Narrativa

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...A RIVEDERE LE STELLE
...a riveder le stelle

Oltre 100 disegni a carboncino inediti
selezionati dal corpus delle illustrazioni
realizzate da Parmeggiani tra gli anni ’50 e
’60 per una edizione della Divina Commedia
che non vide la luce per vicende editoriali. Le
tavole di Prmeggiani e i versi che illustrano
accompagnano il lettore tra gli episodi e i
personaggi salienti della Commedia di Dante.
Il volume è corredato da una presentazione
del curatore prof. Nico Stringa e dalla nota
biografica dell’Artista.
Romano Parmeggiani (Venezia 1930 – Santorso 2002)
si è formato con il fratello Tancredi nell’ambiente
artistico veneziano e in seguito con lunghi soggiorni
a Roma e Londra.
Nel corso degli anni ’70 raggiunge l’apice della
sua poetica con disegni impeccabili per precisione
e composizione, mirati alla resa del movimento
immobile delle figure nella disposizione radiante delle
architetture e degli spazi scenografici. Le tematiche
prevalenti sono figure singole o in gruppo che
dialogano tra di loro o che assistono impassibili ad eventi imperscrutabili; scene di teatro (gli Arlecchini),
ritratti, capricci architettonici, sacre conversazioni.
Tra fine anni ’50 e primi anni ’60 il pittore, appassionato con altrettanta dedizione al disegno, ha realizzato
i quasi quattrocento carboncini dedicati all’illustrazione della Commedia dantesca rimasti finora inediti,
testimonianza della profonda cultura dell’artista.

18,00 
…viam Anniam influentibus palustribus aquis eververatam
…viam Anniam influentibus palustribus aquis eververatam

Volume di studi e ricerche sul tracciato dell’antica Via Annia e sul progetto di tutela e valorizzazione ad essa dedicato.

25,00 
"Carissimo Bètuda..."
"Carissimo Bètuda..."

Dal fondo donato dagli eredi e custodito
nella Biblioteca Civica di Bassano del Grappa,
venticinque lettere inedite di Filippo Tommaso
Marinetti inviate tra il 1909 e il 1919 a Mario
Bètuda (Umberto Medici), giovane poeta
approdato alle “serate futuriste” della prima ora
e annoverato dal fondatore del Futurismo tra i
“Grandi Poeti Incendiari! Fratelli Miei Futuristi!”
e definito “uno dei più forti e originali” poeti di
quel momento.
Il carteggio, pubblicato con le riproduzioni
degli originali e con le trascrizioni annotate,
è completato da una antologia poetica tratta
dalle riviste dell’epoca e da saggi dell’attività
di giornalista e critico di Mario Bètuda di cui è
riproposto anche per intero un volume di poesie
pubblicato prima dell’adesione al Futurismo.
Con un’estesa introduzione e note biografiche a
cura di Nico Stringa, docente di Storia dell’Arte
Contemporanea all’Università Cà Foscari di
Venezia.

24,00 
«Benedetto chi ti porta, maledetto chi ti manda»
«Benedetto chi ti porta, maledetto chi ti manda»

La storia dell’infanzia abbandonata nell’area veneta. Un’analisi degli istituti preposti per cogliere la dinamica delle forme di assistenza all’infanzia avviatesi tra Cinque e Siecento, con i mutamenti nella definizione di paternità e filiazione, in un più ampio quadro di storia dei cambiamenti della vita familiare.

19,11 
#LADY WHISPER
#LADY WHISPER

Zoe è la ragazza più social di tutte, sempre impegnata con dirette, blog, feste ed eventi di ogni tipo. Finché un misterioso specchio fa sparire tutto in un istante, catapultandola nella Londra del 1816, nei panni di una cameriera. Oltre a cavarsela tra timide lady, spocchiosi aristocratici, balli emozionanti e cagnolini proprio antipatici, Zoe dovrà anche scoprire cosa le è accaduto e tentare di ritornare nella propria epoca il prima possibile. Perché anche se il XIX secolo non è poi così male, rimanerci per troppo tempo potrebbe rivelarsi pericolosissimo. Età di lettura: da 12 anni.

12 anni di prigionia nell’URSS
12 anni di prigionia nell’URSS

Il libro rievoca i 12 anni di prigionia nei lager dell’Unione Sovietica dell’ufficiale medico Enrico Reginato, catturato durante le drammatiche vicende del Corpo di spedizione italiano (ARMIR) nella II guerra mondiale. Rientrato in Italia nel 1954, uno dei pochissimi superstiti, gli venne conferita la medaglia d’oro al Valor Militare con questa motivazione: “… per undici anni di prigionia fu, quale medico, apostolo della sua umanitaria missione e (…) si prodigò instancabile nella cura dei colpiti da pericolose forme epidemiche fino a rimanere egli stesso gravemente contagiato…”

11,36 
12 BYTES
12 BYTES

In questi dodici saggi, l’autrice di “Perché essere felice quando puoi essere normale?” rielabora i suoi anni di riflessioni e letture sull’intelligenza artificiale in tutte le sue sconcertanti manifestazioni. Con il suo solito stile brillante, pungente, originale e arguto, Winterson attinge alla storia, alla religione, al mito, alla letteratura, alla politica di razza e di genere e all’informatica, per aiutarci a comprendere i cambiamenti radicali del nostro modo di vivere e di amare che stanno avvenendo proprio adesso tutto intorno a noi. Quando creeremo forme di vita non biologiche, saranno a nostra immagine e somiglianza? O accetteremo l’opportunità, più unica che rara, di rifare noi stessi a loro immagine e somiglianza? Che aspetto avranno l’amore, la cura, il sesso e l’attaccamento quando gli esseri umani stringeranno legami con aiutanti, insegnanti, lavoratori del sesso e compagni non umani? E cosa accadrà alle nostre radicate convinzioni sul genere? Il corpo fisico che è la nostra casa sarà presto potenziato da impianti biologici e neurali che ci manterranno più in forma, più giovani e più connessi? È giunto il momento di unirsi a Elon Musk e lasciare il pianeta Terra? Con intelligenza e curiosità, Winterson affronta i temi più affascinanti dell’IA, dagli algoritmi che schedano tutta la tua vita alle stranezze del backup del tuo cervello, e ci regala dodici saggi che sollevano domande impegnative sull’umanità, l’arte, la religione e il modo in cui viviamo e amiamo. E abbozzano risposte e scenari sorprendenti e umani, troppo umani.

1902-2002. Il museo di Este: passato e futuro
1902-2002. Il museo di Este: passato e futuro

Catalogo dell’omonima mostra documentaria tenutasi in occasione del centenario del Museo Archeologico Nazionale Atestino, il volume contiene una serie di contributi scientifici di puntualizzazione storico-critica e cronologica.

30,00 
1918-2008 Piccole memorie dalla Grande guerra
1918-2008 Piccole memorie dalla Grande guerra

Il conflitto che nel 1914 ha travolto l’Europa e il Mondo ha lasciato anche nel Veneto tracce profonde
e indelebili. Lungo il cosiddetto fronte veneto – Grappa, Montello, Piave – si sono svolti combattimenti
che hanno devastato il territorio e si sono rivelati decisivi per le sorti dell’ancora giovane stato italiano.
Questo volume ci accompagna in luoghi dove la memoria è ancora viva, e in altri dove riaffiora solamente, fermando con attenzione lo sguardo: i grandi ossari e i cimiteri militari, le doline artificiali sui
prati del Grappa, le gallerie e le ardite mulattiere scavate nella roccia.
Luoghi che sono oggi meta di un turismo consapevole, che a ogni passo, a ogni pietra, non può che
ricordare, fermarsi e riflettere.
Le fotografie contenute nel volume, sono un
nuovo tributo alla memoria di quegli eventi.
Spazi e oggetti che ne fecero parte o che si
ergono oggi a loro testimonianza sono stati
catturati dagli obiettivi di quattro fotografi,
quattro sguardi che restituiscono immagini
intense, avvolte di silenzio e sacralità, pur
nell’originalità del punto di vista.
A novant’anni dalla battaglia del Piave questo libro racconta cosa è stato, cosa è rimasto, cosa è perduto.

30,00 
1952-2001 Ville Venete
1952-2001 Ville Venete

Catalogo dell’omonima mostra tenutasi a Treviso in occasione del ventennale della scomparsa di Giuseppe Mazzotti. Il tema è quello delle Ville Venete, cui Mazzotti dedicò nel 1952 una mostra fotografica che inaugurò una ormai leggendaria campagna di sensibilizzazione. A cinquant’anni di distanza la mostra del 2001 fa il punto della situazione nell’opera di salvaguardia di questo prezioso patrimonio e intende sensibilizzare su nuove emergenze territoriali.

15,49 
365 PENSIERI DI SAGGEZZA DAL GIAPPONE
365 PENSIERI DI SAGGEZZA DAL GIAPPONE

Un libro fotografico ispirato alle atmosfere del Sol Levante, con i suoi paesaggi, i suoi abitanti, i suoi costumi, per immergersi nell’essenza profonda e nella cultura di un meraviglioso Paese. Ogni cultura ha un suo modo per tramandare la saggezza che affonda le radici nelle civiltà del passato. In questo volume illustrato sono raccolte 365 citazioni di illustri esponenti della cultura e della letteratura giapponese, una per ogni giorno dell’anno, che sapranno ispirare il lettore con perle di saggezza e di armonia interiore ispirate alla filosofia e al pensiero giapponese.

A CACCIA DEL T-REX
A CACCIA DEL T-REX

Una incredibile enciclopedia illustrata dedicata ai dinosauri: tyrannosaurus rex, spinosaurus, velociraptor, giganotosaurus, ma anche le più recenti scoperte fatte dai ricercatori di tutto il mondo. Oltre 160 animali, carnivori ed erbivori, raccontati in schede dettagliate e corredate da curiosità e cartine, per scoprire le straordinarie (e giganteche) creature che hanno popolato la terra milioni di anni prima della comparsa dell’uomo. Età di lettura: da 7 anni.

A caccia di libertà
A caccia di libertà

La caccia sentita non come passatempo domenicale ma come forma di vita e di attività fondamentale per la gestione del territorio.

18,08 
A remengo i motori!
A remengo i motori!

L’odissea, spesso esilarante, della motorizzazione della famiglia Connerth dall’immediato dopoguerra fino alla fine degli anni ’50. Lo scenario è quello di una campagna veneta e di un’Italia che si ingegnano a rialzarsi dalle rovine della guerra. Moto, auto d’occasione, residuati bellici, strade bianche, buche, fango, disavventure, meccanici “trovarobe” vedono Jane e Carlo vincitori e vinti nella continua ed incerta sfida col mezzo meccanico, che spesso fortunosamente li porta a conoscere un’Italia ormai quasi da tutti dimenticata.

11,36 
A VENEZIA LUCEAN LE STELLE
A VENEZIA LUCEAN LE STELLE

Nel diciannovesimo secolo la Repubblica non c’è piú ma Venezia c’è ancora e continua a splendere. Questa volta però a illuminarla non è piú lo splendore della sua eccezionale civiltà: la luce proviene da fuori, direttamente dai grandi astri internazionali dell’Ottocento che fanno di Venezia la loro seconda patria ma anche dai grandi veneziani, uomini e donne che lottano per la sopravvivenza della città e, di fatto, la mantengono in vita nonostante il giogo delle potenze straniere che ora la possiedono. Venezia riflette tutte queste luci stellari e le moltiplica: Zorzi la racconta in una serie di storie affascinanti. Giustina Renier Michiel ama cosí tanto la sua patria caduta da affrontare a muso duro uno scettico Chateaubriand e addirittura irridere Napoleone. Lord Byron, che ama Venezia e vorrebbe diventare veneziano, brucia il suo amore nella passione per fin troppe veneziane. Richard Wagner vi sbarca per comporre e morirvi; il dissoluto scrittore Frederick Rolfe, meglio noto come Baron Corvo, consuma la sua vita pur di non abbandonare la città che adora. Poi naturalmente John Ruskin che odia la modernità, mentre D’Annunzio la pilota verso l’azione e Marinetti la invoca. Nella Venezia del XIX secolo, in Piazza e nei palazzi si incontrano scrittori, musicisti e artisti, regnanti detronizzati e pretendenti al trono, grandi dame e grandi provocatrici, acuti osservatori e cinici turisti di rango, soldati che diventano poeti e poeti che diventano soldati, nuovi padroni ed ex padroni e tantissimi altri da ogni parte del mondo, in una colta e raffinata onda che sceglie di fondersi nei canali e talvolta di infrangersi sulle pietre della ex Serenissima. Questo libro racconta non solo le storie di queste star, come diremmo oggi: racconta la loro visione di Venezia, in una serie di testimonianze che rendono vivida la narrazione del secolo del grande cambiamento. Pieralvise Zorzi, patrizio veneto di «casa vecchia», appartiene a una lunga dinastia di scrittori e difensori di Venezia, e dopo una carriera di comunicatore e autore televisivo, ha raccolto il testimone dal padre Alvise. Ha scritto e scrive numerosi saggi e articoli di opinione e di cultura veneziana sul quotidiano Il Gazzettino e, come suo padre prima di lui, ha avuto e ha un ruolo attivo nella salvaguardia di Venezia. Questo è il suo quarto libro su Venezia, il secondo per Neri Pozza (dopo Storia spregiudicata di Venezia. Come la Serenissima pianificò il suo mito, 2021). «Poeti, scrittori, artisti, giornalisti, musicisti e altri personaggi animeranno il secolo che avrebbe dovuto essere quello della definitiva morte di Venezia ma invece è quello del fermento di idee per una rinascita. Da Madame de Staël a Gabriele D’Annunzio, dai cardinali accorsi per il primo e finora unico Conclave veneziano agli scrittori della Belle Époque, tutti affollano Venezia nell’Ottocento».

Abbazia Cistercense Santa Maria Sanavalle di Follina
Abbazia Cistercense Santa Maria Sanavalle di Follina

Un piccola guida alla scoperta della prima abbazia Cistercense fondata in terra Veneta.

