audacia della giovinezza e dal talento, Mauro per decenni è in cordata con i più grandi. È tra i più assidui frequentatori del gruppo del Nuovo Mattino, che negli anni Settanta cambia il modo di vivere l’arrampicata in Italia. Partecipa a due spedizioni storiche: una in Groenlandia, dove perde la strada e rischia la vita, e una in California, insieme a Manolo, eccezionale scalatore e amico, in un clima di goliardia e scoperta (e qualche scontro con i ranger). Oggi, chiunque si cimenti con le cime tra cui Mauro ha passato tutta la vita può farlo anche grazie alle centinaia di vie che lui ha aperto, ai chiodi che ha piantato. Grazie alla sua passione, alle sue mani e alla sua storia. Questa storia. In pagine piene di sincerità, ironia, poesia, lo scrittore e alpinista racconta gli aneddoti di una vita di scalate, ma soprattutto ne restituisce con vividezza le emozioni: il tocco della roccia, la ruvida amicizia della cordata, ma anche il dono del legno e la filosofia semplice che accompagna le imprese e i giorni. Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.

Arte al bivio
Arte al bivio

Catalogo dell’omonima mostra, Arte al bivio propone un originale itinerario attraverso l’ambiente artistico veneziano negli anni Sessanta.
Decennio denso di mutamenti e “rivoluzioni” di estensione mondiale, apportatore anche in Italia di una nuova sensibilità culturale e artistica, ha visto a Venezia – diversamente rispetto ad altre città quali Roma, Milano, Torino e Genova – un mutamento più lento e progressivo, alcuni slanci eclatanti, e un fiorire di gallerie d’arte e di giovani artisti dalle biografie e dalle esperienze più diverse, ma tutti accomunati dal coinvolgimento nel processo di cambiamento allora in atto.
Nel 1968 l’Accademia di Belle Arti venne occupata dagli studenti, che abbatterono le porte delle aule a cancellazione dei limiti che tradizionalmente separavano le varie discipline.
Nello stesso anno la Biennale di Venezia fu oggetto di una dura protesta, anche in seguito alla mobilitazione della polizia, chiamata a difendere la manifestazione.
In questo clima di aperta contestazione l’arte si delineò sempre più come un campo aperto a nuove e illimitate sperimentazioni, e le occasioni espositive ormai moltiplicatesi – assieme alla Biennale anche la Fondazione Bevilacqua La Masa, il Premio Marzotto e le tante gallerie cittadine – fecero emergere come gli avvenimenti in atto influissero in modo diverso sul genio di ogni artista.
Tenere traccia di ciò è anche l’obiettivo di questo catalogo che, per la prima volta, dedica uno spazio a venticinque artisti, protagonisti degli anni Sessanta veneziani, venticinque modi di “fare arte” e di esprimere le istanze del tempo, dalla piena adesione allo sguardo esterno, curioso e disincantato.
Dalla Pop Art all’Arte Povera, dall’Arte programmata all’Arte cinetica, dalla Poesia visiva alla Videoarte, una raccolta unica nel suo genere di opere e artisti che hanno travolto Venezia con la corrente del rinnovamento.

30,00 
Arte muraria Spazio Tettonica
Arte muraria Spazio Tettonica

Questo studio di Martino Doimo rilegge l’opera di Mies van der Rohe in riferimento a tre piani di lettura – tettonica, spazio/rivestimento, arte muraria – definiti nel confronto con la riflessione e sperimentazione otto-novecentesca sull’architettura intesa come Baukunst, a partire dalla teoria strutturata e organica di Gottfried Semper.L’indagine condotta nel vivo dei progetti – intesi come veri e propri “testi” che esprimono e raccontano del farsi della teoria – si concentra sull’esperienza cruciale Bacardi Building – Neue National galerie, ricercandovi i fondamenti di un possibile “compimento” delle innovazioni tecniche della moderna costruzione: la “nuova tradizione” di un’arte del costruire appropriata al nostro tempo, che tende a delinearsi come “composizione” di quegli elementi costruttivo/figurativi – ormai irriducibilmente autonomi e reciprocamente conflittuali – nei quali risulta originariamente frammentata e stratificata.

29,00 
Artigianato veneto
Artigianato veneto

La riedizione degli scritti che Giuseppe Mazzotti ha dedicato al mondo dell’artigianato veneto, arricchiti da un’introduzione di Ulderico Bernardi. Nel volume i testi sono stati tradotti anche in lingua inglese, francese e tedesca.

18,59 
Arturo Martini. Colloqui sulla scultura 1944-45 raccolti da Gino Scarpa
Arturo Martini. Colloqui sulla scultura 1944-45 raccolti da Gino Scarpa

In un periodo cruciale per la storia del nostro paese, uno dei maggiori artisti italiani, lo scultore trevigiano Arturo Martini, confida all’amico giornalista Gino Scarpa i suoi dubbi sulla scultura e sull’arte. A metà strada tra confessione e denuncia, tra analisi e profezia, i Colloqui si confermano come uno dei testi fondamentali per capire la vicenda non solo di Martini ma di gran parte dell’arte del nostro secolo.

22,00 
Arturo Martini. Opere nel Museo di Treviso
Arturo Martini. Opere nel Museo di Treviso

Testo di Nico Stringa. «La collezione martiniana del Museo Civico di Treviso è tale, per qualità e quantità delle opere conservate, che è possibile svolgere, sulla base dei suoi “materiali”, una lettura dell’arco complessivo della straordinaria operosità dell’artista, a partire dai precocissimi esordi fino agli ultimi capolavori. È nella città natale di Martini che con maggiore articolazione e completezza ci si può accostare all’opera di uno dei Maestri dell’arte del Novecento in una “mostra permanente” che costituisce un dato forse unico nel panorama museale italiano delle raccolte d’arte moderna».

25,82 
Arzergrande e Vallonga
Arzergrande e Vallonga

Volume miscellaneo con contributi di studiosi che presentano con chiarezza e rigore scientifico le vicende storiche delle due comunità del Padovano.

22,00 
ASCOLTA LA PIOGGIA
ASCOLTA LA PIOGGIA

Un destino segnato, un Paese diviso, una ragazza pronta a tutto per tornare a casa

«Strepitoso e ricco di fascino. Indimenticabile.» – The Guardian

«Una storia commovente: i personaggi sono tratteggiati in modo così vivido che è impossibile non affezionarsi.» – The Independent

«Razak dipinge il drammatico ritratto di una famiglia travolta dalla Partizione, raccontando una delle pagine più buie della storia dell’India.» – The Times

«Un romanzo dalla straordinaria potenza narrativa, ben scritto e ben documentato.» – Harper’s Bazaar

Delhi, 1947. Alma ha solo quattordici anni quando la nonna la promette in sposa a un ragazzo di una casta superiore, che lei non ha mai incontrato. Una decisione che getta tutta la famiglia nello sconcerto. I genitori di Alma sono professori universitari e hanno sempre incoraggiato le figlie a studiare e a essere libere. Il motivo di quella scelta appare chiaro solo mesi dopo, nel momento in cui la ragazza viene ripudiata all’altare: un indovino aveva previsto per lei un futuro di dolore e di violenza, e la nonna voleva proteggerla assicurandole un buon matrimonio. Sopraffatta dalla vergogna, Alma sente il bisogno di allontanarsi da Delhi e accetta l’invito di una zia a raggiungerla a Bombay. Tuttavia, il giorno della sua partenza, la città è squassata dalle proteste per la Partizione, che sancisce l’indipendenza dell’India dalla corona britannica e la creazione dello Stato indipendente del Pakistan. Uno strappo che risuona come una dichiarazione di guerra. Intere zone del Paese si trasformano in campi di battaglia, migliaia di persone vengono cacciate dalle loro case e costrette all’esilio. Mentre il resto della famiglia assiste attonito a quell’ondata di devastazione, il treno su cui viaggia Alma viene preso d’assalto dai manifestanti e metà dei passeggeri rimane uccisa. Alma si salva per miracolo, ma quelle ore terribili rimarranno marchiate a fuoco nella sua anima e segneranno il suo destino. Il destino che l’indovino aveva previsto per lei. Però Alma non si arrende ed è pronta a superare ogni ostacolo, pur di tornare a casa e riabbracciare i suoi cari… La saga di una famiglia sullo sfondo di una delle pagine più dolorose della storia dell’India. Una protagonista coraggiosa e determinata. Una storia che celebra il potere della speranza e dei legami che si rivelano più forti del destino.

ASCOLTA LA VOCE DEGLI ALBERI
ASCOLTA LA VOCE DEGLI ALBERI

Cosa fanno gli alberi di notte? E come fanno ad accorgersi che è arrivata la primavera? Quali animali abitano nel buio? Nel bosco c’è Internet? Tra querce e betulle, caprioli e cinghiali, questa guida per giovani esploratori ci conduce in un’emozionante spedizione alla scoperta dei segreti e delle meraviglie del bosco. Impareremo così che anche gli alberi respirano, sudano, dormono. Che i cuccioli degli animali, proprio come noi, hanno una famiglia e vanno a scuola. Che le piante parlano tra loro, anche se non usano le parole. Sarà un viaggio fantastico e pieno di sorprese, perché nel bosco, ogni giorno, accade qualcosa di nuovo. Pronti per partire? Età di lettura: da 8 anni.

Asolo
Asolo

Il volume delinea alcuni dei principali aspetti della società e dell’economia asolana nel secolo XVI: la terra, la lana, le imposte della Serenissima e l’evasione fiscale.

15,49 
ASTENERSI PRINCIPIANTI
ASTENERSI PRINCIPIANTI

Davanti alla fine, siamo tutti principianti: e siccome l’arte del distacco non la possiamo imparare, tanto vale affezionarsi a questa Signora acquattata nell’armadio, cercando le parole per farcela un po’ amica. Ognuno procede a modo suo, ci mancherebbe, ma qui c’è un piccolo prontuario portatile: una cassetta degli attrezzi fatta di poesia, paura, favole, silenzio, coraggio, lacrime, sorrisi: «mille pozioni per uccidere la notte». Paolo Milone accende il buio con le sue folgorazioni, e ha l’avventatezza di farlo persino con leggerezza. Perché non possiamo sapere quale, ma di queste strade, una sarà la nostra. «Esistere nel corpo è una cosa bellissima. Non ci sono altri posti per essere noi stessi». La morte è l’unica certezza che abbiamo nella vita, ma noi allontaniamo il pensiero ogni giorno, con pervicace distrazione. Eppure basterebbe fermarsi un istante… Ecco perché è fatto di istanti, questo libro inaspettato. Di quegli attimi preziosi in cui esitiamo in cerca di una strada, e all’improvviso ci accorgiamo che la vita e la morte fanno gli stessi scherzi, perché semplicemente sono un’unica cosa. In fondo cosa c’è, dopo la morte? C’è un paese dove non siamo mai andati: «Per me, per esempio, la Norvegia». Di ciò di cui non si può parlare, non bisogna tacere. È stato Paolo Milone a dimostrarcelo, conquistando il cuore di tanti lettori con “L’arte di legare le persone”. E ora, con la stessa sensibilità e col medesimo ardire, affronta un’arte persino più difficile. Incredibilmente finisce per confortarci anche questa volta, rendendo vivo e vicino ciò che tanto ci affanniamo a tenere lontano. Il distacco in fondo è una mano tesa, un gioco che non conosciamo ancora, uno spasimante per cui ci facciamo belli tutta la vita.

AVERE TUTTO
AVERE TUTTO

Dove vorresti essere con un milione di euro in più e parecchi anni in meno? Un figlio, il ritorno a casa, la partita finale con la sua famiglia. E quell’ossessione che lo muove da sempre: la vita non è avere di più, è rischiare per avere tutto. Un romanzo tesissimo e profondo sulle passioni che ci rendono vivi, sugli amori mai dimenticati, su chi scrive il proprio destino dando fuoco all’anima. Sui padri e le loro eredità nascoste. I gabbiani a Rimini non urlano mai. In nessuna stagione dell’anno, neanche quando Sandro torna a casa dopo aver vissuto a Milano, e trova suo padre con la testa sempre più dura. Neanche quando passano i mesi e si accorge di essere rimasto lì con lui per affrontare la loro partita più grande, facendo un vecchio gioco: dove vorresti essere con un milione di euro in più e parecchi anni in meno? Da giovane Nando Pagliarani aveva il torace da nuotatore e un destino interrotto. Ha lavorato sui bus turistici, fatto il ferroviere, posseduto il bar America, ma l’unica voce che dovrebbe esserci sul suo documento d’identità è: ballerino. Perché lui e sua moglie hanno ballato come diavoli, in tutte le competizioni della riviera romagnola. Ballavano per vincere. Anche a Sandro piace vincere, è una malattia di famiglia. Ma la sua danza è pericolosa. Le prime volte al tavolo da gioco era lui il tizio da spennare, poi è diventato lo sbarbato da tenere d’occhio. Quel che è certo è che prima aveva un lavoro stabile e programmava con Giulia un futuro. E adesso? Cos’è rimasto a Sandro, che voleva avere tutto? Cosa rimane a ciascuno di noi, ogni volta che sfidiamo la fortuna? Marco Missiroli firma il suo romanzo più potente e maturo, raccontando la febbre di un giovane uomo pieno di slanci e difetti, di una città di provincia che vive alla grande solo una stagione all’anno, di una famiglia arsa dall’amore e dalla smania.

BABY ON BOARD
BABY ON BOARD

Dedicato alle future mamme, un originale diario illustrato che le accompagnerà lungo il cammino della gravidanza, proponendosi anche come una sorta di manuale. Settimana dopo settimana, infatti, le lettrici riceveranno informazioni utili per comprendere i cambiamenti del proprio corpo e della propria anima, indicazioni su alimentazione e attività fisica, consigli su abbigliamento e musica, letture e riposo, tecniche di rilassamento e preparativi per il bebè, oltre a brillanti spunti di riflessione per affrontare questo percorso straordinario con sincerità e consapevolezza. Perché quei nove mesi passano in fretta, e cambiano la vita.

BACERIA DI FELICE
BACERIA DI FELICE

Felice vendeva baci in barattolo. Facevano parte della sua collezione da quando era bambino. La sua famiglia era sempre stata molto affettuosa, ma non per tutti era così; quindi aveva deciso di mettere i baci a disposizione di chiunque ne avesse avuto bisogno nella sua Baceria: la Baceria di Felice, via Cuor Leggero 5. Un libro scritto in modo semplice e immediato, che pone l’attenzione sull’importanza delle dimostrazioni d’affetto verso gli altri. Età di lettura: 5 anni.

Bagliori nel vuoto
Bagliori nel vuoto

Catalogo dell’omonima mostra (Padova, Orto botanico 2004) nella quale sono stati esposti gli stumenti di ricerca e di didattica utilizzati per lo studio delle scariche elettriche nei gas rarefatti, conservati nel Museo della Fisica dell’Università di Padova. L’importanza di tale mostra, e quindi del catalogo, sta nella testimonianza del contributo che l’Università di Padova ha dato alle ricerche che hanno portato a tre grandi scoperte: i raggi X, la radioattività e l’elettrone. Scoperte queste che hanno segnato la nascita della fisica del XX secolo.

20,00 
BELL'ABISSINA
BELL'ABISSINA

Nella “Presidenziale”, la sezione della polizia che si occupa della sicurezza di Mussolini, c’è un gruppo molto particolare chiamato “Squadra Fognature”, comandato a perlustrare il sottosuolo di strade e piazze su cui passerà il Duce, a caccia di eventuali bombe. Ed è durante una di queste perlustrazioni che agli inizi degli anni ’30 gli agenti della Fognature trovano le ossa dello scheletro di una donna, sgozzata e scarnificata. Dieci anni più tardi, a Cattolica, il commissario Marino, segretamente e attivamente antifascista col nome di battaglia “Locàrd”, riceve le confidenze di uno degli ex agenti della Fognature: forse la morte della ragazza, e di tante altre, ha a che fare con la famiglia di Francone Brandimarzio, un ricco imprenditore che ha fatto fortuna nelle Colonie, e che adesso si è ritirato a Cattolica, insieme al figlio Attilio e a una giovane e affascinante ragazza eritrea. Una famiglia all’apparenza irreprensibile, e soprattutto intoccabile, dal momento che foraggia gerarchi corrotti e ladri di regime, occultando e distribuendo fiumi di denaro sporco. Il commissario Marino si rende conto che, oltre a smascherare un assassino seriale, questa indagine può mettere in grave difficoltà il regime, ma il filo su cui si muove è davvero sottile, e il rischio di cadere dietro l’angolo.

Belluno tra Ottocento e Novecento
Belluno tra Ottocento e Novecento

Oltre 150 immagini, talora inedite, tratte da diverse raccolte pubbliche e private, che riportano al passato e aiutano a leggere meglio il testo, teso a scandire i mutamenti socio-economici e della struttura insediativa di Belluno e dintorni, tra il 1830 e il 1963, l’anno del Vajont.

27,00 
BENVENUTI IN CASA MIA
BENVENUTI IN CASA MIA

Il suo sorriso rasserena, le sue ricette ci fanno fare sempre bella figura; le sue spiegazioni semplici trasmettono sicurezza, come se giungessero da un’amica. È Benedetta Rossi, la food blogger più conosciuta dagli italiani. I suoi follower sono in continua crescita (oltre 8 milioni su Facebook, 3 milioni su YouTube e 4,4 milioni su Instagram), perché sui suoi social tutti possono trovare la ricetta giusta per un’occasione particolare, per soddisfare lo sfizio del momento o un’esigenza familiare. In questo libro Benedetta ci regala spunti e consigli per conciliare una vita sempre più veloce, il rispetto dell’ambiente e l’attenzione al risparmio. E proprio queste sono le tre sezioni in cui è diviso il volume, che raccoglie pietanze che si cucinano in un lampo e ci fanno guadagnare tempo, ricette che non prevedono cotture e piatti che, per non farci spendere troppo, si preparano con i pochi ingredienti che abbiamo in casa, ma sono perfetti anche per le occasioni speciali. In molti casi Benedetta propone diverse modalità di cottura, per lasciare a noi la libertà di scegliere in base alle esigenze del momento. Ma non solo: regala utili consigli su come risparmiare in ogni ambiente della casa, attraverso piccoli gesti o attenzioni che permettono di contenere i costi delle bollette di luce, acqua e gas. Inoltre, forte delle sue tradizioni, ci aiuta a riappropriarci dei piccoli saperi di una volta e mette l’accento sull’importanza dell’autoproduzione, suggerendo, per esempio, la coltivazione di un piccolo orto sul balcone o la preparazione del sapone fatto in casa. Questo libro vuole essere una condivisione di esperienze, un prezioso aiuto per preparare piatti facili, veloci e gustosi, ma anche per risolvere i piccoli problemi di gestione familiare con un occhio attento al portafoglio e alla salvaguardia dell’ambiente.

Bocche e biade
Bocche e biade

L’opera prende in considerazione le dinamiche demografiche e le strutture familiari presenti nella campagna trevigiana. La ricerca si avvale prevalentemente dei “registri bocche e biade” realizzati annualmente per scopi annonari, e delle polizze d’estimo in cui i capifamiglia elencavano i loro famigliari, coi rispettivi nomi, età, rapporti di parentela.

10,33 
BON TON POP A TAVOLA
BON TON POP A TAVOLA

Chiunque si appresti a ricevere a casa propria si porrà una serie di domande del tipo “Che menu posso proporre?”, “Come devo apparecchiare e disporre i posti a tavola?”, “Quale tipo di servizio devo scegliere?”. Il galateo della tavola è molto articolato e talvolta insidioso. Da oggi, grazie a questa pratica guida illustrata, avrete tutte le risposte che vi servono: imparerete le regole base, le cose da fare e da non fare sia quando ospitate sia quando siete invitati, i tipi di apparecchiatura e di servizio, il linguaggio di posate e tovagliolo, i cibi da evitare per non mettere in difficoltà i commensali e molto altro ancora. Dopo il suo primo libro, “Bon Ton Pop”, Elisa Motterle ha raccolto in queste pagine tutta la sua conoscenza ed esperienza sulla tavola con una grande attenzione alla contemporaneità, alla funzionalità e ai dettagli che possono fare la differenza, insegnandovi a prevedere i bisogni dei vostri ospiti e a prevenire eventuali situazioni sconvenienti, il tutto naturalmente senza trasgredire alcuna regola di galateo!

Bongo-Bongo-Bongo
Bongo-Bongo-Bongo

La vicenda, raccontata a più voci, si svolge a Padova, mentre la città e l’Italia intera vivono
la febbre dei Mondiali di calcio 2006: l’ispettore Lino Focaccia si occupa di un delitto avvenuto a pochi passi da casa sua, in un elegante palazzo del centro. Nel palazzo vivono le tre
anziane signorine Materazzi e un giovane congolese trovato morto nell’androne del palazzo,
apparentemente per una caduta nella tromba interna delle scale. Ma la vicenda assume subito
un carattere più inquietante: il cadavere è stato crudelmente mutilato e l’appartamento al
quarto piano è lordo di escrementi umani. Le indagini portano a interrogare le tre sorelle, cosa
non facile, specie per il carattere stravagante di una di loro, Eugenia, che non parla, ma comunica suonando canzonette con un sassofono. Nella vicenda si intrecciano, assieme alle
beghe tra poliziotti, storie di zie e nipoti, di padri dispotici odiati e madri deboli amate, di
sorelle diseredate, di culture, razze, educazioni, sensibilità diverse.
Un “piccolo” giallo, non per il numero di pagine limitato, ma per il frammento di umanità
che va ad esplorare, con tono leggero, con ironia, quello
di una città di provincia uguale a tante o forse no. I particolari efferati o apparentemente eccessivi, anche
quando ci sono non hanno mai il tono o il colore del
noir: l’autore si limita a raccontare il crimine nella sua
piccolezza, addirittura nella sua tragica e ingenua prevedibilità

9,00 
BOURNVILLE
BOURNVILLE

A Bournville, un sobborgo di Birmingham dove ha sede una famosa fabbrica di cioccolato, l’undicenne Mary e la sua famiglia celebrano il Giorno della vittoria sul nazifascismo. Ascoltano con attenzione la voce di Winston Churchill alla radio che annuncia la fine delle ostilità. Mary avrà figli, nipoti e pronipoti, sarà testimone di un’incoronazione, quella di Elisabetta II, dell’indimenticabile finale della Coppa del Mondo del 1966, di un matrimonio da favola e di un funerale reale, quelli della principessa Diana, della Brexit e infine del Covid. Settantacinque anni di profondi cambiamenti sociali che hanno trasformato la famiglia di Mary e tutto il paese. Divertente ed emozionante, Bournville è la storia di una donna, della passione di un paese per il cioccolato e della Gran Bretagna.

BRAVE RAGAZZE CATTIVO SANGUE
BRAVE RAGAZZE CATTIVO SANGUE

Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, e Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?

Brentella
Brentella

Con il canale Brentella si intendeva apportare l’acqua in una regione, la pianura tra Montello e Sile, caratterizzata da un suolo poco fertile e renderne possibile il popolamento e la colonizzazione agricola. Ma quando, dopo il 1445, il canale e le sue diramazioni cominciarono a scorrere, si creò una serie di conflitti tra strati sociali.

20,66 
Bruno Lattes, un trevigiano ottimista
Bruno Lattes, un trevigiano ottimista

Ormai quasi dimenticata, viene ricostruita in questo volume – attraverso la rassegna e il commento dei suoi quattro libri di memorie pubblicati fra il 1946 e il 1950 – la figura di Bruno Lattes, colto e originale avvocato trevigiano.

15,50 
BUON COMPLEANNO PALOMINO
BUON COMPLEANNO PALOMINO

Per il suo compleanno, Palomino ha ricevuto degli splendidi regali: un paio di comode pantofole, un pacchetto di deliziose toffolette e una magnifica sella di cuoio per le cavalcate con Scarlett, la sua bambina. Una volta spente le candeline, Palomino non vede l’ora di provare la sua nuova sella nella foresta! I piani, però, vengono rovinati da una tempesta improvvisa che costringe i due amici a rifugiarsi in una grotta. Finalmente al riparo, ma… Grroarr! Qualcuno sembra non essere contento di ricevere visite… Età di lettura: da 3 anni.

Calendule
Calendule

…da un’accurata analisi dei miei pensieri sono arrivata a scrivere poesie… Profondamente convinta che la poesia scolpisce ma rimane permeata di leggerezza.

12,00 
Canova e l’Accademia
Canova e l’Accademia

Il catalogo affronta tutte le tematiche connesse alla vicenda che vide protagonista Canova nel 1817: la pubblicazione dell’Omaggio delle Provincie Venete alla Maestà di Carolina Augusta Imperatrice d’Austria, che impegnò oltre a Canova, i migliori talenti veneti in uno stretto connubio tra pittura, scultura e arti decorative. Ripercorriamo così la partecipazione degli artisti, lo studio analitico dello strumento incisorio e le sue implicazioni nella promozione delle arti in età neoclassica.

14,00 
Carlo Luciano Bonaparte. Iconografia della fauna italica per le quattro classi degli Animali Vertebrati
Carlo Luciano Bonaparte. Iconografia della fauna italica per le quattro classi degli Animali Vertebrati

Ristampa anastatica della celebre opera pubblicata a dispense tra il 1832 e il 1841 ad opera di Carlo Luciano Bonaparte, uno dei più importanti zoologi dell’800. Il primo volume contiene la riproduzione a colori di tutte le 180 tavole, precedute da quattro saggi scientifici; il secondo e il terzo volume riportanto in anastatica il testo completo dell’opera originale.

270,00 
Carlotta Varzi S.A.
Carlotta Varzi S.A.

Questo romanzo che segna la maturità artistica di Emilia Salvioni, sviluppa compiutamente nella figura di Carlotta un tema centrale in altre sue opere: la storia del difficile cammino sociale delle donne e insieme l’analisi del loro travaglio interiore.

12,00 
Casabella
Casabella

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. Nel presente volume si prende in considerazione la fase cruciale (1928-1943) del periodico di cultura architettonica “Casabella”.

15,49 
Casanova. La fine del mio mondo
Casanova. La fine del mio mondo

Nel 1774 Giacomo Casanova rientra a Venezia dopo diciotto anni di esilio, in seguito alla fuga dai piombi. Da questo punto, dove si interrompe quasi bruscamente L’histoire de ma vie, prende avvio il romanzo, che ripercorre gli ultimi anni di Casanova, i suoi spostamenti da Venezia a Vienna e da questa in Boemia, dove scriverà le sue memorie e dove assisterà alla fine di un mondo, di una società, di un modo di vivere.

9,30 
CASO CHIUSO - IL MISTERO DELLE CATACOMBE VIOLATE
CASO CHIUSO - IL MISTERO DELLE CATACOMBE VIOLATE

Chi ha parlato di vacanze? Per Carlos ed Eliza la scuola è finita e non c’è niente di meglio che un po’ di mare per riprendersi dai lunghi mesi di verifiche e interrogazioni. La Grecia sembra proprio il posto perfetto, ma quando i ragazzi atterrano sulle coste della penisola, l’agenzia investigativa della madre di Carlos viene raggiunta da un’allarmante telefonata nella sua sede centrale, negli Stati Uniti. Uno dei siti archeologici più importanti e ricchi al mondo è appena stato saccheggiato! E si trova… in Grecia. Per fortuna Carlos è già lì. E tu che ne dici, caro lettore? Ti sembra una casualità? O pensi che qualcuno abbia architettato tutto quanto alle spalle del giovane detective? Non c’è che un modo per scoprirlo: prendi in mano le redini del mistero, conduci le indagini, risolvi gli enigmi e, se ne sei capace, aiuta Carlos a chiudere il caso. Sei o non sei un vero detective? Con oltre centotrenta percorsi possibili, sarai tu a scegliere il finale di questo romanzo gioco. Età di lettura: da 9 anni.

Castelfranco
Castelfranco

A fine Cinquecento Castelfranco viene descritto dal podestà Benetto Balbi come un centro “ripieno di bellissimi casamenti”, con borghi “benissimo casadi et populadi”, abitato da “cittadini, mercanti et artisti”. Il volume attraverso un minuzioso lavoro sulle fonti archivistiche, offre un quadro della podesteria di Castelfranco nel XVI secolo.

18,08 
Castelfranco Veneto tra Ottocento e Novecento
Castelfranco Veneto tra Ottocento e Novecento

Alle immagini fotografiche di questo libro è affidato il racconto del viaggio della città di Castelfranco tra Ottocento e Novecento: un viaggio nella memoria, oltre i simboli; un viaggio concreto tra il popolo e tra i notabili; nelle piazze e nelle strade; tra le case e i palazzi; nelle feste e nelle scuole; nelle cerimonie e nei pubblici riti; un viaggio là dove, per secoli, ha pulsato il cuore antico ed autentico di Castelfranco.

20,66 
CASTELLI
CASTELLI

Come si viveva in un castello medievale? Che tipo di abilità servivano per diventare cavaliere? Quali armi si usavano per attaccare una fortezza? E chi abita oggi in una residenza reale? Dalle rovine della fortezza di Montgomery dell’XI secolo al moderno castello Hearst, passando per Windsor e il castello Scaligero di Sirmione… Parti per un sorprendente tour e visita i 35 castelli più leggendari e importanti del mondo, scopri la loro storia ed esplora le meravigliose stanze di re e regine. Illustrazioni che rappresentano i castelli in un cruciale momento della loro storia. Sezioni trasversali che rivelano cosa succedeva all’interno delle mura durante una battaglia o un evento. Fotografie che mostrano come appare l’edificio oggi. Piantine che svelano stanze e spazi dei palazzi. Età di lettura: da 7 anni.

CAVALLI E PONY
CAVALLI E PONY

Perché i cavalli hanno gli zoccoli? E come riescono a dormire in piedi? Si può capire a cosa sta pensando un cavallo? Questo libro risponderà a tutte le tue domande sui cavalli e sui pony e, mentre soddisfi la tua curiosità, imparerai anche come prendertene cura e come cavalcarli. Da millenni il cavallo accompagna e sostiene l’uomo, dalle battaglie dell’antichità alle gare odierne di equitazione… Scopri quante e quali razze esistono, dall’elegante Akhal-Teke dal manto dorato al piccolo, ma robustissimo, pony Shetland e conosci tutte le loro caratteristiche. Età di lettura: da 7 anni.

Cento canzoni popolari della Marca trevisana
Cento canzoni popolari della Marca trevisana

Antologia curata da Giuseppe Mazzotti che riunisce le cento canzoni popolari più note nel Trevigiano, raccolte dal vivo, a partire dal 1928, dallo stesso Mazzotti con la collaborazione del musicista Sante Zanon. Il volume è illustrato con disegni di Sante Cancian.

9,30 
CHI SI FERMA E' PERDUTO
CHI SI FERMA E' PERDUTO

Serena, casalinga ultraindaffarata di un borgo vicino a Pisa, si imbatte casualmente in un cadavere. È quello del professor Caroselli, ottimo musicista e rigoroso insegnante nella scuola locale gestita dalle suore. Serena ha una solida formazione da chimica e un buon lavoro, ma ha scelto di licenziarsi stanca della discriminazione maschilista. Ma la sua identità non si esaurisce nel ruolo di madre di famiglia. Inoltre, la multitasking mamma di due figli e moglie di un distratto scienziato possiede quello che lei chiama «superpotere», un olfatto formidabile e professionalmente coltivato che le consente di distinguere perfino i singoli componenti chimici delle sostanze. Il passaggio da testimone in un caso di omicidio a investigatrice è così inevitabile. L’inchiesta ufficiale è invece condotta da Corinna Stelea, sovrintendente di polizia alta quanto un giocatore di pallacanestro. La coppia indirizza i sospetti verso i traffici del convento che gestisce la scuola. Molti pettegolezzi accompagnano l’indagine e molti segreti saranno svelati. Ma la soluzione sarà la più triste. Serena Martini e Corinna Stelea, i due nuovi personaggi creati dalla collaborazione di un affermato scrittore con una quasi esordiente, ma soprattutto dalla fusione di un punto di vista maschile e uno femminile, hanno giornate così complicate e vere che le loro più banali vicende quotidiane rischiano ogni momento di precipitare nell’acrobatico, nel paradosso, nell’avventura. Come già nella serie del BarLume, è l’affermazione del lato umoristico, o benevolmente assurdo, della vita che introduce nel poliziesco l’elemento comico, a cui in questo romanzo si aggiunge la capacità di rappresentare la sensibilità femminile.

Chimica
Chimica

Nel 1881 la ditta Pirelli ottenne l’appalto per i cavi telegrafici sottomarini da parte del Genio Militare e conquistò in Italia il monopolio del caucciù, scoperto nel 1736 da un esploratore francese in missione nel Perù e reso definitivamente utilizzabile a livello industriale nel 1839. Il passo successivo che la ditta Pirelli si impose fu quello di far conoscere questa materia prima e le sue molteplici possibilità di impiego per attrezzi e oggetti necessari nell’ambito della vita quotidiana.
Nacque così in Italia un modo di fare pubblicità che si sviluppò anche a causa della spietata concorrenza tra ditte, spesso di diversi paesi, venute in possesso del brevetto di uno stesso prodotto.
Nella seconda metà del XIX secolo il concetto di arte si estende quindi a opere d’arte applicata, anche grazie alle numerose Esposizioni Universali, che premiano per la prima volta prodotti industriali. Di conseguenza i manifesti diventano i mezzi più comuni per propagandare l’immagine di un prodotto garantendone la diffusione presso la massa dei consumatori.
Questo libro nasce da un progetto di ricerca diretto da Gianfranco Scorrano, ordinario di Chimica Organica presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Padova, dalla ricerca iconografica di Nicoletta Nicolini del Dipartimento di Chimica dell’Università “La Sapienza” di Roma, e da Paola Cassinelli, autrice del saggio introduttivo e delle note biografiche degli artisti, autori dei manifesti.
I cento manifesti contenuti nel volume e raggruppati in diciassette categorie merceologiche, fanno tutti parte della nota Collezione Salce, oggi presso iMusei Civici di Treviso.
Pertanto questo libro risulta particolarmente adatto al mercato veneto e trevigiano, anche se la ricchezza e la bellezza delle illustrazioni (tutte di prestigiose firme della grafica italiana: da Beltrame a Boccasile da Dudovich ad Alberto Bianchi) e una efficace introduzione ne fanno una breve ma esauriente storia illustrata della Chimica italiana e della notevole importanza che questa ha avuto in tutta la Storia italiana. La traduzione in inglese dei testi lo rende inoltre accessibile anche a lettori non italiani.

15,00 
Chioggia
Chioggia

La definizione Chioggia città della pesca è sintomatica sia delle dinamiche della città sia della competitività territoriale di cui storicamente l’espressione è depositaria. Ciò di cui si parla nel volume sono le trasformazioni materiali, mentali, antropologiche, oltre che socio-economiche e giuridiche che hanno interessato la città nel raggiungere il traguardo della modernità.

32,00 
CI SONO MANI CHE ODORANO DI BUONO
CI SONO MANI CHE ODORANO DI BUONO

Un pomeriggio d’inverno, freddo da spezzare le ossa, Bina si ritrova sola. Ha ottantatré anni e aspetta suo nipote al parco del Cinghio, un quartiere da cui è meglio tenersi alla larga ai margini di una cittadina perbene. Marta, che di anni ne ha venticinque, e che al Cinghio è cresciuta imparando che il mondo è storto e non lo si può aggiustare, la osserva dalla finestra: la vede farsi rigida su una panchina sfondata, il naso gocciolante, un berretto rosa calato sugli occhi spauriti. Decide di offrirle un tetto per la notte. Poi per la notte dopo e per quella dopo ancora. Marta finisce così per prendersi cura di Bina, e intorno a lei, a proteggere quaranta chili di ossa e grinze, si stringono gli abitanti dell’intera palazzina. Poche strade più in là, Fabio viene preso a pugni: ha sgarrato con la persona sbagliata ed è nei guai, grossi guai. Fabio è il nipote di Bina e, mentre Marta prepara il letto per la nonna, lui bussa alla porta di Genny, un’ex prostituta in grado di raccogliere i cocci altrui senza fare domande. Bina e Fabio vivono giorni sospesi, in un luogo duro e sconosciuto, nell’attesa che qualcosa accada. Qualcosa accadrà. E il destino rimescolerà il mazzo, distribuendo ai giocatori nuove carte. Quei giorni freddi si faranno via via più caldi dentro le palazzine di appartamenti rattoppati: tra coperte rimboccate, il rumore del caffè che sale nella moka, il profumo del sugo e una carezza sulla fronte, Marta, Bina, Fabio e Genny scopriranno che dietro ogni abbandono, nascosti sotto ogni solitudine, sopravvivono sempre la forza di amare e il bisogno di prendersi cura l’uno dell’altro.