5,16 
Abitare con
Abitare con

Il Volume della collana Canova Ricerche, è una raccolta di contributi e un primo momento di riflessione dell’unità di ricerca Cohousing dell’Università Iuav di Venezia. L’obiettivo della ricerca è di ragionare sulla necessità di investire in programmi abitativi che, attraverso un’ibridazione tra privato, semi-privato e servizi, creino un valore aggiunto rispetto a una normale consuetudine abitativa. La prima parte del lavoro raccoglie materiali ed esempi provenienti sia dall’ambito nazionale cha da quello internazionale. La seconda parte riguarda due sperimentazioni progettuali messe a confronto in una stessa area diMarghera città giardino: il progetto di ‘Architettura per la città’, e un progetto che parte da un’idea di tessitura urbana cui i disegni diAnniAlbers e alcuni quadri di Mario Radice hanno offerto base figurativa. Dall’Introduzione di Eleonora Mantese: “Il termine Cohousing, da noi interpretato come abitare con, indica una particolare forma di vicinato in cui gli alloggi privati sono combinati insieme ad alcuni servizi comuni. Una caratteristica distingue il Cohousing da altre forme abitative di natura collettiva: le comunità che pensano e realizzano questo modo di abitare sono elettive, aggregano persone dalle esperienze diverse che scelgono di costituire un gruppo promotore e si consolidano attraverso la formazione di una visione comune condivisa. Il principio della scelta anima l’adesione al progetto abitativo e ne governa, attraverso un processo di concertazione, lo sviluppo e la costruzione.”

20,00 
Abracadabra
Abracadabra

Catalogo dell’omonima mostra (Montebelluna 2033-2004). Attraverso il dialogo tra un anziano scienziato e un giovane allievo si affrontano quegli aspetti naturali apparentemente meravigliosi e “magici” che in realtà poggiano su rigorose basi scientifiche. Dietro quei fenomeni che hanno sempre ispirato la fantasia umana e il senso del meraviglioso si celano delicati e complessi meccanismi naturali. Un viaggio affascinante, un libro istruttivo e godibile, arricchito da bellissime e in molti casi inedite immagini tutte a colori.

16,00 
ADORABILE LIBRO KAWAI DA DISEGNARE
ADORABILE LIBRO KAWAI DA DISEGNARE

Età di lettura: da 3 anni.

Affreschi decorativi di antiche case trivigiane
Affreschi decorativi di antiche case trivigiane

Terza edizione del prezioso volume illustrato da Mario Botter sugli edifici affrescati di Treviso, decorati sia all’esterno che all’interno con motivi a finta tappezzeria, testimonianza di un retaggio di arte e di sapienza costruttiva che costituisce una delle principali caratteristiche architettoniche della città. Oltre ai contributi di Giovanni Comisso, Giuseppe Mazzotti e Memi Botter, questa edizione contiene un breve saggio introduttivo di Lionello Puppi.

40,00 
Aforismi di amore e amicizia
Aforismi di amore e amicizia

Gli aforismi appartengono a un genere letterario ritenuto a lungo “minore” per il suo carattere frammentario, che solo recentemente ha ottenuto il pieno riconoscimento di identità letteraria dalla critica e dal pubblico. Questo libro raccoglie aforismi di 243 autori maggiori e minori, attivi in ogni campo della cultura e dell’arte. Le loro voci si intrecciano lungo 2500 anni di storia sui temi dell’amore e dell’amicizia, tratteggiando alcuni degli innumerevoli stati d’animo che li accompagnano.

7,23 
Agostino Gallo. Le venti giornate dell'Agricoltura e dei piaceri della villa
Agostino Gallo. Le venti giornate dell'Agricoltura e dei piaceri della villa

Un’ideale guida alle ville venete del sedicesimo secolo, registrata dalla viva voce di un dialogo tra gentiluomini dell’epoca, dotati di cultura umanistica e conoscitori delle problematiche attinenti l’agricoltura, nonché avvezzi a vivere in villa e a frequentare l’ambiente aristocratico del luogo.

42,00 
Albergo alla stazione e altri racconti
Albergo alla stazione e altri racconti

Una raccolta di brevi racconti, prima esperienza narrativa di Giuseppe Davanzo; ricordi legati al paese natale, di grande valore storico e sociologico.

10,33 
Alberto Martini e Dante
Alberto Martini e Dante

Catalogo dell’omonima mostra svoltasi a Oderzo tra il 2004 e il 2005, dedicata ad Alberto Martini a cinquant’anni dalla sua scomparsa. La sua predilezione per la Divina Commedia, oggetto delle opere raccolte in questo volume, nasce dal suo percorso simbolista, evidenziando nella dimensione del sogno il viaggio di redenzione.

20,00 
ALKREM
ALKREM

Theo, 13 anni, è figlio di uno degli Archemisti più in vista di Parigi ed è in attesa di ricevere il suo Apto, l’animale guida che lo accompagnerà nella vita e nella sua saggezza. Finché una notte tutto cambia. Quando una volpe di fuoco gli appare, il ragazzo scopre di essere un Alkrem, superstite degli antichi alleati degli Archemisti, da loro poi sterminati nel nome di presunte malefatte. E la volpe è il suo Mutolo, animale protettore forte e selvaggio. Da quel momento l’unico obiettivo del ragazzo è trovare l’Alkrexa, una potente arma Alkrem capace anche di guarire qualsiasi ferita, ed evitare al padre la morte. Nella sua avventura, Theo scoprirà che la verità non è sempre come gli è stata insegnata. di lettura: da 12 anni.

All'ombra della forca
All'ombra della forca

Nel Veneto della Grande Guerra, tra il Monte Grappa, il Piave e altri luoghi della memoria, dopo la rotta di Caporetto, il capitano Pavan e il suo compagno d’azione Mattioli sono infiltrati in territorio occupato dal nemico. Avventurosi voli di biplani e triplani, atterraggi notturni oltre le linee nemiche, inediti lanci in paracadute, azioni temerarie di spionaggio e sabotaggio, preziose informazioni di guerra recapitate da candidi messaggeri… Sullo sfondo di una Sacile travolta dalla guerra e occupata dal nemico, con i suoi abitanti affamati e minacciati, gli edifici e i monumenti devastati, i personaggi pubblici e le loro debolezze, la cruda realtà dei soldati occupanti.

14,00 
Alle radici dell’Euro
Alle radici dell’Euro

Catalogo dell’omonima mostra (Padova 2001-2002), il volume ricostruisce la nascita della moneta nel mondo antico e il suo diffondersi e articolarsi lungo i secoli.

25,00 
Alleati per competere. I rapporti fra imprese e pubblica amministrazione
Alleati per competere. I rapporti fra imprese e pubblica amministrazione

Accanto all’impegno economico, produttivo e
organizzativo che le imprese assumono nell’aff rontare le
sfi de quotidiane del mercato, vi sono altri ostacoli sul loro
cammino che ne appesantiscono l’azione. Ostacoli alla
competitività generati da un sistema paese non sempre
effi ciente.
Unindustria Treviso ha promosso nel 2015, affi dandola
al prof. Daniele Marini e a Community Media Research,
una ricerca tra i suoi associati per ridefi nire lo stato dei
rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione.
I risultati, presentati nel corso dell’assemblea annuale
dell’Associazione a una foltissima platea di imprenditori
e alle autorità di governo locale e nazionale, sono
dettagliatamente illustrati in questa pubblicazione,
corredati dei dati e di una serie di interventi di analisi e
commento di esperti della materia.
La ricerca evidenzia la crescente insoff erenza da parte
delle imprese nei confronti della burocrazia che sottrae
tempo ed energie. Tuttavia, nella parte prevalente degli
imprenditori interpellati, si registra un clima verso la PA
suffi cientemente positivo, non oppositivo; ma è del tutto
evidente la necessità non solo di snellire e semplifi care
le procedure burocratiche, ma di riformare la Pubblica
Amministrazione, rendendola più effi ciente ed effi cace.

9,00 
ALLENA I TUOI MUSCOLI DELLA FELICITA'
ALLENA I TUOI MUSCOLI DELLA FELICITA'

Ci sono momenti della nostra vita in cui tante, troppe cose sembrano fuori posto: il lavoro, le relazioni, perfino la famiglia o il luogo dove viviamo non ci soddisfano. Aspettiamo che tutto cambi, senza mai pensare che gli unici a dover cambiare siamo noi. Questo manuale è una palestra per allenare i nostri muscoli della felicità. Contiene non solo una parte teorica, ma anche esercizi di scrittura terapeutica, pratiche di consapevolezza e molto altro. Scritto con un linguaggio chiaro, pagina dopo pagina invoglia il lettore a proseguire il percorso che porta dentro di sé, a porsi domande, a sviluppare un punto di vista nuovo e diverso intorno a parole chiave quali benessere, appagamento, soddisfazione personale, autostima. «La vita può essere felice, o per lo meno più felice di quanto siamo abituati a pensare, perché la felicità è come Babbo Natale: esiste, porta doni e sa chi è stato buono. Quello che gli adulti non sanno è che prima di tutto bisogna essere buoni con sé stessi.»

Alpini sempre
Alpini sempre

Gli Alpini e la loro storia: dalle prime penne nere alle gesta in Africa, poi sulle montagne della Grande Guerra, sui Balcani, sulla neve di Russia. Gli Alpini come fonte d’ispirazione per i grandi scrittori. L’autore è un alpino e racconta la storia con una formula originale: un nonno spiega al nipote cosa sono gli alpini e soprattutto cosa significa essere alpini.

9,00 
Alteniero degli Azzoni Avogadro. 1798-1803. Vita privata e pubblica nelle province venete
Alteniero degli Azzoni Avogadro. 1798-1803. Vita privata e pubblica nelle province venete

Memorie e documenti storici dall’archivio di una delle più importanti e antiche case della nobiltà trevigiana, con particolare attenzione al periodo 1796-1803 che vide il definitivo tramonto della Repubblica veneta.

16,53 
Andrea Zanzotto, la natura, l'idioma
Andrea Zanzotto, la natura, l'idioma

La natura e il contrasto tra l’incommensurabilità
del tempo geologico e la storia del genere umano;
il paesaggio, minacciato dall’inquinamento, dallo
«sterminio dei campi» e dal disamore dei luoghi; il
tema civile della lotta tra l’idioma della poesia e gli
stragiferi «galatei» del potere; i rapporti tra lallazione
primordiale, dialetti e lingue; le relazioni tra lessici
diversi, tra pittura, musica, cinema e poesia…
Di questi e altri motivi che caratterizzano, con
molteplici implicazioni culturali, l’intera produzione
in versi e in prosa di Andrea Zanzotto, si occupano
i diversi saggi raccolti nella prima sezione del libro
(Dalla «natura» all’«idioma»).
La seconda sezione raccoglie il testo di due interviste
rilasciate da Zanzotto nel 2003 e nel 2008 e le ultime
nove liriche (Il Vero Tema), da lui pubblicate in una
cartella d’autore nel 2010 e non più ristampate.
L’ultima sezione del volume è interamente dedicata
all’uomo Zanzotto. Raccoglie infatti le testimonianze
di persone a lui rimaste sempre vicine, «microstorie»
che legano al ricordo dell’amicizia con il Poeta più
o meno trattenuti sentimenti di nostalgia, insieme
a immagini al cui fondo v’è sempre qualcuno che
sorride di una sottilissima, inconfondibile ironia.

26,00 
Angelo Prati. Dissegno generale di tutta la Brentella
Angelo Prati. Dissegno generale di tutta la Brentella

Ristampa in fac-simile, promossa dal Consorzio di bonifica “Pedemontano Brentella di Pederobba”, del famoso Dissegno, più noto come l’Atlante del Prati, uno dei più significativi e raffinati monumenti della cartografia veneta del ‘700. Il volume traduce in 57 tavole di grande formato il lavoro cartografico di Angelo Prati su 57 villaggi del Trevigiano, dell’Asolano, e di Castelfranco.

180,00 
ANIMALI COSTRUTTORI
ANIMALI COSTRUTTORI

Noi esseri umani abbiamo molto da imparare dagli animali: costruire case e innovare materiali, forme, acqua e tecnologie di raffreddamento. Alla scoperta delle creature che hanno ispirato le nostre case e le nostre città. Età di lettura: da 6 anni.

ANIMETECA - LA GUIDA COMPLETA AI FILM ANIME
ANIMETECA - LA GUIDA COMPLETA AI FILM ANIME

Da titoli di successo come Akira, Ghost in the Shell e Your Name, passando per nuovi classici e perle nascoste, esplora l’affascinante mondo dell’animazione giapponese in un’accurata introduzione a questa acclamatissima forma d’arte. Lasciati guidare dagli esperti Jake Cunningham e Michael Leader, già autori di Ghiblioteca, nella rassegna di 30 fra i migliori film anime di tutti i tempi, assolutamente imperdibili, della cui realizzazione ti verranno svelati aneddoti e retroscena. Illustrato con colorati fotogrammi, locandine e ritratti, questo libro si propone come guida essenziale, illuminante e al contempo rigorosamente dettagliata del mondo anime, rivolgendosi a nuovi appassionati e veri fan del genere.

ANTI COSTITUZIONE
ANTI COSTITUZIONE

Il 1° gennaio 1948 l’entrata in vigore della Costituzione inaugura per l’Italia l’inizio di una nuova era, ponendo le basi di quella che, nell’articolo 1, viene definita per la prima volta una «Repubblica democratica». Nella definizione dei 139 articoli che la compongono, i padri e le madri costituenti si sono posti l’obiettivo di ridefinire il DNA del nostro Paese dopo l’esperienza del fascismo, della seconda guerra mondiale e della Resistenza. Eppure, se è vero che il testo della Costituzione riconosce nella realizzazione della pari dignità universale e nella tutela dei diritti i propri obiettivi, è altrettanto evidente quanto spesso i suoi principi non trovino applicazione nella vita di tutti i giorni. Rilevando la distanza tra teoria e prassi, Gherardo Colombo riscrive in modo provocatorio alcuni dei principali articoli del nostro statuto, ne smaschera le mancate promesse, ne illumina i punti ciechi. E offre così l’occasione di rileggere con occhi nuovi il documento fondativo del nostro vivere civile, nonché di riflettere su quale sia la strada da imboccare per costruire una società più giusta.

Antologia
Antologia

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. “Antologia” nacque nel 1821, nell’ambito di un preciso disegno: essa fu un “centro di dibattito, di programmazione e diffusione dell’ideologia dei moderati toscani del movimento del Vieusseux”, divenne “laboratorio di verifica delle loro iniziative culturali e sociali, definendo al suo interno il ruolo moderno dell’intellettuale … cercando di farsi tramite tra le istanze della borghesia illuminata e il potere monarchico, battendosi costantemente per il progresso civile”.

15,49 
Antonio Caccianiga l’eremita di Saltore
Antonio Caccianiga l’eremita di Saltore

Nato a Treviso nel 1823, Antonio Caccianiga morì a villa Saltore nel 1909 dopo un’esistenza di studioso e patriota, alternando l’attività di possidente illuminato con quella di autore di studi morali ed economici e di narratore.