CIATUZZU
CIATUZZU

Ciatu miu, respiro mio. Voce e forza dell’anima. Sua mamma lo chiamava sempre così. Quando Ciatuzzu deve dirle addio, ha solo nove anni. È sempre stato un bambino felice e spensierato, ma un giorno un male incurabile l’ha portata via da lui. Da quel momento, ha dovuto fare i conti con il dolore e con l’assenza, sperimentando sulla propria pelle cosa significhi crescere senza l’amore della donna più importante. E Leto, il paesino affacciato sul mare dove vive, in cui la brezza si mischia al profumo di gelsomino, non sembra più lo stesso posto. Per fortuna, Ciatuzzu non è solo: oltre ai nonni e ai fratelli, può contare su persone speciali, come il custode del cimitero e Lucia, una picciridda preziosa per lui… Ma proprio quando sembra aver trovato una nuova dimensione, suo padre, emigrato in Belgio, lo costringe a raggiungerlo in quella terra straniera. E a Ciatuzzu il mondo crolla un’altra volta addosso. Lontano dalla Sicilia e dai suoi affetti più cari, presto si renderà conto che le paure, per essere sconfitte, vanno affrontate, e che si può vedere anche con gli occhi del cuore. Attraverso la voce straordinaria di un bambino degli anni Sessanta, leggeremo una potente storia di riscatto. Catena Fiorello ci consegna un romanzo commovente sulle sfide della vita e sul potere della memoria. Perché, anche nei momenti più bui, il ricordo indelebile delle nostre radici e di chi abbiamo amato ci porterà lontano.

Colloqui con Gino Rossi seguiti da giudizi, testimonianze documenti e appunti per una biografia
Colloqui con Gino Rossi seguiti da giudizi, testimonianze documenti e appunti per una biografia

Ristampa anastatica – integrata da una presentazione di Lionello Puppi – dell’edizione del 1974. In queste pagine Giuseppe Mazzotti propone un duplice ritratto del grande ma sfortunato pittore morto nel 1947 nell’ospedale psichiatrico di Treviso. Un ritratto a tutto tondo che emerge dai dialoghi e nei ricordi degli amici, ma che traspare anche dai documenti originali, lettere e notizie che rivelano particolari talvolta privati e inediti della vita di Gino Rossi.

15,00 
Colori d'amore
Colori d'amore

Questo raffinato volume, che riunisce una serie di ricerche condotte su un vasto corpus iconografico rinascimentale, indaga i simboli e le allegorie individuabili nei dipinti di alcuni tra i maggiori pittori dell’epoca. Così capolavori di Lotto, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, ma anche opere quasi sconosciute, scorrono sotto i nostri occhi, tessendo un racconto amoroso fatto di volti, mani, trecce, guanti, provocanti scollature e velate allusioni.
Elementi che non si lasciano scoprire con facilità ma che una volta afferrati svelano un mondo in cui le immagini, più rare di oggi e quindi più preziose, servivano a veicolare messaggi e valori sociali, attraverso un complesso linguaggio simbolico che è andato perdendosi nel tempo.
Ritratti nuziali, allegorie in stretto legame con la poetica stilnovista, dipinti di carattere intimo e privato.
Un volume che si presta alla lettura critica di uno studioso, quanto a coloro che preferiscono accostarsi all’arte dal suo lato storico e sociale.
Un delicato percorso attraverso la pittura veneziana del Rinascimento.
Il professor Enrico Maria Dal Pozzolo (Padova, 1963), ha un lungo curriculum di studioso in Storia dell’Arte che prende avvio dalla laurea in Lettere all’Università di Padova, con una tesi sulla giovinezza di Lorenzo Lotto. Si occupa essenzialmente di pittura veneta del Quattrocento e Cinquecento.
Attualmente è docente di Storia dell’Arte Veneta e Metodologia della ricerca storicoartistica presso l’Università degli Studi di Verona.

20,00 
COM'E' FATTA UN'ORCHESTRA
COM'E' FATTA UN'ORCHESTRA

Simon vuole costruire un’orchestra per suonare bella musica per tutti! Scopri gli strumenti che la comporranno, mentre fa le audizioni ai suoi musicisti. Potrai anche ascoltare le loro meravigliose note grazie alle tracce audio che fanno da colonna sonora alla storia. Realizzato in collaborazione con la London Symphony Orchestra, una delle più grandi orchestre del mondo. Include oltre 40 sinfonie eseguite dalla London Symphony Orchestra scaricabili gratuitamente. Età di lettura: da 6 anni.

COME (NON) SCRIVERE
COME (NON) SCRIVERE

Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni. A scuola: temi, tesine, relazioni. Nel privato: post su Facebook, email personali, chat sul cellulare. Sarà anche l’epoca degli audiovisivi e della comunicazione in tempo reale, ma non abbiamo mai scritto tanto. E più dobbiamo scrivere, meno sembriamo capaci di farlo. Ma, mette subito in chiaro Claudio Giunta all’inizio del libro, «non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi». E quindi? Non potendo insegnare come si scrive, Claudio Giunta prova a spiegarci come non si scrive, passando in rassegna gli errori, i tic, i vezzi, le trombonerie e le scemenze che si trovano nei testi che ogni giorno ci passano sotto gli occhi: dall’antilingua delle circolari ministeriali alle frasi fatte dei giornalisti, dal gergo esoterico degli accademici e dei politici al giovanilismo cretino della pubblicità… Ma in questo slalom tra sciatterie e castronerie Giunta trova per fortuna il modo di contraddire la sua dichiarazione iniziale, perché insegnare “Come non scrivere” significa anche dare delle utili indicazioni su come si scrive: per ogni cattivo esempio se ne può trovare uno buono da opporgli, per ogni vicolo cieco argomentativo c’è una via di fuga creativa, e spesso basta un punto e virgola per risolvere una frase ingarbugliata. In questo anti-manuale spregiudicato, arguto e divertente, nella tradizione di “Come si fa una tesi di laurea” di Umberto Eco ma aggiornato all’era di Google, scopriamo che per scrivere bene bisogna ripartire da un po’ di affetto per la nostra bistrattata lingua italiana, ma soprattutto bisogna tenere a mente poche regole di buon senso: se scriviamo lo facciamo perché qualcuno ci legga, capisca quel che vogliamo dire e, se possibile, non si annoi a morte. Sembra facile, no?

COME PETALI NEL VENTO
COME PETALI NEL VENTO

Giappone. È la sera di Capodanno e Miho e Maho, ancora bambine, ricevono dalla nonna Kotoko una prima paghetta tutta per loro, accompagnata da queste parole: «Il modo in cui spenderete i soldi può decidere la vostra vita». Le due sorelle sono troppo piccole per capire, e si comportano in modo opposto: Miho li spende subito per qualcosa di futile; Maho invece compra un borsellino per custodire quelli che guadagnerà in futuro. A vent’anni di distanza, Miho ripensa a quell’episodio quando scopre che il fidanzato vorrebbe che lei smettesse di lavorare dopo il matrimonio. Non avendo mai messo nulla da parte, ciò vorrebbe dire perdere la propria autonomia. Solo ora capisce il vero significato delle parole della nonna: l’indipendenza economica è la cosa che conta di più per una donna. Maho lo sa bene: nel corso degli anni è riuscita a risparmiare molto più della sorella. Il suo segreto è semplice, non ha mai smesso di compilare il taccuino che, nella sua famiglia, si tramanda di donna in donna. Un taccuino speciale su cui segnare tutte le spese. Maho non ha dimenticato l’insegnamento di Kotoko e ha così assicurato una libertà possibile a sé e a sua figlia. Un futuro possibile. Perché siamo come petali in un fiume e il corso dell’acqua incontra mille ostacoli, si districa in mille anse, ma se non perdiamo di vista un ramo a cui aggrapparci nessuna cascata riuscirà a sopraffarci. È quello che Miho capirà facendo proprio l’insegnamento delle sue antenate. Da un’autrice pluripremiata la storia di tre generazioni di donne che si confrontano con tradizioni antiche e moderne. Tutte alla ricerca della propria strada, della propria indipendenza e della capacità di decidere del proprio destino.

COME UCCIDERE LA TUA FAMIGLIA
COME UCCIDERE LA TUA FAMIGLIA

Mi chiamo Grace Bernard e, con ogni probabilità, il mio nome non vi dice proprio niente. Nessuno mi conosce perché languisco dietro le sbarre per l’unico crimine che non ho commesso. Eppure, se devo dire la verità nient’altro che la verità, ho ucciso diverse persone, alcune in modo brutale, altre con maggior delicatezza – vale la pena specificarlo, perché fa un’enorme differenza agli occhi giudicanti della gente. Quando ripenso a ciò che ho fatto, avverto persino una punta di tristezza, giusto una fitta trascurabile, al pensiero che nessuno verrà mai a conoscenza del mio strabiliante piano. Un piano che ho architettato per anni, sacrificando tutto in nome della vendetta. Ora vi chiederete: perché ostinarsi a vuotare il sacco se la si può passare liscia? Avete ragione, la libertà non ha prezzo. Però non riesco a smettere di immaginare l’istante in cui, dopo la mia morte, qualcuno aprirà una cassaforte e troverà la mia confessione. Esatto, proprio questa che sto scrivendo nei pochi giorni che mi separano dalla libertà. Scommetto che quel qualcuno non potrà fare a meno di restare a bocca aperta e pensare a me con ammirazione. Perché chi sarà mai in grado di capire come una persona, a soli ventotto anni, possa aver ucciso a sangue freddo sei membri della sua famiglia per poi andare avanti come se niente fosse, senza neppure l’ombra di un rimpianto? Tagliente, onesto, graffiante, divertentissimo. “Come uccidere la tua famiglia” è tutto quello che non ti aspetti: una potente commedia nera, una satira bruciante sulle famiglie disfunzionali e sui privilegi di classe, nonché una critica feroce all’ossessione dei media per l’universo del crimine e alle falle di un sistema che non ammette deviazioni dalla norma.

CON DIO NON SEI MAI SOLO
CON DIO NON SEI MAI SOLO

Per la prima volta vengono raccolti i 10 grandi discorsi del pontificato di Benedetto XVI. Dalla prima omelia pronunciata appena divenne papa fino all’ultima udienza pubblica, questi discorsi svelano la profondità della sua riflessione teologica in un linguaggio semplice che ha alimentato la fede di milioni di persone. La trattazione dei diversi temi, sempre attuali, – il rapporto tra ragione e fede, il ruolo dell’etica in politica, il grido di dolore echeggiato ad Auschwitz, il riconoscimento penitenziale dei peccati da parte di membri della Chiesa… – sorprende per lucidità e sapienza. Con una introduzione di Padre Federico Lombardi. Benedetto XVI, nato a Marktl am Inn il 16 aprile 1927 e deceduto a Città del Vaticano il 31 dicembre 2022, uno dei massimi teologi del nostro tempo, è assurto al soglio papale il 19 aprile 2005. L’11 febbraio 2013 ha rinunciato all’esercizio del ministero petrino.

Conegliano
Conegliano

Alta densità demografica, vitalità sociale ed economica, articolata varietà di istituzioni cittadine sono le condizioni che, tra il XV e il XVI secolo, inducono gli abitanti di Conegliano ad aspirare alla promozione a civitas e alla separazione amministrativa da Treviso.

17,04 
Contadini, emigranti, “colonos”
Contadini, emigranti, “colonos”

Primo risultato di una ricerca a carattere storico e antropologico sull’emigrazione dalle Prealpi venete allo stato brasiliano del Rio Grande do Sul, il volume è dedicato alla storia dell’esodo da dieci parrocchie dei comuni di Seren del Grappa, Arsiè, Cismon del Grappa verso colonia Caxias. A partire dal 1875 infatti, dalle montagne veneto-trentine partirono gli “apripista” dell’emigrazione transoceanica, destinati a scontare il più duro impatto con la realtà ambientale brasiliana.

30,00 
CORPI DIMENTICATI
CORPI DIMENTICATI

Larvik, cento chilometri a sud di Oslo. È un gelido dicembre quando Viggo Hansen, sessantun anni, viene trovato nel salotto del proprio appartamento, a quattro mesi dalla morte. Il caso è archiviato come un decesso per cause naturali, ma l’ispettore William Wisting non ne è convinto, così come sua figlia Line, cronista di nera per il giornale locale. Col pretesto di scrivere un reportage, la giovane giornalista comincerà a scavare nel passato dell’uomo, per anni suo vicino di casa, disvelando una vita vissuta nel silenzio e nell’emarginazione sociale. Nel frattempo, a Wisting viene assegnato un nuovo caso: il ritrovamento nel profondo della foresta ghiacciata di un altro corpo mummificato, quello del professore americano Bob Crabb, arrivato l’estate precedente per un incarico internazionale. Tra presagi e minacce, padre e figlia seguiranno il filo rosso che lega i due cadaveri, fino a trovarsi sulle tracce di un serial killer ricercato dalle agenzie di mezzo mondo, un insospettabile nascosto sotto mentite spoglie nella tranquilla cittadina norvegese. Il maestro scandinavo del crime torna con una doppia indagine dalle infinite ramificazioni, un intrigo lungo tre decenni, una caccia all’uomo mai vista prima.

CORPI DIMENTICATI
CORPI DIMENTICATI

Larvik, cento chilometri a sud di Oslo. È un gelido dicembre quando Viggo Hansen, sessantun anni, viene trovato nel salotto del proprio appartamento, a quattro mesi dalla morte. Il caso è archiviato come un decesso per cause naturali, ma l’ispettore William Wisting non ne è convinto, così come sua figlia Line, cronista di nera per il giornale locale. Col pretesto di scrivere un reportage, la giovane giornalista comincerà a scavare nel passato dell’uomo, per anni suo vicino di casa, disvelando una vita vissuta nel silenzio e nell’emarginazione sociale. Nel frattempo, a Wisting viene assegnato un nuovo caso: il ritrovamento nel profondo della foresta ghiacciata di un altro corpo mummificato, quello del professore americano Bob Crabb, arrivato l’estate precedente per un incarico internazionale. Tra presagi e minacce, padre e figlia seguiranno il filo rosso che lega i due cadaveri, fino a trovarsi sulle tracce di un serial killer ricercato dalle agenzie di mezzo mondo, un insospettabile nascosto sotto mentite spoglie nella tranquilla cittadina norvegese. Il maestro scandinavo del crime torna con una doppia indagine dalle infinite ramificazioni, un intrigo lungo tre decenni, una caccia all’uomo mai vista prima.

CORSA LA MEDICINA PERFETTA
CORSA LA MEDICINA PERFETTA

Cosa penseresti se uno dei maggiori professionisti del settore ti dicesse che molto di quello che sai sulla corsa è sbagliato? La maggior parte di noi conosce la corsa come sport, e c’è chi pensa che sia solo una gara di velocità o resistenza, chi dice che fa male, chi crede di non poter correre a causa di esperienze passate, chi non si ritiene all’altezza. Daniele Vecchioni, fondatore di Correre Naturale, punto di riferimento in Italia per migliaia di runner e appassionati, ci racconta la corsa, intesa come pratica sana e naturale dell’essere umano, rivelando al lettore i tantissimi benefici, non solo sportivi, che questo modo di correre può offrire. Ecco perché questo è un libro pensato per chi ama la corsa, ma anche (se non soprattutto) per chi crede di odiarla o per chi vorrebbe iniziare e necessita di una guida sicura. Grazie ai consigli e al metodo di questo libro migliorerai senz’altro le tue performance sportive, ma ti renderai conto, giorno dopo giorno, di diventare una persona diversa, con un nuovo approccio verso la forma fisica, la salute e il benessere psicofisico, la gestione dello stress e del sonno, la produttività. Il tutto, semplicemente, grazie alla corsa “giusta” per te.

COSA C'E' DI LA'
COSA C'E' DI LA'

“Ormai vecchio, guardando al mio passato, mi accorgo che il cammino dell’imparare a morire è stato il cammino dell’imparare a vivere, nella convinzione che ciò che si è vissuto nell’amore resterà per sempre. Solo l’amore innesta l’eternità nella nostra vita mortale. Che senso può avere nel nostro tempo la domanda sull’aldilà? Nell’epoca della morte rimossa o spettacolarizzata in un flusso di immagini che la esibiscono e la dissacrano, quale significato possiamo attribuirle? Su questa terra che tanto amo, ho sempre cercato l’eternità.” Con queste parole Enzo Bianchi, instancabile cercatore di senso, apre una meditazione poetica e non dogmatica sulla più ineludibile delle domande – su quel limite capace di dare senso alla vita di ciascuno – per approdare a una risposta centrata sull’amore, sulla sua forza come trama del mondo e delle relazioni con gli altri, e quindi come ragione di speranza anche dopo la vita terrena. Un libro appassionato, carico di fiducia, in cui la morte si apre alla vita.

COSA C'ENTRA LA FELICITA'
COSA C'ENTRA LA FELICITA'

Felicità è una parola di cristallo, la più soggettiva del vocabolario. Cambia a seconda dei valori, delle condizioni di salute, delle idee, della fede, dell’età, del rapporto con il tempo e con la morte. Muta svariate volte nel corso della vita poiché a cambiare siamo prima di tutto noi con il nostro orizzonte di desiderio. Definirla, quindi, non è impresa da poco, ma può rivelarsi un’avventura avvincente. Il suo significato, infatti, apre mille strade e mille orizzonti. Per me è uno stato di estasi, per te un momento di inconsapevolezza. Il luogo dove si trasforma di più è proprio la lingua, con i suoi labirinti etimologici perché le parole contengono immagini originarie, miniere di storie e di misteri, che nei sotterranei della nostra mente agiscono e danno forma ai pensieri e alle emozioni di ogni giorno. Marco Balzano varca la soglia della felicità con le chiavi della lingua, o meglio di quattro. Sono quelle in cui la civiltà occidentale affonda le sue radici: il greco e il latino della tradizione classica, l’ebraico di quella giudaico-cristiana e infine l’inglese, lingua universale del nostro tempo. In ognuno di questi idiomi la parola felicità dischiude immagini e significati molto differenti che illuminano valori etici e morali, questioni politiche, atteggiamenti psicologici e, più genericamente, maniere di guardare alla vita e alla morte, al futuro e alla memoria, agli altri e a noi stessi. L’etimologia restituisce alle parole la loro complessità e, così facendo, ci mette in condizione di prenderci cura della lingua: per praticarla liberamente, evitarle il deterioramento a cui la sottopongono i social, la pubblicità o la propaganda, e proiettarla nel tempo. Capire da dove vengono e come sono arrivate a noi le parole ci mostra quanto influiscano sulla nostra vita e come ci plasmino. Al punto da poterci indicare nuovi modi di essere felici.

COSA E' MAI UNA FIRMETTA
COSA E' MAI UNA FIRMETTA

Di stare a Bellano il venticinquenne Augusto Prinivelli, perito industriale, non ne può più. Sogna un’altra vita, sogna la città. Così ha cercato e trovato lavoro a Lecco presso la Bazzi Vinicio-minuterie metalliche. E non è finita. Quando l’anziana zia Tripolina, con cui vive da che è rimasto orfano, dovesse morire, venderà il putrido caseggiato di quattro piani di cui lei è proprietaria, manderà al diavolo quei morti di fame che sono in affitto e tanti saluti. Ma l’Augusto non ha fatto i conti col destino. La mattina di mercoledì 8 febbraio 1956, infatti, irrompe sulla scena Bazzi Birce. È la figlia di Bazzi Vinicio, il titolare dell’azienda, ed è colpo di fulmine. Corteggiamento, brevissimo; fidanzamento, un amen; nozze. E per il futuro? No, niente figli, piuttosto, il caseggiato… Venderlo? Alt! Un momento. Lo sa l’Augusto cosa ne verrebbe fuori rimettendolo a posto? No? Lo sa lei, la Birce, imbeccata dal padre, che per certe cose ha il fiuto giusto. E poi non si può stare ad aspettare che la zietta muoia, perché a dispetto di tutto e di tutti pare un tipo coriaceo. Non si potrebbe invece farle mettere una firmetta su un atto di cessione? Cosa sarà mai! Andrebbe tutto a posto in un niente. Oltretutto bisognerebbe arginarla la zietta, perché morta la vicina ha già trovato una nuova affittuaria. È una giovane vedova trasferita da Colico che la notte sembra lamentarsi spesso, forse avrebbe bisogno di un dottore. Sì, ma di che tipo? In questo “Cosa è mai una firmetta”, l’estro narrativo di Andrea Vitali sperimenta nuovi percorsi. L’osservazione del paesaggio umano che abita il suo mondo letterario si fa ancora più tagliente e impietosa. Capace di strappare un sorriso a ogni piega del racconto con le sue fulminanti invenzioni, non risparmia lo scavo tra gli istinti primordiali dei suoi personaggi, fino a metterne a nudo il cinismo che li divora.

CREATIVITA' CON GLI ACQUARELLI
CREATIVITA' CON GLI ACQUARELLI

In questa guida semplice e coloratissima, la famosa musa di Instagram @TerryRunyan descrive l’arte dell’acquarello tramite la mindfulness, e fornisce idee, consigli pratici e progetti con istruzioni passo passo. Liberate la vostra creatività e scoprite il piacere della pittura ad acquarello.
Dettagli

Critica d’arte nelle riviste Lombardo-Venete dal 1820 al 1860
Critica d’arte nelle riviste Lombardo-Venete dal 1820 al 1860

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. Questa antologia intende documentare l’importanza assunta dalle arti figurative nei periodici della prima parte dell’Ottocento in un’area abbastanza omogenea com’è quella lombardo-veneta.

18,00 
CRONACHE DAL PARADISO
CRONACHE DAL PARADISO

Un libro pieno di fascino, romantico, ironico, avventuroso in cui la storia personale dell’autrice si intreccia con quella di donne e uomini che hanno inseguito un sogno, un luogo perfetto, un istante irripetibile, o anche una nostalgia, fino all’ossessione. «Che l’Eden perduto sia reale o solo sognato poco conta: ognuno può immaginarsi un Paradiso su misura e decidere di spendere la vita per riconquistarlo». La memoria dell’infanzia, trascorsa in una villa del viterbese, è il filo rosso con cui Serena Dandini ci conduce nelle vite di personaggi famosi e misconosciuti che sono partiti per viaggi straordinari, a volte fisici, a volte mentali, guidati dall’aspirazione all’assoluto. Visiteremo giardini fantastici. Ci addentreremo nelle utopie di architetti, profumieri, amanti della musica. Ci stupiremo per il coraggio di Jeanne Baret, che nel Settecento, travestita da uomo, compie il giro del mondo con la spedizione di De Bougainville. Guarderemo il vecchio Claude Monet, ormai quasi cieco, dipingere senza sosta le ninfee della sua casa di Giverny. Scopriremo con Agatha Christie «il lato oscuro delle piante». Accompagneremo Vladimir Nabokov a caccia di farfalle e Margaret Ursula Mee nella giungla amazzonica sulle tracce del fiore di luna, che sboccia una volta l’anno, di notte, per svanire all’alba. E infine torneremo nel Paradiso Perduto dell’autrice, a tirar le somme fra momenti dolorosi, bellissimi, struggenti.

CRONACHE DALLA MONTAGNA
CRONACHE DALLA MONTAGNA

La collana Cronache dalla montagna è dedicata alle raccolte delle cronache scritte con cadenza settimanale da Alexandre Vialatte fra il 1952 e il 1971, per “La Montagne”, lo storico giornale dell’Alvernia, nel cuore del Massiccio Centrale… dove ancora oggi pulsa un umorismo incongruo che si vuole altro rispetto alle fortunate voghe promosse nei salotti della capitale francese. Raccolta di 12 cronache.

CUORE DI DONNA
CUORE DI DONNA

La prima donna detenuta nel carcere di Sing Sing. La prima donna che entra in un tribunale in qualità di avvocato. Una storia avvincente di coraggio e di passione accaduta oltre 100 anni fa eppure attualissima.

«Coraggio, Maria Inez… adesso è il tuo momento. Ricordati che stai lottando per obiettivi cruciali: la libertà, i tuoi diritti, la tua stessa vita. Ma anche per me e per tante amiche che ti stimano e ti vogliono bene. Anzi, a essere franca, stai lottando per le donne di tutto il mondo e di tutte le epoche.»

Little Italy, New York, aprile 1895. Una giovane immigrata italiana di nome Maria Inez Cortese, con una terribile storia di violenze familiari alle spalle, entra in una locanda e uccide con un colpo di coltello alla gola suo marito, Cataldo Motta, l’uomo che sua madre l’aveva costretta a sposare, rinunciando al ragazzo che amava. Questa almeno è la versione che sostengono nel corso del processo i due gestori della locanda, sulla base della cui testimonianza, la donna viene condannata alla sedia elettrica e rinchiusa nel carcere di Sing Sing. Agosto 1895. A Maria Inez viene riconosciuto il diritto di ricorrere in appello. Non potendo permettersi un avvocato, la NAWSA, associazione femminile per il voto alle donne, decide di assumerne il patrocinio per salvarla almeno dalla sedia elettrica e, con una decisione che sconcerta e scandalizza, ne affida la difesa a una giovane donna, Ann Bennett, forse la prima donna degli Stati Uniti laureata in Legge e abilitata alla professione di avvocato. Attraverso momenti di forte tensione emotiva, in un alternarsi di speranze e disperazione, esaltazione e sconforto, la giovane avvocato, con l’aiuto del giornalista Charles Stevens e del poliziotto italo americano Joe Petrosino, ingaggerà una lotta contro il tempo, l’omertà, la paura, per scoprire la vera dinamica dei fatti e portarne le prove alla giuria. Un palpitante caso giudiziario, una storia umana di coraggio, di passione, di forti valori morali e civili, che conduce il lettore passo passo dentro una vicenda intricata e scabrosa e lo tiene incollato fino all’ultima pagina, anzi: all’ultima parola.

CUORE DI GATTO
CUORE DI GATTO

Niente è più potente dello sguardo di un gatto. Lui sa. Lui conosce i tuoi sentimenti e i tuoi desideri, prima di te, meglio di te. Chi vive con un compagno felino non se ne stupisce. Martina, invece, non ha mai vissuto con un gatto, nonostante sia cresciuta in campagna. Così quando si trasferisce a Parma per iniziare un nuovo lavoro, non sa bene cosa fare con il bellissimo micio che si installa come niente fosse nella casa che un’amica le ha prestato. Ma se un gatto ti sceglie sei sua per sempre, e così a lui, con pazienza, non resta che farle da maestro. Non è che un ripiego, il nuovo lavoro di Martina: dopo la laurea, un master, tanti colloqui e troppi «le faremo sapere», ha deciso di mettere in stand-by le sue vere ambizioni. Poi, si innamora. Di Yuki, il nome che ha dato a quel gatto e che in giapponese significa “felicità”. E di Lorenzo, un uomo meraviglioso che vive in Maremma e lavora sodo per rilevare l’azienda agricola del nonno. E si ritrova catapultata in un mondo nuovo, che per la prima volta pare coincidere con i suoi desideri più profondi. Sembra che nulla possa infrangere ciò che finalmente ha iniziato a costruire. Nulla, tranne una mail… Quando, con intuito felino, Yuki avverte che le cose tra i suoi amati umani si stanno mettendo male, decide di scegliere per loro. Coraggioso e indomito, si lancia in un’impresa piena di rischi, di incontri, di avventure – incredibile eppure vera – che metterà Martina e Lorenzo a dura prova. Sperando che le loro anime in tumulto si plachino e che imparino ciò che i gatti sanno: un cuore che ama sa sempre dove andare.

Da Andrea Mantegna
Da Andrea Mantegna

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15,00 
Dal dire al fare
Dal dire al fare

In un’epoca di così diffuso memoricidio, in un’epoca in cui tutti ci aggiriamo più o meno frastornati, il libro di Alessandri sembra possedere il chiaroscuro peculiare, il profilo suggestivo degli eventi ricordati e lungamente tenuti in gestazione. La pubblicazione di queste interviste, così ricche di spunti e confessioni importanti, sembra destinata a contribuire a un risveglio della coscienza comune, alla progettazione condivisa di una miglior Italia, di una più coesa convivenza fra noi, al di là delle tradizionali diatribe e della presente frammentazione. Non si esce dalla crisi di oggi – potrebbe essere la tesi del libro – coi soprassalti moralistici, o con lo spirito di vendetta, ma solo con una genuina speranza progettuale, che ci consenta di andare verso rinnovate e più mature forme di convivenza. Il volume fa pensare a questi temi urgenti, ad una nuova età dell’impegno e dei doveri. Non dovrebbe mancare nella biblioteca dei lettori interessati alla cultura e alla politica contemporanee. colloqui con Rafael A. Caldera, Domenico Rosati, Gianfranco Spadaccia, Sergey Majorov, Massimo D’alema, Tina Anselmi, Luciano Lama, Alfredo Reichlin, Gabriele De Rosa prefazione di Giuseppe Goisis, Università Ca’ Foscari, Venezia riflessione conclusiva con Emma Bonino ClaudioAlessandri, laureato in Filosofia e inArchitettura risiede e lavora a Treviso dove affianca alla professione di architetto una intensa attività di pubblicista e saggista. Ha al suo attivo molteplici collaborazioni, in particolare, con i settimanali diocesani “La Difesa del Popolo” di Padova e “Vita del Popolo” di Treviso, con il quotidiano “Il Popolo”, il settimanale “La Discussione” e il mensile “Liberal” su tematiche concernenti l’arte, l’architettura il sociale e la politica. È stato direttore responsabile del periodico trimestrale di politica, economia e società “Cassamarca” (1996- 1998). Collabora inoltre con il periodico “Apostolato Universale – Continuità e Sviluppo” della S.A.C. di Roma.

15,00 
DALIA NERA
DALIA NERA

Il libro cult di James Ellroy. Nessuno piú di lui ha saputo raccontare il lato oscuro di Los Angeles. Quel lato oscuro che ha ucciso Elizabeth Short.

«Se mi chiedi chi è il miglior romanziere vivente… la risposta è facile: James Ellroy» – Stephen King

15 gennaio 1947, il cadavere martoriato di una bellissima giovane donna viene ritrovato in un terreno abbandonato tra i palazzi di Los Angeles. Sui giornali si parla di lei come della «Dalia Nera». E cosí inizia la piú grande caccia all’uomo della storia della California. Il caso è affidato agli agenti Dwight «Bucky» Bleichert e Lee Blanchard, amici, ex pugili, entrambi innamorati della stessa donna ed entrambi da subito ossessionati dal caso della Dalia. Ossessionati al punto da inoltrarsi negli anfratti piú oscuri del suo passato, per catturare il killer, certo, ma forse anche in un vano ed eccitante tentativo di possederla dopo la morte. La loro ricerca li porterà a calarsi nelle profondità sulfuree della Hollywood del dopoguerra, toccando il cuore della vita illusa e contorta di quella ragazza e spingendosi nelle regioni piú estreme del proprio desiderio, fino a rasentare la follia.

Davanti al larìn
Davanti al larìn

Evocazione personale dell’autore, in cui la storia familiare, del quotidiano, si intreccia con la storia dei grandi eventi del Novecento.

12,91 
DEL NOSTRO MEGLIO
DEL NOSTRO MEGLIO

Claudia conosce un solo modo per difendersi. Cammina armata dei suoi tatuaggi, dei piercing e della musica che rimbomba negli auricolari. Solo così si sente protetta dalla rabbia che l’accompagna fin da piccola. Cresciuta in fretta, senza nessuno che le insegnasse a essere “bambina”, Claudia convive ogni giorno con il peso ingombrante dei ricordi. Quando era solo una ragazzina, un incidente ha messo fine alle grida dentro casa ma anche alla sua infanzia, scavando una distanza incolmabile tra lei e la madre Caterina. Una distanza che l’ha resa solitaria, animale di periferia, e che solo la paziente zia Dora e la migliore amica Vio riescono a colmare, una tendendo l’orecchio, l’altra unendosi al baccano di una “vita spericolata” per le strade della Brianza. Eppure, diventata madre, Claudia sente che qualcosa non torna, nei suoi ricordi. La visione dell’incidente la perseguita, anche se sono passati tanti anni, e tra madre e figlia resta un muro di omertà che soltanto un atto di coraggio può demolire. Con la tenacia di chi non ha nulla da perdere, Claudia tornerà a quel passato morto e mai sepolto, scoprendo che fatti e verità quasi mai coincidono, e che nel solco tra i due può sbocciare una possibilità di futuro. Dopo “L’imperfetta”, finalista al Premio Calvino, Carmela Scotti gode ormai della fiducia della stampa e dei lettori. Il pubblico ha imparato a riconoscere la sua voce tagliente che scava a fondo nelle relazioni familiari. Nel suo nuovo romanzo, descrive con rara veridicità un complicato rapporto tra madre e figlia, e una perdita dolorosa che si rivelerà l’occasione per una rinascita.

Del Veneto, dell’Armenia e degli Armeni
Del Veneto, dell’Armenia e degli Armeni

Il Veneto ospita una numerosa comunità di Armeni, discendenti in gran parte dagli scampati ai massacri perpetrati dai Turchi a fine ‘800 e nel 1913. Il libro traccia una storia della cultura armena quale andò sviluppandosi grazie anche ai contatti con la cultura della Serenissima, e propone una serie di interviste ai membri di alcune influenti famiglie armene residenti nell’Italia del nord. Vi è inoltre un articolato e ricco riferimento alla questione armena e dell’Armenia attuale. L’autore è docente di Letterature Orientali all’Università di Milano.

31,00 
Diario di guerra
Diario di guerra

La guerra combattuta in prima linea e i lunghi mesi di prigionia. Giuseppe Giuriati, agricoltore trevigiano, li ha vissuti entrambi. Il conflitto è quello del ’15-’18, il momento cruciale quello della tragica rotta di Caporetto, pagina nera della storia italiana. Il granatiere Giuseppe ha diciannove anni e accetta con coraggio il destino che gli viene imposto, sopportando la fame, le malattie e la difficile condizione di soldato prima e di prigioniero poi. Raccoglie in due quadernetti i propri pensieri e li porta con sé al ritorno in Italia, custodendoli come oggetti preziosi.
Giuriati sembra intuire da subito l’importanza della memoria. Non vuole dimenticare – lui, uno dei 300.000 prigionieri italiani dimenticati – e non vuole che dimentichi nemmeno la sua famiglia, i suoi figli che pure sono nati in tempo di pace.
Un lungo scritto di Nico Naldini, il celebre poeta e scrittore, cugino e biografo di Pier Paolo Pasolini, aiuta a ricostruire la vicenda editoriale di questo diario.
Sarà infatti Mario Botter, restauratore trevigiano ed ex legionario fiumano, che aveva conosciuto Giuriati quale sottoposto durante la guerra – e che successivamente si era più volte recato a trovarlo – a presentarlo all’amico Giovanni Comisso. Lo scrittore intuisce la potenza evocativa del racconto seppure scritto con un linguaggio semplice e una sintassi zoppicante, e decide di darlo alle stampe, convinto che le pagine dense di vita e sofferenza di un semplice uomo in guerra possano reggere il confronto con i memoriali celebrativi più osannati, e che anzi, meglio di quelli, possano attraversare il tempo e fissarsi, una vita tra tante, a testimonianza di una tragedia mondiale.

9,00 
DIARIO DI UNA SCHIAPPA BEL COLPO!
DIARIO DI UNA SCHIAPPA BEL COLPO!

Greg e lo sport non sono fatti l’uno per l’altro. E infatti lui ci avrebbe già rinunciato, se non fosse stato per Mamma. È tutta colpa sua se ha accettato di provarci con il basket! I provini per entrare in squadra sono un disastro, ma contro ogni aspettativa, Greg si aggiudica un posto. Certo, il campionato non parte nel migliore dei modi, ma nello sport tutto può succedere. E quando la sua squadra si gioca il tutto e per tutto… che sia finalmente arrivato il giorno della riscossa di Greg? Età di lettura: da 11 anni.

DIECI COSE CHE HO IMPARATO
DIECI COSE CHE HO IMPARATO

“Questo libro raccoglie alcune cose che ho imparato in tanti anni di professione, di incontri, di esperienze, di libri letti e scritti, di speranze e delusioni…” Così Piero Angela riassume e spiega la sua ultima fatica, un testo scritto di getto e nato dall’urgenza del momento, e dalle enormi sfide che ci attendono. Un lascito morale, dopo una lunghissima carriera al servizio dell’informazione e della formazione di generazioni di italiani. “Com’è possibile” si chiede in queste pagine “che un paese come l’Italia, che ha marcato profondamente per secoli il cammino della civiltà, oggi sia così in difficoltà, e abbia perso le sue luci?” La risposta è in dieci semplici capitoli, dieci aree critiche su cui occorre agire. Per oltre cinquant’anni Piero Angela si è occupato a tempo pieno di scienza, tecnologia, ambiente, informazione, energia, televisione, comportamenti, e ha scritto “Dieci cose che ho imparato” per condividere con i lettori alcune proposte, frutto della sua lunga esperienza sul campo. Con questo libro, a cui ha lavorato fino all’ultimo, colui che è stato per tutti il volto rassicurante della scienza ha voluto dirci come usarla per migliorare le cose. Per rilanciare l’Italia con una nuova visione.

Dino Buzzati. La donna, la città, l’inferno
Dino Buzzati. La donna, la città, l’inferno

Nel catalogo vengono presentate alcune opere pittoriche di Dino Buzzati, realizzate tra gli anni Venti e Settanta, a fianco di alcuni suoi scritti: si tratta di opere e testi incentrati sul nesso simbolico donna-città.

14,46 
DIO CI VUOLE FELICI
DIO CI VUOLE FELICI

Etty Hillesum, scomparsa poco prima di compiere trent’anni ad Auschwitz, con il suo diario e le sue lettere ci ha lasciato una straordinaria testimonianza del cuore nero del Novecento ed è diventata un simbolo della resistenza spirituale di fronte al Male. Ma prima di trasformarsi in una figura simbolica, racconta Elisabetta Rasy in questo libro, la intrepida ebrea olandese è stata una giovane donna libera, inquieta e irriverente, tenacemente intenta alla scoperta di sé stessa e del senso dell’esistenza, desiderosa di amore e di amicizia nelle loro mutevoli forme, dall’affetto e dalla tenerezza fino alla passione assoluta, e vera maestra di una giovinezza senza tempo in cui ognuno può riconoscere le proprie emozioni, la forza e la fragilità, la paura e il coraggio. Ci sono libri che, se non cambiano la vita, ci toccano in profondità e ci fanno scoprire qualcosa di noi che non sapevamo. Questo è stato il Diario di Etty Hillesum per Rasy che, ricostruendone la vicenda umana e letteraria, si è trovata a indagare su sé stessa, tra ricordi e riflessioni, e sui temi eterni della vita umana: i complicati arabeschi dell’amore, le tortuose vie dell’anima, la necessità di non soccombere all’orrore, la possibilità di trovare gioia anche nei momenti più difficili, il desiderio di vivere a pieno la propria vita, infine il senso della scrittura autobiografica, questa singolare inchiesta sui propri segreti e misteri. Con la maestria dei grandi autori, Rasy intreccia la vita di Etty Hillesum con quella di altre giovani donne straordinarie dello stesso terribile periodo storico, da Edith Stein a Simone Weil a Micol Finzi-Contini, l’eroina del romanzo di Giorgio Bassani, e con le vicende di scrittrici e scrittori amati e dei loro altrettanto amati personaggi. Fino a comporre un doppio romanzo di formazione, quella dell’indimenticabile ragazza olandese e la propria.

Dipinti e sculture del Trecento e Quattrocento restaurati in Veneto
Dipinti e sculture del Trecento e Quattrocento restaurati in Veneto

Una raccolta di notizie e studi che illustrano la campagna di restauri finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione di alcune tra le testimonianze artistiche più significative del Veneto: il Castello carrarese di Padova; la Chiesa di Sant’Anastasia a Verona; la Chiesa di Santa Caterina a Treviso; il Duomo di Adria. Un percorso tra i luoghi e i monumenti della regione pensato per chi ama la storia dell’arte, ma anche per chi vuole iniziare ad avvicinarsi a questa preziosa eredità.

18,00 
DIVENTARE MOURINHO
DIVENTARE MOURINHO

Dopo l’esperienza negativa sulla panchina del Tottenham, agli occhi dell’opinione pubblica José Mourinho era diventato decisamente meno Special, e non erano in pochi a considerarlo «bollito», sul viale del tramonto, la controfigura dell’alieno che negli anni precedenti aveva conquistato titoli in tutte le competizioni nazionali ed europee. Eppure, quando le voci sul suo arrivo a Roma hanno iniziato a diffondersi, il popolo romanista ha reagito con un misto di entusiasmo e incredulità. Non sono mancati gli scettici, certo, ma nessuno poteva rimanere indifferente di fronte a una notizia del genere. Ivan Zazzaroni, mourinhano della prima ora, ha seguito l’avventura romanista del tecnico portoghese dagli albori, raccontando sulle pagine del Corriere dello Sport-Stadio gli alti e i bassi di una stagione che ha riportato un trofeo europeo nelle bacheche di Trigoria dopo un digiuno durato più di sessant’anni. Ma, soprattutto, ha compreso che nella carriera di Mou c’è uno spartiacque. Una cesura che si chiama Roma. Nella capitale Mourinho è cambiato, è diventato più razionale, meno istintivo, senza per questo tradire il carisma e il fascino che da sempre ammantano la sua figura. Quello romano e romanista è un Mourinho mai visto prima, un uomo che «ha raggiunto un equilibrio quasi perfetto» e ha scoperto «un mondo nuovo quanto antico». E così, meditando sugli articoli da lui scritti e sull’euforia che ha invaso la città dopo l’arrivo dello Special, Zazzaroni ci consegna un ritratto inedito del grande allenatore, un «diarioromanzo» nel quale risuona l’invito «ai romanisti di sicura fede a continuare a giocare con il loro allenatore».

Dizionario del dialetto trevigiano di Destra Piave
Dizionario del dialetto trevigiano di Destra Piave

Frutto di una ricerca durata trent’anni, il volume raccoglie termini e modi di dire del vecio parlar, “accatastando” appunti, libri, memorie e avvalendosi di fonti diverse: dai testi letterari in vernacolo, ai lunari, ai diari e alle memorie, da scritti epistolari a testimonianze orali registrate o videoriprese. Più di 5000 lemmi, con particolare attenzione alla nomenclatura e alla terminologia relative ai lavori tradizionali.

18,10 
DOLCI D'ITALIA
DOLCI D'ITALIA

«Dalle opere d’arte che ho studiato ho tratto ispirazione per le mie fotografie: ho preso spunto dai miei quadri preferiti per catturare la luce giusta, la composizione migliore, giocare con i chiari e, soprattutto, con gli scuri. Ho così cominciato a scattare il cibo e mi sono poi appassionato ai dolci. Forse perché si sono imposti come le preparazioni più colorate, artistiche, capaci di destare pura meraviglia, inebriare con sbuffi di cannella e acqua di rose e, naturalmente, compiacere anche il palato» (l’autore)

DOLCI NORDICI
DOLCI NORDICI

Non avrete bisogno di preparare le valigie per godere dell’atmosfera hygge ogni giorno fra le mura di casa. Con questo libro potrete iniziare il viaggio con un caffè bollente, il profumo dei dolci appena sfornati e l’aroma delle spezie lo sentirete nell’aria: una mattina farete colazione a Copenaghen, poi gusterete un dolce di fine pasto a Stoccolma, una merenda a Oslo e un dopo cena a Helsinki. Un viaggio fra i dolci ed i lievitati dei Paesi Nordici avvolti nelle loro tradizioni e miti. Un libro che racconta di biscotti, pasticcini, torte, lievitati e pani. I dolci delle feste e delle occasioni, quando sembra essere sempre Natale. Non sono hygge solo i biscotti allo zenzero, ma c’è molto di più: ci sono piccole differenze che si possono vedere e raccontare dopo un attento studio della cultura. Una piccola “bibbia” della pasticceria nordica. Un percorso culinario che vi appassionerà e vi incuriosirà ancora di più. Un libro pensato per tutti perché contiene anche ricette per vegetariani e vegani.

DOMANI A QUEST'ORA
DOMANI A QUEST'ORA

Alice Stern ha quasi quarant’anni, vive da sempre nello stesso appartamento di Brooklyn e lavora nell’ufficio ammissioni della Belvedere, la sua scuola, adorata fin da quando era una bambina. La notte, il rumore della superstrada Brooklyn-Queens la culla fino a farla addormentare. Matt, l’uomo che frequenta da un po’, vive invece in un altro appartamento, nell’Upper East Side, e ai due non dispiace affatto l’idea di non abitare insieme. Alice è una giovane donna di città, libera e moderna. Che nel giorno del suo compleanno Matt possa chiederle di sposarlo, prospettiva per niente improbabile che farebbe felice chiunque, le provoca una piccola stretta allo stomaco. Innanzi tutto per il matrimonio in sé, una istituzione che nel caso dei suoi genitori si è dimostrata fallimentare, ma anche perché le cose non vanno tutte per il verso giusto. Leonard Stern, suo padre, scrittore di un fortunatissimo romanzo di fantascienza, si trova da settimane in un letto d’ospedale, attaccato a piú macchine, sacche e tubicini di quanti se ne riescano a contare, in una stanza fredda e spoglia dove le luci non vengono mai spente. Quante conversazioni le restano con lui? Potranno dirsi ciò che, in un’intera vita, non si sono ancora detti? Oppure non c’è piú tempo? La mattina successiva al giorno del suo quarantesimo compleanno, Alice si sveglia con i postumi di una sbronza memorabile. Si sente strana, si guarda e il suo cuore si tramuta in un muscolo impazzito: è tornata nel suo corpo di sedicenne, la stanza sembra proprio quella di quando era bambina. Poi incontra lo sguardo di suo padre e non riesce a credere ai propri occhi. Leonard è bello, giovane, vitale; somiglia a una star del cinema e le si rivolge con una complicità che Alice non ricordava piú. Che, per qualche imperscrutabile ragione, l’universo le abbia concesso una seconda possibilità? Per cambiare il corso delle cose? E, forse, per salvare suo padre?

Double
Double

Il ventesimo libro fotografico di Mario Vidor, un protagonista della fotografia italiana contemporanea. La sua attività artistica spazia dal paesaggio al nudo, con pari risultati di qualità. In questo libro sono pubblicate 80 fotografie di coppie nude, nero-bianca, bianco-nera in pose artistiche, senza alcun compiacimento ma con naturalissimi effetti estetici.

40,00 
DOVE NON C'E' PROMESSA DEL DOMANI
DOVE NON C'E' PROMESSA DEL DOMANI

Campione Ncaa con Syracuse, terza scelta assoluta al draft 2003, vincitore di tre ori olimpici e selezionato sei volte nel quintetto ideale della Nba. Sono solo alcuni dei riconoscimenti che hanno costellato la carriera di Carmelo Anthony – insieme all’amico LeBron James il cestista più amato della sua generazione -, che in questo memoir duro e disincantato ripercorre il suo cammino verso l’olimpo della pallacanestro. Un tragitto iniziato nelle case popolari di Brooklyn, New York, ma che ha in Baltimora, dove Melo si trasferisce all’età di otto anni, la sua rampa di lancio. Nella città più violenta d’America Carmelo – badando prima di tutto a sopravvivere tra assassini e spacciatori, tra delusioni, lutti e traumi – forgia il corpo e lo spirito, sorretto da un talento fuori dal comune che gli consentirà di approdare in uno dei college più prestigiosi del paese e di guidarlo da matricola al titolo universitario. Come può farcela un ragazzo a cui hanno distrutto tutto: speranze, aspettative, sogni? È la domanda che apre e chiude questo libro, in cui riappaiono la disperazione e i luoghi narrati in The Wire, una delle serie tv più acclamate di sempre, qui rievocati attraverso lo sguardo di un ragazzino che non ha mai permesso a sé stesso di credere in un sogno all’apparenza impossibile, e che forse proprio per questo ha saputo trasformare quel sogno in realtà.

DOVE NON MI HAI PORTATA
DOVE NON MI HAI PORTATA

1965. Un uomo e una donna, dopo aver abbandonato nel parco di Villa Borghese la figlia di otto mesi, compiono un gesto estremo. 2021. Quella bambina abbandonata era Maria Grazia Calandrone. Decisa a scoprire la verità, torna nei luoghi in cui sua madre ha vissuto, sofferto, lavorato e amato. E indagando sul passato illumina di una luce nuova la sua vita. “Dove non mi hai portata” è un libro intimo eppure pubblico, profondamente emozionante e insieme lucidissimo. Attraversando lo specchio del tempo, racconta una scheggia di storia d’Italia e le vite interrotte delle donne. Ma è anche un’indagine sentimentale che non lascia scampo a nessuno, neppure a chi legge. Quando Lucia e Giuseppe arrivano a Roma è l’estate del 1965. Hanno con sé la figlia di otto mesi, sono innamorati, ma non riescono a liberarsi dall’inquietudine che prova chi è braccato. Perché Lucia è fuggita da un marito violento che era stata costretta a sposare e che la umiliava ogni giorno, e ha tentato di costruirsi una nuova vita proprio insieme a Giuseppe. Per la legge dell’epoca, però, la donna si è macchiata di gravi reati: relazione adulterina e abbandono del tetto coniugale. Prima di scivolare nelle acque del Tevere in circostanze misteriose, la coppia lascia la bambina su un prato di Villa Borghese, confidando nel fatto che qualcuno si prenderà cura di lei. Più di cinquant’anni dopo quella bambina, a sua volta diventata madre, si mette in viaggio per ricostruire quello che è davvero successo ai suoi genitori. Come una detective, Maria Grazia Calandrone ricostruisce la sequenza dei movimenti di Lucia e Giuseppe, enumera gli oggetti abbandonati dietro di loro, s’informa sul tempo che impiega un corpo per morire in acqua e sul funzionamento delle poste nel 1965, per capire quando e dove i suoi genitori abbiano spedito la lettera a «l’Unità» in cui spiegavano con poche parole il loro gesto. Dopo “Splendi come vita”, in cui l’autrice affrontava il difficile rapporto con la madre adottiva, “Dove non mi hai portata” esplora un nodo se possibile ancora più intimo e complesso. Indagando la storia dei genitori grazie agli articoli di cronaca dell’epoca, Calandrone fa emergere il ritratto di un’Italia stanca di guerra ma non di regole coercitive. Un Paese che ha spinto una donna forte e vitale a sentirsi smarrita e senza vie di fuga. Fino a pagare con la vita la sua scelta d’amore.

E' COSI' CHE SI MUORE
E' COSI' CHE SI MUORE

Sono passati dieci anni dall’ultima volta che il commissario Roberto Serra ha dovuto seguire un’indagine a Case Rosse, borgo di mille anime arroccato sull’Appennino emiliano in cui ha avuto luogo uno dei crimini più brutali della sua carriera. Ha chiesto lui di essere assegnato di nuovo a quel minuscolo commissariato tra le montagne e i campi, perché lì pensava di poter sfuggire ai fantasmi che accompagnano le sue notti e provare a rimettere insieme i pezzi della sua vita. È un giorno di maggio uguale a tanti altri quando viene chiamato nella frazione di Ca’ di Sotto per un incendio. Il cadavere di Eros Bagnaroli, detto il Burdigòn , lo scarafaggio, viene ritrovato carbonizzato in quel che resta della sua casa, ma sul suo corpo ci sono ferite che nessun fuoco è in grado di provocare: è stato sgozzato, come si fa da quelle parti col maiale. Inizia così la seconda indagine di Serra a Case Rosse, e un muro invalicabile di omertà sembra di nuovo circondarlo, mentre la Danza, il suo male oscuro, gli crolla addosso quando meno se lo aspetta. Questa volta, però, non è solo. Al suo fianco c’è l’esuberante, rissosa e fragilissima Rubina Tonelli, anche lei con la sua parte di fantasmi e cicatrici. Per entrambi, cercare la verità sarà un modo per salvarsi. O per condannarsi definitivamente.

ECONOMIA COMMESTIBILE
ECONOMIA COMMESTIBILE

Noodles, gamberi, banane, cozze, gombo. Partendo da un’insolita lista della spesa, Ha-Joon Chang ci illustra la teoria e la storia economica del mondo in cui viviamo. Come può il pollo arrosto farsi metafora delle disuguaglianze sociali? E come può la segale spiegare la nascita del concetto di welfare in Europa? Diciotto diversi assaggi – dall’aglio al cioccolato, dal peperoncino alla Coca-Cola, dalle fragole alla pasta – illustrano l’attuale configurazione economico-politica del nostro pianeta e il modo in cui le scelte degli stati si riverberano nel comportamento individuale e quotidiano di tutti noi. Un’alimentazione bilanciata è fondamentale per mantenersi in salute e Economia commestibile ci dimostra che una cattiva gestione economica mina un’esistenza sana tanto quanto una cattiva dieta. Così come noi abbiamo bisogno di una varietà di sapori e sostanze nutritive per sopravvivere, tradizioni e modi di pensare diversi possono dare alla nostra economia l’impulso per produrre i migliori risultati per il maggior numero di persone. Ma quanto sappiamo degli ingredienti che compongono la piramide economica? Ha-Joon Chang, uno dei più importanti studiosi e divulgatori di scienze economiche, scrive un libro sentito e personale che unisce le sue due grandi passioni, invitandoci a una tavola imbandita di cibi, sapori e colori, che, come un grande cuoco, assembla alla perfezione, esplorando le infinite possibilità che l’economia ha di combinare elementi diversi per creare qualcosa di speciale.

El planto de la Verzene Maria
El planto de la Verzene Maria

Lauda antichissima composta – secondo una tradizione accolta dai critici -intorno al 1325 da Enselmino, frate eremitano, predicatore e priore del monastero agostiniano di Santa Margherita (Treviso), El Planto de la Verzene Maria conobbe fino al Quattrocento larga diffusione, per essere poi riscoperto nel Novecento e pubblicato in un’edizione a cura del poeta trevigiano Ernesto Calzavara.
Il Planto di Fra’ Enselmino è un poemetto in 1515 versi che dà voce al lamento della Madonna per la morte del figlio. Legato al filone della letteratura devozionale, si inserisce nel contesto delle declamazioni e delle rappresentazioni paraliturgiche diffuse in Europa durante l’intero Medioevo, che venivano allestite davanti alle chiese o a margine delle celebrazioni ecclesiastiche.
Il linguaggio della lauda fornisce un ritratto del volgare trevigiano antecedente alla contaminazione col veneziano, e ha il tono e il vigore della lingua parlata. È aspro e diretto, capace di esprimere con efficacia il dolore e la disperazione di uno dei testimoni principali della Passione.
In una sorta di cronaca,Maria racconta la propria pena, e nello svolgersi della narrazione si intrecciano alla sua altre memorabili voci: Gesù, la Maddalena, il discepolo Giovanni.
Questa nuova edizione vuole essere un omaggio a un testo di rara intensità e forza evocativa, che permette di annoverare la Marca trevigiana entro un panorama culturale di respiro europeo.

10,00 
ELENA LO SA
ELENA LO SA

Dalla premiata autrice di Tua e Le vedove del giovedì, un giallo serrato e conciso che denuncia le ipocrisie della società.

ELLIE DEI CANI ETERNI
ELLIE DEI CANI ETERNI

Il mondo di Ellie non è proprio come il nostro. Ci sono la scuola, gli amici e i lunghi pomeriggi passati al centro commerciale. Ma c’è anche Kirby, il suo cane fantasma, e un potere ancestrale che le scorre nelle vene e le permette di evocare gli spiriti delle persone che non ci sono più. Lo ha ereditato dalla nonna, insieme al suo nome Apache, Elatsoe, colibrì. Un uccello piccolissimo, ma incredibilmente forte, proprio come lei. Quando lo spirito di suo cugino Trevor, scomparso misteriosamente, le fa visita in sogno, Ellie capisce che non si è trattato di un incidente: qualcuno ha ordito un piano per ucciderlo e toccherà a lei e alla sua famiglia scoprire chi e perché lo ha fatto. “Ellie dei cani eterni” combina mistero, horror, noir e fantasy con l’autentica spontaneità di una ragazza che non teme di fare la sua parte nell’eterna lotta contro il male, soprattutto quello che si nasconde nell’animo umano. Età di lettura: da 13 anni.

Emigrare da Fossalunga
Emigrare da Fossalunga

Questa ricerca analizza i caratteri e gli effetti dell’emigrazione del primo Novecento in un’area campione: la parrocchia di Fossalunga (Treviso). La ricostruzione analitica della struttura e delle dinamiche della società locale fornisce il contesto entro cui vengono collocati i singoli emigranti nominativamente individuati; le loro scelte e vicende possono perciò essere lette sulla base delle caratteristiche della famiglia e dell’ambiente di provenienza, superando così i limiti posti dall’indeterminatezza di statistiche che non hanno finora consentito di valutare il ruolo svolto dall’emigrazione nella modernizzazione della società contadina e nelllo sviluppo industriale degli ultimi decenni del Novecento.

18,07 
ENCICLOPEDIA DELLE SIRENE
ENCICLOPEDIA DELLE SIRENE

Mantenuto segreto per oltre un secolo, questo volume presenta annotazioni precise e schizzi dettagliati relativi alle diverse specie di sirene nel mondo. Dal ciclo vitale e l’anatomia fino alle abitudini e agli habitat, questo album finemente illustrato svela un meraviglioso mondo sottomarino che delizierà tutti gli appassionati di miti e folclore. Un diario di bordo immaginario che svela tutto sulle creature marine che da secoli ci affascinano. Età di lettura: da 6 anni.

Este preromana: una città e i suoi santuari
Este preromana: una città e i suoi santuari

Catalogo della mostra “Il passaggio del guerriero. Un pellegrinaggio tra i santuari atestini” il volume è dedicato alla scoperta dell’area sacra di Meggiaro e ad altri luoghi di culto atestini come il celebre santuario di Reitia e quello di Caldevigo.

42,00 
ETICA PER GIORNI DIFFICILI
ETICA PER GIORNI DIFFICILI

La sensazione più diffusa, in questi giorni difficili, è di smarrimento: viviamo in balia di un consumismo sempre più sfrenato, della paura suscitata da una guerra vicina e assurda, di una crescente incertezza del futuro. Avvertiamo il naturale bisogno di trovare un punto fermo su cui poter fare affidamento, ma al contempo constatiamo come a vincere e prosperare, attorno a noi, sia non di rado l’immoralità. Perché quindi il bene dovrebbe essere preferito al male, se questo risulta più conveniente e piacevole? Aiutandoci a fare chiarezza nel nostro intimo, con questo libro coraggioso e controcorrente Vito Mancuso ingaggia prima un ideale corpo a corpo con il più radicale tra i suoi nemici filosofici, Nietzsche, e poi ci guida, per mezzo di insegnamenti concreti e attraverso la pratica quotidiana dell’agire morale, verso la risoluzione dei tormenti, dubbi e conflitti che attanagliano le coscienze. Perché è solo ritrovando un’etica condivisa, e rinnovando il legame che ci unisce in quanto esseri umani, che le nostre ferite potranno finalmente essere rimarginate. La posta in gioco è altissima: chiamati a invertire la rotta di questa «nave dei folli» in cui si è trasformata la società, dall’esito delle nostre scelte dipenderanno il futuro del pianeta e le sorti delle generazioni future.

FAME D'ARIA
FAME D'ARIA

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D’un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant’Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall’auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l’auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant’Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c’è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all’inferno. “I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione.” Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all’altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l’umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con “Fame d’aria”, Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l’amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

FELLOWSHIP POINT
FELLOWSHIP POINT

Agnes e Polly, amiche da tutta la vita, sono donne molto diverse: Agnes è una famosa scrittrice di libri per bambini, firma in segreto una serie di romanzi per adulti e non si è mai sposata. Polly ha dedicato la sua esistenza alla famiglia, da moglie e madre devota. Le amiche condividono la proprietà di Fellowship Point, un magnifico territorio nel Maine dove hanno sempre passato l’estate, fin da ragazze. Il tranquillo scorrere delle giornate viene sconvolto quando scoprono che c’è un progetto di sviluppo turistico su Fellowship Point sostenuto anche dagli altri soci, tra cui i parenti di Agnes e i figli di Polly. Agnes decide di opporsi, mentre nella sua vita irrompe la giovane Maud, che vuole convincerla a scrivere le sue memorie e non si lascia scoraggiare dai suoi rifiuti. La vita di Maud si lega a quella delle due amiche e alla battaglia per Fellowship Point, portando alla luce una verità dolorosa e necessaria, capace di guarire un’antica ferita mai rimarginata. Fellowship point è il ritratto di due donne che nonostante divergenze, segreti, passioni e battaglie sono unite dall’affetto più puro. Alice Elliott Dark racconta il dono dell’amicizia, un atto di condivisione così intimo e assoluto che ha il potere di cambiare il mondo.

Feltre città dipinta
Feltre città dipinta

Feltre conserva traccia del suo nobile passato nei palazzi e monumenti del centro storico. Le facciate, riccamente decorate ad affresco e graffito, le hanno valso l’appellativo di “urbs picta”, città dipinta. Il volume illustra i risultati di un’operazione di recupero e salvaguardia del patrimonio privato della città, realizzata con i finanziamenti europei del programma Leader II.

30,00 
Follina a Petrarca
Follina a Petrarca

Le Canzoni dal Monte Ventoso sono una serie di quindici composizioni per dodici voci maschili a cappella
su testi di Francesco Petrarca. Mirco De Stefani si è ispirato alla visione del Monte Ventoso osservando il Col
de Moi, l’alta piramide delle Prealpi Trevigiane che domina la Valbelluna, il passo di Praderadego, Valmareno,
Follina e la valle del Soligo. Dalla sua sommità, nelle giornate più terse s’intravede la laguna di Venezia. Il passo
di Praderadego, antica via di comunicazione tra Belluno e Treviso, è oggi parte di una vasta rete europea di
percorsi naturalistici e ciclopedonali che raggiungono Follina, le sue acque e l’Abbazia cistercense.
Il testo delle prime quattordici Canzoni è tratto dalla celebre Lettera del Ventoso, che Petrarca scrisse in ricordo
dell’ascensione al Mont Ventoux, massiccio della Provenza, compiuta il 26 aprile 1336. Da lì lo sguardo può
spaziare lontano fino all’amata Italia. L’ultima composizione è sul testo del sonetto Solo et pensoso i più deserti
campi, il numero XXXV del Canzoniere, scritto da Petrarca nel periodo dell’ascesa al Ventoso.
Nel volume, promosso dal Comune di Follina in occasione del XXII Assemblea Nazionale de “I Borghi più
belli d’Italia”, è riprodotta l’intera partitura delle Canzoni. Una serie di immagini fotografiche di Francesco
Pederiva illustrano il paesaggio follinese e il monte che lo sovrasta.

50,00 
Friulani
Friulani

Il volume traccia con un linguaggio agile e scorrevole un vivace ritratto del popolo friulano: chi sono, cosa pensano e cosa vogliono i friulani, della cui storia si ripropongono in chiave giornalistica i momenti salienti, dalle origini ai nostri giorni.

9,00 
FUORI E' QUASI BUIO
FUORI E' QUASI BUIO

Due fratelli scappano senza una meta precisa. Ora che la mamma è morta e non hanno più un posto dove andare, trovano riparo in un capanno abbandonato. Simone, il più grande, deve stare attento a non far agitare Mattia, che altrimenti smette di respirare. E Mattia non parla, o meglio, parla, sì, ma con i gesti: la mano sul gomito è pane, il cerchio sul petto è abbraccio, il pugno è neve. Sono soli, senza nessuno su cui contare, ma l’incontro con Mercy, una ragazza con una famiglia altrettanto difficile ma piena d’amore, farà capire ai fratelli che non c’è niente di male a chiedere aiuto e che un’altra idea di “casa” è possibile. Età di lettura: da 11 anni.

Gino Rossi
Gino Rossi

Gino Rossi (Venezia 1884 – Treviso 1947) è stato
uno dei pittori più interessanti del primo ’900
italiano. Attivo a Venezia nelle mostre giovanili
di Ca’ Pesaro, ha vissuto a lungo in Bretagna e a
Parigi assimilando la lezione dei postimpressionisti
con esiti molto originali. Dopo un periodo di
permanenza nell’isola di Burano, si è trasferito
nel trevigiano dove ha affrontato la pittura di
paesaggio con accenti di accorata adesione.
Amico di Umberto Moggioli, Arturo Martini,
Felice Casorati e di tutti i più seri artisti attivi a
Venezia e nel Veneto, Gino Rossi ha trovato in
Nino Barbantini, allora responsabile delle mostre
giovanili Bevilacqua e direttore del Museo di Ca’
Pesaro, il più fedele interprete e sostenitore.
L’epistolario di Gino Rossi con Barbantini e gli
artisti del suo tempo, ora arricchito di numerosi
inediti, vuol essere un omaggio a un artista ormai
riconosciuto tra i nostri maggiori del Novecento e
fornire tutte le informazioni utili a collocarne gli scritti nel contesto e nel dibattito culturale
dell’epoca. Per la prima volta, inoltre, vengono riproposti nella loro interezza gli scritti che
l’artista ha pubblicato in giornali e riviste dell’epoca e che ci mostrano un Gino Rossi “scrittore”
fino all’ultimo combattivo, capace di ironia e intuizioni ricche anche di verve polemica.

20,00 
Gino Rossi, Arturo Martini e gli altri
Gino Rossi, Arturo Martini e gli altri

Catalogo dell’omonima mostra tenutasi presso il Museo Civico Luigi Bailo di Treviso dal 31 ottobre
2001 al 27 gennaio 2002, raccoglie una serie di saggi critici su Giuseppe Mazzotti e la sua opera di
instancabile promotore dell’arte in Italia.
Pittore, scrittore, alpinista, fotografo, la passione per l’arte ha guidato il cammino di Mazzotti, portandolo, a partire dagli anni Venti, a rivestire un ruolo che si è rivelato determinante per l’arte italiana,
dalla valorizzazione di importanti artisti trevigiani tra i quali Gino Rossi e Arturo Martini, alla sensibilizzazione e al successivo avvio di un progetto di recupero nei riguardi di quel prezioso patrimonio
storico nazionale che sono le Ville Venete.
A Gino Rossi e Arturo Martini sono dedicati due saggi di Nico Stringa, sui rapporti professionali e di
amicizia che hanno legato per anni i due artisti – entrambi scomparsi nel 1947 – a Giuseppe Mazzotti.
I dipinti del primo, le sculture del secondo, creazioni di ingegni tormentati e non sempre compresi, trovarono in Mazzotti un critico e un divulgatore attento, capace di scuotere gli animi e attirare l’interesse
del pubblico.
La seconda parte del volume illustra le opere esposte nel corso della mostra, suddivise per autore,
a ricostruire quel “cenacolo” di artisti che Mazzotti con le sue relazioni aveva idealmente creato attorno a sé.
Un gruppo di artisti che si pongono emblematicamente a testimonianza di un periodo della storia dell’arte italiana

10,33 
Giochi di Dioniso
Giochi di Dioniso

Compositore e filosofo della musica,Mirco De Stefani vanta anche una lunga e duratura amicizia con il poetaAndrea Zanzotto, del quale è quasi il “vicino di casa”, abitando anch’egli in uno di quei suggestivi paesi della pedemontana trevigiana.Oltre a questo, una particolare formazione artistica rendeMirco De Stefani la persona forse più adatta a mettere in musica i versi del poeta: per anni egli ha affiancato alla ricerca musicale l’esplorazione degli “abissi” e dei “labirinti” dell’opera zanzottiana, traducendo in liriche d’effetto la sua “ambigua e sfuggente armonia”. Il volume è stato presentato con successo nel mese di giugno presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso; a chiusura dell’incontro il soprano Cristina Nadal e Maria De Stefani al pianoforte hanno eseguito sei liriche dell’autore su testi di Zanzotto. Introduce al volume una conversazione di Gian Mario Villalta con l’autore.In allegato un cd con le incisioni delle liriche e la voce del poeta.Mirco De Stefani è nato a Conegliano nel 1959. Laureato in medicina (1983), specializzato in endocrinologia (1986) e diplomato in composizione (1987) a Padova, deve la sua formazione al compositore e organista Wolfango Dalla Vecchia, al clinico Mario Austoni e al poeta Andrea Zanzotto. Affianca al lavoro di medico l’attività musicale. È autore di oltre sessanta opere per strumento solista, complessi da camera, vocali e sinfoniche, in parte edite in dieci cd monografici dall’etichetta Rivoalto. Per le Edizioni Canova ha pubblicato la trilogia dei “Dialoghi sulla musica” (Invenzione a tre voci, Un viaggio a Elea, La prima delle Baccanti).

20,00 
Gioco di specchi
Gioco di specchi

Questa raccolta di racconti, pubblicata postuma, suggella una vita spesa con amore per la scuola, la famiglia, l’arte.

9,30 
Giovanni Barbisan. Gli anni di Novecento, opere dal 1928 al 1945
Giovanni Barbisan. Gli anni di Novecento, opere dal 1928 al 1945

Catalogo dell’omonima mostra (Treviso 1999). Artista molto noto anche al di fuori del Veneto, Giovanni Barbisan è stato uno dei protagonisti della felice stagione artistica fiorita a Treviso a cavallo degli anni ’20 e ’40, con i vari Arturo Martini, Lino Bianchi Barriviera, Carlo Conte, Filippo de Pisis, Sante Cancian, Gino Rossi. La notorietà di Barbisan presso i collezionisti e il grande pubblico è soprattutto affidata alla sua attività di incisore raffinato e abilissimo.

20,66 
Gipsoteche. Realtà e storia.
Gipsoteche. Realtà e storia.

Questo primo convegno, ospitato dalla Fondazione Canova, affronta il problema del restauro e della fruizione di un patrimonio fragile e assai poco conosciuto quali sono le collezioni di calchi e gessi – talvolta accumulate nei depositi di musei e accademie e lasciate in stato di abbandono – affinché sul piano del confronto esperienze diverse possano produrre nuove e più efficaci modalità di intervento per la conservazione e la valorizzazione di queste preziose testimonianze storiche.
Nel volume sono raccolti i contributi relativi alle varie realtà presenti sul territorio italiano ed europeo: le collezioni acquisite dall’Università di Padova, dall’Università di Roma “La Sapienza” e dai Civici Musei di Udine; quelle formatesi presso le Accademie di Firenze, Napoli, e Brera; oltre ai musei dedicati a Bertel Thorvaldsen (Copenaghen) contemporaneo e rivale del Canova, ad Auguste Rodin (Parigi) che scese in Italia a trarre ispirazione per i suoi lavori e la realtà molteplice dei musei e delle collezioni di calchi in Belgio (Museo Victor Horta, Museo Costantin Meunier, e altri).
Gli interventi conclusivi sono dedicati alla storia e alle tecniche di conservazione della raccolta contenuta nella Gipsoteca di Possagno, istituzione di antica data, e tuttora realtà unica nel suo genere, monumento storico all’opera di Antonio Canova.
Interventi di: Gabriella Delfini Filippi, Antoinette Le Normand-Romain, Stig Miss, Giuseppe Pavanello, Bernard Van den Driessche.

20,00 
Girandole dei camini trevisani
Girandole dei camini trevisani

Nel 1961 le Edizioni Canova avevano pubblicato una prima edizione di questo volume, su suggerimento di Luigi Coletti che lodava la validità letteraria del testo e della relativa ricerca. In questa nuova edizione, arricchita da un’introduzione dell’autore, sono riprodotte in grande formato le 30 immagini di girandole, manufatti ormai quasi scomparsi, scattate all’epoca dal famoso fotografo trevigiano Giuseppe Fini.

12,91 
Giuseppe Bianchetti l’Alcibiade di Treviso
Giuseppe Bianchetti l’Alcibiade di Treviso

Prima ammirato, poi deriso, infine dimenticato, lo scrittore trevigiano Giuseppe Bianchetti (1791-1872) fu nel Risorgimento il più eccentrico ed appassionato sostenitore della causa patriottica. Nel volume sono raccolti alcuni dei suoi più significativi scritti.

18,00 
GLI AMANTI DELLA NOTTE
GLI AMANTI DELLA NOTTE

A Irie Fuyuko l’amicizia non viene naturale. A circa trent’anni di età, lavora come redattrice e vive sola. Le interazioni più frequenti che ha sono con la sua referente, Hijiri, una donna dall’indole molto diversa e le cui motivazioni sono spesso poco chiare. Un giorno Fuyuko si vede riflessa nel vetro di una finestra – la donna che ricambia il suo sguardo è pallida e misera. Decide così di imparare a non essere più quella che è di solito ma, non appena inizia a provarci, eventi del passato cominciano a riaffiorare, e il suo isolamento appare sempre più irreversibile e completo. “Gli amanti della notte” è una porta spalancata sul peculiare mondo di Mieko Kawakami. “Gli amanti della notte” scava nella complessità dei rapporti umani raccontando la storia di una donna che non ne ha nessuno. È un libro sul mondo del lavoro, sulle sue vicissitudini e le sue gioie, e sui modi in cui il passato insiste nel dare forma al futuro.