12,50 
Antonio Canova e l’Accademia
Antonio Canova e l’Accademia

Edito in occasione del restauro di due dipinti di proprietà dell’Istituto Cavanis di Possagno, uno dei quali raffigurante Antonio Canova e oggi conservato presso la Gipsoteca, questo volume contiene una serie di saggi di carattere storico-critico sui due dipinti e una dettagliata relazione degli interventi di restauro.

13,00 
Appiani e Treviso
Appiani e Treviso

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Treviso e il suo territorio vivono una fase di trasformazione modernista, grazie alla spinta di un ristretto gruppo di imprenditori, in un’Europa in radicale innovazione in tutti i campi. Questo volume intende raccontare a più voci i modi e i tempi, i luoghi e gli attori di una fase cruciale nella storia contemporanea di Treviso. Il filo conduttore della svolta è la figura di Graziano Appiani, con la sua tensione modernizzatrice, la sua evoluzione politica, le molteplici azioni per la città. Ne esce la prima idea di città, e di regione, dopo la fine dello Stato veneziano.

25,00 
Archivio Parise. Le carte di una vita
Archivio Parise. Le carte di una vita

Goffredo Parise, nato a Vicenza nel 1929, fu scrittore e giornalista ma si occupò anche di sceneggiature per il cinema lavorando con registi quali Fellini, Ferreri e Bolognini. Alla sua morte lasciò la casa di Ponte di Piave, con tutto ciò che conteneva, al Comune perché fosse istituito un Centro di Cultura a lui intitolato. Questo volume offre la prima catalogazione filologico-archivistica, sistematica e completa, dei materiali documentari giacenti presso l’Archivio Parise.

30,99 
ARDORE
ARDORE

Il suo nome era Romain Gary, ma anche Roman Kacev, Shatan Bogat, Émile Ajar. Voleva vivere mille esistenze, ognuna con una delle sue tante personalità. Prima di diventare uno dei piú grandi scrittori del Novecento, è stato un bambino ebreo scappato dalla Lituania, un eroe della Seconda guerra mondiale e un diplomatico. È stato l’unico scrittore nella storia della letteratura a vincere due volte il Premio Goncourt grazie a una finzione che l’ha fatto entrare nel mito. Ha vissuto tutta la sua vita come fosse un romanzo. Jean Seberg era bellissima, fragile e piena di sogni. Veniva da una sperduta cittadina dello Iowa dove i giorni scorrevano tutti uguali e la vita era una lunga strada dritta e monotona. Ma lei sentiva di essere diversa, anche se ancora non sapeva come. Lo scoprí una sera quando, nel buio della sala, apparve un giovane Marlon Brando ne Il mio corpo ti appartiene. Da quel momento Jean seppe che solo recitare poteva renderla felice. E come in una fiaba, a diciassette anni un grande regista di Hollywood la scelse tra migliaia di ragazze e la rese una star. A ventidue, con À bout de souffle di Godard, diventò l’indimenticabile musa della Nouvelle Vague. Ma a Jean ancora non bastava. La sua anima era vicina agli ultimi della terra e le sue lotte per l’uguaglianza la resero una diva scomoda, perseguitata dall’FBI. Jean e Romain erano diversi in tutto e appartenevano a mondi lontani, eppure a entrambi è bastato uno sguardo per capire che volevano passare insieme il resto della loro esistenza. Per vivere fino in fondo la loro passione hanno messo in gioco tutto e per dieci anni sono stati la coppia piú invidiata e piú ammirata di Parigi. Poi la depressione, la paura, il declino. Si suicidano entrambi a distanza di un anno l’una dall’altro. Prima Jean, poi Romain. Non erano fatti per la felicità, anche se insieme hanno conosciuto momenti luminosi e perfetti e il loro amore, che ha segnato un’epoca, è andato oltre i tradimenti, le separazioni, la malattia, i disinganni. Ed è andato persino oltre la morte. Questo libro, a metà tra biografia e romanzo, montato come un film, è il racconto della loro storia. Una storia profonda e irresistibile.

ARRAMPICARE
ARRAMPICARE

Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.

Mauro ha solo tredici anni e un’attrezzatura a dir poco inadeguata quando per la prima volta arrampica sul monte Duranno, ne ha diciotto quando apre la sua prima via sul monte Palazza, in Val Zemola. Il suo allenamento? La vita di montagna – in cui tutto è salita, dalla raccolta della frutta alle spedizioni per far legna – e i racconti degli alpinisti, in osteria. Spronato dall’audacia della giovinezza e dal talento, Mauro per decenni è in cordata con i più grandi. È tra i più assidui frequentatori del gruppo del Nuovo Mattino, che negli anni Settanta cambia il modo di vivere l’arrampicata in Italia. Partecipa a due spedizioni storiche: una in Groenlandia, dove perde la strada e rischia la vita, e una in California, insieme a Manolo, eccezionale scalatore e amico, in un clima di goliardia e scoperta (e qualche scontro con i ranger). Oggi, chiunque si cimenti con le cime tra cui Mauro ha passato tutta la vita può farlo anche grazie alle centinaia di vie che lui ha aperto, ai chiodi che ha piantato. Grazie alla sua passione, alle sue mani e alla sua storia. Questa storia. In pagine piene di sincerità, ironia, poesia, lo scrittore e alpinista racconta gli aneddoti di una vita di scalate, ma soprattutto ne restituisce con vividezza le emozioni: il tocco della roccia, la ruvida amicizia della cordata, ma anche il dono del legno e la filosofia semplice che accompagna le imprese e i giorni. Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.

Arte al bivio
Arte al bivio

Catalogo dell’omonima mostra, Arte al bivio propone un originale itinerario attraverso l’ambiente artistico veneziano negli anni Sessanta.
Decennio denso di mutamenti e “rivoluzioni” di estensione mondiale, apportatore anche in Italia di una nuova sensibilità culturale e artistica, ha visto a Venezia – diversamente rispetto ad altre città quali Roma, Milano, Torino e Genova – un mutamento più lento e progressivo, alcuni slanci eclatanti, e un fiorire di gallerie d’arte e di giovani artisti dalle biografie e dalle esperienze più diverse, ma tutti accomunati dal coinvolgimento nel processo di cambiamento allora in atto.
Nel 1968 l’Accademia di Belle Arti venne occupata dagli studenti, che abbatterono le porte delle aule a cancellazione dei limiti che tradizionalmente separavano le varie discipline.
Nello stesso anno la Biennale di Venezia fu oggetto di una dura protesta, anche in seguito alla mobilitazione della polizia, chiamata a difendere la manifestazione.
In questo clima di aperta contestazione l’arte si delineò sempre più come un campo aperto a nuove e illimitate sperimentazioni, e le occasioni espositive ormai moltiplicatesi – assieme alla Biennale anche la Fondazione Bevilacqua La Masa, il Premio Marzotto e le tante gallerie cittadine – fecero emergere come gli avvenimenti in atto influissero in modo diverso sul genio di ogni artista.
Tenere traccia di ciò è anche l’obiettivo di questo catalogo che, per la prima volta, dedica uno spazio a venticinque artisti, protagonisti degli anni Sessanta veneziani, venticinque modi di “fare arte” e di esprimere le istanze del tempo, dalla piena adesione allo sguardo esterno, curioso e disincantato.
Dalla Pop Art all’Arte Povera, dall’Arte programmata all’Arte cinetica, dalla Poesia visiva alla Videoarte, una raccolta unica nel suo genere di opere e artisti che hanno travolto Venezia con la corrente del rinnovamento.

30,00 
Arte muraria Spazio Tettonica
Arte muraria Spazio Tettonica

Questo studio di Martino Doimo rilegge l’opera di Mies van der Rohe in riferimento a tre piani di lettura – tettonica, spazio/rivestimento, arte muraria – definiti nel confronto con la riflessione e sperimentazione otto-novecentesca sull’architettura intesa come Baukunst, a partire dalla teoria strutturata e organica di Gottfried Semper.L’indagine condotta nel vivo dei progetti – intesi come veri e propri “testi” che esprimono e raccontano del farsi della teoria – si concentra sull’esperienza cruciale Bacardi Building – Neue National galerie, ricercandovi i fondamenti di un possibile “compimento” delle innovazioni tecniche della moderna costruzione: la “nuova tradizione” di un’arte del costruire appropriata al nostro tempo, che tende a delinearsi come “composizione” di quegli elementi costruttivo/figurativi – ormai irriducibilmente autonomi e reciprocamente conflittuali – nei quali risulta originariamente frammentata e stratificata.

29,00 
Artigianato veneto
Artigianato veneto

La riedizione degli scritti che Giuseppe Mazzotti ha dedicato al mondo dell’artigianato veneto, arricchiti da un’introduzione di Ulderico Bernardi. Nel volume i testi sono stati tradotti anche in lingua inglese, francese e tedesca.

18,59 
Arturo Martini. Colloqui sulla scultura 1944-45  raccolti da Gino Scarpa
Arturo Martini. Colloqui sulla scultura 1944-45 raccolti da Gino Scarpa

In un periodo cruciale per la storia del nostro paese, uno dei maggiori artisti italiani, lo scultore trevigiano Arturo Martini, confida all’amico giornalista Gino Scarpa i suoi dubbi sulla scultura e sull’arte. A metà strada tra confessione e denuncia, tra analisi e profezia, i Colloqui si confermano come uno dei testi fondamentali per capire la vicenda non solo di Martini ma di gran parte dell’arte del nostro secolo.

22,00 
Arturo Martini. Opere nel Museo di Treviso
Arturo Martini. Opere nel Museo di Treviso

Testo di Nico Stringa. «La collezione martiniana del Museo Civico di Treviso è tale, per qualità e quantità delle opere conservate, che è possibile svolgere, sulla base dei suoi “materiali”, una lettura dell’arco complessivo della straordinaria operosità dell’artista, a partire dai precocissimi esordi fino agli ultimi capolavori. È nella città natale di Martini che con maggiore articolazione e completezza ci si può accostare all’opera di uno dei Maestri dell’arte del Novecento in una “mostra permanente” che costituisce un dato forse unico nel panorama museale italiano delle raccolte d’arte moderna».

25,82 
Arzergrande e Vallonga
Arzergrande e Vallonga

Volume miscellaneo con contributi di studiosi che presentano con chiarezza e rigore scientifico le vicende storiche delle due comunità del Padovano.

22,00 
ASCESA E CADUTA DEI DINOSAURI
ASCESA E CADUTA DEI DINOSAURI

C’è stato un momento in cui i giganteschi rettili preistorici sono tornati in vita, lasciando la penombra dei musei di scienze naturali per andare alla conquista del mondo. Era il 1993, l’anno in cui uscì al cinema “Jurassic Park”. Da lì, un numero incalcolabile di bambini giurò che da grande sarebbe diventato un paleontologo; Steve Brusatte era uno di loro e oggi, a poco più di trent’anni, ha già scoperto quindici nuove specie di dinosauri ed è uno dei paleontologi più carismatici e influenti. “Ascesa e caduta dei dinosauri” è il frutto di anni di ricerche, innovazioni tecnologiche e intuizioni geniali: dalla comparsa dei primi proto-dinosauri, non più grossi di un gatto domestico, all’affermazione dei giganteschi sauropodi, fino all’estinzione di massa del Cretaceo, Brusatte ci mostra come questi animali straordinari siano lontanissimi dallo stereotipo del colosso goffo e incapace di adattarsi alle trasformazioni del nostro pianeta. In realtà, i dinosauri furono un successo dell’evoluzione. Per un tempo lunghissimo prosperarono, mutando di pari passo con l’ambiente, tra fiumi di lava e piogge di asteroidi, continenti alla deriva ed escursioni termiche vertiginose. Alcuni di loro diventarono enormi e terrificanti – ma i tirannosauri ci misero 80 milioni di anni per arrivare al vertice della catena alimentare – altri adottarono soluzioni più sofisticate. Alla fine i più adatti trasformarono le piume che li ricoprivano in ali e divennero gli antenati degli odierni uccelli, salvandosi dal cataclisma che aprì la strada all’era dei mammiferi. Ma Brusatte non si limita a consegnarci una nuova, rivoluzionaria storia di questo mondo perduto: controcanto alle alterne fortune dei dinosauri sono le sue avventure di paleontologo, la storia di quel sogno che l’ha portato a caccia di fossili dalla Scozia alla Cina, dai deserti dell’Argentina alle terre desolate dell’Alaska. Conosciamo così scienziati hippie, professori-cowboy che vanno alla Guerra delle Ossa, fanatici collezionisti cinesi, speleologi transilvani, esperti di tracce fossili, programmatori nerd…Tutto un esercito di sognatori come lui, convinti che studiare i dinosauri sia importante ora più che mai, oggi che l’animale dominante sulla Terra, l’uomo, ha innescato un cambiamento climatico che prepara forse la prossima grande estinzione.

ASCOLTA LA PIOGGIA
ASCOLTA LA PIOGGIA

Un destino segnato, un Paese diviso, una ragazza pronta a tutto per tornare a casa

«Strepitoso e ricco di fascino. Indimenticabile.» – The Guardian

«Una storia commovente: i personaggi sono tratteggiati in modo così vivido che è impossibile non affezionarsi.» – The Independent

«Razak dipinge il drammatico ritratto di una famiglia travolta dalla Partizione, raccontando una delle pagine più buie della storia dell’India.» – The Times

«Un romanzo dalla straordinaria potenza narrativa, ben scritto e ben documentato.» – Harper’s Bazaar

Delhi, 1947. Alma ha solo quattordici anni quando la nonna la promette in sposa a un ragazzo di una casta superiore, che lei non ha mai incontrato. Una decisione che getta tutta la famiglia nello sconcerto. I genitori di Alma sono professori universitari e hanno sempre incoraggiato le figlie a studiare e a essere libere. Il motivo di quella scelta appare chiaro solo mesi dopo, nel momento in cui la ragazza viene ripudiata all’altare: un indovino aveva previsto per lei un futuro di dolore e di violenza, e la nonna voleva proteggerla assicurandole un buon matrimonio. Sopraffatta dalla vergogna, Alma sente il bisogno di allontanarsi da Delhi e accetta l’invito di una zia a raggiungerla a Bombay. Tuttavia, il giorno della sua partenza, la città è squassata dalle proteste per la Partizione, che sancisce l’indipendenza dell’India dalla corona britannica e la creazione dello Stato indipendente del Pakistan. Uno strappo che risuona come una dichiarazione di guerra. Intere zone del Paese si trasformano in campi di battaglia, migliaia di persone vengono cacciate dalle loro case e costrette all’esilio. Mentre il resto della famiglia assiste attonito a quell’ondata di devastazione, il treno su cui viaggia Alma viene preso d’assalto dai manifestanti e metà dei passeggeri rimane uccisa. Alma si salva per miracolo, ma quelle ore terribili rimarranno marchiate a fuoco nella sua anima e segneranno il suo destino. Il destino che l’indovino aveva previsto per lei. Però Alma non si arrende ed è pronta a superare ogni ostacolo, pur di tornare a casa e riabbracciare i suoi cari… La saga di una famiglia sullo sfondo di una delle pagine più dolorose della storia dell’India. Una protagonista coraggiosa e determinata. Una storia che celebra il potere della speranza e dei legami che si rivelano più forti del destino.