GLI OCCHI DI ANDREA ZANZOTTO
GLI OCCHI DI ANDREA ZANZOTTO

Se scorriamo la sterminata serie di fotografie di Andrea Zanzotto, i tratti più frequenti e seducenti sono il sorrisetto ironico e l’espressione – di dubitabile innocenza – di quegli occhi di ragazzo divertito che ci prende un po’ in giro. Al caro Guido archiatra con animo grato aveva scritto Andrea Zanzotto nella dedica di un suo libro all’autore, amico e medico curante, a suggellare con ironia un sodalizio quarantennale. In questo volumetto Tonietto rievoca con aneddoti, osservazioni e ricordi la lunga frequentazione del grande poeta nella sua dimensione più privata e famigliare, in cui non mancava tuttavia di manifestare la sensibilità ai grandi temi della sua opera e l’impegno civile per la sua terra natale.

Gli Zen e la Serenissima
Gli Zen e la Serenissima

Gli Zeni furono una delle famiglie patrizie dell’oligarchia veneziana che contribuì a “costruire” la storia della Repubblica sviluppatasi lungo l’arco di tredici secoli. Attraverso l’uomo e le sue gesta, questo “carnet di viaggio” racconta le vicessitudini della Serenissima: dalle prime palafitte in laguna ai palazzi, dalla bonifica della terraferma alle ville.

13,00 
GRAFFI CHE FANNO BENE AL CUORE
GRAFFI CHE FANNO BENE AL CUORE

L’amore per i gatti accomuna tutte le generazioni: nonne, figlie e nipoti. A loro è dedicato questo libro, in cui Rosanna Lambertucci racconta l’incontro con Sandy e Dyson, due gatti che le hanno cambiato la vita e le hanno fatto scoprire le gioie del legame con i felini. Chi ama i gatti lo sa: sono creature capaci di grande affetto e attaccamento, come confermano gli esperti veterinari intervistati dall’autrice. Un ricco apparato di fotografie, impreziosite da allegre e originali illustrazioni, accompagna poi una collezione di irresistibili storie di mici da leggere insieme ai più piccoli. Emozionanti come quei graffi giocosi che, al pari delle fusa, fanno un gran bene al nostro cuore. Prefazione di Maurizio Costanzo.

GRAZIE SIGNORE CHE CI HAI DATO IL CALCIO
GRAZIE SIGNORE CHE CI HAI DATO IL CALCIO

Dal 1986 a oggi Fabio Caressa ha visto e raccontato agli italiani gli eventi, gli uomini e i grandi gesti che hanno fatto la storia recente del nostro calcio, e non solo: il Mondiale del 2006 («Chiudi la valigia, Beppe: andiamo a Berlino!») e l’Europeo 2020 («Grazie Signore che ci hai dato il calcio, che ci fa abbracciare, che ci fa sognare»), le finali di Champions League, le sfide e gli uomini del campionato italiano, le prodezze individuali e di squadra, i momenti epici e quelli drammatici. E dietro ognuno di questi, c’è un universo di storie – a volte commoventi, appassionanti, molto spesso irresistibilmente comiche – che Fabio ha deciso di rivivere su carta, raccontandoci, allo stesso tempo, la poesia dello sport più amato al mondo e la magia di una passione. Una vera galleria di ritratti, episodi rocamboleschi, retroscena, incontri, scontri e sodalizi – tra tutti quello con Beppe Bergomi – che svelano i segreti di una professione, quella del telecronista sportivo, di cui Fabio Caressa è stato ed è tuttora uno dei più importanti interpreti. Prefazione di Giuseppe Bergomi.

GUANCIALE D'ERBA
GUANCIALE D'ERBA

Un giovane artista, pittore e poeta, si avventura per un ameno sentiero di montagna di un piccolo villaggio giapponese. Lungo il cammino, in un’atmosfera incantata, incontra viandanti solitari, contadini, paesani, nobili a cavallo e ogni specie d’umanità, finché, sorpreso della pioggia, si rifugia in una piccola casa da tè tra i monti. Qui, dalla dolce voce della vecchia tenutaria, apprende la storia della fanciulla di Nakoi, che ebbe la sfortuna di essere desiderata da due uomini e di andare in sposa a quello che lei non amava. Il giorno in cui partì, il suo cavallo si arrestò sotto il ciliegio davanti alla casa del tè e dei fiori caddero come macchie sul suo candido vestito.

Guida ai Fondi fotografici storici del Veneto
Guida ai Fondi fotografici storici del Veneto

Una guida che illustra e descrive le principali collezioni di fotografia storica presenti nel territorio veneto che costituiscono straordinari documenti dell’arte, della storia, della scienza e del lavoro di questa regione.

28,00 
Guida della provincia di Treviso
Guida della provincia di Treviso

Un invito a visitare insigni monumenti, architetture spontanee, antichi borghi, festose città, sorti in uno scenario reso magico dalle visioni di grandi artisti, da Cima da Conegliano a Giorgione, a Lorenzo Lotto, a Paolo Veronese. Una terra di animo ospitale per antica tradizione, e anche per una felice rispondenza tra ambiente umano e fisico. Ai testi, ricchi di indicazioni, si affianca un suggestivo apparato fotografico. Una guida per un pubblico sempre più esigente nella ricerca di una letteratura turistica che offra opportuni stimoli per un viaggiare “colto”.

9,30 
Guida di Treviso in quattro itinerari
Guida di Treviso in quattro itinerari

Dopo il grande successo e le numerose richieste da parte delle librerie cittadine e non solo, torna la pratica guida alla città di Treviso in quattro itinerari, in una nuova edizione aggiornata e arricchita nei contenuti. Nella sezione “I dintorni” sono state aggiunte nuove proposte di visita scelte, nel ricco panorama di Ville Venete della provincia, tra quelle più facilmente raggiungibili anche in bicicletta e una esauriente scheda sul Parco Naturale del fiume Sile, con informazioni dettagliate sulle varie possibilità esplorative. Alcune pagine integrative forniscono informazioni sui mezzi di trasporto utilizzabili e sugli accessi alla città: autobus urbani con le fermate principali e le ultime modifiche alle linee; parcheggi in centro storico con istruzioni sulla sosta a pagameno e mappa dei parcometri; nuovo servizio di bike sharing per il noleggio di biciclette pubbliche con la mappa di localizzazione delle quattordici postazioni dislocate in città e in altri luoghi di interesse. La sezione “Notizie utili” infine, è stata riveduta e aggiornata nei contenuti relativi a ricettività, impianti sportivi e parchi pubblici, orari di apertura di musei e monumenti, servizi vari.

11,00 
GUIDA SEMISERIA PER ASPIRANTI STORICI SOCIAL
GUIDA SEMISERIA PER ASPIRANTI STORICI SOCIAL

Fino a poco tempo fa la «mentalità storica» diffusa si alimentava di libri, giornali e talvolta programmi televisivi. Con l’avvento dei social è avvenuto un mutamento epocale: Facebook, Twitter, Instagram e TikTok sono diventate arene pubbliche di discussioni muscolari, nelle quali la storia fa capolino continuamente. Perché frequentando i gruppi online una cosa è certa: agli italiani piace moltissimo parlare del passato; il problema è che troppo spesso ne parlano male, senza strumenti adeguati, piegando ogni argomento alla propria preconcetta visione del mondo, ignari dei pericoli che tutto ciò comporta per il presente. Francesco Filippi si rivolge a questo ecosistema digitale con un libro ironico e al tempo stesso terribilmente serio, mettendo in luce tutte le storture del discorso storico online e delineando per punti le fallacie e le incongruenze di buona parte del chiacchiericcio della Rete. Ma non tutto è da buttare: il mondo social è variegato e, soprattutto, ha le sue regole; e chi si occupa di storia non può ignorarle, se vuole interagire col mondo in cui vive.

HANGUG - BELLEZZE E MERAVIGLIE DELLA COREA
HANGUG - BELLEZZE E MERAVIGLIE DELLA COREA

Un viaggio alla scoperta della Corea e dell’autentico stile di vita coreano. Cultura, usanze, abitudini e tradizioni di un Paese straordinario. Dal successo di Parasite, premiato agli Oscar, alla moda del K-pop, fino al bibimbap e all’incredibile hype per i prodotti di bellezza K: la Corea del Sud sta vivendo un momento magico. Ma quanto la conoscete veramente? Questo volume mette in luce la storia avvincente del Paese asiatico e la sua splendida natura, i suoi costumi millenari e le curiosità della vita quotidiana. Tutti gli aspetti del panorama culturale coreano sono trattati nel dettaglio, con approfondimenti sulla fiorente industria cinematografica della nazione, l’approccio unico dei coreani al fandom, la scena della moda e molto altro. Se volete scoprire come vivono i coreani e dove vanno in vacanza, apprendere le tradizioni culinarie locali o usare l’arte del nunchi per migliorare la vostra intelligenza emotiva, questa guida da insider al cuore e all’anima della Corea è quello che fa per voi.

HARRY POTTER LA MAGIA DEL KNITTING
HARRY POTTER LA MAGIA DEL KNITTING

Seguito di “Harry Potter: La magia del Knitting”, questo volume esplora più a fondo il magico mondo di Harry Potter con altre repliche di costumi, creature fantastiche, idee ispirate alle Case di Hogwarts e molto altro. Il libro si spinge fino alla New York degli anni ’20, con progetti ispirati ai film della serie Animali fantastici, come il birbante Snaso imbottito. Con un’ampia serie di tecniche di lavoro a maglia e idee fantastiche, “La magia del Knitting: Nuovi schemi per il lavoro a maglia da Hogwarts e oltre” ha tutto quello che vi serve per rievocare nuove magie del knitting a casa vostra.

HEAT 2
HEAT 2

È trascorso un giorno dalla fine di Heat – La sfida. Chris Shiherlis (Val Kilmer), ferito e febbricitante, si è nascosto a Koreatown e sta cercando disperatamente di fuggire da Los Angeles. A dargli la caccia è il detective Vincent Hanna (Al Pacino). Qualche ora prima Hanna ha ucciso il suo complice Neil Mc-Cauley (Robert De Niro) in uno scontro a fuoco sulla pista dell’aeroporto, e ora è deciso a eliminare anche lui, ultimo sopravvissuto della banda, prima che si volatilizzi. Nel 1988, sette anni prima, McCauley, Shiherlis e la loro banda di rapinatori professionisti hanno messo a segno una serie di colpi nella West Coast, al confine con il Messico e poi a Chicago. Audaci e motivati, si sono arricchiti e vivono intensamente. E proprio a Chicago il detective della Omicidi Vincent Hanna – un uomo che non è mai venuto a patti con il proprio passato – sta seguendo la sua vocazione: inseguire criminali armati e pericolosi fi no nei luoghi più oscuri e selvaggi, e dare la caccia a una banda di scassinatori ultraviolenti. Nel frattempo, le conseguenze delle rapine di McCauley e l’inseguimento di Hanna mettono in moto una serie di eventi inaspettati che si dipanano in una narrazione parallela attraverso gli anni che seguono Heat. Heat 2 proietta i personaggi vividi e credibili del film in mondi completamente nuovi, dal sancta sanctorum di un cartello della droga in Sudamerica, fino alle organizzazioni criminali transnazionali del Sudest asiatico, coinvolgendo il lettore nelle loro vite mentre affrontano nuovi avversari in circostanze estreme e letali.

Histria fecunda et industriosa
Histria fecunda et industriosa

Bilancio in itinere delle ricerche su uno dei più grandi siti romani dell’Adriatico, dopo quattordici anni dall’inizio degli scavi a Loron, Croazia.

0,00 
I CANTI D'AMORE DI WOOD PLACE
I CANTI D'AMORE DI WOOD PLACE

Il racconto dell’educazione sentimentale di una giovane donna, ma al tempo stesso una grande saga famigliare che attraversa secoli di storia americana.

«Ho vissuto per tre settimane nelle pagine di questo libro. È lungo. È un viaggio. È qualcosa di così straordinario che non sono sicura fosse esistito neppure nei nostri sogni collettivi» – Alice Keller, autrice di Il colore viola

«Un romanzo di formazione delicato e vibrante. La giovane protagonista fa i conti con quello che significa essere una donna nera oggi… Il viaggio nella storia dei suoi antenati le offre non solo una visione del difficile passato della sua famiglia, ma anche gli strumenti per immaginare il proprio futuro» – Time

«Questo è il genere di libro in cui ci si imbatte una volta ogni dieci anni. Sì, sono più di 800 pagine, una montagna da scalare, ma ne vale la pena, e la vista dall’alto trasformerà il vostro modo di capire l’America. Per profondità di analisi e ampiezza di visione, un romanzo semplicemente magnifico» – Washington Post

«Se questo non è il grande romanzo americano, è un potente tentativo di realizzarne uno» – Kirkus Review

Il potente romanzo di esordio di Honorée Fanonne Jeffers è il racconto dell’educazione sentimentale di una giovane donna, ma al tempo stesso una grande saga famigliare che attraversa secoli di storia americana. Mescolando con maestria i due piani del presente e del passato, segue il difficile cammino di Ailey Pearl Garfield, che cresce e si forma in una grande città del Nord America, ma fin da bambina ha sempre trascorso le estati nel Sud, in Georgia, dove sono vissuti i suoi antenati materni dopo l’arrivo dall’Africa, in un villaggio che ora si chiama Chicasetta, ma a cui uno schiavista bianco aveva dato il nome di Wood Place. Sulla vita di Ailey, su quella delle sue sorelle e delle donne della famiglia aleggia un terribile segreto, una realtà drammatica con la quale è quasi impossibile venire a patti. Studentessa brillante, Ailey rinuncia al corso di Medicina, intrapreso per seguire le orme dell’amato padre, per dedicarsi alla Storia, guidata da un prozio che le trasmette la passione per le radici e le lotte del suo popolo. Riscoprendole, ritroverà anche se stessa, in un viaggio esaltante e spesso doloroso nel passato della sua famiglia – un incrocio di nativi americani, neri schiavi, neri liberati, padroni bianchi e bianchi poveri – al termine del quale imparerà ad accettare tutta la sua eredità, un’eredità di oppressione e resistenza, schiavitù e indipendenza, crudeltà e coraggio che è la storia – e il canto – dell’America stessa.

I cavalli di San Marco
I cavalli di San Marco

I Cavalli di San Marco nella storia della cultura veneziana ed europea. I Cavalli di San Marco a Costantinopoli. Problemi ed ipotesi. Il cavallo marciano e l’ippologia antica e moderna: caratteristiche morfologiche ed antiquarie. La fusione, l’assemblaggio e la doratura della quadriga. I segni del tempo e degli uomini. I Cavalli di San Marco: copia ellenistica di una quadriga di Lisippo? Esame storico-formale.

56,82 
I DELITTI DI WEST POINT
I DELITTI DI WEST POINT

1830, Accademia militare di West Point: la calma di una sera di ottobre viene sconvolta dal ritrovamento del corpo di un giovane cadetto appeso a una corda. La mattina dopo, arriva la scoperta di un dettaglio ancora più macabro, qualcuno ha prelevato il cuore dal cadavere. Augustus Landor, che ha acquisito una certa fama durante i suoi anni come detective nella polizia di New York, viene chiamato per indagare in segreto. È un caso sconcertante che Landor deve risolvere al più presto e con la massima discrezione, perché uno scandalo potrebbe compromettere la reputazione della neonata accademia, destinata a diventare una delle più prestigiose istituzioni americane. L’investigatore trova un alleato inaspettato per seguire le tracce dell’assassino: un giovane cadetto lunatico con un debole per l’alcool e un passato oscuro pieno di leggende, per il quale prova subito un affetto paterno. Quello strano e tormentato ragazzo del Sud, appassionato di poesia, ha un nome destinato a un grande successo: Edgar Allan Poe.

I DOLCI DI SARA SENZA LATTOSIO
I DOLCI DI SARA SENZA LATTOSIO

“Sei intollerante al lattosio”. Inizia così il libro di Sara senza lattosio che vuole essere sia un manuale (goloso) di sopravvivenza per intolleranti al lattosio sia un ricettario con dolci semplici e golosi come gli originali, privi di latte e derivati, perfetti per ogni occasione. L’autrice, che vive in prima persona questa problematica, offre tutte le informazioni necessarie per affrontare i disagi connessi a questo disturbo, che colpisce il 50% della popolazione italiana. Perché… “non è vero che chi mangia senza lattosio mangia senza gusto”! Nel libro, riccamente illustrato, consigli e trucchetti per preparare dolci buoni e gustosi senza burro e senza latte! Biscotti, torte, crostate, snack creativi, ricette pensate per la colazione, torte lievitate, farcite e dolci al cucchiaio; ma non solo dolci: la parte finale del libro è dedicata alle ricette salate, veloci e genuine, adatte ad ogni momento. Le ricette sono prive anche dei “derivati del latte” e alcune sono senza: soia, uova e lievito. Prefazione a cura dell’Associazione AILI.

I FANTAFUMETTI
I FANTAFUMETTI

Dieci storie a fumetti da leggere tutte d’un fiato per capire e amare il mondo che circonda insieme al Me contro Te. Età di lettura: da 6 anni.

I GIOIELLI DI FAMIGLIA
I GIOIELLI DI FAMIGLIA

Viareggio, 1920. Domenica Cabrelli è una ragazza vivace, con tanti sogni, la passione per la lettura e un grande amore, Silvio, un ragazzo dalla vita purtroppo difficile. Quando il giovane è costretto a lasciare la città, Domenica, travolta dal dispiacere, si rifugia nello studio. Nel giro di qualche anno diventa infermiera, e presto si trasferisce a Marsiglia per lavorare in ospedale. Grazie al suo carattere esuberante, nella città francese conosce un affascinante capitano scozzese, John McVicars, di cui si innamora perdutamente. Nel frattempo, in Europa scoppia la Seconda Guerra Mondiale: Domenica viene inviata prima in Scozia e poi a Liverpool, dove gli italiani vengono fatti prigionieri a causa dell’alleanza tra Mussolini e Hitler. In quegli anni così travagliati, la ragazza sperimenta l’amore, il dolore per la separazione e un immenso desiderio di tornare a casa, pur portando con sé segreti inconfessabili… Viareggio, oggi. La famiglia Cabrelli crea e vende splendidi gioielli da generazioni. Giunta al termine della sua vita, Matelda, l’anziana della famiglia, decide di condividere con la nipote Annina alcune vicende legate alla madre, Domenica. Nessuno, a parte Matelda, ne è a conoscenza. Ma perché Domenica aveva nascosto alcuni episodi della sua giovinezza? Cosa si celava dietro quel silenzio? Attraverso questo racconto Matelda, a distanza di quasi cento anni, intende consegnare alla nipote la memoria storica dei Cabrelli e i loro segreti, taciuti da tempo. Soltanto così potrà terminare i suoi giorni serena, certa che Annina potrà creare una nuova famiglia, senza dimenticare mai le proprie radici.

I lumi nelle campagne
I lumi nelle campagne

Alla metà del Settecento le accademie esistenti nella Repubblica di Venezia avevano un carattere quasi esclusivamente letterario e si presentavano impermeabili alle nuove idee del secolo. L’impulso dato dal governo alla costituzione delle accademie agrarie trovò attuazione con difficoltà. Nondimeno la discussione sull’istruzione agraria fu molto vivace, evidenziando il problema delle condizioni dei contadini e della riconfigurazione degli assetti proprietari.

23,24 
I luoghi dei Carraresi
I luoghi dei Carraresi

Il volume vuole evidenziare e narrare, attraverso le immagini dei luoghi e lo studio dei singoli elementi e manufatti, come e dove si sia espresso il potere dei Carraresi. Vuole inoltre testimoniare fino a quali centri si estese, anche se per breve tempo, il loro territorio, come si alternassero esempi di fortificazioni, di porte urbane, di ponti, a castelli sontuosi, a cappelle decorate con affreschi, che sono tra i raggiungimenti più alti di tutto il Trecento pittorico italiano.

45,00 
I NOSTRI CUORI PERDUTI
I NOSTRI CUORI PERDUTI

Bird è un ragazzino di dodici anni che vive a Cambridge, Massachusetts, con suo padre, un ex linguista ora impiegato nella biblioteca universitaria di fronte a casa. Sua madre, Margaret, una poetessa di origini cinesi, li ha abbandonati quando lui aveva solo nove anni in circostanze misteriose, dopo che una sua poesia è diventata il manifesto dei dissidenti contro le leggi in vigore. Leggi autoritarie, volte a preservare “la cultura e le tradizioni americane”, a bandire i libri o le forme d’arte non allineati, e a “ricollocare” i figli dei soggetti sovversivi. In questo clima di paura, Bird sa che non deve fare domande; è cresciuto rinnegando sua madre e le sue poesie, ma quando riceve una lettera al cui interno c’è un foglio cosparso di minuscoli gatti disegnati, capisce che si tratta proprio di un suo messaggio in codice. Inizia così l’affannosa ricerca per ritrovarla. Partendo dalle storie che lei gli raccontava da piccolo, attraverso una rete clandestina di bibliotecari che aiuta le famiglie dei bambini rapiti, Bird approda a New York, dove un estremo atto rivoluzionario può cambiare il futuro per sempre. Come “Il racconto dell’Ancella”, “1984” e “Fahrenheit 451”, “I nostri cuori perduti” è una metafora di come le comunità all’apparenza avanzate ignorino l’ingiustizia più palese. Un perfetto capolavoro distopico, che racconta il coraggio di vivere in tempi bui con il cuore intatto. E un testamento prezioso sul potere intramontabile dell’amore, della letteratura e della speranza.

I RAGAZZI DI BILOXI
I RAGAZZI DI BILOXI

Keith Rudy e Hugh Malco provengono entrambi da famiglie di immigrati croati e sono cresciuti insieme a Biloxi, nel Mississippi. Negli anni Cinquanta e Sessanta hanno frequentato le stesse scuole e condiviso la passione per lo sport. La loro città, affacciata sul mare, era storicamente nota per la sua fiorente industria ittica e per le spiagge e i resort turistici. Ma al tempo stesso presentava un lato oscuro: la corruzione e il vizio – dal gioco d’azzardo alla prostituzione, al contrabbando di alcol e traffico di stupefacenti – dilagavano sotto il controllo di una cricca di criminali, molti dei quali si diceva fossero membri della Dixie Mafia. Crescendo i due amici d’infanzia prendono strade diverse. Il padre di Keith, divenuto con grandi sacrifici procuratore distrettuale, è determinato a ripulire Biloxi e tutta la costa dalla malavita e suo figlio decide di seguire le sue orme. Il padre di Hugh, invece, diventa in breve tempo il boss incontrastato della criminalità locale e Hugh, attratto dalla bella vita e dai locali notturni, sceglie di lavorare per lui. Inevitabilmente le due famiglie sono destinate a uno scontro finale nelle aule del tribunale. “I ragazzi di Biloxi” è una saga che racconta le vicende di due uomini che si ritrovano dalla parte opposta della legge.

I Veneti dai bei cavalli
I Veneti dai bei cavalli

Il volume è dedicato agli antichi Veneti, dalle origini al I sec. a.C., ed espone i risultati delle numerose scoperte archeologiche dell’ultimo decennio, con contributi dei maggiori esperti del territorio e un capitolo introduttivo dedicato a una trascrizione miscellanea di scritti di autori greci e latini. Il volume è concepito a scopo didattico, chiaro e accessibile pur nel rispetto della scientificità delle informazioni, e presenta una rassegna organica nella collocazione cronologica, nel confronto e nella interpretazione dei dati archeologici risultanti dagli scavi.

18,00 
Iceland 3450
Iceland 3450

Viaggio fotografico lungo ben 3450 km (da cui il titolo) attraverso l’Islanda, estremo lembo d’Europa, uno dei posti più affascinanti ed enigmatici della Terra. Un percorso carico di suggestioni, perfettamente trasmesse dalle splendide immagini a colori di Mario Vidor.

40,00 
IL BAMBINO LA TALPA LA VOLPE E IL CAVALLO
IL BAMBINO LA TALPA LA VOLPE E IL CAVALLO

Insieme ad alcuni amici ho realizzato un film su un bambino, una talpa, una volpe e un cavallo. Parla del loro viaggio insieme e della ricerca del bambino di una casa. Questo è il libro del film che abbiamo realizzato. Spero che questo libro t’incoraggi e ti faccia sentire amato. Charlie X. Età di lettura: da 6 anni.

Il barco di Altivole
Il barco di Altivole

Il volume raccoglie parte degli atti del convegno internazionale di studi, svoltosi ad Asolo nel giugno 2000, dedicato al barco di Caterina Cornaro, regina di Cipro e signora di Asolo, che a cavallo tra Quattro e Cinquecento elesse l’area di Altivole a sua residenza estiva e vi costruì l’imponente complesso. Di tutto l’insieme, allora sviluppato su una superficie di 50 ettari, oggi rimane un solo edificio superstite, un tempo interamente decorato ad affresco, e ora giacente in uno stato di grave degrado. Sono presenti nel volume anche i risultati delle ultime ricerche compiute sul barco in vista di un suo prossimo recupero, con il punto sullo stato attuale dei restauri e delle indagini.

18,07 
IL CADAVERE DEL CANAL GRANDE
IL CADAVERE DEL CANAL GRANDE

Jean de Briac ha un sogno, fare il pittore. Ma suo padre, un nobile francese assai più interessato al guadagno e alle mucche che all’arte, non voleva sentirne parlare. Così Jean ha rubato un cavallo dalla scuderia paterna e ha galoppato fino a Venezia, dove è riuscito a farsi prendere a bottega dal pittore che ama di più, il maestro Giambattista Tiepolo. La vita tra i canali e gli affreschi gli sembra tutto quello che ha sempre desiderato, finché un giorno va a sbattere contro una bellissima ragazza. Lei lo guarda e prima di svanire tra la folla gli affida un sacchetto di velluto con la preghiera di consegnarlo il prima possibile alla signora Ginevra, la proprietaria della locanda Alle due spade. Jean lo apre: contiene uno smeraldo di dimensioni stupefacenti. Pochi minuti dopo dal Ponte di Rialto si alzano delle grida, “c’è un cadavere nel Canal Grande”. È la ragazza del sacchetto… Dopo una notte turbata da un sonno inquieto Jean si reca alla locanda. Incontrerà Ginevra, la donna più sensuale che abbia mai visto, e finirà in un misterioso intrigo che coinvolgerà i potenti di tutta Europa e il più celebre veneziano di sempre: il cavalier Giacomo Casanova. Dopo avere raccontato Roma e Milano, Enrico Vanzina chiude la sua trilogia noir dedicata alle città italiane.

Il Caffè
Il Caffè

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. “Il caffè” uscì a Milano nel giugno 1764. Il gruppo di intellettuali, riuniti attorno a Pietro Verri, che animò la rivista creò un “eccezionale impatto nella società civile costituendo un fondamentale punto di riferimento per il rinnovamento della cultura italiana dell’epoca e per la sua proiezione nel pensiero e nel movimento riformatore europeo”.

15,49 
Il Capitano
Il Capitano

In un composto di monologhi e immagini che orbitano intorno alle parole “tempo” e “destino”, campeggia la figura del Capitano, talmente preso dalla sua realtà da non essere in grado di avvertire che l’alternativa della vita e della morte non è più nelle sue mani. Il caso non sorprende chi diffida degli idoli della memoria e delle verità troppo esigenti. Pagine, titoli e brani di giornale punteggiano e concludono le situazioni evocate, ancorandole all’anno reale di riferimento (1944).

12,00 
Il dibattito artistico sulle riviste venete fra le due guerre 1919-1944
Il dibattito artistico sulle riviste venete fra le due guerre 1919-1944

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. La presente antologia propone una scelta di interventi di carattere artistico apparsi sulle riviste venete nel periodo compreso fra le due guerre mondiali. Il materiale è organizzato attorno a tre nuclei tematici: conservazione e ricostruzione, pittura veneta e arte contemporanea. Fra i protagonisti di questo vivace dibattito spiccano personaggi di primo piano della scena culturale. L’introduzione fornisce un’agevole ricostruzione del più ampio contesto nazionale entro cui il dibattito veneto va collocato.

15,00 
IL DONO DI CADMO
IL DONO DI CADMO

Perché la A è la prima lettera dell’alfabeto? Forse perché il bue era considerato dai fenici il più importante fra i beni? Perché la D, fra i numeri romani, significa 500? Come si può vedere nella M il volto di un uomo? Perché davanti a U usiamo Q? Questo libro è una storia dell’alfabeto. La storia di una delle più straordinarie invenzioni umane, di quei «venti caratteruzzi» che ci permettono di «parlare con quelli che son nell’Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni», per usare le parole di Galileo. (E perché per Galileo le lettere sono venti, e non ventuno?) Alessandro Magrini ci accompagna in un viaggio affascinante, un capitolo per lettera, dall’antico Egitto alla Fenicia alla Grecia a Roma (con lo zampino degli etruschi). E lo fa con la rara capacità di tenere sempre viva l’attenzione, complici la sua contagiosa curiosità e un’esposizione limpida e avvincente. Grazie anche al ricco apparato d’immagini, “Il dono di Cadmo” è uno di quei rari libri in cui il rigore scientifico convive con una genuina abilità divulgativa. Venite a scoprire la storia delle lettere: ogni scarabocchio sul muro, ogni insegna pubblicitaria non vi parrà più la stessa. Quando vedrete una N, penserete d’ora in poi a un antico serpente di mare.

IL FESTIVAL DELLA STREGONERIA
IL FESTIVAL DELLA STREGONERIA

Al quartier generale del Club della Luna Piena è tutto pronto per la cerimonia di apertura del Festival della Stregoneria. Anna e i suoi amici non vedono l’ora di incontrare gli apprendisti stregoni dei tre club più importanti della regione, e sfidarli nelle prove per aggiudicarsi la preziosissima Bacchetta d’Oro. Gli studenti di Madame Prune ce la mettono tutta per vincere, ma una serie di strani incidenti li fa presto finire in fondo alla classifica generale! Sarà davvero tutta colpa di quella pasticciona di Anna, oppure…qualcuno sta giocando sporco? Età di lettura: da 7 anni.

Il fiume Livenza
Il fiume Livenza

Una pubblicazione completa e qualificata, frutto di anni di appassionato interesse alle vicende del fiume Livenza.

38,73 
IL GATTO CHE SOFFIAVA VIA LA TRISTEZZA
IL GATTO CHE SOFFIAVA VIA LA TRISTEZZA

Leccornie e coccole sul letto: è questa la giornata ideale per l’intelligente Tata, una gattina bianca che la padrona di casa, Carrie, ha trovato in una scatola abbandonata per strada. Da allora sono passati anni e Tata si è goduta le carezze della padrona e ha osservato con curiosità i suoi due figli crescere fino alla soglia dell’età adulta. Ma ora qualcosa è cambiato, la gatta lo fiuta nell’aria. Da quando è nato l’ultimo della cucciolata, Finn, Carrie se ne sta sempre rannicchiata sotto le coperte, indifferente persino alle sue fusa. Finché, un giorno, fa la valigia e scompare. Tata ha il cuore spezzato e sente una grande tristezza, ma presto si accorge che non è la sola ad avere un vuoto da colmare. La gattina spera che Carrie ritorni, ma intanto deve pensare agli adolescenti Jimmy e Mary. Persino Tommy, il padre, sembra aver bisogno di un po’ di fusa. Grazie al suo istinto felino, Tata capisce quando a ognuno di loro serve una zampa. Perché, anche se la padrona le manca terribilmente, deve provare a far tornare il sorriso su quei volti imbronciati. Solo lei può rimettere a posto ogni cosa e restituire la felicità alla propria famiglia. Sandi Ward ha scritto un esordio che trabocca di speranza e tenerezza e che ha commosso tutti i lettori all’estero. La storia di una famiglia che affronta un momento difficile, ma viene aiutata da una creatura speciale e sensibile. Perché i gatti sono animali meno indifferenti di quanto si pensi: con le loro vibrisse e un colpo di coda sono capaci di risollevare anche le giornate più nere.

IL GIOCO
IL GIOCO

Quando Rossella Catrambone, studentessa modello, scompare, è inevitabile che i sospetti si appuntino sui due ripetenti bulli dell’ultimo banco: Mansur detto Momo, italiano di seconda generazione, e Francesca, colonna dell’estrema destra del quartiere periferico di Torre Bruciata. I sospetti della polizia, si intende, ma non quelli del loro professore di lettere, Paolo Romano, che decide di aiutarli a scoprire la verità (e a restare fuori dalla galera). Ma i giorni passano, la ragazza non ricompare e si accumulano indizi inquietanti quanto stranamente letterari: una pista porta a Edgar Allan Poe, una a Giordano Bruno, una ai surrealisti… intanto, il professor Pastore, il complottista della scuola, è convinto che la chiave di tutto sia nascosta nei sotterranei del Vaticano e, quel che è peggio, lo dice in televisione. È solo l’inizio di una pericolosa caccia al tesoro a cui i tre saranno costretti a giocare in compagnia di strani alleati: una preside favorevole alle droghe sintetiche e un bibliotecario ex criminale. Li salveranno i libri, o sono proprio le parole a uccidere? Un giallo, un complotto, una commedia dal ritmo incalzante, un percorso scanzonato ma ricco di cultura tra le pagine, il pensiero e gli autori di un secolo di letteratura: questo romanzo multiforme è in se stesso un gioco. Libero, appassionato e imprevedibile, perché i libri non finiscono mai di sorprendere.

IL GIOCO DEL PIACERE A VENEZIA
IL GIOCO DEL PIACERE A VENEZIA

La storia del costume a Venezia durante tre secoli di
fondamentale importanza. Un invito alla scoperta o
riscoperta di nomi, situazioni e contributi ignorati
o trascurati. Un’analisi scrupolosa, appassionata
e vivace intorno alla condizione esistenziale della
donna e, in particolare, della cortigiana. Una difesa
della donna privata di ogni possibilità di evasione
dal proprio “ruolo femminile” assegnatole fin
dalla nascita. Una ricerca sulla “donna di piacere”,
audace, libera, padrona del proprio corpo,
disprezzata in pubblico e corteggiata in privato, e
perciò stesso in antitesi con la donna dispensatrice
di virtù familiari.
Il saggio Il gioco del piacere a Venezia è una
rivisitazione della precedente edizione dell’autore,
pubblicata dall’editore Giorgio Bertani nel 1980
dal titolo Donne o Cortigiane? La prostituzione a
Venezia, documenti di costume dal XVI al XVIII

secolo, selezione Premio Viareggio per la saggistica-
opera prima e Premio della Cultura della Presidenza

del Consiglio dei Ministri.

IL GRANDE CERCHIO
IL GRANDE CERCHIO

Prima di svanire sopra l’Antartide con il suo biplano, Marian Graves non ha perso occasione di tradire tutte le aspettative riposte in una donna della sua epoca. Il suo legame indissolubile con l’avventura e il pericolo, dopotutto, si stabilisce presto: è il 1914 e lei ha solo sei settimane di vita quando viene salvata insieme al suo gemello da un transatlantico in fiamme. I due bambini vengono affidati alle cure di uno zio, pittore sregolato, in un piccolo paese tra i boschi del Montana, ed è lì che a dodici anni Marian incontra due piloti di passaggio con i loro biplani e capisce che da grande volerà. Un desiderio audace, per una ragazza all’inizio del Novecento, ma tanto irrinunciabile da renderla disposta a tutto pur di realizzare il suo primo e ultimo sogno: circumnavigare la terra passando dai poli. Durante questa impresa storica, però, il suo aereo scompare senza lasciare traccia. Un secolo dopo, Hadley Baxter viene scelta per interpretare Marian nel film che ne racconta la misteriosa vicenda. Hadley è stanca dell’ambiente pettegolo e claustrofobico di Hollywood e vuole lasciarsi alle spalle l’immagine di giovane attrice leggera che le hanno cucito addosso. Addentrandosi sempre più nella vita di Marian, si renderà conto che la storia ufficiale dell’aviatrice presenta molti aspetti oscuri e quando, sempre più coinvolta, deciderà di indagare, troverà delle verità che cambieranno anche la sua vita. Epico e intimo, “Il grande cerchio” è un vasto affresco di due epoche che esplora senza riserve i territori insidiosi della libertà e dei compromessi a cui tutti cediamo per ambizione e amore di noi stessi.

IL GRANDE LIBRO QUIZ SULLE SERIE TV
IL GRANDE LIBRO QUIZ SULLE SERIE TV

Chi ha deciso che i Simpson dovevano essere gialli? Come si chiamano le protagoniste di Sex & the City? Qual è la prima serie TV mai trasmessa in Italia? Perché il pesce rosso di René Ferretti si chiama Boris? A chi è ispirata la maschera di La casa di carta? E quelle di Squid Game? Le domande di questo libro vi guideranno in un divertente viaggio attraverso la storia della serialità televisiva, spaziando in ogni epoca, nazione e genere, in un percorso fatto di serie imperdibili, episodi rimasti negli annali, personaggi indimenticabili e frasi cult, momenti rivoluzionari del linguaggio televisivo, ma anche scandali, grandi record e fiaschi spettacolari. Grazie agli originali quiz di questo manuale, adatti sia ai conoscitori che agli appassionati, metterete alla prova la vostra conoscenza delle serie TV. Un gioco avvincente per sfidare gli amici o sé stessi e diventare dei veri esperti di televisione! Divertiti a indovinare tutte le risposte e sfida i tuoi amici qual è il cibo preferito di Homer Simpson? quante sono le serie TV con protagonisti medici? chi è il primo supereroe della storia della TV? qual è l’episodio più visto di sempre? quali sono i segreti della regina degli scacchi? dove lavora il commissario Montalbano? …e tanti altri quiz sulle serie TV!

IL LUNGO INVERNO
IL LUNGO INVERNO

Guerra e shock energetico. Cambiamento climatico. Squilibri demografici e pressioni migratorie. Ricatti alimentari. Non è facile distinguere fra crisi vere e false Apocalissi annunciate da profeti interessati a gettarci nel terrore. Siamo entrati in un’era segnata dalla scarsità. Ci sentiamo assediati da ogni sorta di penuria. Mancano l’energia e spesso anche l’acqua. Alimenti essenziali costano più cari. Troppe aziende lamentano di non trovare lavoratori. Sullo sfondo c’è la decrescita della popolazione, che non risparmia la Cina. Con l’inflazione e il rialzo dei tassi diventa più rara e costosa la moneta. Quanto è reale, quanto è «fisica», oggettiva e palpabile, la scarsità in ciascuno di questi aspetti? Quanto è invece fabbricata, artefatta, il risultato di comportamenti e scelte politiche sbagliati? È irreversibile? O invece è un fenomeno temporaneo da cui usciremo come guarimmo da altre crisi? Il trauma, cominciato con la pandemia e aggravato dalla guerra in Ucraina, sarà solo l’inizio di una fase storica segnata da ristrettezze, sacrifici, razionamenti e tagli su tutto? Dalla profezia errata sulla fine dello sviluppo che fu l’ossessione degli anni Settanta, dovrebbe essersi insinuato fra noi un dubbio: che vedere dietro l’angolo l’Apocalisse imminente sia un tratto di civiltà decadenti. In Europa diverse opinioni pubbliche chiedono sempre più Stato. Gli aiuti erogati durante la pandemia sono un antipasto rispetto a tutto quel che viene richiesto ai governi per proteggerci dalle avversità. Uno Stato-mamma troppo invadente addormenta i riflessi vitali e non è efficiente, sono state proprio le scelte dei governi negli anni passati ad aver fabbricato questo disastro. L’Italia è il paese occidentale più vulnerabile alla tentazione statalista, per il suo debito pubblico già eccessivo; perché ha una burocrazia invadente e inetta; perché una parte della sua popolazione ha introiettato l’assistenzialismo come orizzonte di vita. I passaggi d’epoca, le grandi rotture storiche, si capiscono guardando a un triangolo fondamentale: energia, moneta, tecnologia (che include le armi). L’America domina ancora quel triangolo strategico. L’Europa arranca in ritardo. Ha le idee confuse, invischiate in dogmi e tabù. Ha più velleità che ambizioni. Ha il disarmo facile. E con il disarmo arriva la sottomissione. Il lungo inverno all’insegna di tante scarsità è anche inverno della ragione. Lo supereremo se attingiamo alle qualità del nostro modello, non se ammiriamo chi ci odia. Il lungo inverno può preludere a una stagione di creatività, in cui troveremo risposte innovative ai nostri problemi energetici ed economici.

IL MALE CHE GLI UOMINI FANNO
IL MALE CHE GLI UOMINI FANNO

Trent’anni fa Itala Caruso, poliziotta soprannominata la Regina e a capo di un giro di corruzione, viene incaricata di trovare le prove per mandare in carcere l’uomo accusato di essere il Persico, l’assassino che ha rapito e strangolato tre ragazze adolescenti. Itala non può rifiutare, ma sa che sta facendo la scelta sbagliata. Oggi, un uomo dai lunghi capelli bianchi rapisce sul cancello di casa la sedicenne Amala Cavalcante e la imprigiona nel sotterraneo di un vecchio edificio. Amala capisce che non uscirà viva da lì, a meno che non trovi il modo di fuggire. Francesca Cavalcante è la zia di Amala ed è un avvocato. Trent’anni prima ha difeso senza successo l’uomo accusato di essere il Persico. Lei sa che il suo cliente era innocente, e che il vero assassino è ancora in giro. E che forse è stato lui a rapire sua nipote. Gershom Peretz, detto Gerry, dichiara di essere un turista israeliano, ma è arrivato subito dopo il rapimento di Amala e sembra disposto a tutto pur di ritrovarla. Anche a uccidere.

Il miraggio della concordia
Il miraggio della concordia

Il volume ricostruisce, per via documentaria, un’affascinante storia di politica architettonico-urbanistica e di mecenatismo artistico sviluppatasi intorno all’Università di Padova negli anni del fascismo: la ristrutturazione del Palazzo centrale universitario, il Bo, e la costruzione del Liviano, nuova sede della facoltà di Lettere e Filosofia.
Realizzata nell’ambito di un piano nazionale di adeguamento degli edifici universitari, fu l’occasione che permise all’abile e lungimirante rettore Carlo Anti di utilizzare i generosi finanziamenti dello Stato fascista, per restituire dignità architettonica a un grande edificio storico inserendolo in un contesto moderno che ne amplificasse le funzioni di rappresentanza.
Oltre alla parte architettonica Anti volle che Bo e Liviano, venissero riccamente decorati di affreschi e sculture dal messaggio ideologico chiaro e forte.
Collaboratore nell’impresa fu Gio Ponti, il celebre architetto milanese, propugnatore della stretta collaborazione fra architettura, arti figurative e arti applicate.
Accanto ai saggi che contestualizzano storicamente e criticamente questo episodio, il volume raccoglie la corrispondenza, fra il rettore, l’architetto e gli artisti coinvolti, i maggiori dell’epoca: Severini, Sironi, Campigli, Carrà, Santomaso, Saetti, Ferrazzi, Mascherini, Manzù, Morandi, Arturo Martini, De Pisis.
Lettere che raccontano le tante storie delle singole opere e l’evoluzione della progettazione generale, mostrando le difficoltà, i passaggi tecnici, le scelte tematiche non sempre pacifiche e insieme restituendo un mondo di umori, passioni, sentimenti di ampia capacità rappresentativa.

65,00 
IL MONDO DI SOFIA (GRAPHIC NOVEL)
IL MONDO DI SOFIA (GRAPHIC NOVEL)

«Chi sei?» Un giorno, Sofia riceve una lettera su cui è scritta questa curiosa domanda. Poi ne arriva una seconda: «Da dove viene il mondo?» Di domanda in domanda e di sorpresa in sorpresa, Sofia è trascinata in un’avventura alla scoperta dei grandi filosofi occidentali del passato, e soprattutto alla scoperta di se stessa, delle sue paure e delle sue emozioni.

IL NODO DI GORDIO
IL NODO DI GORDIO

Oriente e Occidente. «Questo incontro», scrive Ernst Jünger in apertura del suo Nodo di Gordio, non soltanto occupa una posizione di primo piano fra gli avvenimenti mondiali, ma «rivendica di per sé un’importanza capitale. Fornisce il filo conduttore della Storia». Un incontro, tuttavia, che nella storia si è spesso trasformato in scontro: «Con tensione sempre rinnovata i popoli salgono sull’antico palcoscenico e recitano l’antico copione. Il nostro sguardo si fissa soprattutto sul fulgore delle armi che domina la scena ». Sono pagine apparse per la prima volta nel 1953, ma sembrano scritte oggi – mentre divampa più che mai la lotta planetaria tra l’Occidente globale liberaldemocratico e l’Oriente dello Stato totale. Ma per Jünger il nodo Oriente-Occidente è una polarità elementare, archetipica, simbolica, che contrassegna in modo costante l’umanità intera nella sua sostanza, e ogni singolo uomo nella sua anima. È l’opposizione tra mythos ed ethos, potere tellurico e luce, dispotismo e libertà, arbitrio e diritto. Una visione che non poteva trovare perfettamente concorde l’amico Carl Schmitt, che due anni dopo l’uscita del Nodo di Gordio replica con uno scritto in cui a quell’archetipica polarità sostituisce la contrapposizione fra terra e mare: da una parte il mondo continentale dell’Oriente (Russia e Asia, ovvero il nomos), dall’altra il mondo marittimo dell’Occidente (Inghilterra e America, ovvero la techne). Nel mezzo, l’Europa. E i due ritroveranno un’intesa nel prefigurarla quale «centro di gravità», capace di favorire, come Terza Forza, «l’unità del pianeta».

Il Nordest ha fatto gol
Il Nordest ha fatto gol

Dal balon dei pionieri al calcio professionistico, la storia del Nordest passa anche attraverso il pallone e racconta di uomini, di squadre, di personaggi che hanno fatto grande il calcio o che dal calcio sono stati travolti.

9,00 
Il Palazzo Ducale di Venezia nella rappresentazione grafica dal XV al XIX secolo
Il Palazzo Ducale di Venezia nella rappresentazione grafica dal XV al XIX secolo

Il volume raccoglie e cataloga più di trecento stampe riguardanti il Palazzo Ducale di Venezia ordinate cronologicamente e corredate di scheda tecnica, e relativa bibliografia.

16,53 
Il passaggio del guerriero
Il passaggio del guerriero

Quaderno didattico che affronta il difficile tema della religione antica in modo piacevole e adatto all’età scolare.

6,00 
IL PIERO O LA RICERCA DI UNA FELICITA'
IL PIERO O LA RICERCA DI UNA FELICITA'

Piero Marchese, nobile solo nel cognome e nelle intenzioni, è un precario a tempo indeterminato. Ha una moglie molto pragmatica, Betta, e una figlia con un nome che dice tutto: Maria Attila. Anche se ha sempre avuto la testa a posto (o forse proprio per questo motivo), il Piero si sveglia ogni giorno con la sensazione che per essere felice gli manchi qualcosa: un lavoro migliore, una mentalità più aperta, una vita sociale sfavillante… Desideri e miraggi che lo portano a rovinarsi l’oggi inseguendo un domani che, in realtà, non gli piace nemmeno. Nelle disavventure di questo Marcovaldo contemporaneo, illustrate dall’autore teatrale Marco Paolini, Simone Tempia scava alla radice delle nostre insoddisfazioni e ci racconta la commedia degli errori che chiamiamo vita.

Il pittore e la modella
Il pittore e la modella

Fondazione Cassamarca e il suo Presidente On. Dino De Poli accolgono, per la prima volta in Italia, una grande mostra dedicata a uno tra i più affascinanti argomenti che si intrecciano con la storia dell’arte: il pittore e la modella. L’esposizione intende rifare il percorso che ha portato la donna, modella per artisti, dall’anonimato e quindi dai margini della società e dalla cultura, al centro dell’attenzione dei pittori e della vita artistica europea, a partire dall’epoca neoclassica ino agli anni ’60 del Novecento. Questo itinerario consente di ripercorrere la storia dell’arte europea dell’800 e del ‘900 con un particolare taglio storico-critico, osservando come sia mutato lo sguardo degli artisti e la loro stessa percezione del mondo. Se Canova entra, per così dire, in punta di piedi nello spazio riservato della “modella”, sono i pittori romantici a dichiarare apertamente che la vita privata deve avere un posto di primo piano nella vita e nell’opera dell’artista, agganciandosi così al mito di Raffaello e della Fornarina che diventa un motivo ricorrente e spiana a riprese ben più motivate e di carattere più realistico. L’itinerario della mostra accompagna così il visitatore negli spazi dell’atelier che si aprono all’occhio curioso e a volte anche indiscreto di chi intende avvicinarsi alla vita degli artisti e del mondo femminile che ruota attorno a loro. Un peso rilevante nel percorso espositivo è dedicato, ovviamente, a Picasso, il pittore che più di ogni altro ha trattato il tema, durante tutta la sua attività. Dipinti e incisioni in gran numero attestano l’interesse di Picasso, dalla Suite Vollard negli anni ’30 ino agli anni ’50 e primi ’60 quando l’artista ha avviato il grande ciclo Le peintre et son modele, a partire dal confronto con Le déjeuner sur l’herbe di Manet, di cui saranno esposti alcuni esempi importanti accanto alle prove grafiche.

35,00 
Il Politecnico di Carlo Cattaneo
Il Politecnico di Carlo Cattaneo

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. “Il Politecnico”, Introduzione: Caratteri della pubblicistica lombarda nella prima metà dell’Ottocento. Carlo Cattaneo: la vita e il pensiero. Il “Politecnico”: caratteri e tematica. Il “Politecnico” e la geografia. Il “Politecnico” e i problemi del territorio.

15,49 
IL RIPOSINO NO!
IL RIPOSINO NO!

È l’ora del riposino ma Arianna non vuole saperne! Così, per farla addormentare, il papà la porta al parco per una passeggiata. Il parco è pieno di gente, e tutti pensano che un riposino sia un’ottima idea. Se Arianna non vuole, lo faranno volentieri loro al suo posto. E così, uno dopo l’altro, tutti si addormentano… tutti, tranne Arianna. Ma quando finalmente è pronta per dormire, oh no, tutti i riposini sono già stati presi! C’è qualcuno che ha un riposino in più? Età di lettura: da 3 anni.

IL RITORNO DEGLI IMPERI
IL RITORNO DEGLI IMPERI

L’invasione russa dell’Ucraina è il momento di frattura dell’ordine internazionale scaturito dalla fine della Guerra fredda. Il conflitto innescato da Vladimir Putin nel cuore dell’Europa accelera un mutamento che sconvolge il mondo in cui viviamo, fa emergere in maniera brutale come sul pianeta vi siano quattro grandi attori, le cui caratteristiche e capacità sono a tal punto superiori rispetto al resto della comunità internazionale da poter rispolverare, come propone Maurizio Molinari, la definizione di imperi, reali o potenziali. Russia, Unione europea, Stati Uniti e Cina popolare: una partita fra vecchie e nuove grandi potenze, ognuna con un’identità, una genesi storica, degli interessi e un orizzonte assai peculiare, ingaggiate in una sfida per la leadership globale che non ha più connotati solo economici e diplomatici, ma anche militari. Maurizio Molinari, da sempre attento osservatore della politica internazionale e profondo conoscitore delle dinamiche in atto, ci aiuta a capire quali esiti può avere questo confronto, spiegandoci, anche con lo strumento delle mappe, la portata dei mutamenti a cui stiamo assistendo e la minaccia che incombe sulla sicurezza di tutti noi, europei in primis. Con un focus sul ruolo dell’Italia sul nuovo scacchiere del Mediterraneo allargato che va delineandosi. Perché il conflitto in Ucraina non costituisce solo il ritorno della guerra nel Vecchio Continente, ma offre una rappresentazione drammatica della sfida tra democrazie e autocrazie, che solo una attenta analisi come quella offerta in queste pagine può permetterci di comprendere a pieno. Nella consapevolezza che quelli a venire saranno anni difficili e di tensione crescente, per far fronte a una minaccia che tutti, leader e opinioni pubbliche, hanno il dovere di comprendere per poter poi disinnescare. Con le mappe che spiegano il mondo che verrà.

IL SECONDO PIANO
IL SECONDO PIANO

In un convento francescano di periferia, tra i profumi del giardino e un nuovo quartiere in costruzione, suor Ignazia e le sue sorelle si trovano nella surreale situazione di ospitare al piano terra un’infermeria tedesca e al secondo alcune famiglie sfuggite per miracolo al rastrellamento del Ghetto. A separarli, solo una scala e l’audacia mite di chi non esita a mettersi in gioco fino in fondo. Roma, nell’ultimo anno di guerra, non è «città aperta». I tedeschi, a un passo dalla sconfitta, la stringono in una morsa sempre più spietata, gli alleati stentano ad arrivare, i romani combattono pagando con il sangue ogni atto di ribellione. In una città distrutta dalla fame, dalle bombe, dal terrore, gli ebrei vengono perseguitati, deportati, uccisi, come il più pericoloso e truce dei nemici. E la Chiesa? Mentre in Vaticano si tratta in segreto la resa nazista e il pontefice sceglie, più o meno apertamente, la via della cautela, i luoghi sacri si aprono ad accogliere – sfidando le regole e perfino alcuni comandamenti – chi ne ha bisogno. È così che Ritanna Armeni, con l’entusiasmo rigoroso e profondo di sempre, attraversa un passaggio cruciale della nostra Storia e dà corpo a una vicenda esemplare, che parla di coraggio e sorellanza, di forza e creatività, di gioia, paura, resistenza.

IL SENSO DELL'INUTILE
IL SENSO DELL'INUTILE

Cosa ha portato Reinhold Messner sui tetti del mondo? Qual è il segreto dei suoi successi, dei traguardi raggiunti, delle imprese che sembravano impossibili? Lo racconta lui stesso in questo libro, risalendo alla sua infanzia in un piccolo villaggio nelle Dolomiti, in una famiglia numerosa di contadini, dove già da piccolo ha interiorizzato una parola chiave: rinuncia. Nell’ecosistema di un piccolo mondo in cui tutto ha un posto, e tutto una precisa funzione, impara a raggiungere i propri obiettivi con pochi mezzi. Proseguendo nella sua carriera di alpinista, questo apprendistato diventa uno stile che gli permette di arrivare là dove altri avevano fallito. Con il tempo e la maturità, lo stile è diventato una filosofia, un modo di guardare il mondo e se stesso. Un senso complessivo delle cose. In questo cammino, un ruolo importante è giocato da Diane, sua moglie, che in queste pagine ci consegna un ritratto inedito, intimo e coinvolgente, di un uomo che ha trasformato la passione per la montagna in una personale ricerca, centrata su questioni che riguardano tutti noi: sostenibilità, cambiamento climatico, gestione delle risorse. La capacità di liberarsi di ogni zavorra, la scelta di sottrarre invece di consumare alimenta un’ispirazione che risponde a istanze sempre più urgenti. Messner vi risponde con un libro sincero quant’altri mai, in cui si mette a nudo affrontando questioni anche molto private, come la morte, la religione, la spiritualità; parla apertamente di separazioni, di delusioni, di nuovi inizi. Dell’amore e della condivisione di valori comuni come parte essenziale di quella «creazione di senso» che è alla base di una vita che valga la pena di essere vissuta.

IL SERPENTE E IL FARAONE
IL SERPENTE E IL FARAONE

Dalle sabbie dell’Egitto del faraone eretico Akhenaton sino ai tragici eventi del Novecento, una storia il cui filo rosso ha inizio nella tomba di un re bambino vissuto quasi tremila e cinquecento anni fa. 4 novembre 1922: nella Valle dei Re, viene scoperta la tomba di Tutankhamon. La febbre dell’antico Egitto infiamma il mondo intero. L’egittologo Howard Carter e il suo finanziatore, il conte di Carnarvon, si trovano d’improvviso al centro dell’attenzione e, accanto alla curiosità di scoprire i segreti di una civiltà così lontana e misteriosa, si scatenano ben presto invidie, voci malevole e leggende di maledizioni. In Europa, intanto, nonostante il primo conflitto mondiale sia da poco terminato, sembra si corra incontro a una nuova, terribile guerra. A ravvivare le braci è, in particolare, il crescente antisemitismo, alimentato anche dal servizio segreto zarista, l’Ochrana, che fa redigere un falso documento – i Protocolli dei Savi anziani di Sion – per gettare discredito sulla finanza ebraica. Ma quando le manovre occulte di queste forze eversive sembrano a un punto morto, la scoperta del sepolcro del faraone bambino giunge come una provvidenziale soluzione. Non soltanto per via dei favolosi tesori che contiene, ma anche per i papiri perduti, quei papiri che – a detta dei responsabili della spedizione archeologica, Carnarvon e Carter – «sarebbero stati in grado di stravolgere i fondamenti delle religioni». 1341 a.C.: Nasce Tutankhamon, figlio di Akhenaton, il faraone eretico. Crescere a corte per il piccolo erede al trono è un continuo districarsi tra insidie e congiure, ma il peggio accade quando suo padre è costretto a scomparire. Nei pochi anni che gli restano, Tut custodirà gelosamente i papiri segreti che narrano il vero destino del faraone Akhenaton e del fratellastro, l’ebreo Mosè. Una verità preziosa, ma scomoda per il giovanissimo sovrano, suo malgrado al centro di spietate manovre e cospirazioni. Una cavalcata inarrestabile dalle sabbie dei deserti degli antichi egizi alle colline del Mediterraneo alla ricerca del più prezioso tesoro di ogni tempo. Un fiume tumultuoso che corre senza sosta dai fasti dei faraoni alle radici del male del secolo scorso.

IL SIGILLO DELL'OLTRE NUVOLA
IL SIGILLO DELL'OLTRE NUVOLA

All’apparenza, i fratelli Giglio e Rosa Florens sono due comuni adolescenti. Il loro passato, però, è avvolto da una fitta nebbia. Per saperne di più sulle loro origini, i ragazzi si armano di coraggio e spirito di avventura, spingendosi verso l’ignoto a bordo di un bizzarro treno volante. L’incredibile viaggio li conduce su Avium, un arcipelago sospeso tra il cielo e la terra, abitato da creature alate e dominato dal malvagio Raskan Illt. Per difendere il suo regno, l’Imperatore è disposto a tutto, anche a precipitare dal cielo i due ragazzi, considerati una minaccia per il trono. Ma Giglio e Rosa non possono abbandonare quel luogo incantato a una sorte tanto crudele. Perciò, dopo aver varcato la coltre nebulosa dell’Oltrenuvola, tentano in ogni modo di ritornare indietro. Per farlo devono esplorare gli abissi dell’Eternomare, una sconfinata distesa d’acqua nera e vorticosa. È sui fondali la risposta che cercano? Si nasconde fra le onde la chiave per compiere finalmente il loro destino? Una grande avventura li attende. Ancora una volta le sorti di Avium sono affidate alla tenacia dei loro cuori. Viaggia tra il cielo e la terra, esplora gli abissi e attraversa le nuvole in una nuova avventura fantastica. Età di lettura: da 10 anni.

IL SIGILLO DELLA VERGINE
IL SIGILLO DELLA VERGINE

Doveva essere solo una faccenda personale. Nick Lee è di ritorno a Gand per incontrare Kelsey, la donna che nove anni prima lo ha lasciato sull’altare per prendere i voti. Invece, nel momento in cui entra nella cattedrale, Nick si ritrova davanti a una scena sconcertante: le fiamme lambiscono ilPolittico dell’Agnello Mistico di Jan van Eyck, la straordinaria pala d’altare su cui Kelsey sta lavorando da tempo, mentre qualcuno s’impossessa del computer in cui sono conservate le foto del restauro e fugge tra le vie della città. Essendo un agente speciale della CLIO – una sezione dell’UNESCO che si occupa di recuperare opere d’arte rubate – Nick si lancia subito all’inseguimento, però, poco prima che lui la raggiunga, la ladra viene uccisa da un colpo di pistola sparato a distanza. Quando si avvicina, Nick si accorge che il computer è sparito e nota che la donna morta ha un avvoltoio tatuato sul braccio e porta al collo un ciondolo a forma di giglio. Guidato da questi labili indizi, Nick inizia a indagare, mettendosi così sulle tracce di un segreto pericolosissimo, un segreto che risale alle origini del cristianesimo e che da secoli è al centro di una lotta tra fazioni contrapposte che agiscono nell’ombra, ma che ora sono arrivate alla resa dei conti…

Il sistema museale veneto (Vol. 3)
Il sistema museale veneto (Vol. 3)

Atti della III Conferenza regionale dei musei del Veneto. Verona, settembre 1999.

14,46 
IL TAAACCUINO DE IL MILANESE IMBRUTTITO
IL TAAACCUINO DE IL MILANESE IMBRUTTITO

Imbruttiti e imbruttite di ogni età e regione, è finalmente arrivato il libro adatto a voi! Dimenticate i ritmi folli e frenetici dell’office con una serie di rebus, quiz, cruciverba, pagine da colorare e giochi di logica rilassanti, tutti rivisitati nell’inconfondibile stile del Milanese Imbruttito. Grazie a questo eserciziario potrete combattere lo stress e mettervi alla prova, ma attenzione: un occhio al divertimento e uno al business perché, ça va sans dire, il vero Imbruttito non dorme mai!

Il teatro romano di Asolo
Il teatro romano di Asolo

Volume di studi e ricerche sugli scavi realizzati nell’area del teatro romano di Asolo.

30,98 
Il Terraglio
Il Terraglio

Questo primo numero della collana “Luoghi del Nordest” è dedicato a una delle più belle e antiche strade d’Italia, fiancheggiata da platani secolari e da una cinquantina di splendide ville edificate prevalentemente da patrizi veneziani tra ‘500 e ‘700. Oltre a ripercorrere la storia di questa importante via di comunicazione che univa Venezia a Treviso (e da qui al nord-est italiano ed europeo), il volume dedica ampio spazio anche agli aspetti artistici e paesaggistici, con saggi dedicati ad affreschi, parchi e giardini.

35,00 
IL TESTAMENTO DONADIEU
IL TESTAMENTO DONADIEU

I Donadieu sono un possente clan della Rochelle. Vivono trincerati tra i ninnoli della loro vasta magione e fra i vani oscuri dei loro uffici. E, quando vanno a messa la domenica, formano «una processione dove l’unico assente era il buon Dio». A osservarli, i loro movimenti apparivano «predisposti in modo così rigido che avrebbero potuto scandire la vita della Rochelle con la stessa precisione delle lancette del grande orologio della Torre». Ma un giorno il capotribù, Oscar l’Armatore, scompare. Da allora ha inizio questa cronaca grandiosa e minuziosa, storia di una disgregazione che investe prima La Rochelle per diramarsi poi a Parigi, passando dal torpido ritmo di una città della profonda provincia battuta dal mare all’effervescenza avvelenata della metropoli. Con la stessa sicurezza con cui si manteneva, «l’ordine Donadieu» crolla. E trascina nel crollo non soltanto il clan, ma colui che era stato il freddo agente della rovina: l’arrivista Philippe, il cuneo che si era insinuato fra le giunture del clan. Simenon pubblicò questo romanzo nel 1937, quando i suoi libri incontravano già un immenso successo. Era quello il periodo in cui, come scrisse André Gide, «scoprire Simenon era un piacere». Con «Il testamento Donadieu», Simenon provò allora a lanciarsi nel romanzo balzachiano, di vasto respiro, senza però aggiungere alla sua prosa «un solo grammo di grasso letterario» (come Alfred Polgar scrisse una volta per Hemingway). E il libro rimane una delle più articolate e avvincenti dimostrazioni dell’arte di Simenon.

IL TRATTAMENTO DEL SILENZIO
IL TRATTAMENTO DEL SILENZIO

C’è più ombra che luce a Milano nel mese di novembre. Non sono giorni facili per le donne e gli uomini della UACV, l’Unità di Analisi del Crimine Violento, che saranno travolti da otto incredibili giornate intrise di sangue e crudeltà. Cosa lega i cadaveri, orribilmente seviziati, di due noti collezionisti d’arte, alla sparizione di un libro esoterico che custodisce un antico segreto? Quale insano istinto scatena proprio ora la follia di un maniaco tra i corridoi universitari alla ricerca di giovani prede femminili? Le vicende personali del solido commissario Mandelli, nell’inusuale veste di studente fuori corso dall’animo inquieto, e quelle del fascinoso e irruento ispettore Casalegno si intrecciano alle trame serrate della caccia a cui partecipano tutti i protagonisti della squadra, aiutati per l’occasione da un’energica poliziotta valtellinese e da un brillante maggiore dei carabinieri. Lungo le strade di una Milano fradicia di pioggia e di corruzione, il lettore viene trascinato in un vortice di inganni e colpi di scena, senza trovare, fino all’ultima riga, una certezza alla quale aggrapparsi.

IL VALORE DELL'ACQUA
IL VALORE DELL'ACQUA

La storia della nostra ricerca di una soluzione a una delle più grandi sfide globali.

Ogni santo giorno ci svegliamo e ci laviamo con l’acqua, ci prepariamo un caffè con l’acqua e scarichiamo il gabinetto grazie all’acqua… e non ci facciamo nemmeno caso. Ma nel mondo più di settecentocinquanta milioni di persone non possono fare nulla di ciò, perché non hanno fonti di acqua pulita vicino a casa. E 1,7 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienici. Questa crisi affligge un terzo delle persone del pianeta. Impedisce ai ragazzi di studiare e alle donne di lavorare. Intrappola le persone in condizioni di povertà estrema e contribuisce alla diffusione di malattie. Ma è risolvibile. Questa convinzione è quella che ha unito l’attore Matt Damon e l’ingegnere ed esperto di acqua Gary White. Per anni hanno tentato soluzioni sbagliate, mezze giuste, quasi giuste. Ma con il tempo la loro organizzazione, Water.org ha trovato un approccio che funziona. Lavorando con partner in Africa Orientale, America Latina, Meridione e Sudest Asiatico, hanno aiutato 40 milioni di persone ad avere accesso all’acqua e ai servizi igienici. In “Il valore dell’acqua”, Gary e Matt ci accompagnano lungo il loro viaggio, raccontandoci di come hanno avuto illuminazioni, provato nuove soluzioni e fatto la spola fra tutte le comunità che assistono e le sale del potere dove vengono prese le decisioni. Con umorismo e umiltà, mettono in luce le difficoltà di lanciare un nuovo modello con una posta in gioco tremendamente alta: garantire benessere e prosperità alle persone in tutto il mondo. “Il valore dell’acqua” ci invita a partecipare ai loro sforzi – per far incontrare speranze e risorse, per dare potere alle famiglie e alle comunità e per mettere fine alla crisi dell’acqua una volta per tutte. Tutti i guadagni destinati agli autori dai proventi delle vendite di questo libro saranno devoluti a Water.org.

Il vasaio innamorato
Il vasaio innamorato

Nell’occasione dell’ottantesimo compleanno di Alessio Tasca, amici e estimatori gli hanno tributato un omaggio che, com’è consuetudine, si è concretizzato in un volume dove sono raccolti saggi e testimonianze su argomenti molto diversi, ma tutti ruotanti attorno alla molteplicità di interessi e curiosità che caratterizzano la figura del festeggiato. Accanto a attestati di stima corroborati dalla viva fiamma dei ricordi, il lettore troverà quindi contributi anche specialistici di vario tenore, dall’archeologia all’architettura, dal cinema alla letteratura, dalla scultura alla pittura, dalla fotografia al design.
Nell’insieme il libro ad honorem risulta sfaccettato e polimorfo, ricco di temi e motivi che fanno da filo d’Arianna per ripercorrere quel piacevole e istruttivo labirinto che è il percorso di Tasca, artista della ceramica e della scultura, attivo animatore culturale, appassionato ammiratore dell’antico e del moderno e, come sappiamo, creatore instancabile di forme impreviste. Innamorato come pochi della ceramica di tutti i tempi e dell’arte e della sua storia, Alessio ha ora un motivo in più per continuare a immaginare e concretizzare le attese che in tutti noi ha suscitato con il suo lavoro. Ad multos annos!

20,00 
Il Veneto in cucina
Il Veneto in cucina

Canova Edizioni presenta una nuova edizione, riveduta e ampliata, della celebre raccolta culinaria del conte Ranieri da Mosto.Accurata nelle informazioni storiche e geografiche quanto in quelle gastronomiche, Il Veneto in cucina è una piacevole guida alla riscoperta dei cibi della tradizione veneta.Antipasti di pesce, salse per la cacciagione, risotti, dolci delle Feste, cucina povera e piatti prelibati preparati con la fauna che popola le signorili valli da pesca. Questo libro non è quindi dedicato solo ai cibi che hanno reso famoso il Veneto in Italia e all’estero, come gli asparagi di Bassano, il radicchio rosso di Treviso o la gallina padovana, ma anche a pietanze meno note che tuttavia sapranno stuzzicare l’appetito e la curiosità sia degli appassionati di cucina sia di coloro che non hanno mai dimenticato, o stanno oggi ritrovando, la tradizione.Storico e patrizio veneziano discendente di Alvise da Mosto (o Cadamosto, ammiraglio del re di Portogallo e scopritore delle isole di Capo Verde), il conte Da Mosto è stato presidente dell’Associazione per le Ville Venete, adoperandosi per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale veneto. Ancora oggi è uno dei più acuti interlocutori del panorama culturale veneziano e della “venezianità”.Il suo volume di ricette si pone ormai a pieno diritto come uno dei testi fondamentali per l’opera di recupero e conservazione dei piatti regionali, rispettando quella varietà che ogni provincia può offrire.Un trionfo di prodotti tipici locali, con l’aggiunta di qualche ingrediente d’importazione: la cucina caratteristica di una terra che ha nei traffici commerciali le radici del proprio glorioso passato.

15,00 
Imago Dei
Imago Dei

Un percorso inconsueto nelle chiese di Venezia, che rilegge la vita di Cristo attraverso un centinaio di opere d’arte di diverse epoche e scuole collocate in chiese veneziane famose e meno conosciute.
Lungo una linea narrativa scandita in sette episodi – Annunciazione, Natività, Predicazione, Ultima cena, Morte di croce, Risurrezione, Glorificazione, ciascuna introdotta da un particolare della Pala d’Oro della Basilica di San Marco, opera somma dell’arte veneziana – vengono presentate opere dei maggiori maestri dell’arte veneta, dal Tintoretto al Tiepolo, da Giovanni Bellini a Vittore Carpaccio, a Paolo Veronese, ai Vivarini, in una galleria di immagini straordinaria, che si avvale di una campagna fotografica in gran parte realizzata espressamente per il volume.
Ogni opera è accompagnata da una scheda di lettura storica e iconografica, e spesso commentata da un brano della tradizione cristiana – un testo biblico, o patristico, una orazione liturgica, un canto della devozione popolare – che suggerisce un momento di riflessione.

41,00 
IN BUONA FEDE
IN BUONA FEDE

«In questo momento vedo la Chiesa su un crinale e mi viene in mente quando, durante l’assedio a Costantinopoli, i teologi si concentravano su disquisizioni sul colore degli occhi della Madonna.» Il cardinale Gerhard Müller, già Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede con Benedetto XVI, ed esponente di spicco dell’ala più ortodossa della Chiesa, per la prima volta racconta dall’interno alcuni degli episodi salienti degli ultimi due pontificati. Una lunga intervista senza censure, a cura della vaticanista Franca Giansoldati, in cui il teologo tedesco spiega la confusione dottrinaria che rischia di soffiare sul fuoco di nuove eresie e affronta i temi più scottanti del papato di Francesco: dalla politica estera del Vaticano alla gestione degli scandali di pedofilia, dalle questioni di genere, aborto e fine vita alla rinuncia di Ratzinger, dalla guerra in Europa al rischio di uno scisma e alla previsione sul prossimo conclave. Cosa c’è stato all’origine dell’allontanamento dell’autore dall’ex Sant’Uffizio? È vero che la nomina dei nuovi cardinali risponde a un tentativo di accentramento di potere da parte del Papa? Quali sono i limiti dell’enciclica Praedicate Evangelium? Esiste una lobby gay in Vaticano? Perché sul controverso caso Becciu non è mai intervenuto il collegio cardinalizio? Perché il latino è ancora importante? Esiste una tendenza a riformare la Chiesa in senso protestante? E cosa sta succedendo alla Chiesa in Germania? E in America? Le risposte schiette e rivelatrici a queste e molte altre domande danno vita a un libro di riflessione e intervento attuale sulla religione nel XXI secolo ma anche all’inedito racconto personale di un protagonista della vita della Chiesa.

IN CERCA DI JANE
IN CERCA DI JANE

La vita di Nancy Mitchell è costruita interamente su un segreto, anche se lei ancora non lo sa. Un segreto che comincia a Toronto, nell’ottobre del 1960. È un giorno con il cielo pieno di nuvole quello in cui Evelyn Taylor arriva, scortata dal padre, dinanzi ai maestosi cancelli del St. Agnes. Non sa che i mesi che trascorrerà lì, aspettando il suo bambino senza padre tra gli sguardi ostili delle suore, cambieranno il suo destino. Quel bambino, Evelyn lo terrà tra le braccia solo un attimo, e poi le sarà portato via per sempre. Ma quell’attimo significherà tutto. Dieci anni dopo, nella Toronto degli anni Settanta, una dottoressa si dedica ad aiutare giovani donne ad abortire. Non è sola: con lei c’è un’intera rete clandestina di infermiere e ginecologhe a disposizione di chi ha bisogno di loro. Una rete che ha un nome in codice: Jane. Se sei disperata e non sai cosa fare, chiedi di Jane. Prima o poi la troverai. Molti anni dopo, la vita di Nancy Mitchell viene ribaltata dalle fondamenta: una lettera recapitata con sette anni di ritardo arriva infine, per vie del tutto inusuali, a destinazione, sconvolgendo ogni sua certezza. E permettendole di ritrovare, forse, qualcuno che pensava di aver perduto per sempre. Ispirato a eventi realmente accaduti, “In cerca di Jane” intreccia le vite di tre donne, raccontandone in realtà molte di più, mentre i segreti e le speranze che ogni vita nasconde vengono pian piano portati alla luce.