ASCOLTA LA VOCE DEGLI ALBERI
ASCOLTA LA VOCE DEGLI ALBERI

Cosa fanno gli alberi di notte? E come fanno ad accorgersi che è arrivata la primavera? Quali animali abitano nel buio? Nel bosco c’è Internet? Tra querce e betulle, caprioli e cinghiali, questa guida per giovani esploratori ci conduce in un’emozionante spedizione alla scoperta dei segreti e delle meraviglie del bosco. Impareremo così che anche gli alberi respirano, sudano, dormono. Che i cuccioli degli animali, proprio come noi, hanno una famiglia e vanno a scuola. Che le piante parlano tra loro, anche se non usano le parole. Sarà un viaggio fantastico e pieno di sorprese, perché nel bosco, ogni giorno, accade qualcosa di nuovo. Pronti per partire? Età di lettura: da 8 anni.

Asolo
Asolo

Il volume delinea alcuni dei principali aspetti della società e dell’economia asolana nel secolo XVI: la terra, la lana, le imposte della Serenissima e l’evasione fiscale.

15,49 
ASTENERSI PRINCIPIANTI
ASTENERSI PRINCIPIANTI

Davanti alla fine, siamo tutti principianti: e siccome l’arte del distacco non la possiamo imparare, tanto vale affezionarsi a questa Signora acquattata nell’armadio, cercando le parole per farcela un po’ amica. Ognuno procede a modo suo, ci mancherebbe, ma qui c’è un piccolo prontuario portatile: una cassetta degli attrezzi fatta di poesia, paura, favole, silenzio, coraggio, lacrime, sorrisi: «mille pozioni per uccidere la notte». Paolo Milone accende il buio con le sue folgorazioni, e ha l’avventatezza di farlo persino con leggerezza. Perché non possiamo sapere quale, ma di queste strade, una sarà la nostra. «Esistere nel corpo è una cosa bellissima. Non ci sono altri posti per essere noi stessi». La morte è l’unica certezza che abbiamo nella vita, ma noi allontaniamo il pensiero ogni giorno, con pervicace distrazione. Eppure basterebbe fermarsi un istante… Ecco perché è fatto di istanti, questo libro inaspettato. Di quegli attimi preziosi in cui esitiamo in cerca di una strada, e all’improvviso ci accorgiamo che la vita e la morte fanno gli stessi scherzi, perché semplicemente sono un’unica cosa. In fondo cosa c’è, dopo la morte? C’è un paese dove non siamo mai andati: «Per me, per esempio, la Norvegia». Di ciò di cui non si può parlare, non bisogna tacere. È stato Paolo Milone a dimostrarcelo, conquistando il cuore di tanti lettori con “L’arte di legare le persone”. E ora, con la stessa sensibilità e col medesimo ardire, affronta un’arte persino più difficile. Incredibilmente finisce per confortarci anche questa volta, rendendo vivo e vicino ciò che tanto ci affanniamo a tenere lontano. Il distacco in fondo è una mano tesa, un gioco che non conosciamo ancora, uno spasimante per cui ci facciamo belli tutta la vita.

ATLANTE DELLE GRANDE ESPLORAZIONI
ATLANTE DELLE GRANDE ESPLORAZIONI

L’Atlante delle Grandi Esplorazioni è un libro allegro e ricco di illustrazioni divertenti, con tante informazioni, curiosità e giochi che guidano il giovane lettore nell’entusiasmante viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno cambiato la storia dell’umanità. I capitoli trattano la storia delle esplorazioni in ordine cronologico e per tipologia di viaggio: si parte con l’origine del genere umano in Africa e la sua diffusione in tutto il mondo. Poi è la volta delle grandi civiltà in Mesopotamia, Egitto, nel Mediterraneo e in Asia; i loro esploratori inaugurano la stagione dei grandi viaggi. Il mondo diventa più grande con la scoperta delle Americhe: gli europei incontrano le civiltà dei nativi americani e conquistano il continente, poi circumnavigano l’intero pianeta e scoprono l’Australia. A quel punto i viaggi cambiano: dalla scoperta geografica si passa a quella scientifica: si scalano le montagne, si esplorano i poli, si scende negli abissi oceanici e infine si raggiunge lo spazio. Alla fine del libro, un divertente gioco metterà alla prova le conoscenze acquisite! Età di lettura: da 8 anni.

AVERE TEMPO
AVERE TEMPO

Essere significa avere tempo. Eppure abbiamo continuamente la sensazione di non avere tempo. Ma che cos’è, allora, questo bene di cui lamentiamo la mancanza? Forse è il tempo di qualità. E come trovarlo? La nostra civiltà, sostiene Pascal Chabot, vive sotto quattro regimi temporali che si scontrano: Fato (imperativo biologico della vita fino alla morte), Progresso (imperativo del futuro), Ipertempo (tirannia del presente e tecnocapitalismo: il tempo è ovunque e da nessuna parte) e Scadenza (conto alla rovescia verso la catastrofe ecologica). Prima d’ora mai si è sperimentato l’antagonismo di tante concezioni incompatibili del tempo, che il più delle volte si uniscono contro di noi e che dobbiamo tuttavia conciliare per affrontare la quotidianità. Perché l’atteggiamento che assumiamo nei confronti del tempo ha un impatto profondo sulle nostre vite: navighiamo tra nostalgia del passato, dipendenza dal presente e speranza per il domani. Ma quale temporalità dovrebbe essere preferita? La sfida, scrive l’autore, è costruire una saggezza del tempo commisurata all’attualità: una cronosofia.

AVERE TUTTO
AVERE TUTTO

Dove vorresti essere con un milione di euro in più e parecchi anni in meno? Un figlio, il ritorno a casa, la partita finale con la sua famiglia. E quell’ossessione che lo muove da sempre: la vita non è avere di più, è rischiare per avere tutto. Un romanzo tesissimo e profondo sulle passioni che ci rendono vivi, sugli amori mai dimenticati, su chi scrive il proprio destino dando fuoco all’anima. Sui padri e le loro eredità nascoste. I gabbiani a Rimini non urlano mai. In nessuna stagione dell’anno, neanche quando Sandro torna a casa dopo aver vissuto a Milano, e trova suo padre con la testa sempre più dura. Neanche quando passano i mesi e si accorge di essere rimasto lì con lui per affrontare la loro partita più grande, facendo un vecchio gioco: dove vorresti essere con un milione di euro in più e parecchi anni in meno? Da giovane Nando Pagliarani aveva il torace da nuotatore e un destino interrotto. Ha lavorato sui bus turistici, fatto il ferroviere, posseduto il bar America, ma l’unica voce che dovrebbe esserci sul suo documento d’identità è: ballerino. Perché lui e sua moglie hanno ballato come diavoli, in tutte le competizioni della riviera romagnola. Ballavano per vincere. Anche a Sandro piace vincere, è una malattia di famiglia. Ma la sua danza è pericolosa. Le prime volte al tavolo da gioco era lui il tizio da spennare, poi è diventato lo sbarbato da tenere d’occhio. Quel che è certo è che prima aveva un lavoro stabile e programmava con Giulia un futuro. E adesso? Cos’è rimasto a Sandro, che voleva avere tutto? Cosa rimane a ciascuno di noi, ogni volta che sfidiamo la fortuna? Marco Missiroli firma il suo romanzo più potente e maturo, raccontando la febbre di un giovane uomo pieno di slanci e difetti, di una città di provincia che vive alla grande solo una stagione all’anno, di una famiglia arsa dall’amore e dalla smania.

BABY ON BOARD
BABY ON BOARD

Dedicato alle future mamme, un originale diario illustrato che le accompagnerà lungo il cammino della gravidanza, proponendosi anche come una sorta di manuale. Settimana dopo settimana, infatti, le lettrici riceveranno informazioni utili per comprendere i cambiamenti del proprio corpo e della propria anima, indicazioni su alimentazione e attività fisica, consigli su abbigliamento e musica, letture e riposo, tecniche di rilassamento e preparativi per il bebè, oltre a brillanti spunti di riflessione per affrontare questo percorso straordinario con sincerità e consapevolezza. Perché quei nove mesi passano in fretta, e cambiano la vita.

BACERIA DI FELICE
BACERIA DI FELICE

Felice vendeva baci in barattolo. Facevano parte della sua collezione da quando era bambino. La sua famiglia era sempre stata molto affettuosa, ma non per tutti era così; quindi aveva deciso di mettere i baci a disposizione di chiunque ne avesse avuto bisogno nella sua Baceria: la Baceria di Felice, via Cuor Leggero 5. Un libro scritto in modo semplice e immediato, che pone l’attenzione sull’importanza delle dimostrazioni d’affetto verso gli altri. Età di lettura: 5 anni.

Bagliori nel vuoto
Bagliori nel vuoto

Catalogo dell’omonima mostra (Padova, Orto botanico 2004) nella quale sono stati esposti gli stumenti di ricerca e di didattica utilizzati per lo studio delle scariche elettriche nei gas rarefatti, conservati nel Museo della Fisica dell’Università di Padova. L’importanza di tale mostra, e quindi del catalogo, sta nella testimonianza del contributo che l’Università di Padova ha dato alle ricerche che hanno portato a tre grandi scoperte: i raggi X, la radioattività e l’elettrone. Scoperte queste che hanno segnato la nascita della fisica del XX secolo.

20,00 
BASTARDE DI FRANCIA
BASTARDE DI FRANCIA

A ognuna di noi è data la scelta tra lasciarsi trasportare dalla corrente e opporre resistenza rischiando di essere distrutta. Parigi, 1631. Cécile de La Baume, liberata dalla terribile prigionia che l’ha vista reclusa in un forte per oltre tre anni, cerca di ricostruire il suo animo afflitto. Ma il ritorno a casa non pone fine ai suoi tormenti: infatti il re, suo tutore dopo la morte del padre, accusa lei e il genitore di tradimento per il loro ingente patrimonio dall’origine ignota. Un amore che potrebbe restituirle serenità non è abbastanza forte per affrontare i chiaroscuri della vita; la mente di Cécile è rivolta a un altro solitario obiettivo: la vendetta contro colui che ha organizzato la sua prigionia. Dall’altra parte delle Alpi, Madeleine Pidoux è giunta a Torino per diventare la favorita del duca Vittorio Amedeo I con l’idea di restare fedele a sé stessa e all’amore che ha lasciato in Francia. Tuttavia, Vittorio Amedeo non sembra l’uomo che l’aveva aggredita due anni prima: è intenzionato a conquistarla. Gli ostacoli in Savoia provengono dalla duchessa Cristina, che mette la giovane in cattiva luce davanti alla corte per timore di perdere il potere a cui tiene più che a suo marito. Cécile è ritenuta un angelo dalle ali infangate, Madeleine la vergine da immolare a un potente, ma non sempre quel che appare è specchio della verità. Tra segreti e bugie, amori appassionati e impossibili, insospettabili spie, maestri del doppio gioco e veleni mortali, un feuilleton di grandissimo fascino e intensità, tra i fasti impareggiabili della corte di Francia e l’austera regalità dei principi torinesi.

BELL'ABISSINA
BELL'ABISSINA

Nella “Presidenziale”, la sezione della polizia che si occupa della sicurezza di Mussolini, c’è un gruppo molto particolare chiamato “Squadra Fognature”, comandato a perlustrare il sottosuolo di strade e piazze su cui passerà il Duce, a caccia di eventuali bombe. Ed è durante una di queste perlustrazioni che agli inizi degli anni ’30 gli agenti della Fognature trovano le ossa dello scheletro di una donna, sgozzata e scarnificata. Dieci anni più tardi, a Cattolica, il commissario Marino, segretamente e attivamente antifascista col nome di battaglia “Locàrd”, riceve le confidenze di uno degli ex agenti della Fognature: forse la morte della ragazza, e di tante altre, ha a che fare con la famiglia di Francone Brandimarzio, un ricco imprenditore che ha fatto fortuna nelle Colonie, e che adesso si è ritirato a Cattolica, insieme al figlio Attilio e a una giovane e affascinante ragazza eritrea. Una famiglia all’apparenza irreprensibile, e soprattutto intoccabile, dal momento che foraggia gerarchi corrotti e ladri di regime, occultando e distribuendo fiumi di denaro sporco. Il commissario Marino si rende conto che, oltre a smascherare un assassino seriale, questa indagine può mettere in grave difficoltà il regime, ma il filo su cui si muove è davvero sottile, e il rischio di cadere dietro l’angolo.

Belluno tra Ottocento e Novecento
Belluno tra Ottocento e Novecento

Oltre 150 immagini, talora inedite, tratte da diverse raccolte pubbliche e private, che riportano al passato e aiutano a leggere meglio il testo, teso a scandire i mutamenti socio-economici e della struttura insediativa di Belluno e dintorni, tra il 1830 e il 1963, l’anno del Vajont.

27,00 
BENVENUTI IN CASA MIA
BENVENUTI IN CASA MIA

Il suo sorriso rasserena, le sue ricette ci fanno fare sempre bella figura; le sue spiegazioni semplici trasmettono sicurezza, come se giungessero da un’amica. È Benedetta Rossi, la food blogger più conosciuta dagli italiani. I suoi follower sono in continua crescita (oltre 8 milioni su Facebook, 3 milioni su YouTube e 4,4 milioni su Instagram), perché sui suoi social tutti possono trovare la ricetta giusta per un’occasione particolare, per soddisfare lo sfizio del momento o un’esigenza familiare. In questo libro Benedetta ci regala spunti e consigli per conciliare una vita sempre più veloce, il rispetto dell’ambiente e l’attenzione al risparmio. E proprio queste sono le tre sezioni in cui è diviso il volume, che raccoglie pietanze che si cucinano in un lampo e ci fanno guadagnare tempo, ricette che non prevedono cotture e piatti che, per non farci spendere troppo, si preparano con i pochi ingredienti che abbiamo in casa, ma sono perfetti anche per le occasioni speciali. In molti casi Benedetta propone diverse modalità di cottura, per lasciare a noi la libertà di scegliere in base alle esigenze del momento. Ma non solo: regala utili consigli su come risparmiare in ogni ambiente della casa, attraverso piccoli gesti o attenzioni che permettono di contenere i costi delle bollette di luce, acqua e gas. Inoltre, forte delle sue tradizioni, ci aiuta a riappropriarci dei piccoli saperi di una volta e mette l’accento sull’importanza dell’autoproduzione, suggerendo, per esempio, la coltivazione di un piccolo orto sul balcone o la preparazione del sapone fatto in casa. Questo libro vuole essere una condivisione di esperienze, un prezioso aiuto per preparare piatti facili, veloci e gustosi, ma anche per risolvere i piccoli problemi di gestione familiare con un occhio attento al portafoglio e alla salvaguardia dell’ambiente.