IN FORMA DI ESSERE UMANO
IN FORMA DI ESSERE UMANO

In una narrazione che ha il ritmo della spy story e la profondità dei romanzi di realtà, Gazzaniga si spinge all’origine del Male, componendo i ritratti sconvolgenti di due esistenze che hanno segnato in modo indelebile il Novecento.

Argentina, 1960. Sono passati quindici anni dalla caduta del nazismo e Adolf Eichmann, ex tenente delle SS scampato al processo di Norimberga, si è rifatto una vita sotto falso nome. Niente in lui conserva i segni dell’ufficiale del Reich che ha contribuito a rendere possibile la soluzione finale. Adesso si chiama Ricardo Klement e vive in un sobborgo di Buenos Aires insieme alla moglie Vera e ai figli. Abita in una casupola senza acqua corrente né elettricità e lavora in una fabbrica della Mercedes.Ancora non sa, Eichmann, che i suoi giorni sono contati e incombe su di lui il momento in cui dovrà affrontare il passato. L’agente del Mossad Zvi Aharoni è sulle sue tracce, pronto a tutto pur di consegnarlo alla giustizia israeliana.Quella che ci viene raccontata in queste pagine dalla viva voce dei suoi due protagonisti, di cui Riccardo Gazzaniga ha magistralmente interpretato pensieri, paure e turbamenti, è una delle vicende di spionaggio più incredibili del Ventesimo secolo: una storia potente e appassionante, che scandaglia gli abissi insondabili dell’animo umano. In una narrazione che ha il ritmo della spy story e la profondità dei romanzi di realtà, Gazzaniga si spinge all’origine del Male, componendo i ritratti sconvolgenti di due esistenze che hanno segnato in modo indelebile il Novecento.

In ignorata stanza
In ignorata stanza

Il veneziano Luigi Carrer (1801-1850) è stato la voce di maggior rilievo dell’epoca romantica nelle province venete. I saggi raccolti in questo libro intendono delinearne l’identità e la fisionomia intellettuale. Poeta, narratore, critico, editore e biografo di Foscolo, la sua vicenda umana e letteraria è anche una pagina della storia del foscolismo ottocentesco.

15,00 
IN NOME DELL'AMORE
IN NOME DELL'AMORE

Che cosa significa amore? E se diciamo: «Ti amo», cosa desideriamo comunicare? Sono domande che avevano poco ascolto quando, in tempi non lontani, le grandi utopie storiche dominavano il discorso pubblico, mentre la sfera dei sentimenti era e doveva rimanere una questione privata. Poi, tramontate le speranze di trasformazione radicale della società, quel mondo di affetti personali relegati, quasi nascosti, in un angolo, è riemerso, mostrando la sua forza e condizionando la vita pubblica. Oggi «tutto avviene nel nome dell’amore», fino a esasperarne il significato e tradendo il valore di quelle domande. Il libro di Stefano Zecchi mette ordine a ciò che chiamiamo – con sincerità o ostentazione – «amore», accompagnandoci in un viaggio alla scoperta dei diversi modi di viverlo e comprenderlo. Dai grandi miti alla filosofia, ai testi della nostra classicità, passando per gli immortali romanzi ottocenteschi, film e canzoni dei nostri giorni, Zecchi ragiona sulla natura del sentimento più affascinante e contraddittorio: amore passionale, romantico, sentimentale, vanitoso; amori sbagliati, impossibili, disperati. Dopo aver indagato le trasformazioni che il linguaggio dei sentimenti ha subito dal secolo scorso a oggi, Zecchi riflette su come siano cambiate le relazioni in seguito alla rivoluzione sessuale, sul matrimonio e sul divorzio, ma anche sui nuovi significati della maternità e sulla continua evoluzione della figura paterna. E poiché «l’amore ci interroga sul senso del futuro, su ciò che lasceremo alle generazioni che verranno», esso si esprime anche nella cura della Terra dei figli. Il viaggio si conclude riannodando i fili che congiungono l’amore alla bellezza, perché «il bene si comprende attraverso il significato del bello e l’amore trova nella bellezza la sua espressione più vera».

In punta di matita
In punta di matita

Il testo presenta un progetto didattico e di ricerca esemplare, che ha pochi
eguali in Italia nel campo dell’orientamento universitario degli studenti di
scuola secondaria. Si tratta di un percorso costruito insieme dall’Istituto di
Istruzione Superiore di Primiero (TN), dall’Università IUAV di Venezia e dalla
allora Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento. Per cinque anni, dal
2008 al 2014, studenti di diverse scuole superiori trentine hanno potuto
sperimentare come si svolge la formazione iniziale di architetti e ingegneri. Ogni
anno si sono sviluppati temi di ricerca architettonica dal proilo signiicativo,
quali il ponte, la loggia urbana, la stanza ideale, lo spazio per la conoscenza.
Si sono svolti regolarmente approfondimenti teorici, seminari, workshop,
dibattiti, revisioni, presso le sedi degli istituti e delle due università coinvolte,
lavorando a team e a progetto. Tramite schizzi di studio, modelli, disegni e
relazioni tecniche, gli studenti sono stati inine valutati da commissioni miste
di docenti secondari e universitari. Il nome originale del progetto, N.A.U.T.A.
(Networking Accessible University Through Acknowledgment), indica la rete
di collaborazioni a maglie strette che ha portato al successo l’idea, sostenuta
da un gruppo di lavoro di esperti e professionisti di alto livello, e coinanziata
dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

10,00 
Incontenibili
Incontenibili

Il volume ripercorre con ampia visione contestuale
e ricchezza di dettagli i rapporti intercorsi tra artisti
e gallerie, in Italia e Francia, negli anni ’60 e ’70
del Novecento. Mostre, happening, performance,
dibattiti, conflitti – eventi indispensabili alla
comprensione delle vicende dell’arte nei decenni
successivi fino ai nostri giorni.
Dalla fine degli anni ’50, la trasformazione e
liberazione dell’oggetto artistico, l’instaurarsi di un
inedito rapporto con il pubblico, lo sconfinamento
tra discipline e linguaggi diversi, rendono necessario
anche un aggiornamento dei criteri di scelta e della
prassi espositiva. Dinanzi all’insorgere di nuovi
modi di comunicazione e correnti di pensiero,
sono le gallerie private a cogliere in anticipo,
rispetto alle istituzioni pubbliche, le istanze del
cambiamento.

22,00 
Incontenibili PDF
Incontenibili PDF

Il volume ripercorre con ampia visione contestuale
e ricchezza di dettagli i rapporti intercorsi tra artisti
e gallerie, in Italia e Francia, negli anni ’60 e ’70
del Novecento. Mostre, happening, performance,
dibattiti, conflitti – eventi indispensabili alla
comprensione delle vicende dell’arte nei decenni
successivi fino ai nostri giorni.
Dalla fine degli anni ’50, la trasformazione e
liberazione dell’oggetto artistico, l’instaurarsi di un
inedito rapporto con il pubblico, lo sconfinamento
tra discipline e linguaggi diversi, rendono necessario
anche un aggiornamento dei criteri di scelta e della
prassi espositiva. Dinanzi all’insorgere di nuovi
modi di comunicazione e correnti di pensiero,
sono le gallerie private a cogliere in anticipo,
rispetto alle istituzioni pubbliche, le istanze del
cambiamento.

18,00 
Incontri
Incontri

Eugenio Bucciol, legato per nascita e culturalmente alla sinistra Piave, ma vissuto per oltre trent’anni a Vienna, descrive personaggi e memorie d’incontri tra la Piave e il Danubio.

8,26 
INDOVINA IL FILM!
INDOVINA IL FILM!

In che film il protagonista grida «Al mio segnale, scatenate l’inferno!»? Che pellicola è legata al nome Jep Gambardella? In che film vengono raccontate le avventure di un gruppo di giocattoli che prende vita solo quando gli umani non ci sono? Che film si svolge a Hogwarts? Solo un vero appassionato di cinema conosce le risposte! Indovina il film! è il primo libro composto da 500 quiz cinematografici divertenti, veloci e originali, adatti sia agli amanti della Settima Arte, sia ai veri esperti. Riuscirete a indovinare il film cult dalla trama ridotta in tre righe? Oppure riconoscendo il disegno di un singolo oggetto usato dai personaggi? O ancora dalla lista di nomi propri dei protagonisti, da una frase famosa o dal nome del luogo in cui si svolge la storia? Agile e creativo, Indovina il film! è un vero libro-gioco per sfidare sé stessi o gli amici a colpi di capolavori del cinema, famosi blockbuster, pellicole che hanno fatto la storia del cinema e titoli di nicchia tutti da scoprire. Il libro-gioco per sfidare sé stessi e gli amici con tanti indovinelli cinematografici! Indovina il film… leggendo la trama ridotta in poche righe; conoscendo solo i nomi dei personaggi; dal luogo in cui si svolge; riconoscendo un oggetto illustrato; da una citazione famosa del film …e in tanti altri modi divertenti! Dall’autore di Il grande libro dei quiz sul cinema e 101 film per ragazze e ragazzi eccezionali.

Inferno e Paradiso
Inferno e Paradiso

Il volume raccoglie dieci racconti e due prose di memoria editi da Piovene poco più che ventenne ma già narratore di straordinario livello. Pubblicati in sedi come “Solaria” o “Il Convegno”, ossia le riviste letterarie di maggior prestigio di quegli anni, vengono per la prima volta qui riuniti in volume. Questo gruppo di racconti rappresenta l’avvio precoce ed intenso di una delle esperienze più alte e complesse della storia letteraria e intellettuale del Novecento.

12,39 
INFORNO
INFORNO

“Inforno. 60 prelibatezze dolci e salate da cuocere al forno” è il terzo ricettario di Stefano Cavada, cuoco e food influencer altoatesino. Le ricette contenute nel libro sono studiate appositamente per essere preparate, come il titolo suggerisce, al forno, elettrodomestico fedele compagno di molte delle sue preparazioni. Raccolte in sei differenti capitoli – primi, secondi, pane, torte, biscotti e piccole prelibatezze -, le ricette sono anticipate da una preziosa guida con utili consigli da mettere in atto per ottenere sempre l’infornata perfetta.

INNAMORATO
INNAMORATO

«Un’ossessione, se ben gestita, non fa male a nessuno, basta sapere di che cosa si tratta e ormai io lo so di che cosa si tratta, in quarant’anni le fasi dell’ossessione le ho passate tutte almeno dieci volte». Si può davvero pensare per tutta la vita al primo amore nato e cresciuto sui banchi di scuola? Il narratore di questa storia a quell’amore pensa almeno una volta al giorno da così tanto tempo che quasi non se ne rende più conto. E allora prova a scriverne allenando il muscolo della memoria, ricavando dal pozzo profondo dei ricordi piccoli sorsi di un’epoca consegnata alla storia, piccoli sorsi di vita forse vissuta e forse immaginata. Ne risulta una messa a nudo coraggiosa e rara della passione e dei sentimenti maschili, una confessione sincera che non cede mai all’autocommiserazione e che con lucidità e distacco non sfoca le ragioni e la potenza degli altri personaggi e del mondo attorno. “Innamorato” è un affresco asciutto e ironico sull’essere adolescenti nella profonda provincia italiana degli anni Ottanta, accompagnato dalla musica, la moda e gli stili di vita di un decennio indimenticabile per chi l’ha vissuto.

Invenzione a tre voci
Invenzione a tre voci

In questo volumetto l’autore (medico e musicista) sviluppa il proprio pensiero attraverso la voce di tre personaggi tratti dai dialoghi di Platone: Socrate (il filosofo), Agatone (il poeta), Erissimaco (il medico e musico). Il dialogo è un’indagine attorno alla natura dell’opera musicale, di come essa nasca, si sviluppi, si organizzi, venga a contatto e si confronti con la vita di tutti i giorni, con la storia e la cultura del proprio tempo, con la poesia (arte della parola) e la medicina (arte dell’equilibrio del corpo).

8,00 
IO & RHETT
IO & RHETT

È un pomeriggio di fine gennaio quando Chiara incontra Rhett, otto anni e dodici chili di morbidezza. Il proprietario è morto all’improvviso e una collega le chiede di prendersene cura. La sua risposta è categorica: sarà solo per qualche giorno. Non diventerà mai una di quelle che trattano i gatti come figli, questo deve essere chiaro. Quando però lei e Rhett restano da soli, qualcosa cambia. Sarà l’aria da duro che ha dipinta sul muso o l’espressione enigmatica con cui la guarda, ma Chiara ne rimane totalmente conquistata. Da quel momento Rhett diventa un improbabile compagno di vita: amico, confidente e – perché no? – silenzioso consigliere. E così, mentre Chiara cerca di cavarsela tra una pandemia che sembra infinita e una serie di disavventure davvero incredibili, sarà proprio Rhett a insegnarle, giorno dopo giorno, che la vita vale la pena di essere vissuta. Sempre e comunque. Dopo “Volevo essere una gatta morta” e “Volevo essere una vedova””, Chiara Moscardelli torna al racconto autobiografico: brillante, acuta e pungente come solo lei sa essere, ci regala una storia di crescita e accettazione. Con un protagonista d’eccezione: il gatto Rhett, l’unico maschio alfa che tutte le donne vorrebbero avere al proprio fianco.

IO E TE SEMPRE INSIEME
IO E TE SEMPRE INSIEME

Età di lettura: da 4 anni.

Ipotesi sui Veneti
Ipotesi sui Veneti

Uno studio sull’origine dei Veneti antichi giudicato dal prof. Franco Sartori uno studio non “ortodosso” ma colto e interessante. L’autore propone la tesi che i Veneti antichi discendano direttamente dai Fenici, supportandola con riferimenti e testi di autori antichi.

13,00 
IRRIDUCIBILE
IRRIDUCIBILE

Federico Faggin è il padre del microprocessore e di altre invenzioni che hanno rivoluzionato la tecnologia e il mondo in cui viviamo. Con questo libro stravolge ancora una volta il nostro modo di vedere i computer, la vita e noi stessi. Dopo anni di studi e ricerche avanzate ha concluso che c’è qualcosa di irriducibile nell’essere umano, qualcosa per cui nessuna macchina potrà mai sostituirci completamente. “Per anni ho inutilmente cercato di capire come la coscienza potesse sorgere da segnali elettrici o biochimici, e ho constatato che, invariabilmente, i segnali elettrici possono solo produrre altri segnali elettrici o altre conseguenze fisiche come forza o movimento, ma mai sensazioni e sentimenti, che sono qualitativamente diversi… È la coscienza che capisce la situazione e che fa la differenza tra un robot e un essere umano… In una macchina non c’è nessuna ‘pausa di riflessione’ tra i simboli e l’azione, perché il significato dei simboli, il dubbio, e il libero arbitrio esistono solo nella coscienza di un sé, ma non in un meccanismo.” Il pioniere della rivoluzione informatica arriva così a mettere radicalmente in discussione la teoria che ci descrive come macchine biologiche analoghe ai computer e che tralascia di considerare tutti quegli aspetti che non rispettano i paradigmi meccanicisti e riduzionisti: “Se ci lasciamo convincere da chi ci dice che siamo soltanto il nostro corpo mortale, finiremo col pensare che tutto ciò che esiste abbia origine solo nel mondo fisico. Che senso avrebbero il sapore del vino, il profumo di una rosa e il colore arancione?”. Finiremmo col pensare che i computer, e chi li governa, valgano più di noi. “Irriducibile” è un saggio capace di tenere assieme rigore scientifico, visionarietà tecnologica e afflato spirituale, che suggerisce una irrinunciabile e inedita fisica del mondo interiore. Cristallino nelle sue parti divulgative (meccanica quantistica, coscienza, teoria dell’informazione…), illuminante nelle nuove connessioni che propone e, infine, esaltante nell’idea che promuove di come essere davvero, profondamente, umani.

IT STARTS WITH US
IT STARTS WITH US

Puoi ricominciare dopo aver tanto sofferto? Dopo quello che ha passato e dopo tanto dolore, Lily è riuscita a rimettersi in piedi e a stabilire con Ryle, il suo ex marito, un rapporto equilibrato per il bene della figlia. Tuttavia, quando un giorno per caso rincontra Atlas, il suo primo amore, e lui le chiede di uscire, Lily viene travolta da un’ondata di emozioni che credeva non avrebbe più provato. Finalmente il destino sembrerebbe essere dalla parte della coppia, ma l’entusiasmo di Lily viene subito smorzato dalla consapevolezza che, pur non essendo più suo marito, Ryle è ancora una parte importante della sua vita. E non c’è uomo al mondo che lui odi più di Atlas Corrigan, al punto che mai lo vorrebbe accanto all’ex moglie e alla figlia. Lily e Atlas riusciranno ad avere un lieto fine, pur tra mille difficoltà, oppure dovranno rinunciare per sempre al loro amore?

Italia chiamò: sì, no!
Italia chiamò: sì, no!

Il romanzo è ambientato in una città della provincia veneta alla fine degli anni ’20. L’autore, già docente negli istituti italiani di cultura all’estero, di formazione linguistica, distende con garbo la sua scrittura in una narrazione avvincente che segue il protagonista, Marco (ma è riconoscibile l’intento autobiografico), nelle varie fasi della vita. Il titolo deriva da una forma inconsapevole di contestazione infantile, per cui i versi dell’Inno di Mameli traevano dietro di sé per forza di rima un “no”, sicché l’inno veniva a finire così: “Siam pronti alla morte / Italia chiamò: Sì! No!”

8,26 
Italia desnuda
Italia desnuda

Il volume racconta trent’anni della nostra storia da un’angolazione insolita, l’Italia vista da un osservatore estroso e distaccato, a volte surreale ma non per questo meno credibile e meno partecipe appassionato della realtà che lo circonda.

12,39 
Itinerari archeologici di Oderzo
Itinerari archeologici di Oderzo

Oderzo costituisce, in Veneto, un caso esemplare di realtà urbana antica ancora conservata al di sotto della città attuale; una realtà fatta di elementi diversi, attinenti alla vita pubblica e privata: tratti di mura, strade in ghiaia, condotti fognari, un’ampia prozione del foro, ricche abitazioni con bei pavimenti musivi e case più modeste; tutte porzioni del nucleo urbano antico, attraverso le quali i visitatori possono comprendere lo sviluppo e le caratteristiche costruttive di un impianto urbano di età romana.

7,00 
KURASHI VIVERE IN ARMONIA CON NOI STESSI E…
KURASHI VIVERE IN ARMONIA CON NOI STESSI E…

Riordinare è molto più che mettere a posto: è un’attività che ha il potere di cambiare la nostra vita. Ci insegna ad apprezzare quello che siamo, ci aiuta ad aprire il cuore e a godere al massimo ogni singolo giorno. Nel suo nuovo libro, Marie Kondo ci invita a praticare il kurashi, lo stile di vita giapponese basato sull’armonia. Creare un angolo tranquillo per scrivere, prendersi del tempo per sé ogni mattina, fare un rituale serale per rilassarsi e favorire un sonno ristoratore: sono passi apparentemente piccoli ma in realtà potenti per ritrovare la chiarezza interiore ed eliminare il disordine dentro e fuori di noi. Spazio dopo spazio, dall’ingresso al salotto, dalla cucina alla camera da letto, impariamo a visualizzare la nostra casa ideale, riacquistando il dialogo con noi stessi a partire dalle piccole cose che ci circondano. Per non rinunciare a una vita di gioia e assaporare ogni momento di serenità.

L'abazia S. Eustachio di Nervesa
L'abazia S. Eustachio di Nervesa

La vita quotidiana e le vicende secolari di un monastero fra i più illustri nella storia politica e culturale delle Venezie.

0,00 
L'ARTE DELL'ATTESA
L'ARTE DELL'ATTESA

Quanto è lungo il tempo delle nostre vite impiegato ad aspettare? Un amore, una telefonata, una nascita, ma anche l’esito di un esame, l’accettazione di un’offerta, un treno. Gran parte della nostra esistenza è una lunga attesa di qualcosa che è alle porte, ma che potrebbe anche non arrivare mai. Siamo in bilico tra certezza e dubbio, speranza e malinconia in attesa che… In questo libro Andrea Köhler si mette sulle tracce dell’aspettare, di quello spazio di tempo in cui ciò che deve compiersi è ancora un’idea e il nostro cuore è sospeso tra un qui e un altrove. Con l’aiuto dei grandi scrittori e filosofi del passato (da Barthes a Nabokov, da Kafka a Beckett) l’autrice ci conduce in un spazio che non sempre sappiamo vedere, ma in cui siamo perennemente immersi. La certezza è che il tempo di chi aspetta è un dono da coltivare con cura.

L'ETA' DELLA RESILIENZA
L'ETA' DELLA RESILIENZA

I virus prendono il sopravvento, il clima si riscalda e la Terra si sta rinaturalizzando. Abbiamo a lungo pensato di poter costringere il mondo naturale a adattarsi alla nostra specie e ora siamo costretti a adattarci noi a un mondo naturale imprevedibile. Questo mette in discussione la concezione del mondo a cui siamo da tempo affezionati. E, di fronte al caos che si sta dispiegando intorno a noi, ci ritroviamo senza una valida strategia. Il noto teorico dell’economia e della società Jeremy Rifkin ci invita quindi a un radicale ripensamento della concezione del tempo e dello spazio. Perché, come osserva in questo libro, l’Età del Progresso, un tempo considerata sacrosanta, è ormai al tramonto, mentre una nuova e potente narrazione è in ascesa: l’Età della Resilienza. Durante l’Età del Progresso la regola aurea era l’efficienza, che ci imprigionava nell’incessante sforzo di ottimizzare l’espropriazione, la mercificazione e il consumo dei doni della Terra, con l’obiettivo di accrescere l’opulenza della società umana, ma al prezzo del depauperamento della natura. Nella nuova era, invece, l’efficienza sta cedendo il passo all’adattività portando con sé profondi cambiamenti nell’economia e nella società. La generazione più giovane, a sua volta, si sta riorientando dalla crescita alla prosperità, dal capitale finanziario al capitale ecologico, dalla produttività alla rigeneratività, dal prodotto interno lordo agli indicatori della qualità della vita, dall’iperconsumo all’ecogestione, dalla globalizzazione alla glocalizzazione, dalla geopolitica alla politica della biosfera, dalla sovranità dello Stato-nazione alla governance bioregionale e dalla democrazia rappresentativa alle assemblee di cittadini. In un momento in cui la famiglia umana guarda con angoscia al futuro, Rifkin ci apre una finestra su un nuovo e promettente mondo e su un futuro radicalmente diverso che può offrirci una seconda opportunità di prosperare sulla Terra.

L'ISOLA DEI BATTITI DEL CUORE
L'ISOLA DEI BATTITI DEL CUORE

«Per essere felici, serve innanzitutto immaginare di essere felici.» Nel sud-ovest del Giappone, in una pozza di mare condivisa da due province, Kagawa e Okayama, nuota un’isoletta unica al mondo: Teshima. Sulla punta orientale dell’isola, sorge un minuscolo edificio in cui sono catalogate le pulsazioni del cuore di decine di migliaia di persone, alcune vive altre già ombre, provenienti dai luoghi più disparati del pianeta. Si chiama Shinz?-on no ?kaibu, l’Archivio dei Battiti del Cuore. Alle porte di T?ky?, in una cittadina lambita dall’oceano e circondata dalle montagne, sorge la casa dove Sh?ichi ha trascorso l’infanzia e dove ha appena fatto ritorno. Sh?ichi è un noto illustratore, ha quarant’anni e una cicatrice in mezzo al petto. È ossessionato dal proprio cuore che si ausculta ogni sera e dalle memorie confuse che ha del passato. Sua madre, per proteggerlo dai dispiaceri, ne ha manipolato i ricordi d’infanzia: di tutti i suoi piccoli drammi gli ha sempre raccontato una versione migliore. Ma se non si ha la certezza di aver sofferto in passato e di avercela fatta, da dove si ricava il coraggio di tentare ancora? È allora che Sh?ichi si accorge di un misterioso bambino che si aggira intorno alla casa. Questa strana presenza fa nascere in Sh?ichi molte domande: chi e quel bambino che lo osserva e perché ha scelto la sua casa? E soprattutto: come si pesca un pesce-bambino? Sh?ichi scopre che il pesce-bambino si chiama Kenta, ha otto anni e vive prodigiose avventure nella solitudine più assoluta. Ma il pesce-bambino che è Kenta e il disegnatore surfista che è Sh?ichi, stringono giorno dopo giorno una straordinaria amicizia e quell’incontro cambierà per sempre la loro vita. Li porterà in un luogo che batte al ritmo del cuore, pronunciato in tutte le lingue del mondo. È Teshima, un’isoletta remota nel sud-ovest del Giappone, dove sorge l’Archivio dei Battiti del Cuore. Dopo “Quel che affidiamo al vento”, Laura Imai Messina torna a un luogo incredibile eppure reale del Giappone. E, nel viaggio in cui ci conduce, ci permette di avvicinarci a un modo diverso di concepire la vita e i suoi smarrimenti. Ma soprattutto ci dona una delle chiavi essenziali per interpretare il presente: quella per ritrovare la felicita perduta.

L'ORCO DELLA LIBRERIA
L'ORCO DELLA LIBRERIA

Maya e la sua mamma entrano in libreria. La mamma si precipita a guardare fra le novità mentre la bambina ha un appuntamento piuttosto speciale. La libraia l’accompagna in una sala da tè con delle morbide poltrone imbottite e la rassicura: «Non preoccuparti, non sembra a vederlo, ma è davvero gentile. Sono sicura che vi troverete bene… ». Quando Maya entra nella sala da tè, un grande orco si volta a guardarla, ancora più intimidito di lei. Poi, con la sua voce profonda, morbida e muschiosa inizia a raccontare un’incredibile storia di orchi… Età di lettura: da 5 anni.

L'ULTIMA LIBRERIA DI LONDRA
L'ULTIMA LIBRERIA DI LONDRA

Agosto 1939. Grace Bennett ha sempre sognato di trasferirsi a Londra. E ora le mille luci della città, i negozi eleganti, la frenetica vita mondana, che nella piccola cittadina del Norfolk poteva solo immaginare, stanno per diventare realtà. Quando il treno ferma a Farringdon Station, Grace si rende conto che il momento non è davvero dei migliori: gli abitanti stanno costruendo bunker e le porte sono sbarrate. La Germania di Hitler è alle porte e sicuramente la prima città presa di mira dai nazisti sarà Londra. Lei però non si arrende e comincia subito a cercare lavoro, anche se l’impresa non sembra facile e l’unica posizione da commessa disponibile è in una piccola libreria accoccolata in una stradina nascosta di Primrose Hill. La ragazza non sa molto di letteratura, e Mr. Evans, il libraio, non è esattamente accogliente nei suoi confronti, ma giorno dopo giorno, libro dopo libro, Grace rimane affascinata dalla magia delle pagine che la circondano. La guerra continua, durante la notte le bombe cadono senza sosta, finché un giorno un raid aereo distrugge il quartiere. Eppure, la piccola libreria miracolosamente rimane intatta. Nonostante i blackout e i bombardamenti, Grace sa che deve combattere. La libreria deve rimanere aperta e aiutare le persone. Perché niente è più forte del potere dei libri, e nemmeno l’oscurità della guerra può spegnere la speranza che si rifugia nelle storie e che illumina anche la notte più buia. “L’ultima libreria di Londra” è un romanzo storico che parla d’amore, di amicizia, di sopravvivenza ed è ispirato a una storia vera sullo sfondo della Seconda guerra mondiale. Un inno al potere trasformativo della letteratura e dei libri. Una storia che ci ricorda come sempre, in tempi difficili, le librerie siano il nostro rifugio e la nostra salvezza.

L’amore è una rondine
L’amore è una rondine

Quando si lascia la Grecia, in particolare Creta, oltre all’incanto di questa bellissima, suggestiva isola, ci si porta via anche dei sogni. Quelli della mitologia. E dell’Europa tutta. Zeus invaghito di Europa, la bellissima figlia del re fenicio Agenore, si trasformò in un toro e la rapì portandola a Creta.

9,00 
L’arte di Tomaso da Modena
L’arte di Tomaso da Modena

Luigi Coletti è stato, dagli anni ’30 ai ’60 del Novecento, uno dei più acuti critici d’arte in particolare dell’opera di Tomaso da Modena. Il volume è la ristampa anastatica, arricchita dall’introduzione di Enzo Demattè, della I edizione del fondamentale studio sul pittore modenese, in occasione del restauro degli affreschi dipinti da Tomaso a gloria dell’ordine domenicano nella sala del Capitolo di S. Nicolò in Treviso.

18,08 
L’arte matrice
L’arte matrice

Questo lavoro ridisegna in profondità le conoscenze acquisite sull’industria laniera della Repubblica di Venezia in età moderna. L’indagine, basata su di una vasta e approfondita ricerca d’archivio, investe tutti i nodi fondamentali su scala economica regionale.

23,24 
L’immagine di Vicenza
L’immagine di Vicenza

Il volume raccoglie un materiale ampio, articolato e assai ricco di piante, carte e vedute che documentano l’evoluzione urbanistica della città di Vicenza dal ‘400 al ‘900: materiali a stampa, documenti autografi, mappe e disegni provenienti dalla Biblioteca Bertoliana e dagli Archivi di Stato di Vicenza e di Venezia.

49,00 
LA BAMBINA DI ODESSA
LA BAMBINA DI ODESSA

La nascita negli anni Venti (da genitori italiani) in quella che oggi è ancora l’Ucraina, il ritorno in patria, la lotta partigiana, l’insegnamento a scuola, gli anni Settanta e poi il dolore più indicibile: la morte di un figlio, negli scontri studenteschi. E ancora, una battaglia di vent’anni per far emergere la verità: Lydia Buticchi Franceschi, donna, madre, insegnante e testimone di un Novecento attraversato a testa alta, è qui raccontata dalla penna di Tiziana Ferrario. Nata a Odessa nel 1923 da Amedeo, comunista fuggito dall’Italia per non finire nelle carceri fasciste, e Lidia, italorussa che abbandona le proprie origini borghesi per sposare la causa della Rivoluzione, Lydia prende il nome dalla madre, morta misteriosamente pochi giorni dopo la sua nascita. Tornata in Italia col padre e rimasta orfana a dodici anni, dopo che questi è ucciso dal cognato in camicia nera, cresce in solitudine e partecipa alla Resistenza come staffetta partigiana, diventa insegnante e poi madre di due figli, fino al giorno che segnerà la seconda metà della sua esistenza. Il 23 gennaio del 1973, durante una manifestazione all’esterno della Bocconi, suo figlio Roberto, ventenne e tra i leader del movimento studentesco milanese, è colpito a morte alla nuca da un proiettile sparato dalle file della polizia. Per ricostruire l’accaduto e chiarire le responsabilità delle forze dell’ordine, Lydia inizia una battaglia che durerà oltre vent’anni. Lo Stato – incapace di identificare i colpevoli – si assumerà l’intera responsabilità risarcendo la famiglia che devolverà tutto alla Fondazione Roberto Franceschi, costituita nel 1996 in memoria del giovane ucciso. Lydia si è spenta a Milano il 29 luglio 2021. I proventi della vendita di questo libro saranno destinati alla Fondazione Roberto Franceschi Onlus (www.fondfranceschi.it).

LA BANDA DELLE MEZZE CALZETTE
LA BANDA DELLE MEZZE CALZETTE

Claudio ama i videogame, la pizza, l’avventura e… gli amici. Non che siano tanti (solo due), ma ai suoi occhi appaiono scintillanti come gli attori di un film, e chi se ne importa se a scuola lui, Vanessa e Martino sono una specie di banda di “mezze calzette” tormentate dai bulli. Insieme affronteranno i prepotenti e pure la Cassarino, temibile maestra dolce come un T-rex a dieta da un anno. Oggi è il primo giorno di scuola, il trio sta per riunirsi dopo le lunghe vacanze e niente, proprio niente potrà andare storto. A meno che qualcuno non rubi il Panino d’Oro simbolo della scuola, la Cassarino non sospetti di Claudio e i suoi amici e alitando sulle loro teste dia loro un ultimatum: sette giorni di tempo per trovare i veri colpevoli, pena la sospensione e la condanna di un’interrogazione a settimana per sempre… Preparatevi a un’indagine mozzafiato, carica di colpi di scena, situazioni imbarazzanti e tante, tante risate. Età di lettura: da 9 anni.

LA BIBLIOTECA DI TRIMALCIONE
LA BIBLIOTECA DI TRIMALCIONE

Si può amare il De rerum natura? Sì, a patto, spiega Giuliani, di rovesciare la credenza comune secondo la quale Lucrezio mette in versi la dottrina materialistica epicurea. Si imporrà allora quel «razionalismo visionario» che, attraverso l’esplorazione dei fenomeni di ogni ordine, «si esalta oltre le mura fiammeggianti del mondo». Ma rovesciare la credenza comune richiede – direbbe Manganelli – qualcosa di più di un sapere «da professore o da irto pedagogo». Esige un lettore avido di «trangugiare polpa di chimere» e di accumulare biblioteche personali, capace di gelose relazioni (con Kierkegaard, per esempio) come di improvvise scoperte e meditate ripulse; un critico tanto immune da timorati specialismi e paralizzanti gerarchie da sentirsi a proprio agio discorrendo del mondo «fragile e tenace come una ragnatela» della Storia di Genji o della patafisica di Jarry, «scienza ingorda di annettersi l’universo». E, soprattutto, uno scrittore in grado di afferrare ciò che ha letto e di restituirlo con memorabile incisività: così il Samuel Johnson di Boswell è una specie di «Pickwick ciceroniano», l’amato Leopardi «un materialista platonico», Cioran «un dandy della maldicenza metafisica», e Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino «un trucco d’amore per attrarre la letteratura nel vuoto e lasciarla lì sospesa». Senza questa fatale qualità, del resto, Giuliani non sarebbe riuscito a trasmetterci la sua passione – e insieme a irriderla: «Non sono forse così, abbuffate trimalcioniche, vuoti farciti di studiate leccornie, le nostre incessanti letture…?».

La cartella marrone
La cartella marrone

La figlia ci fa entrare nella storia privata del padre, svelandoci il Gildo che ci era precluso. Dietro il piglio calvinista, il razionalismo rigoroso, l’indubbio carisma, l’orgogliosa laicità, lo sguardo indagatore dell’intellettuale antidogmatico, meticoloso, spesso spiazzante, si rivela l’uomo spigoloso ma anche affettuoso, il sognatore, l’appassionato di fumetti, il padre che si diverte a ideare, per i tre figli, l’“altro mondo”, quello della fantasia, l’universo dietro lo specchio alla Lewis Carroll. […]

18,00 
LA CASA DELLE LUCI
LA CASA DELLE LUCI

Nella grande casa spenta in cima alla collina, vive sempre sola una bambina… Si chiama Eva, ha dieci anni, e con lei ci sono soltanto una governante e una ragazza finlandese au pair, Maja Salo. Dei genitori nessuna traccia. È proprio Maja a cercare disperatamente l’aiuto di Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, l’addormentatore di bambini. Da qualche tempo Eva non è più davvero sola. Con lei c’è un amichetto immaginario, senza nome e senza volto. E a causa di questa presenza, forse Eva è in pericolo. Ma la reputazione di Pietro Gerber è in rovina e, per certi versi, lo è lui stesso. Confuso e incerto sul proprio destino, Pietro accetta, pur con mille riserve, di confrontarsi con Eva. O meglio, con il suo amico immaginario. È in quel momento che si spalanca una porta invisibile davanti a lui. La voce del bambino perduto che parla attraverso Eva, quando lei è sotto ipnosi, non gli è sconosciuta. E, soprattutto, quella voce conosce Pietro. Conosce il suo passato, e sembra possedere una verità rimasta celata troppo a lungo su qualcosa che è avvenuto in una calda estate di quando lui era un bambino. Perché a undici anni Pietro Gerber è morto. E il misterioso fatto accaduto dopo la sua morte ancora lo tormenta.

LA COESISTENZA DIFFICILE. 1989-2022 AMERICA, CINA, EUROPA, RUSSIA DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO A UN MONDO IN DISORDINE
LA COESISTENZA DIFFICILE. 1989-2022 AMERICA, CINA, EUROPA, RUSSIA DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO A UN MONDO IN DISORDINE

Dalla caduta del muro di Berlino nel 1989 molte
speranze di un’era di pace e prosperità sono andate
deluse. Appare evidente che l’obiettivo di un
mondo formato da società aperte e incardinate sui
valori della democrazia liberale, come preconizzava
Francis Fukujama, non si è realizzato.
Nel trentennio trascorso, una globalizzazione
senza regole, l’emergere del terrorismo di matrice
islamica, guerre intraprese senza chiari obiettivi
nei Balcani e in Medio Oriente, la grave crisi
finanziaria del 2008, la pandemia e ora la guerra
della Federazione Russa in Ucraina hanno
prodotto un mondo lacerato da drammatici
contrasti e nessuno sa con precisione ciò che ci
riserva il futuro.
America, Cina, Europa, Russia, con le loro vicende
storiche e prospettive politiche, sono esaminate in
questo libro ricercando il filo conduttore verso un
possibile e auspicabile nuovo equilibrio.

La corte
La corte

Il libro copre la fascia temporale che va dai primi anni Quaranta fino agli anni Sessanta. … I vent’anni in cui si è costruita la ricchezza, ma al tempo stesso si sono celebrati i funerali dell’agricoltura. Le pagine del libro descrivono il mondo dei campi in tutta la sua varietà. Oggi di quell’agricoltura non è rimasto quasi niente, ma purtroppo neanche di quella società in cui sono cresciuto.

12,00 
LA DISPERATA RICERCA D'AMORE DI UN POVERO IDIOTA
LA DISPERATA RICERCA D'AMORE DI UN POVERO IDIOTA

“L’amore non è una formula matematica, non ci si può innamorare facendo dei calcoli.” Almeno questo è quello che pensa Arturo fino a quando rivede un vecchio compagno di classe, l’irritante Gianfranco Zamboni – ora ingegnere informatico. Dopo anni di lavoro a testa bassa, Arturo si è appena reso conto che amici e colleghi nel frattempo si sono sposati o convivono, molti hanno messo al mondo dei bambini e alcuni si sono già separati. Alle soglie dei quarant’anni, è ora di pensare a quel futuro che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Ma come si trova l’anima gemella, la persona che si è proprio sicuri sia quella giusta? L’incontro con il vecchio compagno di scuola sembra un appuntamento con il destino, perché Zamboni è a capo di un progetto sperimentale: una app finalmente efficace nel rilevare l’affinità fra persone. E siccome Arturo è un citazionista accanito, facendo sua la massima di Mae West “Tra due mali, scelgo sempre quello che non ho mai provato prima”, si butta nella sperimentazione. Mentre sembra stia nascendo una simpatia con Olivia, la ragazza dal sorriso raggiante che lavora nella mensa aziendale, l’app gli rivela che ha sette anime gemelle sparse per l’Italia e per il mondo. Nonostante il parere contrario dell’amico Carlo, inguaribile romantico, che lo spinge a uscire con Olivia, Arturo inizia il suo viaggio carico di speranza – ma anche di goffaggine e tanti dubbi. Da Siena alla Svezia, da Dubai alla Groenlandia, scoprirà molto su di sé, sui rapporti di coppia a ogni latitudine, e su cosa sia davvero un’anima gemella. Pif torna al romanzo con la sua voce inconfondibile e lo sguardo intelligente e critico, eppure sempre pieno di tenerezza, sulle contraddizioni del nostro presente, sulle fragilità fra il tramonto delle vecchie certezze e i falsi miti di nuove verità. Un romanzo picaresco ed esilarante sull’amore.

LA DONNA FELICE
LA DONNA FELICE

“Sempre più spesso le donne che incontro nel mio lavoro di psicoterapeuta hanno perso il contatto con la parte più antica del proprio essere: i modelli esterni fanno credere loro che staranno bene quanto più si adegueranno alle mode del momento, alle opinioni degli altri, a modelli mentali che quasi sempre dimenticano, ignorano o ripudiano le radici eterne del femminile. Ma più ci si allontana da questo sapere originario, più arrivano i disagi, i sintomi fisici, l’infelicità.” In questo libro, Raffaele Morelli indica la strada per riconnettersi alle forze misteriose e potenti che abitano dentro ciascuna donna, fedeli alleate per affrontare i momenti bui, le difficoltà, le incombenze di tutti i giorni. La mente naturale – ci spiega Morelli – è uno dei cardini della femminilità e si esprime prima di tutto nella creatività, specialmente nelle azioni manuali. Gesti creativi come il disegno, la scrittura, la pittura, il giardinaggio, la cucina sono il perno della cura dei disagi femminili, così come l’immaginazione: la fantasia è una dote tutta femminile, una cura per l’anima, e innesca l’autoguarigione. “Solo nelle donne i regni dell’anima e quelli della terra sono intimamente legati: maternità, concretezza, eros, danza sono alcuni dei capisaldi del femminile, accanto alle capacità profetiche, al vedere oltre che tutte le donne possiedono. Le donne sanno che esiste un’energia primordiale che veglia su di loro, si affidano al ritmo della vita e anche nei momenti difficili hanno sempre la capacità di andare oltre, perché il femminile sa che tutto è eterno divenire.”

LA FAMIGLIA
LA FAMIGLIA

Un libro che narra di un’amicizia vitale, baluardo di fierezza in un mondo declinato al maschile, unico sincero legame a cui tornare per salvarsi.

«Un romanzo ammaliante che mescola sangue, amore, promesse e tradimenti.» – The Washington Post

Spirito libero, chiassosa, indomita, superba, lei è Sofia. La completa, come per un fatale gioco d’incastri, la coetanea Antonia, pacata, riflessiva, lo sguardo sempre attento alla realtà che muta. Sono grandi amiche fin dall’infanzia e vivono nella Brooklyn della prima metà del Novecento, in una bolla che le separa dalla verità, all’ombra dei traffici mafiosi dei loro padri; si nutrono fin da piccole dei segreti che serpeggiano a tavola, tutte le domeniche, quando ai ravioli fatti in casa si mescolano le indecifrabili discussioni di lavoro tra gli uomini, che rinsaldano il vincolo tra gli affiliati.Quando un giorno il padre di Antonia scompare, la bolla si fora, e il legame che le tiene unite si sfalda man mano che Sofia e Antonia crescono diventando donne, mogli, madri, sempre più acutamente consapevoli di sé, di ciò che vorrebbero davvero al di fuori delle regole, invalicabili, imposte dalla Famiglia. Insieme a quello della Brooklyn che hanno intorno i loro cuori si espandono, ma a ritmi diversissimi, mentre entrambe provano a forzare le convenzioni, tentando di difendere quel che resta della loro complicata amicizia. Un’amicizia vitale, baluardo di fierezza in un mondo declinato al maschile, unico sincero legame a cui tornare per salvarsi.

La Fresneda
La Fresneda

La Fresneda, complesso cinquecentesco di boschi, pascoli, bacini d’acqua, dighe e canali, opere di architettura e artifici di ingegneria, attiguo alla reggia-monastero di Filippo II, è un patrimonio di natura e cultura pressoché ancora ignoto al pubblico. A questo luogo, bisognoso di salvaguardia e valorizzazione, è dedicata una delle edizioni del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.

17,00 
La geologia dei Colli Euganei
La geologia dei Colli Euganei

Seconda edizione aggiornata sugli aspetti geologici, mineralogici e paleontologici dei Colli Euganei. Il volume si propone di approfondire esaurientemente le varie e complesse problematiche relative al territorio dei Colli Euganei, favorendone la comprensione, non sempre facile, mediante il supporto di numerose ed efficaci illustrazioni, in gran parte inedite.

21,00 
La Grande Guerra in Veneto dal 1915 al 1917
La Grande Guerra in Veneto dal 1915 al 1917

Uscito novant’anni dopo l’entrata in guerra dell’Italia contro l’impero austroungarico, il volume ricostruisce sinteticamente e con l’ausilio di fotografie in parte inedite la prima fase della Grande Guerra, quando il Veneto divenne una grande base logistica, retrovia di un fronte di quasi cinquecento chilometri, destinato a rimanere – con la sola eccezione dell’offensiva austriaca del 1916 – sostanzialmente immobile per oltre due anni.

25,00 
LA GRANDE IMPRESA
LA GRANDE IMPRESA

«Io sono solo, Rachele, e vedo che tutto è finito.» Così Mussolini nell’ultima telefonata alla moglie, a poche ore dall’arresto e dalla morte. «L’Ucraina non esiste» disse Putin. «E, se esiste, è una colonia russa.» «Mario, che fai? Mi lasci sola?» Giorgia Meloni si aggrappò con una battuta a Mario Draghi che il 23 ottobre si congedava da Palazzo Chigi, dopo le consegne alla nuova padrona di casa. Sapeva quanto enorme fosse il compito affidatole dagli elettori in uno dei momenti più difficili del dopoguerra. Guerra civile, rilancio tragico di un conflitto che ci sembrava impossibile nel cuore dell’Europa del XXI secolo. E una donna di 45 anni, alla quale nessuno ha regalato niente, chiamata all’appuntamento con la Storia: prima presidente del Consiglio della nostra Repubblica, prima capo di governo di destra. Una «grande tempesta» che attraversa un secolo di storia italiana e internazionale. Bruno Vespa rende contemporanei i tre avvenimenti raccontandoli, come d’abitudine, in presa diretta. L’ultimo atto della storia del fascismo, che si apre con l’arresto di Mussolini a villa Savoia e si chiude con la macabra esposizione del suo cadavere a piazzale Loreto, è denso di retroscena insospettabili per il lettore comune. Re Vittorio Emanuele III e il maresciallo Badoglio non sanno dove sistemare l’ex Duce, e l’ex Duce s’illude di ritirarsi da pensionato alla Rocca delle Caminate. Sa, fin dal momento della liberazione sul Gran Sasso, di essere prigioniero di Hitler e quindi si adatta a guidare la repubblichetta di Salò sperando che le truppe d’occupazione nazista riservino all’Italia un trattamento migliore che alla Polonia. Ma Salò significa guerra civile, narrata in queste pagine anche negli aspetti meno frequentati dagli storici, fino al suo tragico epilogo. Solo un altro dittatore crudele e cinico come Vladimir Putin poteva riportare la guerra in Europa a ottant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale. Vespa ne ha parlato con Volodymyr Zelensky e con sua moglie Olena, ha avuto vivaci discussioni con l’ambasciatore russo a Roma Sergej Razov e con Vladimir Solov’ëv, il principale anchorman della televisione russa, ma entrando nelle chiese di Leopoli si è convinto che il popolo ucraino non si arrenderà mai, nonostante le minacce nucleari di Putin. Il conflitto in Ucraina ha avuto pesanti conseguenze sulla politica e sull’economia italiana, trovatesi nella «grande tempesta» di elezioni anticipate che hanno sconvolto il panorama politico nazionale. Vespa racconta i dietro le quinte della conferma di Sergio Mattarella al Quirinale e dell’improvvisa crisi di governo del luglio 2022. Si è confrontato con tutti i leader dei partiti di maggioranza e opposizione, svelando i retroscena della formazione del nuovo esecutivo, e ha avuto lunghe conversazioni con Giorgia Meloni, che si è detta decisa a cambiare profondamente la Nazione. «Altrimenti vado a casa» ha confidato all’autore.

La lingua delle montagne e delle acque. Il libro delle sepolture (Zangshu) e la tradizione della geomanzia cinese (Fengshui)
La lingua delle montagne e delle acque. Il libro delle sepolture (Zangshu) e la tradizione della geomanzia cinese (Fengshui)

Il Libro delle Sepolture (Zangshu), opera attribuita tradizionalmente a Guo Pu, eruditovissuto tra il III e il IV secolo, ma nella sua forma attuale risalente forse al IX-X secolo,viene qui proposta nella sua prima traduzione dal cinese classico in italiano. Essarappresenta un imprescindibile testo di riferimento per le scuole di fengshui tuttoraesistenti.Il fengshui cinese (geomanzia) è stato oggetto in questi anni di una vera e propria febbreculturale, che ne ha spesso distorto i tratti originari per meglio operare un suo adattamento all’Occidente. Il fengshuipuò essere definito come un complesso teorico-pratico, nato e sviluppatosi nel corso dei secoli sul suolo cinese,fondato sull’antica cosmologia correlativa, in particolare sul qi, energia sottile che percorre il paesaggio. Obiettivo delfengshui è l’individuazione di siti adatti per l’architettura dei vivi, o anche dei defunti, nel contesto di un paesaggionaturale o antropizzato.Il Libro delle Sepolture, ricco di principi dottrinali, utilizza un complesso vocabolario tecnico, finalizzato alla lettura delpaesaggio percorso dal qi vitale (shengqi), flusso che è necessario cogliere attraverso l’analisi delle forme del territoriosu grande e piccola scala. Questa specifica attenzione al paesaggio, in particolare alle “venature” del qi, si è espressaanche attraverso la produzione di mappe, che costituiscono una branca a parte della ricchissima tradizione cartograficacinese. La traduzione del testo è accompagnata da un robusto apparato esplicativo, che comprende anche un glossario deitermini specifici cinesi. Introduce l’opera un saggio dedicato alla lettura e al significato del paesaggio nel fengshui,come pure ai fondamenti del paesaggio espressi nel Libro delle Sepolture. Una vasta bibliografia finale delle fonticlassiche e degli studi occidentali e cinesi fornisce gli strumenti indispensabili per chi voglia accostarsi a una tradizioneche è parte fondamentale della theoria cinese del paesaggio.

20,00 
LA LUCE CHE E' IN NOI
LA LUCE CHE E' IN NOI

Nel seguito di “Becoming”, l’ex first lady Michelle Obama condivide la sua esperienza e le strategie più efficaci per conservare speranza ed equilibrio anche nelle grandi incertezze dei nostri giorni. Forse non esistono risposte semplici e risolutive alle grandi sfide della vita, ma Michelle Obama ritiene che ciascuno di noi possa individuare gli strumenti necessari per mantenere salda la rotta del cambiamento e navigare sicuri nella corrente. In La luce che è in noi Michelle Obama apre un dialogo schietto e sincero con i lettori e le lettrici, ponendosi quelle stesse domande con cui molti di noi si confrontano: come costruire relazioni durature e sincere? Come trovare forza e unità pur nelle differenze? Con quali strumenti comunichiamo la nostra insicurezza o il nostro senso di impotenza? Come ci comportiamo quando il peso da sopportare ci sembra eccessivo? Attraverso aneddoti e riflessioni Michelle Obama offre ai lettori il suo punto di vista sul cambiamento, sulle sfide, sul potere, con la ferma convinzione che, quando ci accendiamo per gli altri, illuminiamo la ricchezza e il potenziale del mondo che ci circonda, scoprendo verità più profonde e nuove strade verso il progresso. Nel trarre ispirazione dalle proprie esperienze di madre, figlia, moglie, amica e first lady, Michelle Obama condivide i comportamenti e le convinzioni che ha sviluppato per potersi adattare con successo al cambiamento, superare numerosi ostacoli e, grazie a queste conoscenze, continuare a “diventare”. Descrive così nel dettaglio i suoi più preziosi principi, come la forza della gentilezza, il “volare alto” e il crearsi un gruppo di amici e mentori fidati. Con lo humour, il candore e l’empatia che la caratterizzano, non manca di esplorare anche questioni legate all’etnia, al genere e alla visibilità delle minoranze, incoraggiando i lettori a lavorare sulle proprie paure, a trovare forza nella comunità e a vivere con audacia. «Solo quando siamo in grado di riconoscere la nostra luce, abbiamo il potere di usarla», scrive Michelle Obama. Attraverso il racconto di storie potenti e consigli perspicaci capaci di accendere il dibattito, “La luce che è in noi” incoraggia i lettori a esaminare la propria vita, a individuare le proprie fonti di gioia e a creare connessioni significative in un mondo turbolento.

LA LUCE DELLE STELLE MORTE
LA LUCE DELLE STELLE MORTE

Al centro di questo libro c’è il rapporto della vita umana con l’esperienza traumatica della perdita. Cosa accade dentro di noi quando perdiamo chi abbiamo profondamente amato? Quale vuoto si spalanca? Quale lavoro ci attende per ritornare a vivere? E cosa avviene quando questo lavoro risulta impossibile e ci sentiamo persi insieme a chi abbiamo perduto? Il lavoro del lutto e la nostalgia sono due esempi di come possiamo restare vicini a ciò che abbiamo perduto senza però farci inghiottire dal dolore. Mentre il nostro tempo esalta il futuro, il progetto, l’intraprendenza, il lutto e la nostalgia ci ricordano che lo sguardo rivolto all’indietro non è sempre segno di impotenza, ma può anche alimentare le risorse che servono per essere davvero capaci di non smettere mai di nascere. Può la luce arrivare dal passato? Può esserci luce nella polvere?

LA MALA ERBA
LA MALA ERBA

Nella cameretta di Samantha spicca appeso al muro il poster di una donna lupo, «capelli lunghi, occhi gialli, un corpo da mozzare il fiato, gli artigli al posto delle unghie», una donna che non si arrende davanti a nulla e sa difendersi e tirare fuori i denti. Samantha invece, a 17 anni, ha raccolto nella vita solo tristezze e non ha un futuro davanti a sé. Non è solo la povertà della famiglia; è che la gente come lei non ha più un posto che possa chiamare suo nell’ordine dell’universo. Lo stesso vale per tutti gli abitanti di Colle San Martino: vite a perdere, individui che, pur gomito a gomito, trascinano le loro esistenze in solitudine totale, ognuno con i suoi sordidi segreti, senza mai un momento di vita collettiva, senza niente che sia una cosa comune. Sul paese dominano, rispettivamente dall’alto del palazzo padronale e dal campanile della chiesa, Cicci Bellè, «proprietario di tutto», e un prete reazionario, padre Graziano. I due si odiano e si combattono; opprimono e sfruttano, impongono ricatti e condizionamenti. Cicci Bellè prova un solo affetto, per il figlio Mariuccio, un ragazzone di 32 anni con il cervello di un bambino di 5; padre Graziano porta sempre con sé il nipote Faustino, bambino viziato, accudito da una russa silenziosa, Ljuba. Samantha non ha conforto nel ragazzo con cui è fidanzata, nemmeno nei conformisti compagni di scuola; riesce a comunicare solo con l’amica Nadia. Tra squallide vicende che si intrecciano dentro le mura delle case, le sfide dei due prepotenti e i capricci di un destino tragico prima abbattono la protagonista, dopo le permettono di vendicarsi della sua vita con un colpo spregiudicato, proprio come una vera donna lupo; un incidente, un grave lutto, un atto di follia, sono le ironie della vita di cui la piccola Samantha riesce ad approfittare. La penna di Antonio Manzini, che ha descritto un personaggio scolpito nella memoria dei lettori come Rocco Schiavone, raffigura individui e storie di vivido e impietoso realismo in un noir senza delitto, un romanzo di una ragazza sola e insieme il racconto corale di un piccolo paese. Una specie di lieto fine trasforma tutto in una fiaba acida. Ma dietro quest’apparenza, il ghigno finale della donna lupo fa capire che La mala erba è anche altro: è un romanzo sul cupio dissolvi di due uomini prepotenti, sulla vendetta che non ripristina giustizia, sul ciclo inesorabile e ripetitivo dell’oppressione di una provincia emarginata che non è altro che l’immensa, isolata provincia in cui tutti viviamo.

La mano e il volto di Antonio Canova
La mano e il volto di Antonio Canova

Oggi diremmo che Antonio Canova era un perfetto gestore della propria immagine, favorito in ciò dalla discrezione, quasi riverenza, con cui i suoi contemporanei si avvicinavano a lui.

Anche per questo la mostra “La mano e il volto di Antonio Canova: Nobile semplicità serena grandezza” finisce con il proporre, accanto ad un’analisi sulla psicologia dell’artista, una interessantissima disamina su come, già in vita, e molto presto, egli abbia saputo porsi e diventare “mito”, personalità grandissima in sé, oltre che per quanto andava creando nella scultura e nella pittura.

L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Canova, presieduta dal sen. Gian Pietro Favaro e sotto la direzione di Mario Guderzo con la collaborazione di un Comitato scientifico composto da Giuseppe Pavanello, Anna Maria Spiazzi, Gabriella Delfini, Andrea Dal Negro, Marcello Cavarzan e Giancarlo Cunial, riunisce, ed è la prima volta, la quasi totalità della produzione ritrattistica canoviana, sia che si tratti d’autoritratti che di ritratti su olio o marmo realizzati da altri, italiani ma soprattutto stranieri, a conferma di come il mito sia presto diventato universale.

Forse i più sinceri sono proprio quelli che il maestro realizzò su se stesso, sette in tutto, in cui si propone “in veste di scultore” o di pittore, utilizzando il disegno su carta, la pittura, il gesso e, naturalmente, il marmo. Autoritratti che non erano solo ad uso personale, che avevano una loro committenza e che oggi sono sparsi tra Possagno, Roma, Venezia e Firenze. Colpisce il realismo di queste opere, la capacità introspettiva del maestro, la sua scelta di rappresentarsi certo in veste di artista di successo che non occulta però l’uomo vero.

Durante tutta la vita, Canova fu a contatto con moltissimi artisti che, come nell’uso del tempo, erano soliti offrire anche a titolo di scambio l’esecuzione di ritratti. Tra questi rapporti è del tutto particolare quello con l’artista inglese Thomas Lawrence che incontrò nel 1815 Canova a Londra e che durante un successivo soggiorno romano gli consegnò un ritratto che il maestro inglese ripropose in diverse versioni e che fu molto copiato (in mostra ve ne saranno ben sei, provenienti, tra l’altro, dal Museo Correr, dal Museo di Santa Caterina di Treviso, dalla pinacoteca di Brera, dal Castello del Buonconsiglio di Trento e da alcune Collezioni private).

Il mito del “Sommo Canova” stimolò un gran numero di artisti, da Andrea Appiani ad Angelica Kauffmann, da François Xavier Fabre a Johann Anton Pock, da Luigi Zandomeneghi a Jean Baptiste Wicar, da Rodolph Suhrlandt a François Gerard, a Gorge Hayter, ad Antonio D’Este a Giuseppe Bossi, a John Jackson e a numerosi altri, opere queste che diventarono patrimonio di musei di tutta Europa, a testimonianza della fama che Canova, in vita e dopo, aveva saputo conquistarsi. In molte di queste opere sembra che gli artisti, pur di primo piano, si siano avvicinati a lui “con discrezione e trepidazione … cercando di scoprire il profondo dialogo che esiste tra il volto e il ritratto dell’anima”.

Accanto ai circa 40 ritratti, dipinti o scolpiti, saranno in mostra anche alcuni dei moltissimi “ritratti incisi”. La tecnica dell’incisione fu ampiamente usata dai biografi e soprattutto dai cultori canoviani per riprodurre a tirature spesso limitatissime (quasi oggetti per un culto fra adepti) i ritratti plastici e pittorici dell’artista. Così come sarà documentato un ulteriore modo di glorificare e rendere “eterno” il volto del Canova, ovvero la produzione medaglistica, davvero straordinaria ed imponente.

Lo scultore diventa poi oggetto di vero e proprio culto nella conservazione delle sue “reliquie”, dagli abiti, sontuosi, alle lettere sino al corpo stesso. In mostra ci sarà anche la mano del maestro, staccata dalla sua salma e conservata sino ad oggi all’Accademia di Venezia, parte di un singolare monumento-reliquiario del Sommo.

Ma è la stessa Casa-Museo di Possagno, voluta e curata dal Maestro, ad essere – insieme al Tempio che egli ideò ed eresse per diventare la chiesa parrocchiale del suo paese natale – il maggiore monumento alla sua “imperitura fama”.
Canova, afferma Mario Guderzo, fu un caso a suo modo unico di artista che seppe, con la sua fama, il suo prestigio, diventare in vita un mito per tutta l’Europa del suo tempo, al punto da rendere difficile capire dove cessi l’omaggio all’arte e inizi quello all’uomo, o al simbolo di artista assoluto che egli seppe coltivare con abilità e grandezza. In vita ma anche per il dopo”.

35,00 
LA MANUTENZIONE DEI TASTI DOLENTI
LA MANUTENZIONE DEI TASTI DOLENTI

A tutti noi è successo almeno una volta di avere dei comportamenti inadeguati, delle reazioni improprie scatenate da una frase o un commento all’apparenza banali e che invece, improvvisamente, risvegliano emozioni negative, di rabbia, di vergogna, di frustrazione. Sono i “tasti dolenti”, condensati emotivi e psicologici strettamente collegati ai vissuti della nostra infanzia, esperienze dolorose che possono riemergere andando a influenzare negativamente le relazioni con noi stessi e gli altri. Tutti abbiamo delle fragilità, dei “nervi scoperti”, ma imparare a gestirli è possibile. In queste pagine, Daniele Novara, mettendoci a disposizione la sua lunga esperienza nella gestione dei conflitti, ci insegna a riconoscere i nostri tasti dolenti e a capire come governarli nei diversi ambiti della vita: in famiglia, con i figli, nei rapporti di coppia, sul lavoro, con gli amici. Un libro che ci accompagna passo dopo passo alla scoperta delle nostre risorse interiori, una guida per imparare a muoverci nelle situazioni conflittuali con competenza invece che con disagio o paura. Con le giuste strategie cambiare è possibile e, come spiega l’autore, “possiamo creare una benefica manutenzione dei tasti dolenti e liberare nuovi spazi per noi stessi e gli altri”.

LA MIA BOTTIGLIA PER L'OCEANO
LA MIA BOTTIGLIA PER L'OCEANO

L’isola di Hiva Oa oggi è famosa soprattutto perché ci hanno vissuto Gauguin e, settant’anni dopo, Jacques Brel, le cui tombe sono meta di pellegrinaggio. Nella pensione Au Soleil Redouté, sotto la guida del celebre romanziere Pierre-Yves François detto PYF, si svolge un laboratorio di scrittura al quale partecipano cinque aspiranti scrittrici: Clémence, trentenne sportiva, sognatrice, espansiva; Eloïse, anche lei trentenne, bella, malinconica, chiusa; Farèyne, quarantenne, comandante di commissariato a Parigi con il pallino della scrittura, accompagnata dal marito Yann, capitano di gendarmeria; Marie-Ambre, anche lei quarantenne, ricca sfondata con tendenza all’alcolismo, accompagnata dalla figlia sedicenne Maima; infine Martine, settantenne, blogger di successo con più di quarantamila followers. Nella spettacolare cornice polinesiana il consesso letterario sembra procedere con armonia e alacrità, sennonché a un certo punto lo scrittore sparisce, si volatilizza, e nella pensione si affaccia la morte sotto forma di un misterioso omicidio su cui ognuno indaga a modo suo, ma giungendo tutti a un’identica conclusione: l’assassino non può che essere uno di loro!

LA MOLLA E IL CELLULARE
LA MOLLA E IL CELLULARE

“Papà, vorrei fare l’inventore, ma ormai hanno inventato tutto!” disse un giorno a suo padre un bambino che si chiamava Federico. Anzi, che si chiama Federico. Per la precisione, Federico Faggin, noto per essere l’inventore del microchip e del touchscreen. Si vede che proprio tutto non avevano ancora inventato… Faggin è, a tutti gli effetti, un inventore: cioè, non ha scoperto niente di nuovo, ma ha montato insieme pezzi già esistenti per ottenere un oggetto nuovo, che prima non esisteva, e che era capace di fare cose mai viste prima. Trasformare il tocco di un dito in un tratto di penna, per esempio. Una scoperta, invece, è la descrizione di qualcosa che c’era già. Oppure è collegare due fenomeni apparentemente molto distanti. L’elettricità c’era già prima che Alessandro Volta facesse i suoi esperimenti: miliardi di fulmini si sono abbattuti sulla Terra prima che capissimo che un fulmine che schianta un albero e la strana sensazione che proviamo quando accarezziamo un gatto hanno esattamente la stessa origine. Scoperta e invenzione sono due cose differenti, e per cercare di spiegarlo useremo un oggetto che usi parecchio e che conosci molto poco. Esatto, il tuo cellulare. Età di lettura: da 11 anni.

LA NOTTE DI KATE
LA NOTTE DI KATE

In una gelida notte di dicembre, una giovane donna attraversa in auto le North York Moors inglesi, una splendida area naturalistica affascinante quanto solitaria. La mattina il suo corpo viene trovato all’interno della vettura sul ciglio innevato di un viottolo fra i campi. Una testimone ha visto la sagoma di una persona incappucciata salire in macchina con lei lungo la strada. Chi è questa persona? La conosceva? È l’omicida? A sorpresa, un cold case archiviato nove anni prima dall’ispettore capo Caleb Hale getta una nuova luce sulle indagini, e Kate Linville, sergente investigativo della North Yorkshire Police, si ritrova a scavare all’ombra nera di vecchi peccati, dove allignano violenza e disperazione. Scostante, poco malleabile, sempre piena di dubbi, spesso oppressa dal senso di solitudine di chi non cerca di apparire diversa da come è, l’investigatrice Kate Linville, nata dalla penna di Charlotte Link, si afferma, indagine dopo indagine, come uno dei protagonisti più amati del thriller contemporaneo. E, anche questa volta, in un drammatico inseguimento nella neve, troverà il fil rouge di vicende apparentemente lontanissime fra loro. Ma forse potrà solo godere di una tregua: c’è chi non si è arreso e ha scommesso che la discesa agli inferi non è ancora conclusa…

LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO. EDIZ. A COLORI
LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO. EDIZ. A COLORI

Un libro illustrato di grande formato per bambini dai 5 anni, un classico di Gianni Rodari per tutti, grandi e piccoli, per scoprire o riscoprire la magia della fantasia e il potere immaginifico delle parole. Una delle più belle storie delle “Favole al telefono” prende vita grazie alle colorate illustrazioni di Beatrice Alemagna. Giovanni è allegro e spensierato, e corre a scoprire il mondo. Camminando, però, non fa altro che perdere lungo la strada una mano, un occhio, una gamba… ma «si sa, i bambini sono tutti così». Età di lettura: da 5 anni.

LA PICCOLISSIMA YAK
LA PICCOLISSIMA YAK

Gertie è la più grande piccolissima yak del branco, ha la lana più ricciosa, e gli zoccoli più arrampicanti, ma lei non sopporta d’essere la più piccola di tutti. Desidera crescere, crescere, crescere! Scoprirà però che ci sono delle cose che solo lei può fare. Una storia delicata che ci racconta che ognuno di noi è perfetto così com’è! Età di lettura: da 6 anni.

LA PORTALETTERE
LA PORTALETTERE

Salento, giugno 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? Persino a trent’anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all’amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell’istante in cui l’ha vista. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent’anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni ’30 fino agli anni ’50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.

LA PRESIDENTE
LA PRESIDENTE

Vita Castellá giace cadavere nella stanza di un lussuoso albergo di Madrid, avvelenata con un caffè al cianuro. È stata la presidente della Comunità Valenciana. Amata e detestata, benefattrice e prepotente, ha dominato la città e la regione in una stagione segnata da una corruzione pervasiva e quasi proverbiale. La rete di potere che da lei si è estesa ha lasciato al suo ritiro una schiera di scheletri in moltissimi armadi. Della sua morte, le autorità, il capo della polizia, il ministro, vogliono far passare una versione ufficiale meno compromettente, un infarto che eviti «un casino di dimensioni stratosferiche». L’inchiesta di polizia è però inevitabile. L’idea brillante è di affidarla a degli investigatori inesperti e malleabili. Come Berta e Marta, due sorelle giovanissime appena uscite dall’Accademia di Polizia. Diverse l’una dall’altra come due fiocchi di neve, sono acute, ambiziose e sono donne, cioè con una emergente avversione per i maschi al potere. Vanno così per la loro strada di poliziotte determinate. Con un po’ di rimorso «tacendo e mentendo» ai loro capi come questi fanno con loro due. E s’inerpicano in un’inchiesta che si svolge in una fascinosa Valencia. Poteri e misteri, false apparenze, vendette e rancori, altri spietati omicidi debbono svelare a poco a poco, anche con l’aiuto dell’affezionato addetto stampa della presidente, «Boro» Badía, un giornalista a cui il «partito» ha spezzato la carriera e ferito la dignità a causa del-le scelte sessuali. Le due creature di Alicia Giménez-Bartlett, le sorelle Miralles, Berta e Marta, sfidano lo stereotipo del detective tradizionale. Le ubbie, le paturnie, e i sogni propri di ogni ragazza risaltano nei dialoghi, e danno al mistero poliziesco la stessa quotidiana leggerezza che ha reso famosa l’ispettrice di Barcellona Petra Delicado. Quell’umorismo d’ambiente che ha tra i suoi scopi, come sempre nei romanzi dell’autrice, anche quello di affermare i diritti.

La prima delle Baccanti
La prima delle Baccanti

Dopo aver analizzato natura e formazione dell’opera musicale nei precedenti Un viaggio a Elea e Invenzione a tre voci, il terzo e ultimo dialogo sulla musica vede Socrate (il filosofo), Erissimaco (il medico e musico) e Agatone (il poeta) dibattere sull’ultima tragedia di Euripide, le Baccanti, e sul difficile compito di Erissimaco: comporre una musica che colga senza sminuirlo né sopraffarlo, il senso più profondo dell’opera. Un dialogo filosofico sull’equilibrio tra musica e poesia.
“SOCRATE – Siamo nel cerchio del grande teatro di Dioniso, e proprio qui, al centro dell’orchestra dove ora conversiamo, avverrà il primo allestimento della tragedia di Euripide. Essa vede protagonista il dio con lo spiegamento della sua potenza. Ma cosa si cela dietro il mito di Dioniso?
Quali poteri è in grado di muovere la sua presenza? E come si pone la sua figura nei confronti del tuo problema, Erissimaco, e cioè una musica che esalti i versi e la vicenda delle Baccanti senza esserne sopraffatta?” Mirco De Stefani è nato a Conegliano nel 1959.
Laureato in medicina (1983), specializzato in endocrinologia (1986) e diplomato in composizione (1987) a Padova, deve la sua formazione al compositore e organistaWolfango Dalla Vecchia, al clinico Mario Austoni e al poeta Andrea Zanzotto.
Affianca al lavoro di medico l’attività musicale. È autore di oltre sessanta opere per strumento solista, complessi da camera, vocali e sinfoniche.

10,00 
LA ROSA DEL DESERTO
LA ROSA DEL DESERTO

Vienna, 1911. A soli 14 anni Clementina, figlia di Leopoldo di Sassonia e di Carolina Maria D’Asburgo, frequenta regolarmente il salotto dell’imperatore Francesco Giuseppe. Nonostante la rigida educazione ricevuta, Clementina è sempre stata una ragazza ribelle, restia a rispettare le convenzioni, in un mondo che la vorrebbe impegnata a studiare pianoforte e francese per prepararsi a un buon matrimonio. Ma quando nel 1918, a una festa da ballo, incontra per la prima volta Eduard Von Heller, giovane rampollo di una ricca famiglia di imprenditori edili, se ne innamora a prima vista. Grazie alle sue brillanti imprese sul campo di battaglia, Eduard è un volto noto nell’ambiente di corte. E malgrado la notevole differenza di età, i suoi occhi azzurri conquistano subito Clementina, e il sentimento è ricambiato. Tuttavia, entrambi sanno che il loro rapporto sarà difficilmente approvato dalle famiglie: Edy infatti non è nobile anche se ricco, ed è ebreo. E in quegli anni a Vienna, con largo anticipo rispetto alla Germania, comincia a serpeggiare l’antisemitismo… Quando la famiglia Von Heller sarà costretta a chiudere i battenti della propria fiorente impresa, e a rifugiarsi prima in Svizzera, per sfuggire alle persecuzioni e poi al Cairo, per tentare di rilanciare gli affari, Clementina sarà costretta a scegliere tra una vita da principessa, a Vienna alla corte dell’imperatore, e una vita con mille incognite, tra la Svizzera e l’Egitto, per seguire il suo grande amore…

La Scuola Grande di San Marco
La Scuola Grande di San Marco

La Scuola Grande di San Marco, oggi accorpata all’Ospedale Civile, costituisce per i veneziani un simbolo della loro grande tradizione culturale, è una testimonianza dell’arte rinascimentale e racchiude un patrimonio unico al mondo: teleri, pergamene, libri di medicina e strumenti chirurgici raccontano la storia delle istituzioni che ai tempi della Serenissima hanno organizzato l’assistenza e il mutuo soccorso.

20,65 
La sergiunca
La sergiunca

Un coinvolgente romanzo a tratti psicologico di ambientazione marinaresca. Una grande quanto anomala storia d’amore.