BETTER D'ANNAZIONE
BETTER D'ANNAZIONE

Per Thomas e Vanessa amarsi non è mai stato facile. La loro storia è sempre in bilico fra estasi e dannazione, sospesa in un equilibrio instabile. Non bastano un cielo stellato da contemplare o una casetta sull’albero in cui rifugiarsi, il sentimento che li lega vive di notti infuocate e gelosia feroce, scintille di romanticismo e incomprensioni che paiono insormontabili. Dopo aver rischiato di perdersi, però, le cose sembrano aver preso finalmente a girare per il verso giusto. Per la prima volta Thomas accetta di mostrarsi vulnerabile e svela a Vanessa quali fantasmi lo perseguitano. Nel suo passato, infatti, c’è uno strappo, una tragedia che lo ha reso il grumo di rabbia e dolore che è oggi, un’anima spezzata incapace di legarsi. Eppure nemmeno questa ritrovata vicinanza sembra essere sufficiente, perché la sofferenza che lo attanaglia è troppo profonda. Mentre Thomas è prigioniero di una spirale autodistruttiva, Vanessa e Logan tornano a frequentarsi. Il ragazzo non si è mai rassegnato alla fine del loro rapporto ed è pronto a starle ancora accanto, dandole il sostegno che merita. È in lui la risposta a tutte le domande di Vanessa, nei suoi modi gentili e nei suoi gesti premurosi? Può esistere il lieto fine per due cuori in collisione?

Bocche e biade
Bocche e biade

L’opera prende in considerazione le dinamiche demografiche e le strutture familiari presenti nella campagna trevigiana. La ricerca si avvale prevalentemente dei “registri bocche e biade” realizzati annualmente per scopi annonari, e delle polizze d’estimo in cui i capifamiglia elencavano i loro famigliari, coi rispettivi nomi, età, rapporti di parentela.

10,33 
BON TON POP A TAVOLA
BON TON POP A TAVOLA

Chiunque si appresti a ricevere a casa propria si porrà una serie di domande del tipo “Che menu posso proporre?”, “Come devo apparecchiare e disporre i posti a tavola?”, “Quale tipo di servizio devo scegliere?”. Il galateo della tavola è molto articolato e talvolta insidioso. Da oggi, grazie a questa pratica guida illustrata, avrete tutte le risposte che vi servono: imparerete le regole base, le cose da fare e da non fare sia quando ospitate sia quando siete invitati, i tipi di apparecchiatura e di servizio, il linguaggio di posate e tovagliolo, i cibi da evitare per non mettere in difficoltà i commensali e molto altro ancora. Dopo il suo primo libro, “Bon Ton Pop”, Elisa Motterle ha raccolto in queste pagine tutta la sua conoscenza ed esperienza sulla tavola con una grande attenzione alla contemporaneità, alla funzionalità e ai dettagli che possono fare la differenza, insegnandovi a prevedere i bisogni dei vostri ospiti e a prevenire eventuali situazioni sconvenienti, il tutto naturalmente senza trasgredire alcuna regola di galateo!

Bongo-Bongo-Bongo
Bongo-Bongo-Bongo

La vicenda, raccontata a più voci, si svolge a Padova, mentre la città e l’Italia intera vivono
la febbre dei Mondiali di calcio 2006: l’ispettore Lino Focaccia si occupa di un delitto avvenuto a pochi passi da casa sua, in un elegante palazzo del centro. Nel palazzo vivono le tre
anziane signorine Materazzi e un giovane congolese trovato morto nell’androne del palazzo,
apparentemente per una caduta nella tromba interna delle scale. Ma la vicenda assume subito
un carattere più inquietante: il cadavere è stato crudelmente mutilato e l’appartamento al
quarto piano è lordo di escrementi umani. Le indagini portano a interrogare le tre sorelle, cosa
non facile, specie per il carattere stravagante di una di loro, Eugenia, che non parla, ma comunica suonando canzonette con un sassofono. Nella vicenda si intrecciano, assieme alle
beghe tra poliziotti, storie di zie e nipoti, di padri dispotici odiati e madri deboli amate, di
sorelle diseredate, di culture, razze, educazioni, sensibilità diverse.
Un “piccolo” giallo, non per il numero di pagine limitato, ma per il frammento di umanità
che va ad esplorare, con tono leggero, con ironia, quello
di una città di provincia uguale a tante o forse no. I particolari efferati o apparentemente eccessivi, anche
quando ci sono non hanno mai il tono o il colore del
noir: l’autore si limita a raccontare il crimine nella sua
piccolezza, addirittura nella sua tragica e ingenua prevedibilità

9,00 
BOOK LOVERS – UN AMORE TRA I LIBRI
BOOK LOVERS – UN AMORE TRA I LIBRI

La vita di Nora Stephens è tra i libri, ma lei non è la classica eroina da romanzo, anzi. Non è impavida, non è la ragazza dei sogni e nemmeno quella della porta accanto. A dirla tutta, Nora è un’eroina solo per i suoi autori, perché è l’agente letteraria più spregiudicata di New York e grazie al suo cinismo riesce sempre a spuntare contratti milionari per i suoi clienti. L’unica persona con cui Nora non riesce a essere spietata è sua sorella. Ecco perché quando Libby la implora di andare a trovarla nel paesino del North Carolina in cui si è trasferita, Nora non riesce a dirle no. E chissà, magari una piccola vacanza potrebbe farle bene. Ma invece dei picnic nei prati e dei battibecchi romantici con affascinanti dottori di campagna o baristi muscolosi che sognava, Nora si scontra con un’amara realtà. L’unico uomo in cui non fa altro che imbattersi è Charlie Lastra, un tenebroso, e molto snob, editor di New York. Potrebbe anche essere una simpatica coincidenza, se non fosse che i due si sono già incontrati molte volte per lavoro… e non è mai stato piacevole. Al contrario, i due si odiano…

BOURNVILLE
BOURNVILLE

A Bournville, un sobborgo di Birmingham dove ha sede una famosa fabbrica di cioccolato, l’undicenne Mary e la sua famiglia celebrano il Giorno della vittoria sul nazifascismo. Ascoltano con attenzione la voce di Winston Churchill alla radio che annuncia la fine delle ostilità. Mary avrà figli, nipoti e pronipoti, sarà testimone di un’incoronazione, quella di Elisabetta II, dell’indimenticabile finale della Coppa del Mondo del 1966, di un matrimonio da favola e di un funerale reale, quelli della principessa Diana, della Brexit e infine del Covid. Settantacinque anni di profondi cambiamenti sociali che hanno trasformato la famiglia di Mary e tutto il paese. Divertente ed emozionante, Bournville è la storia di una donna, della passione di un paese per il cioccolato e della Gran Bretagna.

BRAVE RAGAZZE CATTIVO SANGUE
BRAVE RAGAZZE CATTIVO SANGUE

Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, e Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?

Brentella
Brentella

Con il canale Brentella si intendeva apportare l’acqua in una regione, la pianura tra Montello e Sile, caratterizzata da un suolo poco fertile e renderne possibile il popolamento e la colonizzazione agricola. Ma quando, dopo il 1445, il canale e le sue diramazioni cominciarono a scorrere, si creò una serie di conflitti tra strati sociali.

20,66 
Bruno Lattes, un trevigiano ottimista
Bruno Lattes, un trevigiano ottimista

Ormai quasi dimenticata, viene ricostruita in questo volume – attraverso la rassegna e il commento dei suoi quattro libri di memorie pubblicati fra il 1946 e il 1950 – la figura di Bruno Lattes, colto e originale avvocato trevigiano.

15,50 
BUCHI BIANCHI DENTRO L'ORIZZONTE
BUCHI BIANCHI DENTRO L'ORIZZONTE

«Non lo so se l’idea che i buchi neri finiscano la loro lunga vita trasformandosi in buchi bianchi sia giusta. È il fenomeno che ho studiato in questi ultimi anni. Coinvolge la natura quantistica del tempo e dello spazio, la coesistenza di prospettive diverse, e la ragione della differenza fra passato e futuro. Esplorare questa idea è un’avventura ancora in corso. Ve la racconto come in un bollettino dal fronte. Cosa sono esattamente i buchi neri, che pullulano nell’universo. Cosa sono i buchi bianchi, i loro elusivi fratelli minori. E le domande che mi inseguono da sempre: come facciamo a capire quello che non abbiamo mai visto? Perché vogliamo sempre andare a vedere un po’ più in là…?» (l’autore)

BUON COMPLEANNO PALOMINO
BUON COMPLEANNO PALOMINO

Per il suo compleanno, Palomino ha ricevuto degli splendidi regali: un paio di comode pantofole, un pacchetto di deliziose toffolette e una magnifica sella di cuoio per le cavalcate con Scarlett, la sua bambina. Una volta spente le candeline, Palomino non vede l’ora di provare la sua nuova sella nella foresta! I piani, però, vengono rovinati da una tempesta improvvisa che costringe i due amici a rifugiarsi in una grotta. Finalmente al riparo, ma… Grroarr! Qualcuno sembra non essere contento di ricevere visite… Età di lettura: da 3 anni.

BUONVINO TRA AMORE E MORTE
BUONVINO TRA AMORE E MORTE

Dopo l’attentato subito da Veronica proprio nel giorno del loro matrimonio, il commissario Buonvino, straziato dal dolore, indaga insieme agli intrepidi e scombinati agenti del commissariato di Villa Borghese per capire se, colpendola, gli ignoti criminali hanno voluto mandare un segnale a lui o se nella vita di sua moglie si nasconde qualcosa che giustifichi una vendetta tanto efferata. Intanto, a piazza di Siena viene ritrovato il corpo di un uomo crivellato di proiettili, come se si fosse ritrovato davanti a un plotone d’esecuzione. Scavando nel passato della vittima, Buonvino risale fino a un tragico evento accaduto nel clima torbido e avvelenato dagli intrighi della Roma del 1944, in procinto di essere liberata dagli Alleati. Mentre la moglie, ancora in coma, lotta tra la vita e la morte, nel commissario nasce presto il sospetto che quelle due vicende possano essere legate da un filo invisibile.

Calendule
Calendule

…da un’accurata analisi dei miei pensieri sono arrivata a scrivere poesie… Profondamente convinta che la poesia scolpisce ma rimane permeata di leggerezza.

12,00 
Canova e l’Accademia
Canova e l’Accademia

Il catalogo affronta tutte le tematiche connesse alla vicenda che vide protagonista Canova nel 1817: la pubblicazione dell’Omaggio delle Provincie Venete alla Maestà di Carolina Augusta Imperatrice d’Austria, che impegnò oltre a Canova, i migliori talenti veneti in uno stretto connubio tra pittura, scultura e arti decorative. Ripercorriamo così la partecipazione degli artisti, lo studio analitico dello strumento incisorio e le sue implicazioni nella promozione delle arti in età neoclassica.

14,00 
Carlo Luciano Bonaparte. Iconografia della fauna italica per le quattro classi degli Animali Vertebrati
Carlo Luciano Bonaparte. Iconografia della fauna italica per le quattro classi degli Animali Vertebrati

Ristampa anastatica della celebre opera pubblicata a dispense tra il 1832 e il 1841 ad opera di Carlo Luciano Bonaparte, uno dei più importanti zoologi dell’800. Il primo volume contiene la riproduzione a colori di tutte le 180 tavole, precedute da quattro saggi scientifici; il secondo e il terzo volume riportanto in anastatica il testo completo dell’opera originale.

270,00 
Carlotta Varzi S.A.
Carlotta Varzi S.A.

Questo romanzo che segna la maturità artistica di Emilia Salvioni, sviluppa compiutamente nella figura di Carlotta un tema centrale in altre sue opere: la storia del difficile cammino sociale delle donne e insieme l’analisi del loro travaglio interiore.

12,00 
CARO ALBERTO
CARO ALBERTO

“Caro Alberto” è un libro su Alberto Sordi diverso da tutti i libri su di lui già esistenti: raccoglie una ricca scelta delle migliaia di lettere che il grande attore ha ricevuto nel corso della sua lunga carriera. Lettere del suo archivio personale – custodito e studiato dalla Fondazione Museo Alberto Sordi – di ammiratori, appassionati di cinema, fans che si rivolgono a lui come si farebbe con un amico o con un parente, al quale chiedere consigli, confidare dolori, raccontare gioie e comunicare l’amore per le sue interpretazioni, che si rivelano un vero e proprio lenitivo ai momenti tristi della vita. Ci sono anche lettere di personalità celebri, di colleghi di lavoro – come Anthony Quinn, Monica Vitti, Gina Lollobrigida – e di esponenti politici. Ma soprattutto raccoglie tantissimi messaggi commoventi e inaspettati di anonimi cittadini, spediti o lasciati davanti alla villa di Roma dove Sordi ha vissuto per anni, che piangono la morte di un attore amato. Il libro si arricchisce delle testimonianze di Walter Veltroni – amico personale di Sordi, ma anche l’uomo politico che, all’epoca sindaco di Roma, ebbe il triste ed entusiasmante compito di organizzare un funerale che fu un bagno di folla, un evento popolare, come a Sordi, forse, sarebbe piaciuto – e di Carlo Verdone, forse l’unico attore che può dire di aver raccolto la sua eredità. Prefazioni di Walter Veltroni e Carlo Verdone.

Casa, famiglia e diavoletto di Cartesio. La collezione di strumenti scientifico-didattici dell'istituto Scalcerle di Padova
Casa, famiglia e diavoletto di Cartesio. La collezione di strumenti scientifico-didattici dell'istituto Scalcerle di Padova

Dedicato alla collezione di strumenti scientifico didattici che hanno caratterizzato l’insegnamento della fisica tra Otto e Novecento

10,00 
Casabella
Casabella

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. Nel presente volume si prende in considerazione la fase cruciale (1928-1943) del periodico di cultura architettonica “Casabella”.

15,49 
Casanova. La fine del mio mondo
Casanova. La fine del mio mondo

Nel 1774 Giacomo Casanova rientra a Venezia dopo diciotto anni di esilio, in seguito alla fuga dai piombi. Da questo punto, dove si interrompe quasi bruscamente L’histoire de ma vie, prende avvio il romanzo, che ripercorre gli ultimi anni di Casanova, i suoi spostamenti da Venezia a Vienna e da questa in Boemia, dove scriverà le sue memorie e dove assisterà alla fine di un mondo, di una società, di un modo di vivere.

9,30 
CASO CHIUSO - IL MISTERO DELLE CATACOMBE VIOLATE
CASO CHIUSO - IL MISTERO DELLE CATACOMBE VIOLATE

Chi ha parlato di vacanze? Per Carlos ed Eliza la scuola è finita e non c’è niente di meglio che un po’ di mare per riprendersi dai lunghi mesi di verifiche e interrogazioni. La Grecia sembra proprio il posto perfetto, ma quando i ragazzi atterrano sulle coste della penisola, l’agenzia investigativa della madre di Carlos viene raggiunta da un’allarmante telefonata nella sua sede centrale, negli Stati Uniti. Uno dei siti archeologici più importanti e ricchi al mondo è appena stato saccheggiato! E si trova… in Grecia. Per fortuna Carlos è già lì. E tu che ne dici, caro lettore? Ti sembra una casualità? O pensi che qualcuno abbia architettato tutto quanto alle spalle del giovane detective? Non c’è che un modo per scoprirlo: prendi in mano le redini del mistero, conduci le indagini, risolvi gli enigmi e, se ne sei capace, aiuta Carlos a chiudere il caso. Sei o non sei un vero detective? Con oltre centotrenta percorsi possibili, sarai tu a scegliere il finale di questo romanzo gioco. Età di lettura: da 9 anni.

Castelfranco
Castelfranco

A fine Cinquecento Castelfranco viene descritto dal podestà Benetto Balbi come un centro “ripieno di bellissimi casamenti”, con borghi “benissimo casadi et populadi”, abitato da “cittadini, mercanti et artisti”. Il volume attraverso un minuzioso lavoro sulle fonti archivistiche, offre un quadro della podesteria di Castelfranco nel XVI secolo.

18,08 
Castelfranco Veneto tra Ottocento e Novecento
Castelfranco Veneto tra Ottocento e Novecento

Alle immagini fotografiche di questo libro è affidato il racconto del viaggio della città di Castelfranco tra Ottocento e Novecento: un viaggio nella memoria, oltre i simboli; un viaggio concreto tra il popolo e tra i notabili; nelle piazze e nelle strade; tra le case e i palazzi; nelle feste e nelle scuole; nelle cerimonie e nei pubblici riti; un viaggio là dove, per secoli, ha pulsato il cuore antico ed autentico di Castelfranco.

20,66 
CASTELLI
CASTELLI

Come si viveva in un castello medievale? Che tipo di abilità servivano per diventare cavaliere? Quali armi si usavano per attaccare una fortezza? E chi abita oggi in una residenza reale? Dalle rovine della fortezza di Montgomery dell’XI secolo al moderno castello Hearst, passando per Windsor e il castello Scaligero di Sirmione… Parti per un sorprendente tour e visita i 35 castelli più leggendari e importanti del mondo, scopri la loro storia ed esplora le meravigliose stanze di re e regine. Illustrazioni che rappresentano i castelli in un cruciale momento della loro storia. Sezioni trasversali che rivelano cosa succedeva all’interno delle mura durante una battaglia o un evento. Fotografie che mostrano come appare l’edificio oggi. Piantine che svelano stanze e spazi dei palazzi. Età di lettura: da 7 anni.

CAT POWER
CAT POWER

I gatti: creature affascinanti, magiche, misteriose. Presenti nella vita dell’uomo da sempre, hanno poteri straordinari in grado di cambiarci la vita e sono anche una formidabile arma terapeutica: la sola presenza di gatti in casa aiuta a combattere ansia e stress e le loro fusa hanno il potere di regolare la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Avvalendosi della collaborazione dei principali esperti, Ulrica Norberg e Carina Nunstedt approfondiscono l’importanza storica dei gatti per l’uomo, spiegando perché molti di noi si sentono così bene ad averne uno come compagno di avventure. Dalle colonie feline del Colosseo ai gatti che hanno ispirato Mark Twain, Edgar Allan Poe e tanti altri grandi scrittori; dai mici della Casa Bianca a quelli diventati ormai vere e proprie star dei social: unendo scienza, ricerca e personalissime esperienze di vita, le autrici svelano come lasciarci guidare dai nostri amici felini per raggiungere più serenità, creatività e, in presenza di malanni, persino la guarigione.

CAVALLI E PONY
CAVALLI E PONY

Perché i cavalli hanno gli zoccoli? E come riescono a dormire in piedi? Si può capire a cosa sta pensando un cavallo? Questo libro risponderà a tutte le tue domande sui cavalli e sui pony e, mentre soddisfi la tua curiosità, imparerai anche come prendertene cura e come cavalcarli. Da millenni il cavallo accompagna e sostiene l’uomo, dalle battaglie dell’antichità alle gare odierne di equitazione… Scopri quante e quali razze esistono, dall’elegante Akhal-Teke dal manto dorato al piccolo, ma robustissimo, pony Shetland e conosci tutte le loro caratteristiche. Età di lettura: da 7 anni.

CENERE ALLA CENERE
CENERE ALLA CENERE

Aba Abate, nome in codice Ice. Una doppia vita che corre su binari paralleli. Da un lato la quotidiana finzione con la sua famiglia, convinta che lei sia soltanto un’impiegata e una mamma come tante; dall’altro un lavoro in cui cammina incessantemente sul filo del rasoio. Aba è una donna normale, ma Ice è una spia dei Servizi segreti italiani. E queste due donne hanno una sola cosa in comune: un segreto del passato da tenere sepolto a qualunque costo. Per vent’anni, infatti, Aba ha finto di non conoscere Johnny Jazir e di non averlo mai amato. Ma ora lui è morto e lei ha sulla coscienza la sua fine. Per trovare un po’ di sollievo da un dolore insostenibile, Aba si concentra sulla sua famiglia. E continua a servire il Paese con tutta se stessa. La minaccia che deve affrontare ora si cela dietro la figura del Generale. Di lui si sa pochissimo: figlio del deserto, uomo senza scrupoli, da decenni agisce nell’ombra e adesso è sul punto di mettere in atto un piano di puro terrore. Il Generale ha un unico punto debole: un bambino che aveva allevato con durezza, il figlio segreto del vecchio amico Mike Balistreri, e che era diventato un combattente, uno spietato mercenario. Quell’uomo di cui lui andava fiero è morto, a causa dell’amore per una spia italiana… Per il Generale è arrivato il momento di agire e costringere tutti i suoi nemici – dall’agente Ice fino all’Europa intera – alla resa dei conti.

Cento canzoni popolari della Marca trevisana
Cento canzoni popolari della Marca trevisana

Antologia curata da Giuseppe Mazzotti che riunisce le cento canzoni popolari più note nel Trevigiano, raccolte dal vivo, a partire dal 1928, dallo stesso Mazzotti con la collaborazione del musicista Sante Zanon. Il volume è illustrato con disegni di Sante Cancian.

9,30 
CHI SI FERMA E' PERDUTO
CHI SI FERMA E' PERDUTO

Serena, casalinga ultraindaffarata di un borgo vicino a Pisa, si imbatte casualmente in un cadavere. È quello del professor Caroselli, ottimo musicista e rigoroso insegnante nella scuola locale gestita dalle suore. Serena ha una solida formazione da chimica e un buon lavoro, ma ha scelto di licenziarsi stanca della discriminazione maschilista. Ma la sua identità non si esaurisce nel ruolo di madre di famiglia. Inoltre, la multitasking mamma di due figli e moglie di un distratto scienziato possiede quello che lei chiama «superpotere», un olfatto formidabile e professionalmente coltivato che le consente di distinguere perfino i singoli componenti chimici delle sostanze. Il passaggio da testimone in un caso di omicidio a investigatrice è così inevitabile. L’inchiesta ufficiale è invece condotta da Corinna Stelea, sovrintendente di polizia alta quanto un giocatore di pallacanestro. La coppia indirizza i sospetti verso i traffici del convento che gestisce la scuola. Molti pettegolezzi accompagnano l’indagine e molti segreti saranno svelati. Ma la soluzione sarà la più triste. Serena Martini e Corinna Stelea, i due nuovi personaggi creati dalla collaborazione di un affermato scrittore con una quasi esordiente, ma soprattutto dalla fusione di un punto di vista maschile e uno femminile, hanno giornate così complicate e vere che le loro più banali vicende quotidiane rischiano ogni momento di precipitare nell’acrobatico, nel paradosso, nell’avventura. Come già nella serie del BarLume, è l’affermazione del lato umoristico, o benevolmente assurdo, della vita che introduce nel poliziesco l’elemento comico, a cui in questo romanzo si aggiunge la capacità di rappresentare la sensibilità femminile.

Chimica
Chimica

Nel 1881 la ditta Pirelli ottenne l’appalto per i cavi telegrafici sottomarini da parte del Genio Militare e conquistò in Italia il monopolio del caucciù, scoperto nel 1736 da un esploratore francese in missione nel Perù e reso definitivamente utilizzabile a livello industriale nel 1839. Il passo successivo che la ditta Pirelli si impose fu quello di far conoscere questa materia prima e le sue molteplici possibilità di impiego per attrezzi e oggetti necessari nell’ambito della vita quotidiana.
Nacque così in Italia un modo di fare pubblicità che si sviluppò anche a causa della spietata concorrenza tra ditte, spesso di diversi paesi, venute in possesso del brevetto di uno stesso prodotto.
Nella seconda metà del XIX secolo il concetto di arte si estende quindi a opere d’arte applicata, anche grazie alle numerose Esposizioni Universali, che premiano per la prima volta prodotti industriali. Di conseguenza i manifesti diventano i mezzi più comuni per propagandare l’immagine di un prodotto garantendone la diffusione presso la massa dei consumatori.
Questo libro nasce da un progetto di ricerca diretto da Gianfranco Scorrano, ordinario di Chimica Organica presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Padova, dalla ricerca iconografica di Nicoletta Nicolini del Dipartimento di Chimica dell’Università “La Sapienza” di Roma, e da Paola Cassinelli, autrice del saggio introduttivo e delle note biografiche degli artisti, autori dei manifesti.
I cento manifesti contenuti nel volume e raggruppati in diciassette categorie merceologiche, fanno tutti parte della nota Collezione Salce, oggi presso iMusei Civici di Treviso.
Pertanto questo libro risulta particolarmente adatto al mercato veneto e trevigiano, anche se la ricchezza e la bellezza delle illustrazioni (tutte di prestigiose firme della grafica italiana: da Beltrame a Boccasile da Dudovich ad Alberto Bianchi) e una efficace introduzione ne fanno una breve ma esauriente storia illustrata della Chimica italiana e della notevole importanza che questa ha avuto in tutta la Storia italiana. La traduzione in inglese dei testi lo rende inoltre accessibile anche a lettori non italiani.

15,00 
Chioggia
Chioggia

La definizione Chioggia città della pesca è sintomatica sia delle dinamiche della città sia della competitività territoriale di cui storicamente l’espressione è depositaria. Ciò di cui si parla nel volume sono le trasformazioni materiali, mentali, antropologiche, oltre che socio-economiche e giuridiche che hanno interessato la città nel raggiungere il traguardo della modernità.

32,00 
CI SONO MANI CHE ODORANO DI BUONO
CI SONO MANI CHE ODORANO DI BUONO

Un pomeriggio d’inverno, freddo da spezzare le ossa, Bina si ritrova sola. Ha ottantatré anni e aspetta suo nipote al parco del Cinghio, un quartiere da cui è meglio tenersi alla larga ai margini di una cittadina perbene. Marta, che di anni ne ha venticinque, e che al Cinghio è cresciuta imparando che il mondo è storto e non lo si può aggiustare, la osserva dalla finestra: la vede farsi rigida su una panchina sfondata, il naso gocciolante, un berretto rosa calato sugli occhi spauriti. Decide di offrirle un tetto per la notte. Poi per la notte dopo e per quella dopo ancora. Marta finisce così per prendersi cura di Bina, e intorno a lei, a proteggere quaranta chili di ossa e grinze, si stringono gli abitanti dell’intera palazzina. Poche strade più in là, Fabio viene preso a pugni: ha sgarrato con la persona sbagliata ed è nei guai, grossi guai. Fabio è il nipote di Bina e, mentre Marta prepara il letto per la nonna, lui bussa alla porta di Genny, un’ex prostituta in grado di raccogliere i cocci altrui senza fare domande. Bina e Fabio vivono giorni sospesi, in un luogo duro e sconosciuto, nell’attesa che qualcosa accada. Qualcosa accadrà. E il destino rimescolerà il mazzo, distribuendo ai giocatori nuove carte. Quei giorni freddi si faranno via via più caldi dentro le palazzine di appartamenti rattoppati: tra coperte rimboccate, il rumore del caffè che sale nella moka, il profumo del sugo e una carezza sulla fronte, Marta, Bina, Fabio e Genny scopriranno che dietro ogni abbandono, nascosti sotto ogni solitudine, sopravvivono sempre la forza di amare e il bisogno di prendersi cura l’uno dell’altro.

CI VEDIAMO PER UN CAFFE'
CI VEDIAMO PER UN CAFFE'

Tra le montagne del Giappone si nasconde un luogo leggendario. Sono tanti coloro che lo cercano, perché si racconta che chi è abbastanza determinato possa riuscire a trovarvi le risposte di cui ha bisogno. Per raggiungerlo basta seguire l’aroma intenso del caffè, varcare la soglia, sedersi e ordinare una tazza fumante. Ma solo chi non lascerà raffreddare la bevanda potrà rivivere l’istante del suo passato in cui ha preso una scelta alla quale continua a ripensare, in cui è rimasto in silenzio quando avrebbe voluto dire la verità, in cui ha dato la risposta sbagliata. Sono pochissimi i fortunati che hanno saputo cogliere l’occasione. Tra di loro ci sono il professor Kadokura, che ha trascurato la famiglia per il lavoro; i coniugi Sunao e Mutsuo, addolorati per la scomparsa dell’amatissimo cane; Hikari, pentita di non aver accettato la proposta di matrimonio del fidanzato Yoji; e infine Michiko, che è tornata nel locale in cui aveva incontrato il padre. Ognuno ha una storia diversa, ma tutti hanno lo stesso sguardo rivolto all’indietro, verso il momento in cui avrebbero potuto agire diversamente. Solo chi ha il coraggio di rievocare quell’istante avrà la possibilità di vederlo sotto un’altra luce e vivere con serenità il presente. I libri di Toshikazu Kawaguchi sono un appuntamento irrinunciabile per il pubblico italiano. Dopo “Finché il caffè è caldo” Kawaguchi ci ha donato speranza e spensieratezza, diventando uno degli scrittori più apprezzati dai lettori e dalla stampa. Ora ci regala un nuovo episodio della caffetteria in cui ognuno di noi vorrebbe entrare, ritrovando alcuni personaggi del primo romanzo. Perché c’è sempre un modo per rimediare al primo errore, ma anche al secondo e al terzo. Possiamo sempre riscrivere la nostra vita.