15,00 
LA SETTA
LA SETTA

Quando un bambino sparisce da una scuola materna di Södermalm, a Stoccolma, l’agente Mina Dabiri è di nuovo in prima linea. Due anni dopo i drammatici eventi che li hanno fatti incontrare, Mina torna a chiedere aiuto a Vincent Walder, finendo per coinvolgere il celebre mentalista in un’indagine che questa volta la toccherà molto da vicino. All’esperto di psicologia e comunicazione non verbale, che molti ritengono perfino capace di leggere nel pensiero, saltano subito all’occhio le analogie con un caso di qualche anno prima, un dramma dal tragico epilogo. E adesso tutto fa pensare che altri bambini siano in pericolo. I rapimenti che si succedono sembrano seguire uno schema rigorosamente logico e allo stesso tempo folle, in cui si possono riconoscere aspetti quasi ritualistici, se non addirittura simbolici. È possibile che dietro comportamenti tanto estremi si nasconda una setta? Ma chi ne manovra i fili? E, soprattutto, qual è il suo obiettivo? Mentre Mina cerca di tenere a bada i ricordi e allontanare il passato e Vincent crede ancora di poter ignorare l’ombra che la sua anima nasconde, la fortezza inaccessibile che ognuno dei due ha eretto intorno a sé comincia a sgretolarsi.

LA SIGNORA HARRIS VA A PARIGI
LA SIGNORA HARRIS VA A PARIGI

Un abito da sogno. Una piccola donna tenace. Un’avventura che cambia la vita. Stringendo al petto la borsetta in finta pelle imbottita di risparmi, la signora Harris osserva dal finestrino la punta della torre Eiffel, mentre un’improbabile rosa cucita sul suo cappello di paglia ballonzola ai sobbalzi dell’aereo. Gli occhi vispi di quella donnina minuta brillano al pensiero dell’avventura che l’attende a Parigi, dove potrà finalmente coronare il suo sogno: acquistare un abito della Maison Dior. Domestica a ore per una clientela facoltosa residente in una zona elegante di Londra, nei suoi quasi sessant’anni Ada Harris ha sempre condotto un’esistenza umile e monotona, all’insegna del sacrificio e del lavoro, dedita a riordinare le vite degli altri. Ma il suo è un animo assetato di bellezza e di colori. Ecco perché ama coltivare fiori e piantine. Ed ecco perché, dal giorno in cui ha visto due scintillanti vestiti Dior nell’armadio di una sua cliente, non ha mai smesso di bruciare dal desiderio di possederne uno simile. Per tre anni ha accumulato centesimo su centesimo, rinuncia su rinuncia, pur di concedersi quel regalo. E ora, con spirito indomito, è pronta a conquistare il suo scampolo di felicità nel famoso atelier di Avenue Montaigne. La signora Harris non ha fatto i conti con i pregiudizi e lo snobismo pronti a storcere il naso davanti al suo misero cappottino. Ma niente può fermarla, perché lei ha un cuore grande, un’immaginazione sconfinata e l’anima candida di una donna perbene. Ed è per questo che anche a Parigi il suo bottino più grande saranno l’affetto e la generosità delle persone ben felici di darle una mano. Classico della narrativa moderna che ora torna nelle sale con un nuovo adattamento cinematografico, La signora Harris va a Parigi è una piccola gemma che racconta la gentilezza e il calore umano, la magia irresistibile della bellezza e il diritto irrinunciabile di sognare. Da questo libro il film nelle sale dal 17 novembre.

La slitta ampezzana
La slitta ampezzana

Com’è nata la slitta? L’autore del volume ha scelto per la sua indagine un settore ben definito, l’ampezzano, e ne ha illustrato tutte le particolarità e i caratteri distintivi, non dimenticando anche gli aspetti finali di una evoluzione lunghissima comprendente il bob, che proprio a Cortina conobbe gloria e fama durante le olimpiadi invernali del 1958.

22,00 
LA STELLA DEL DESERTO
LA STELLA DEL DESERTO

Un’intera famiglia sterminata. Un assassino a piede libero. Un vecchio caso che ossessiona Harry Bosch. E che potrà risolvere solo grazie a una persona: Renée Ballard. Non si può dire che il rapporto di Renée Ballard con il Los Angeles Police Department, meglio noto come LAPD, sia sempre stato rose e fiori. Tutt’altro. Troppa misoginia a rovinare le sue possibilità di carriera, troppe lungaggini burocratiche a rallentare i casi: e infatti, impaziente e determinata com’è, da un anno ormai Renée ha lasciato la polizia. Ma certi amori non finiscono: e quindi ecco che, di fronte alla possibilità di diventare capo di una nuova unità all’interno del LAPD, Ballard non può che riprendere in mano badge e pistola, chiamata a ricostruire dalle fondamenta la vecchia squadra che si occupava di casi freddi, ribattezzata Unità Crimini Irrisolti e rimessa a nuovo. E quando si tratta di crimini irrisolti, con chi lavorare se non con il migliore? Harry Bosch, ormai detective freelance, è già alle prese con uno di questi omicidi: quello di un’intera famiglia, perpetrato da uno psicopatico che da anni ha fatto perdere le sue tracce. Un caso che ossessiona da tempo Harry. E adesso, grazie a Renée e ai suoi mezzi, potrà finalmente dedicarvisi… La caccia è appena cominciata e i due cacciatori, Ballard & Bosch, sono più in forma che mai.

La storia come esperienza umana
La storia come esperienza umana

Personalità di spicco della storiografia italiana della seconda metà del Novecento, Gaetano Cozzi (1922-2001) è stato storico delle istituzioni e del diritto della Serenissima. Nei testi raccolti in questo volume il grande storico veneto racconta la propria vicenda personale, attraversando incontri, discussioni, aneddoti.

15,00 
LA STORIA DELLA CINA
LA STORIA DELLA CINA

«La Cina è un argomento vastissimo e incredibilmente ricco, anzi inesauribile.» Nei suoi quattro millenni di storia ha conosciuto mutamenti di così vasta portata da non avere paragoni, e tuttavia nel popolo cinese sono sempre rimasti saldi gli sforzi per costruire società stabili rette da ordine e giustizia, per generare arte e bellezza, e per la salvaguardia degli ideali di ciò che Confucio chiamava «questa nostra cultura». Ma da dove nasce questo senso di appartenenza, capace di resistere ai più drammatici periodi di crisi? Cosa ha contribuito a mantenere unito un paese tanto esteso, oggi superpotenza e seconda economia al mondo? E in che misura quei principi continueranno a plasmare il futuro della Cina nei prossimi decenni? Attingendo a inedite testimonianze e alle più recenti scoperte archeologiche, nonché alla personale esperienza vissuta in quarant’anni di viaggi nel paese, Michael Wood offre uno sguardo completo sul passato della Cina, indispensabile per comprendere il suo presente. Alla narrazione storico-politica di vasto respiro l’autore affianca il punto di vista della gente comune, attraverso documenti familiari, diari e corrispondenze ufficiali e private, come lo scambio di lettere tra monaci buddisti in Cina e in India, o tra una madre e una figlia coinvolte negli orrori della conquista Manciù, o ancora, gli scritti di imperatori, poeti e mercanti della Via della Seta. Il risultato è un affresco che spazia dalle desolate steppe mongole alla Grande Muraglia, dalla Città Proibita al mondo ultramoderno di Pechino, Shanghai e Hong Kong; dalla nascita delle prime dinastie all’incontro con l’Occidente, dall’unificazione alla rivolta dei Taiping, dalle rivoluzionarie femministe di fine impero Qiu Jin e He Zhen all’invasione giapponese, alla Grande Carestia, alla Rivoluzione culturale, fino alle svolte nella storia più recente, inclusa la crisi di piazza Tienanmen del 1989 e il nuovo ordine del presidente Xi Jinping. “La storia della Cina” è il ritratto di una civiltà millenaria, ma soprattutto una preziosa chiave di lettura del più intrigante tra i paesi protagonisti della scena mondiale contemporanea.

LA SUA DANZA
LA SUA DANZA

Un contadino russo diventa una leggenda mondiale, un esiliato della guerra fredda, un artista il cui nome è sinonimo di genio, sesso e sregolatezza. La grandiosità della vita di Rudolf Nureiev non è cosa nuova, ma Colum McCann la reinventa in forma di romanzo attraverso gli occhi di chi l’ha conosciuto. Un coro di voci che parlano in prima persona: la famiglia, gli insegnanti, i conoscenti, gli amanti. Il romanzo abbraccia quarant’anni e tanti mondi, dagli orrori di Stalingrado fino alla New York sfrenata degli anni Ottanta, e dietro la figura del danzatore diventano protagoniste di volta in volta le voci narranti: dai personaggi più oscuri fino a quelli più celebri, portieri, calzolai, John Lennon, Margot Fonteyn…

La terra dei tre fiumi
La terra dei tre fiumi

La “terra dei tre fiumi” abbraccia un territorio che dalle pendici delle prealpi, si estende fertile e ridente fino al mare. Il Piave, il Monticano e la Livenza sono i protagonisti di un territorio omogeneo per lingua, storia, tradizione e civiltà. L’ampia documentazione fotografica che accompagna il testo è dedicata a tutti gli aspetti caratteristici di ciascun paese del comprensorio Opitergino-Mottense in cui sono vive le testimonianze artistiche, archeologiche e architettoniche, oltre alle realtà agrarie, vitivinicole, boschive e industriali di questo territorio in cui vivono oltre 70.000 persone.

40,00 
La testa del Gatta
La testa del Gatta

In un paesino della provincia veneta, una strana banda (tre insegnanti e un bidello) organizzaun originale e bizzarro piano criminale che dovrebbe renderli ricchi senza rischi e con pocafatica. Si tratta di rapire, a scopo di riscatto, un essere indifeso e alla mercé di tutti.Ma la presenza di una bellissima donna, apparentemente angelica, complica le cose, cheprendono uno sviluppo inatteso con conseguenze inimmaginabili.È una storia di provincia, nella quale simuovono gomito a gomito il professoreimmigrato, il bidello indigeno, la badanterussa, la sindachessa ignorante: è il miticoNordest, ancora una volta spogliato daisuoi panni della festa per rivelare, con tonoleggero, con ironia, il poco che sta sotto.È il secondo titolo della collana“Giallo Nordest”.

8,00 
LA TRIBU' DEGLI ALBERI
LA TRIBU' DEGLI ALBERI

C’è una voce che sale dal bosco: è quella di un vecchio albero che vive lì da sempre, e adesso vuole dire la sua. Perché anche le piante hanno una personalità, delle passioni, ciascuna ha un proprio carattere. Cercano sottoterra per guardare il cielo. Si studiano, si somigliano, si aiutano. “La tribù degli alberi” è una storia emozionante e avventurosa, vivacissima e millenaria. Che ci riguarda tutti da vicino e che nessuno meglio di Stefano Mancuso poteva raccontare. E se chi dice «io» avesse centinaia, forse migliaia di anni? Intorno a Laurin, nei secoli, si è svolta la storia di una intera comunità, e lui ora – con le radici ben salde nel terreno e la chioma ancora svettante nonostante l’età – ne ripercorre le vicende, le incomprensioni, le feste, i dubbi e le promesse. Le piante si organizzano in clan: c’è quello dei Cronaca, seri e coscienziosi, imbattibili nel raccogliere informazioni. Ci sono i Terranegra, i più numerosi, originali e colorati, diversissimi tra loro. I temibili Gurra, alti e imponenti, sono taciturni (anche se al tramonto è facile sentirli cantare). I Guizza sciolgono i nodi delle scelte, pesano le decisioni e studiano i tramonti – mentre i Dorsoduro, instancabili scienziati, sono addirittura in grado di manipolare la percezione della realtà. Nella tribù degli alberi nascono amicizie speciali e legami indissolubili, qualcuno deluderà i compagni e qualcun altro li salverà. Una cosa li accomuna però: possono scegliere, e costruire un giorno dopo l’altro – se solo glielo permettiamo – il futuro del mondo in cui tutti abitiamo. Nessuno meglio di Stefano Mancuso ha saputo raccontare il regno vegetale, ma qui c’è la scoperta di una forma nuova, che coniuga la vivacità dell’apologo al rigore scientifico. Cimentandosi per la prima volta con la narrativa, il celebre botanico ha scritto una storia per tutte le età.

LA TUA ASSENZA E' TENEBRA
LA TUA ASSENZA E' TENEBRA

Islanda, Fiordi occidentali, un uomo si ritrova nella chiesetta di un villaggio sperduto senza sapere come ci è arrivato né perché. Una lapide nel piccolo cimitero lo colpisce: «La tua assenza è tenebra.» È la figlia della defunta ad accompagnarlo nell’unico albergo della zona, dove tutti sembrano conoscerlo e Sóley, la proprietaria, lo accoglie come un amore ritrovato, mentre lui non ricorda neppure il proprio nome. Sa solo che quando scrive sente di uscire dalla gabbia del tempo, e così dalla sua penna riaffiora impetuosa una saga che spazia tra gli ultimi due secoli e da un capo all’altro dell’isola, raccontando di donne e uomini inquieti e accomunati da un’intensità del sentire che non può ridursi entro i confini angusti della quotidianità: dal reverendo Pétur, sposato ma invaghito segretamente di una sconosciuta, che scrive lettere al poeta Hölderlin, a Guðríður, contadina colta di fine Ottocento che intreccia il suo destino alla nascita del femminismo islandese; da Ási, la cui vita è ostaggio di un’insaziabile sete di sesso, a Eiríkur, che cerca di colmare con la musica il vuoto dell’abbandono subito nell’infanzia. Errori, debolezze, scelte impossibili e rinunce si avvicendano in una maldestra ricerca della felicità, riverberandosi nelle note che come una colonna sonora accompagnano ogni pagina, da Elvis a Nick Cave, da Nina Simone a Bach. Mentre il narratore che ricorda e racconta ci trasporta in una zona di confine tra vita, memoria e poesia che riesce a sfidare le leggi del tempo: «Scrivi. E non dimenticheremo. Scrivi. E non saremo dimenticati. Scrivi. Perché la morte è solo un altro nome per l’oblio.»

La valle degli Uri
La valle degli Uri

L’uro (Bos primigenius) si è davvero estinto? Le ultime informazioni disponibili sulla consistenza degli uri ci vengono dai registri dei guardiacaccia prussiani che censivano gli animali: l’ultimo esemplare fu ucciso nel1627. E’ possibile però che una piccola mandria di questi mastodontici animali sia riuscita a sottrarsi allo sterminio migrando attraverso l’Europa fino ad una remota valle delle Dolomiti…

10,33 
LA VENDETTA DEL RAGNO
LA VENDETTA DEL RAGNO

Saga Bauer non è più un’agente della polizia di Stoccolma. È stata sospesa dal servizio, ma non desidera altro che tornare al lavoro che ama. La sua già tormentata esistenza è sconvolta da un messaggio anonimo. Qualcuno ha una pistola con nove proiettili pronti a uccidere altrettante persone, e l’ultima vittima della lista di morte è il commissario Joona Linna. Chiunque lo abbia scritto ha un solo scopo: far ricadere sulla coscienza di Saga il peso di quelle morti e, soprattutto, la responsabilità di salvare la vita all’ex collega e amico. L’omicidio del capo della polizia svedese Margot Silverman è la conferma della minaccia, e della presenza di un nuovo serial killer. Un individuo disposto a tutto e che probabilmente ha un conto in sospeso con Saga. Come un ragno che tesse la tela intorno alla preda, il killer pone lentamente fine alla vita delle vittime e sigilla il suo rituale facendo ritrovare i loro corpi avvolti in una sorta di bozzolo nei pressi dei cimiteri di Stoccolma. Mentre all’interno della polizia le false piste scardinano ogni certezza, Joona Linna sa di avere le ore contate per risolvere uno degli enigmi più angoscianti della sua carriera. Un caso che lo riporta sulle tracce di una vecchia conoscenza, il serial killer Jurek Walter…

LA VIA DEL MIELE
LA VIA DEL MIELE

Dal tetto del palazzo, Alice riesce ad ammirare tutta Parigi. Davanti a tanta bellezza, ciò che si è lasciata alle spalle non fa più così male. Con sé ha portato solo la cosa più importante: le sue api. Lì, a decine di metri d’altezza, c’è il suo alveare, un posto per lei magico. Ma ora le api sono scomparse, e Alice sa che questo è un messaggio per lei. Loro da sempre le indicano la strada. Così, quando il telefono squilla, capisce che tutto sta per cambiare: sua sorella Emma, la persona che ha amato come nessun’altra, ma che non sente da due anni a causa di una sciocca lite, non c’è più. Prima di andarsene, però, le ha lasciato il dono più grande: sua figlia. Alice non sapeva di avere una nipote e non ha idea di come si cresca un bambino. Non si sente all’altezza. Deve trovare qualcuno che se ne prenda cura, anche se questo vuol dire andare in Sardegna, l’isola che fa da sfondo a tanti racconti della sua famiglia. L’isola dove vedrà le sue api volare leggere e riflettere il sole in lampi d’oro. Dove anche l’amore avrà un significato nuovo. Gli odori, i sapori e il vento di quella terra lontana faranno cadere una a una tutte le sue certezze, mentre le sue radici riaffioreranno dalla terra. Perché per andare avanti dobbiamo sapere chi siamo stati. Come un’ape che ricorda sempre la strada verso l’alveare, abbiamo tutti bisogno di trovare un posto da chiamare casa. Cristina Caboni torna con un romanzo che è un inno alla natura. L’autrice ci parla di quello che le sta più a cuore, la magia delle api e la difesa del loro mondo. Una storia di scelte e di legami familiari. Di amore e di speranza. Tra il fascino di Parigi e quello della Sardegna, una ragazza prova ad abbattere le barriere che la dividono dalla vera sé stessa.

LA VITA DI CHI RESTA
LA VITA DI CHI RESTA

“Quando torni io non ci sarò già più.” Sono le ultime parole di S. a Matteo, pronunciate al telefono in un giorno d’autunno del 1998. Sembra una comunicazione di servizio, invece è un addio. S. sta finendo di portare via le sue cose dall’appartamento di Matteo dopo la fine della loro storia d’amore. Quel giorno Matteo torna a casa, la casa in cui hanno vissuto insieme per sette anni, e scopre che S. si è tolto la vita. Mentre chiama inutilmente aiuto, capisce che sta vivendo gli istanti più dolorosi della sua intera esistenza. Da quegli istanti sono passati quasi venticinque anni, durante i quali Matteo B. Bianchi non ha mai smesso di plasmare nella sua testa queste pagine di lancinante bellezza. Nei mesi che seguono la morte di S., Matteo scopre che quelli come lui, parenti o compagni di suicidi, vengono definiti sopravvissuti. Ed è così che si sente: protagonista di un evento raro, di un dolore perversamente speciale. Rabbia, rimpianto, senso di colpa, smarrimento: il suo dolore è un labirinto, una ricerca continua di risposte – perché l’ha fatto? -, di un ordine, o anche solo di un’ora di tregua. Per placarsi tenta di tutto: incontra psichiatri, pranoterapeuti, persino una sensitiva. E intanto, come fa da quando è bambino, cerca conforto nei libri e nella musica. Ma non c’è niente che parli di lui, nessuno che possa comprenderlo. Lentamente, inizia a ripercorrere la sua storia con S. – un amore nato quasi per sfida, tra due uomini diversi in tutto -, a fermare sulla pagina ricordi e sentimenti, senza pudore. Ecco perché oggi pubblica questo libro, perché allora avrebbe avuto bisogno di leggere un libro così, sulla vita di chi resta. Ma c’è anche un altro motivo: “In me convivono due anime” scrive, “la persona e lo scrittore”. La persona vuole salvarsi, lo scrittore vuole guardare dentro l’abisso. Per vent’anni lo scrittore che c’è in Matteo ha cercato la giusta distanza per raccontare quell’abisso. E quando si è trovato nel punto di equilibrio, da lì, da quella posizione miracolosa, ha scritto queste parole, che, seppur lucidissime, sgorgano con la forza e la naturalezza dell’urgenza. Ciò che stiamo consegnando nelle mani di chi legge è un dono, sì, ma un dono di straordinaria gravità. Eppure, ognuna di queste pagine contiene un germe di futuro, la testimonianza di come, persino nelle pieghe di un dolore indicibile, la scrittura possa ancora salvare.

LA VITA INTIMA
LA VITA INTIMA

«La paura finisce dove comincia la verità». Maria Cristina Palma ha una vita all’apparenza perfetta, è bella, ricca, famosa, il mondo gira intorno a lei. Poi, un giorno, riceve sul cellulare un video che cambia tutto. Nel suo passato c’è un segreto con cui non ha fatto i conti. Come un moderno alienista Niccolò Ammaniti disseziona la mente di una donna, ne esplora le paure, le ossessioni, i desideri inconfessabili in un romanzo che unisce spericolata fantasia, realismo psicologico, senso del tragico e incanto del paradosso. Niccolò Ammaniti è ritornato più cattivo, divertente e romantico che mai.

La vita perduta
La vita perduta

La vita perduta risulta a distanza d’anni un grande quadro a fresco di una Treviso di vicoli-escrescenze, case povere alle quali si accede attraverso bui corridoi e cortiletti: una Treviso popolata da gente dedita a piccoli mestieri: barbieri, legatori di libri; ma anche da modesti ladri e donne con intermittenti esperienze di prostituzione. (…) E al di là dei suoi pregi narrativi il libro si raccomanda anche per questa testimonianza che ci consegna una città oggi del tutto scomparsa. Fernando Bandini

18,00 
LA VITA PRIMA DELL'UOMO
LA VITA PRIMA DELL'UOMO

Non vuole certo recitare la parte dell’«altra donna» in un banale triangolo.

«Un romanzo superbo, un meccanismo perfetto.» – The New York Times Book Review

«Atwood scrive con spietato sense of humour.» – Esquire

«Nessuno conosce la natura umana come Atwood» – The New York Times.

Una coppia apparentemente moderna, libera, aperta: lei, Elizabeth, colleziona amanti senza che Nate, suo marito, ne soffra veramente; lui stesso frequenta una donna, ma questo non compromette, anzi sembra cementare, la loro unione. L’essenziale, dopotutto, è «poter contare l’uno sull’altra». Ma quando il suo ultimo amante si suicida e Nate intreccia una relazione con una giovane paleontologa, il mondo di Elizabeth sembra crollare, e la donna viene assalita da domande esistenziali alle quali non riesce a dare risposta. Nate, per parte sua, non sa scegliere tra le due donne, con l’unico risultato di rendere entrambe infelici… Per raccontare questa storia, sullo sfondo della quale vediamo emergere le tematiche che l’hanno resa famosa – prima fra tutte quella della condizione femminile – Margaret Atwood sceglie di far parlare i protagonisti in prima persona: e così non possiamo non immedesimarci in queste tre figure, rimaste prigioniere di un gioco di cui si erano illuse di scrivere le regole, un gioco che l’autrice racconta con la bravura che ha fatto scrivere al New York Times: «Nessuno conosce la natura umana come Atwood».

La vite in collina
La vite in collina

Un paesaggio si mostra a tratti immutato da più di un secolo: è quello delle colline di Valdobbiadene, dove i filari di vite ricoprono i pendii. Dalla coltivazione della vite alla produzione di un vino pregiato, memoria e attualità si fondono in questo libro in un confronto continuo tra il passato e il presente.

14,50 
La Voce della Critica
La Voce della Critica

Nell’Ottocento l’arte si qualifica come un fenomeno eminentemente sociale, che interessa con modalità differenti ampi e diversificati strati della popolazione: committenti, artisti, collezionisti, spettatori attenti e semplici curiosi vengono messi in comunicazione tra loro dalla figura del critico, che sulla pagina stampata tenta di chiarire il peculiare significato delle opere d’arte e di incanalare il gusto del pubblico nella ‘giusta’ direzione. Rileggere le prose critiche dell’epoca significa allora penetrare direttamente nel cuore di quella società per provare a comprendere il modo di vedere e considerare gli eventi artistici da parte degli spettatori di allora, attraverso la voce di chi con loro viveva e per loro scriveva. Canova, Hayez, Rossini, Bellini, Donizetti, i coreografi Viganò e Blasis, le attrici Pasta e Malibran, e ancora Fanny Essler,Maria Taglioni, Lady Hamilton sono solo alcune delle celebrità di cui si esamina nel volume il pubblico successo, nel quale al fattore artistico si intrecciano elementi legati alla sensualità, alla moda, al pettegolezzo, all’etica e talora alla politica.

18,00 
Laboratori per fare storia
Laboratori per fare storia

Una guida che vuol introdurre i docenti di storia a concepire le attività laboratoriali, a sapere come poterle organizzare e svolgere, allo scopo di realizzare ricerche storico-didattiche. C’è infatti un estremo bisogno di rinnovare i processi di insegnamento e di apprendimento della storia, pena la perdita di significato della disciplina scolastica, sempre più degradata nella sua funzione formatrice e nella sua capacità di attrazione per alunni in via di formazione.

10,00 
LASCIATEMI PERDERE
LASCIATEMI PERDERE

«Io non avevo idea di come si vivesse nel mondo reale. Ero un ex tossicodipendente inconsapevole. La mia droga era la vittoria. Un bel casino.»

Lasciatemi perdere è la storia di un ragazzo cresciuto in una famiglia come tante nell’Italia degli anni Settanta e destinato a diventare un’icona degli anni d’oro della pallacanestro italiana. Dopo un’infanzia spensierata, la vita di Riccardo è rivoluzionata dalla scoperta del basket. Da quel momento ha una sola priorità: vincere. A questa missione sacrifica tutto e le grandi imprese con la maglia dell’Olimpia Milano, della Pallacanestro Treviso e della nazionale gli danno, come a ogni campione, l’illusione di poter evitare la sconfitta. Ma anche i sogni più grandi sono destinati a tramontare, così, chiusa la carriera da giocatore, Pittis scopre che oltre il campo da gioco c’è un mondo dove la meritocrazia non sempre ha la meglio e la sua devozione alla dea vittoria non basta, perché sconfitta e fallimento sono componenti inevitabili dell’esistenza. Con umorismo e grande lucidità, Pittis condivide il suo percorso di crescita interiore e professionale, che lo ha portato a trovare una nuova vocazione e gli ha insegnato che la sconfitta può essere una maestra preziosissima.

LE ALI DELLA SPERANZA
LE ALI DELLA SPERANZA

Agosto 1945. Dal finestrino del treno che viaggia giorno e notte verso est, Kathi Sadler vede scorrere le rovine lasciate dalla guerra, quella stessa guerra cha ha distrutto la sua famiglia. Kathi sa bene che, se lei e sua sorella Franzi sono ancora vive, è grazie alle sue straordinarie abilità matematiche: per il governo sovietico, infatti, rappresentano una risorsa di inestimabile valore nella corsa ad armamenti sempre più devastanti. Kathi non vorrebbe avere nulla a che fare con quella follia, tuttavia sarebbe Franzi – una bambina fragile e delicata – a pagare il prezzo di qualunque tentativo di fuga. Nel corso degli anni, però, in cuor suo Kathi non rinuncerà mai al sogno di tornare finalmente a casa… Anche Annemarie Sadler è diretta a Mosca, ma per motivi ben diversi. Convinta che le figlie siano al sicuro a Londra, lei è alla ricerca del marito, detenuto in uno degli innumerevoli campi per prigionieri di guerra sparsi per l’Unione Sovietica. Annemarie ormai è pronta a giocarsi il tutto per tutto pur di salvare il suo amato Laurenz, persino a rivelare il segreto che ha custodito gelosamente per decenni, il segreto che ha causato la diaspora della sua famiglia e che ora invece potrebbe essere l’arma più preziosa a sua disposizione… Molti saranno gli ostacoli che i membri della famiglia Sadler dovranno affrontare, eppure in ognuno di loro rimarrà sempre viva la fiamma della speranza: la speranza, un giorno, di potersi riabbracciare.

Le antiche voci dei Monti Pallidi
Le antiche voci dei Monti Pallidi

Il volume sviluppa un’indagine precedente sulle leggende dolomitiche raccolte da K.F. Wolff, contenuta ne I regni perduti dei Monti Pallidi. Il testo presenta tre filoni di ricerca: le origini storiche di alcune importanti fiabe o miti del mondo germanico; il filone storico-archeologico che recupera e riordina nell’area dolomitica la presenza del mondo paleoveneto; infine il recupero di tracce di riti preromani nel folclore delle Dolomiti.

15,50 
Le Campagne
Le Campagne

Le Campagne – di sopra e di sotto – una delle quattro unità fiscali e amministrative in cui era divisa la podesteria di Treviso, coprivano una vasta area pianeggiante che andava dal Sile fino al Montello e dal Piave fino ai confini delle podesterie di Castelfranco e Asolo. Zona eminentemente rurale, priva di centri urbani murati, era però densamente abitata e, accanto alle tradizionali attività agricole, tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età moderna evidenziava una realtà dinamica, dove attività diverse, quali agricoltura, allevamento, artigianato e commercio, convivevano.

33,57 
LE DUE MOGLI DI MANZONI
LE DUE MOGLI DI MANZONI

Teresa non si sarebbe mai aspettata di innamorarsi di Alessandro Manzoni ancora prima di incontrarlo di persona. Eppure, non è tipo da perdere la testa facilmente: è una giovane vedova benestante con un figlio, una posizione sociale, una cultura che le permette di brillare nei salotti della Milano ottocentesca. Così quando anche lui rimane vedovo della prima moglie Enrichetta, stroncata dall’ennesima gravidanza, un amico devoto combina un incontro galeotto durante una prima della Scala. Le nozze si celebrano nel gennaio del 1837 ed è un matrimonio fin da subito pieno di passione, ma Teresa si ritrova matrigna di sette difficili figli di primo letto, nuora di una suocera impossibile e moglie di un uomo assai diverso da quello che si aspettava: pieno di nevrosi, problematico e incapace di amare. Un anno dopo l’altro, una delusione dopo l’altra, mentre intorno si compiono gli avventurosi destini dell’Italia da unificare, persino il sentimento forte che la lega ad Alessandro rischia di vacillare. La voce di Teresa che racconta la sua storia è la voce di ogni donna che ama troppo e queste pagine, impeccabili nella ricostruzione storica, trasportano la sua vicenda nella dimensione universale dell’amore che esalta ma che può anche distruggere. Manzoni, svelato in una luce intima e nuova, scende dal piedistallo e ci appare umano, con le sue tenerezze e le sue miserie. Così che in questo romanzo si incontrano e si riconoscono, come in una vertigine, il tempo dei protagonisti e il nostro, la vita e la letteratura.

Le favolose historie di Palazzo Ricchieri
Le favolose historie di Palazzo Ricchieri

Primo volume della collana Segni da un Territorio, Le favolose historie di Palazzo Ricchieri testimonia l’impegno profuso dalla Banca Popolare FriulAdria e dal Museo Civico d’Arte del Comune di Pordenone per valorizzare ed esporre alla fruizione pubblica un patrimonio artistico oggi in fase di riscoperta: le cantinelle.
Tavolette di legno dipinto che decoravano i soffitti dei palazzi signorili della Pordenone del Quattrocento, con illustrazioni fantastiche, naturalistiche o rievocanti vicende romanzesche, le cantinelle sono state per lungo tempo dimenticate e sottoposte a distruzione o incuria.
Questo raffinato catalogo arricchito da un ampio corredo fotografico, getta una luce su un tempo, un luogo e una famiglia, i Ricchieri, nel cui palazzo è stato rinvenuto un soffitto di cantinelle quasi completamente intatto, acquisito dalla FriulAdria e oggi collocato nelle sale del Museo Civico di Pordenone.
La storia dell’ascesa della famiglia Ricchieri, l’approfondimento del contesto storico di produzione e fruizione delle cantinelle, l’analisi delle immagini e le ipotesi di lettura di queste ultime, nonché gli aspetti e le problematiche del recupero e della conservazione, sono i temi centrali del volume.
Un affascinante viaggio nelle terre friulane a cavallo tra XIV e XV secolo.
“Dalle pareti e dai soffitti delle sale delle case Ricchieri occhieggiavano le cavalleresche figure e le allegorie che incitavano a un fantastico mondo di corte e di cavalleria…”

35,00 
Le leggi di sanità della Repubblica di Venezia.Vol. IV (P-Z)
Le leggi di sanità della Repubblica di Venezia.Vol. IV (P-Z)

Il volume rientra nel piano della pubblicazione della Rubrica delle leggi di sanità della Repubblica di Venezia redatta da Giovan Antonio Boncio (XVIII sec.), uno strumento fondamentale per la conoscenza delle fonti della storia del Magistrato alla Sanità della Serenissima, e una vera enciclopedia del vivere quotidiano e dell’organizzazione del territorio al fine di difendere la salute pubblica, problematica che Venezia affrontò razionalmente, precorrendo i tempi.

31,00 
LE LUCI DELLA SERA
LE LUCI DELLA SERA

Tutta la magia di un cielo stellato racchiusa in un dolcissimo volume con lucine che si illuminano in ogni pagina. Segui Tasso e Volpe alla scoperta delle luci della sera in questo racconto perfetto per l’ora della nanna. Età di lettura: da 6 mesi.

LE NOTTI DELLA PESTE
LE NOTTI DELLA PESTE

1901. La peste dilaga sull’isola di Mingher e l’uomo chiamato a fermarla viene ucciso in circostanze misteriose. Nel destino di quella piccola isola e dei suoi abitanti Orhan Pamuk ha ricreato un mondo, parlando al nostro presente con una forza e un’intensità che sono quelle della grande letteratura. Nell’aprile del 1901 un piroscafo si avvicina silenzioso all’isola di Mingher, «perla del Mediterraneo orientale». Dall’imbarcazione scendono due persone: il dottor Bonkowski – il maggior specialista di malattie infettive dell’Impero ottomano – e il suo assistente. Bonkowski è lì per conto del sultano: deve indagare su un nemico invisibile ma mortale, che rischia di mettere in ginocchio un Impero già da molti definito il «grande malato d’Europa» e innescare così una reazione a catena nei delicatissimi equilibri continentali. Sull’isola di Mingher, si dice, c’è la peste. Il morbo viene rapidamente confermato, ma imporre le corrette misure sanitarie rappresenta la vera sfida, soprattutto quando le esigenze della scienza e della medicina più nuova si scontrano con le credenze religiose. In quest’isola multiculturale dove musulmani e cristiani ortodossi cercano di convivere pacificamente, la malattia funge da acceleratore delle tensioni sociali e non solo: poco dopo aver parlato con il governatore e chiesto che venga imposta la quarantena, il corpo del dottor Bonkowski viene trovato senza vita in un vicolo. In un drammatico crescendo la peste dilaga, spingendo le autorità a rafforzare le misure di contenimento: queste però aumentano le frizioni tra le varie identità dell’isola (e dell’Impero), tra chi le asseconda e chi nega l’esistenza stessa della malattia, o l’efficacia della quarantena, gettando la comunità nelle tenebre di una notte non soltanto sanitaria. “Le notti della peste” è un’opera-mondo grandiosa, universale, attraversata da echi di Tolstoj, di Manzoni, del Conrad di Nostromo, di Camus. Romanzo storico e allegorico (tra le righe si legge la deriva di ogni nazionalismo verso l’autocrazia dell’uomo forte), brulicante di personaggi e di storie, di guerre, amori e immortali tensioni etiche. In cui il particolare – le esistenze dei singoli individui travolti dalla Storia – si apre all’universale – il rapporto tra paura e potere, tra vita e destini generali, tra fede e ragione, tra modernità e tradizione.

LE PAROLE CHE SCRITTO
LE PAROLE CHE SCRITTO

Uno scrittore fallito. Una storia geniale pensata da qualcun altro. Un omicidio. Fin dove ci si può spingere per coronare un sogno? Evan Parker. Giovane, bello, brillante. Di tutti gli studenti del suo corso di scrittura in un college di terz’ordine, Parker è quello che dà più sui nervi al professor Jacob Finch Bonner. Forse perché, mentre Jake è solo uno scrittore fallito, Evan Parker ha ancora tutta la vita, e tutti i sogni, davanti a sé. Quando Evan, però, gli presenta l’idea di un romanzo, per Jake il vago fastidio nei suoi confronti si trasforma in pura invidia: l’idea di Evan è semplicemente geniale. Praticamente un bestseller annunciato. Qualche anno dopo, però, di Evan Parker nessuno ha ancora sentito parlare, e Jake scopre qualcosa che non si aspetta: Evan è morto di overdose. Quell’idea geniale non ha mai trovato il suo posto sulla pagina. E così Jake fa quello che qualunque scrittore farebbe con un’idea: usarla. In breve tempo, l’ex scrittore fallito diventa l’autore di bestseller che avrebbe sempre voluto essere. Ma tutto ha un prezzo, e quando Jake riceve una mail che dice, semplicemente: sei un ladro, è chiaro che quel prezzo potrebbe essere molto alto. Dall’autrice di The undoing. Le verità non dette, un nuovo thriller psicologico che esplora gli abissi del desiderio di fama e successo.