CIATUZZU
CIATUZZU

Ciatu miu, respiro mio. Voce e forza dell’anima. Sua mamma lo chiamava sempre così. Quando Ciatuzzu deve dirle addio, ha solo nove anni. È sempre stato un bambino felice e spensierato, ma un giorno un male incurabile l’ha portata via da lui. Da quel momento, ha dovuto fare i conti con il dolore e con l’assenza, sperimentando sulla propria pelle cosa significhi crescere senza l’amore della donna più importante. E Leto, il paesino affacciato sul mare dove vive, in cui la brezza si mischia al profumo di gelsomino, non sembra più lo stesso posto. Per fortuna, Ciatuzzu non è solo: oltre ai nonni e ai fratelli, può contare su persone speciali, come il custode del cimitero e Lucia, una picciridda preziosa per lui… Ma proprio quando sembra aver trovato una nuova dimensione, suo padre, emigrato in Belgio, lo costringe a raggiungerlo in quella terra straniera. E a Ciatuzzu il mondo crolla un’altra volta addosso. Lontano dalla Sicilia e dai suoi affetti più cari, presto si renderà conto che le paure, per essere sconfitte, vanno affrontate, e che si può vedere anche con gli occhi del cuore. Attraverso la voce straordinaria di un bambino degli anni Sessanta, leggeremo una potente storia di riscatto. Catena Fiorello ci consegna un romanzo commovente sulle sfide della vita e sul potere della memoria. Perché, anche nei momenti più bui, il ricordo indelebile delle nostre radici e di chi abbiamo amato ci porterà lontano.

CIELI IN FIAMME
CIELI IN FIAMME

Chi è la persona che ogni mattina incontriamo allo specchio? Quanto ci riconosciamo nel nostro sguardo e quanto ci vorremmo diversi da come siamo? Nel 2019 Niccolò ha diciotto anni e una storia famigliare complicata, per lui è impossibile non scorgere sul proprio volto le tracce del passato dei genitori. L’arroganza e la crudeltà con cui agisce lo aiutano a sentirsi libero, ma forse non fanno che spingerlo sempre più in un destino già scritto: quello del padre, Riccardo. Riccardo ha trentasei anni ed è un uomo al capolinea, che vorrebbe il perdono del figlio. In auto, i due andranno verso Sud, verso Camporotondo, dove tutto ha avuto inizio diciannove anni prima. Lungo la strada Niccolò cercherà il significato del proprio passato, Riccardo la redenzione. Estate 2000: Teresa è un’adolescente che vive male, soffocata tra una madre incattivita dall’infelicità, un padre depresso e coetanee alle quali crede di doversi uniformare pur sentendosi lontana dai loro interessi e desideri. Quando, in vacanza a Camporotondo coi genitori, incontra Riccardo, diciottenne bellissimo e feroce, capisce che lui sarà il suo salvatore e insieme il suo carnefice.

CINEMA SPECULATION
CINEMA SPECULATION

“Cinema speculation” è la storia di un bambino innamorato del cinema che passa le serate con i genitori nelle sale di Los Angeles. Quello spettatore vorace, che preferisce ai giochi l’incanto del grande schermo, cresce affascinato da una nuova generazione di attori e registi – come Steve McQueen, Burt Reynolds, Clint Eastwood, Sam Peckinpah, Don Siegel, Brian De Palma, Martin Scorsese – che dalla fine degli anni Sessanta spazza via la vecchia Hollywood. Sono pellicole rivoluzionarie che ispirano l’immaginario di quel ragazzo, un incontro che si rivelerà decisivo per la sua carriera dietro la macchina da presa. Quentin Tarantino è uno straordinario appassionato di cinema, in tutte le sue forme: “Cinema speculation” è il racconto di come è nato questo amore e al tempo stesso una entusiasmante, sovversiva, dirompente storia del cinema secondo Tarantino. Raccontato in prima persona raccogliendo recensioni, ricordi, aneddoti, tra autobiografia, critica e reportage, questo libro offre uno sguardo unico sulla settima arte, nella versione senza filtri di un suo eccezionale interprete.

CINQUE BLUES PER LA BANDA MONTEROSSI
CINQUE BLUES PER LA BANDA MONTEROSSI

Carlo Monterossi, il protagonista di questi racconti e dei romanzi di Alessandro Robecchi, è una figura di detective del tutto atipica. Suo punto di partenza è sempre stato «guardare nelle vite degli altri». Pubblicare a dieci anni dall’esordio in un unico volume i racconti sparsi, già comparsi nelle diverse antologie gialle di Sellerio, serve – spiega Robecchi nel testo che li introduce – «a fare il punto sull’evoluzione dei personaggi», a comprenderli a tutto tondo. E infatti si va da un Monterossi quasi naïf del primo racconto, che si fa aiutare da un professionista misterioso come Oscar Falcone, fino a un’agenzia investigativa dell’ultimo, aperta in società con Agatina Cirrielli, ex poliziotta risoluta e sbrigativa già incontrata negli ultimi romanzi della serie. Ma lui, lungo tutto questo arco di tempo, è sempre più riluttante, quasi preda delle diverse storie: una truffa a suo danno e la contro beffa, il rapimento di un chihuahua che chissà cosa nasconde, l’etica di due killer, cartoline di significato misterioso su un interno di famiglia miliardaria, la ricerca affannosa del più sfortunato degli eredi di una fortuna industriale. Perché la cifra di Monterossi è il dubbio: dubita del comodo lavoro di produttore di programmi televisivi di grande successo commerciale, che lui giudica spazzatura, ma dubita anche della sincerità del suo disprezzo per il mondo da cui succhia tanto denaro. Così affronta la sua scettica parte sia tra le belle donne il cui fascino è cesellato da generazioni di privilegi, sia nei bilocali con soggiorno-cucina di chi sa sulla propria pelle che «il merito è sempre il merito dei già meritati». E tutto questo, senza rinunciare al whisky più costoso, all’automobile più silenziosa, all’appartamento più elegante, nutrendo una preferenza per chi riesce a vivere da sfigato. O forse è invidia. Alessandro Robecchi racconta una Milano nera ma «fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i soldi», in modo un po’ cinico e sarcastico, ma soprattutto pietoso.

Có me penso Treviso…

Dal parapeto che dava sul canal vedevo ‘e nanaréte che noàava, el pontesèo de fèro e, drito in fondo, ‘e tole dove che ‘e lavandère resentàva.

9,00 
Colloqui con Gino Rossi seguiti da giudizi, testimonianze documenti e appunti per una biografia
Colloqui con Gino Rossi seguiti da giudizi, testimonianze documenti e appunti per una biografia

Ristampa anastatica – integrata da una presentazione di Lionello Puppi – dell’edizione del 1974. In queste pagine Giuseppe Mazzotti propone un duplice ritratto del grande ma sfortunato pittore morto nel 1947 nell’ospedale psichiatrico di Treviso. Un ritratto a tutto tondo che emerge dai dialoghi e nei ricordi degli amici, ma che traspare anche dai documenti originali, lettere e notizie che rivelano particolari talvolta privati e inediti della vita di Gino Rossi.

15,00 
Colori d'amore
Colori d'amore

Questo raffinato volume, che riunisce una serie di ricerche condotte su un vasto corpus iconografico rinascimentale, indaga i simboli e le allegorie individuabili nei dipinti di alcuni tra i maggiori pittori dell’epoca. Così capolavori di Lotto, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, ma anche opere quasi sconosciute, scorrono sotto i nostri occhi, tessendo un racconto amoroso fatto di volti, mani, trecce, guanti, provocanti scollature e velate allusioni.
Elementi che non si lasciano scoprire con facilità ma che una volta afferrati svelano un mondo in cui le immagini, più rare di oggi e quindi più preziose, servivano a veicolare messaggi e valori sociali, attraverso un complesso linguaggio simbolico che è andato perdendosi nel tempo.
Ritratti nuziali, allegorie in stretto legame con la poetica stilnovista, dipinti di carattere intimo e privato.
Un volume che si presta alla lettura critica di uno studioso, quanto a coloro che preferiscono accostarsi all’arte dal suo lato storico e sociale.
Un delicato percorso attraverso la pittura veneziana del Rinascimento.
Il professor Enrico Maria Dal Pozzolo (Padova, 1963), ha un lungo curriculum di studioso in Storia dell’Arte che prende avvio dalla laurea in Lettere all’Università di Padova, con una tesi sulla giovinezza di Lorenzo Lotto. Si occupa essenzialmente di pittura veneta del Quattrocento e Cinquecento.
Attualmente è docente di Storia dell’Arte Veneta e Metodologia della ricerca storicoartistica presso l’Università degli Studi di Verona.

20,00 
COM'E' FATTA UN'ORCHESTRA
COM'E' FATTA UN'ORCHESTRA

Simon vuole costruire un’orchestra per suonare bella musica per tutti! Scopri gli strumenti che la comporranno, mentre fa le audizioni ai suoi musicisti. Potrai anche ascoltare le loro meravigliose note grazie alle tracce audio che fanno da colonna sonora alla storia. Realizzato in collaborazione con la London Symphony Orchestra, una delle più grandi orchestre del mondo. Include oltre 40 sinfonie eseguite dalla London Symphony Orchestra scaricabili gratuitamente. Età di lettura: da 6 anni.

COME (NON) SCRIVERE
COME (NON) SCRIVERE

Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni. A scuola: temi, tesine, relazioni. Nel privato: post su Facebook, email personali, chat sul cellulare. Sarà anche l’epoca degli audiovisivi e della comunicazione in tempo reale, ma non abbiamo mai scritto tanto. E più dobbiamo scrivere, meno sembriamo capaci di farlo. Ma, mette subito in chiaro Claudio Giunta all’inizio del libro, «non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi». E quindi? Non potendo insegnare come si scrive, Claudio Giunta prova a spiegarci come non si scrive, passando in rassegna gli errori, i tic, i vezzi, le trombonerie e le scemenze che si trovano nei testi che ogni giorno ci passano sotto gli occhi: dall’antilingua delle circolari ministeriali alle frasi fatte dei giornalisti, dal gergo esoterico degli accademici e dei politici al giovanilismo cretino della pubblicità… Ma in questo slalom tra sciatterie e castronerie Giunta trova per fortuna il modo di contraddire la sua dichiarazione iniziale, perché insegnare “Come non scrivere” significa anche dare delle utili indicazioni su come si scrive: per ogni cattivo esempio se ne può trovare uno buono da opporgli, per ogni vicolo cieco argomentativo c’è una via di fuga creativa, e spesso basta un punto e virgola per risolvere una frase ingarbugliata. In questo anti-manuale spregiudicato, arguto e divertente, nella tradizione di “Come si fa una tesi di laurea” di Umberto Eco ma aggiornato all’era di Google, scopriamo che per scrivere bene bisogna ripartire da un po’ di affetto per la nostra bistrattata lingua italiana, ma soprattutto bisogna tenere a mente poche regole di buon senso: se scriviamo lo facciamo perché qualcuno ci legga, capisca quel che vogliamo dire e, se possibile, non si annoi a morte. Sembra facile, no?

COME PETALI NEL VENTO
COME PETALI NEL VENTO

Giappone. È la sera di Capodanno e Miho e Maho, ancora bambine, ricevono dalla nonna Kotoko una prima paghetta tutta per loro, accompagnata da queste parole: «Il modo in cui spenderete i soldi può decidere la vostra vita». Le due sorelle sono troppo piccole per capire, e si comportano in modo opposto: Miho li spende subito per qualcosa di futile; Maho invece compra un borsellino per custodire quelli che guadagnerà in futuro. A vent’anni di distanza, Miho ripensa a quell’episodio quando scopre che il fidanzato vorrebbe che lei smettesse di lavorare dopo il matrimonio. Non avendo mai messo nulla da parte, ciò vorrebbe dire perdere la propria autonomia. Solo ora capisce il vero significato delle parole della nonna: l’indipendenza economica è la cosa che conta di più per una donna. Maho lo sa bene: nel corso degli anni è riuscita a risparmiare molto più della sorella. Il suo segreto è semplice, non ha mai smesso di compilare il taccuino che, nella sua famiglia, si tramanda di donna in donna. Un taccuino speciale su cui segnare tutte le spese. Maho non ha dimenticato l’insegnamento di Kotoko e ha così assicurato una libertà possibile a sé e a sua figlia. Un futuro possibile. Perché siamo come petali in un fiume e il corso dell’acqua incontra mille ostacoli, si districa in mille anse, ma se non perdiamo di vista un ramo a cui aggrapparci nessuna cascata riuscirà a sopraffarci. È quello che Miho capirà facendo proprio l’insegnamento delle sue antenate. Da un’autrice pluripremiata la storia di tre generazioni di donne che si confrontano con tradizioni antiche e moderne. Tutte alla ricerca della propria strada, della propria indipendenza e della capacità di decidere del proprio destino.

COME UCCIDERE LA TUA FAMIGLIA
COME UCCIDERE LA TUA FAMIGLIA

Mi chiamo Grace Bernard e, con ogni probabilità, il mio nome non vi dice proprio niente. Nessuno mi conosce perché languisco dietro le sbarre per l’unico crimine che non ho commesso. Eppure, se devo dire la verità nient’altro che la verità, ho ucciso diverse persone, alcune in modo brutale, altre con maggior delicatezza – vale la pena specificarlo, perché fa un’enorme differenza agli occhi giudicanti della gente. Quando ripenso a ciò che ho fatto, avverto persino una punta di tristezza, giusto una fitta trascurabile, al pensiero che nessuno verrà mai a conoscenza del mio strabiliante piano. Un piano che ho architettato per anni, sacrificando tutto in nome della vendetta. Ora vi chiederete: perché ostinarsi a vuotare il sacco se la si può passare liscia? Avete ragione, la libertà non ha prezzo. Però non riesco a smettere di immaginare l’istante in cui, dopo la mia morte, qualcuno aprirà una cassaforte e troverà la mia confessione. Esatto, proprio questa che sto scrivendo nei pochi giorni che mi separano dalla libertà. Scommetto che quel qualcuno non potrà fare a meno di restare a bocca aperta e pensare a me con ammirazione. Perché chi sarà mai in grado di capire come una persona, a soli ventotto anni, possa aver ucciso a sangue freddo sei membri della sua famiglia per poi andare avanti come se niente fosse, senza neppure l’ombra di un rimpianto? Tagliente, onesto, graffiante, divertentissimo. “Come uccidere la tua famiglia” è tutto quello che non ti aspetti: una potente commedia nera, una satira bruciante sulle famiglie disfunzionali e sui privilegi di classe, nonché una critica feroce all’ossessione dei media per l’universo del crimine e alle falle di un sistema che non ammette deviazioni dalla norma.

CON DIO NON SEI MAI SOLO
CON DIO NON SEI MAI SOLO

Per la prima volta vengono raccolti i 10 grandi discorsi del pontificato di Benedetto XVI. Dalla prima omelia pronunciata appena divenne papa fino all’ultima udienza pubblica, questi discorsi svelano la profondità della sua riflessione teologica in un linguaggio semplice che ha alimentato la fede di milioni di persone. La trattazione dei diversi temi, sempre attuali, – il rapporto tra ragione e fede, il ruolo dell’etica in politica, il grido di dolore echeggiato ad Auschwitz, il riconoscimento penitenziale dei peccati da parte di membri della Chiesa… – sorprende per lucidità e sapienza. Con una introduzione di Padre Federico Lombardi. Benedetto XVI, nato a Marktl am Inn il 16 aprile 1927 e deceduto a Città del Vaticano il 31 dicembre 2022, uno dei massimi teologi del nostro tempo, è assurto al soglio papale il 19 aprile 2005. L’11 febbraio 2013 ha rinunciato all’esercizio del ministero petrino.

Conegliano
Conegliano

Alta densità demografica, vitalità sociale ed economica, articolata varietà di istituzioni cittadine sono le condizioni che, tra il XV e il XVI secolo, inducono gli abitanti di Conegliano ad aspirare alla promozione a civitas e alla separazione amministrativa da Treviso.

17,04 
Contadini, emigranti, “colonos”
Contadini, emigranti, “colonos”

Primo risultato di una ricerca a carattere storico e antropologico sull’emigrazione dalle Prealpi venete allo stato brasiliano del Rio Grande do Sul, il volume è dedicato alla storia dell’esodo da dieci parrocchie dei comuni di Seren del Grappa, Arsiè, Cismon del Grappa verso colonia Caxias. A partire dal 1875 infatti, dalle montagne veneto-trentine partirono gli “apripista” dell’emigrazione transoceanica, destinati a scontare il più duro impatto con la realtà ambientale brasiliana.

30,00 
Contemplazioni
Contemplazioni

Torna il “libro d’artista” del grande scultore italiano del ‘900, dopo l’edizione del 1967 di Scheiwiller.
Questa è la quinta edizione (quarta ristampa) del liber mutus che Arturo Martini ha inciso su legno e stampato con
tecnica xilografica presso la Tipografia Lega di Faenza nel 1918, in pochi esemplari. L’anastatica è stata realizzata su una
delle rare copie superstiti, conservata nel Fondo Natale Mazzolà della Biblioteca Civica di Treviso.
Con il trascorrere dei decenni (siamo prossimi al centenario della editio princeps) si è potuto constatare che non
esiste una prova di analoga, precorritrice intuizione neppure nell’ambito delle più estreme forme d’avanguardia, dal
Futurismo a Dada, al cui spirito Martini sembra ispirarsi, ma in una accezione nuova.
La presente ristampa del “libro d’artista”, vuole riportare al riscontro universale che merita un’opera assolutamente
pionieristica. Spetta infatti a Contemplazioni il singolare primato di essere il primo libro a scrittura asemantica, vera
e propria pietra miliare nella vicenda delle ricerche segniche paraverbali, fonte diretta o indiretta per tante operazioni
successive fino al libro-oggetto.
Molte le intuizioni alla base di questa
opera di uno scultore appassionato anche
di incisione e di ceramica, che affida a
un ritmo cinetico, la sequenza di tacche
nere su fondo bianco, la composizione
di una sorta di spartito musicale, in
una forma che sembra ispirarsi a segni
antichi, primordiali: dal Libro dei Ching
fino alla notazione musicale medievale,
a conferma che questa segnatura ha la
valenza di un vero e proprio archetipo.
Come nella prima edizione postuma
del 1967, pubblicata da Scheiwiller, nel
libro è inserita una presentazione, ora di
Mirella Bentivoglio e Nico Stringa – già
curatore dei Colloqui sulla Scultura 1944-1945 (Canova, 2006, isbn 88 9409 174 1) – stampata su un foglietto sciolto, in
modo da presentare integra e fedele all’originale la riproduzione di questa opera unica e straordinaria.

12,00 
CORPI DIMENTICATI
CORPI DIMENTICATI

Larvik, cento chilometri a sud di Oslo. È un gelido dicembre quando Viggo Hansen, sessantun anni, viene trovato nel salotto del proprio appartamento, a quattro mesi dalla morte. Il caso è archiviato come un decesso per cause naturali, ma l’ispettore William Wisting non ne è convinto, così come sua figlia Line, cronista di nera per il giornale locale. Col pretesto di scrivere un reportage, la giovane giornalista comincerà a scavare nel passato dell’uomo, per anni suo vicino di casa, disvelando una vita vissuta nel silenzio e nell’emarginazione sociale. Nel frattempo, a Wisting viene assegnato un nuovo caso: il ritrovamento nel profondo della foresta ghiacciata di un altro corpo mummificato, quello del professore americano Bob Crabb, arrivato l’estate precedente per un incarico internazionale. Tra presagi e minacce, padre e figlia seguiranno il filo rosso che lega i due cadaveri, fino a trovarsi sulle tracce di un serial killer ricercato dalle agenzie di mezzo mondo, un insospettabile nascosto sotto mentite spoglie nella tranquilla cittadina norvegese. Il maestro scandinavo del crime torna con una doppia indagine dalle infinite ramificazioni, un intrigo lungo tre decenni, una caccia all’uomo mai vista prima.

CORPI DIMENTICATI
CORPI DIMENTICATI

Larvik, cento chilometri a sud di Oslo. È un gelido dicembre quando Viggo Hansen, sessantun anni, viene trovato nel salotto del proprio appartamento, a quattro mesi dalla morte. Il caso è archiviato come un decesso per cause naturali, ma l’ispettore William Wisting non ne è convinto, così come sua figlia Line, cronista di nera per il giornale locale. Col pretesto di scrivere un reportage, la giovane giornalista comincerà a scavare nel passato dell’uomo, per anni suo vicino di casa, disvelando una vita vissuta nel silenzio e nell’emarginazione sociale. Nel frattempo, a Wisting viene assegnato un nuovo caso: il ritrovamento nel profondo della foresta ghiacciata di un altro corpo mummificato, quello del professore americano Bob Crabb, arrivato l’estate precedente per un incarico internazionale. Tra presagi e minacce, padre e figlia seguiranno il filo rosso che lega i due cadaveri, fino a trovarsi sulle tracce di un serial killer ricercato dalle agenzie di mezzo mondo, un insospettabile nascosto sotto mentite spoglie nella tranquilla cittadina norvegese. Il maestro scandinavo del crime torna con una doppia indagine dalle infinite ramificazioni, un intrigo lungo tre decenni, una caccia all’uomo mai vista prima.

CORSA LA MEDICINA PERFETTA
CORSA LA MEDICINA PERFETTA

Cosa penseresti se uno dei maggiori professionisti del settore ti dicesse che molto di quello che sai sulla corsa è sbagliato? La maggior parte di noi conosce la corsa come sport, e c’è chi pensa che sia solo una gara di velocità o resistenza, chi dice che fa male, chi crede di non poter correre a causa di esperienze passate, chi non si ritiene all’altezza. Daniele Vecchioni, fondatore di Correre Naturale, punto di riferimento in Italia per migliaia di runner e appassionati, ci racconta la corsa, intesa come pratica sana e naturale dell’essere umano, rivelando al lettore i tantissimi benefici, non solo sportivi, che questo modo di correre può offrire. Ecco perché questo è un libro pensato per chi ama la corsa, ma anche (se non soprattutto) per chi crede di odiarla o per chi vorrebbe iniziare e necessita di una guida sicura. Grazie ai consigli e al metodo di questo libro migliorerai senz’altro le tue performance sportive, ma ti renderai conto, giorno dopo giorno, di diventare una persona diversa, con un nuovo approccio verso la forma fisica, la salute e il benessere psicofisico, la gestione dello stress e del sonno, la produttività. Il tutto, semplicemente, grazie alla corsa “giusta” per te.

CORTIGIANI - IL POTERE SEGRETO DIETRO LA CORONA
CORTIGIANI - IL POTERE SEGRETO DIETRO LA CORONA

I cortigiani ci affascinano, per ovvi motivi. Sono figure di potere, ma non regnano e non governano. Tramano nell’ombra, lavorano in silenzio, senza mai entrare in scena, senza mai farsi vedere. Abitano un mondo chiuso, impenetrabile ai comuni mortali, con regole strane e abiti bislacchi. Eppure sono la migliore garanzia del buon funzionamento della monarchia. Specie della monarchia più famosa e importante al mondo, quella inglese. Ma come funziona realmente il dietro le quinte della Corona? Chi sono le persone che, con la loro professionalità, garantiscono che i protocolli e le procedure vengano rispettate? Valentine Low è probabilmente il giornalista inglese che meglio conosce le dinamiche dei “Reali” e con questo libro racconta la lunga storia dei grandi servitori, dei grandi consiglieri, dei migliori confidenti di Sua Maestà la regina e della sua famiglia. Racconta anche le frizioni interne, le divergenze caratteriali e le fratture di quel mondo che sembra perfetto ma perfetto non è, e lo fa attraverso le storie, gli aneddoti, i retroscena di chi da sempre è incaricato di provvedere come un angelo custode alle persone più importanti e famose d’Inghilterra. “Cortigiani” è un libro che rivela moltissimi particolari inediti sulla Corona e sulla famiglia reale, dall’ascesa al trono di Elisabetta II fino ai nostri giorni, alle polemiche che riguardano Harry e Meghan, a Carlo come nuovo re, ai timori evidenti che agitano il presente e il futuro di questa amatissima istituzione.

COSA C'E' DI LA'
COSA C'E' DI LA'

“Ormai vecchio, guardando al mio passato, mi accorgo che il cammino dell’imparare a morire è stato il cammino dell’imparare a vivere, nella convinzione che ciò che si è vissuto nell’amore resterà per sempre. Solo l’amore innesta l’eternità nella nostra vita mortale. Che senso può avere nel nostro tempo la domanda sull’aldilà? Nell’epoca della morte rimossa o spettacolarizzata in un flusso di immagini che la esibiscono e la dissacrano, quale significato possiamo attribuirle? Su questa terra che tanto amo, ho sempre cercato l’eternità.” Con queste parole Enzo Bianchi, instancabile cercatore di senso, apre una meditazione poetica e non dogmatica sulla più ineludibile delle domande – su quel limite capace di dare senso alla vita di ciascuno – per approdare a una risposta centrata sull’amore, sulla sua forza come trama del mondo e delle relazioni con gli altri, e quindi come ragione di speranza anche dopo la vita terrena. Un libro appassionato, carico di fiducia, in cui la morte si apre alla vita.

COSA C'ENTRA LA FELICITA'
COSA C'ENTRA LA FELICITA'

Felicità è una parola di cristallo, la più soggettiva del vocabolario. Cambia a seconda dei valori, delle condizioni di salute, delle idee, della fede, dell’età, del rapporto con il tempo e con la morte. Muta svariate volte nel corso della vita poiché a cambiare siamo prima di tutto noi con il nostro orizzonte di desiderio. Definirla, quindi, non è impresa da poco, ma può rivelarsi un’avventura avvincente. Il suo significato, infatti, apre mille strade e mille orizzonti. Per me è uno stato di estasi, per te un momento di inconsapevolezza. Il luogo dove si trasforma di più è proprio la lingua, con i suoi labirinti etimologici perché le parole contengono immagini originarie, miniere di storie e di misteri, che nei sotterranei della nostra mente agiscono e danno forma ai pensieri e alle emozioni di ogni giorno. Marco Balzano varca la soglia della felicità con le chiavi della lingua, o meglio di quattro. Sono quelle in cui la civiltà occidentale affonda le sue radici: il greco e il latino della tradizione classica, l’ebraico di quella giudaico-cristiana e infine l’inglese, lingua universale del nostro tempo. In ognuno di questi idiomi la parola felicità dischiude immagini e significati molto differenti che illuminano valori etici e morali, questioni politiche, atteggiamenti psicologici e, più genericamente, maniere di guardare alla vita e alla morte, al futuro e alla memoria, agli altri e a noi stessi. L’etimologia restituisce alle parole la loro complessità e, così facendo, ci mette in condizione di prenderci cura della lingua: per praticarla liberamente, evitarle il deterioramento a cui la sottopongono i social, la pubblicità o la propaganda, e proiettarla nel tempo. Capire da dove vengono e come sono arrivate a noi le parole ci mostra quanto influiscano sulla nostra vita e come ci plasmino. Al punto da poterci indicare nuovi modi di essere felici.

COSA E' MAI UNA FIRMETTA
COSA E' MAI UNA FIRMETTA

Di stare a Bellano il venticinquenne Augusto Prinivelli, perito industriale, non ne può più. Sogna un’altra vita, sogna la città. Così ha cercato e trovato lavoro a Lecco presso la Bazzi Vinicio-minuterie metalliche. E non è finita. Quando l’anziana zia Tripolina, con cui vive da che è rimasto orfano, dovesse morire, venderà il putrido caseggiato di quattro piani di cui lei è proprietaria, manderà al diavolo quei morti di fame che sono in affitto e tanti saluti. Ma l’Augusto non ha fatto i conti col destino. La mattina di mercoledì 8 febbraio 1956, infatti, irrompe sulla scena Bazzi Birce. È la figlia di Bazzi Vinicio, il titolare dell’azienda, ed è colpo di fulmine. Corteggiamento, brevissimo; fidanzamento, un amen; nozze. E per il futuro? No, niente figli, piuttosto, il caseggiato… Venderlo? Alt! Un momento. Lo sa l’Augusto cosa ne verrebbe fuori rimettendolo a posto? No? Lo sa lei, la Birce, imbeccata dal padre, che per certe cose ha il fiuto giusto. E poi non si può stare ad aspettare che la zietta muoia, perché a dispetto di tutto e di tutti pare un tipo coriaceo. Non si potrebbe invece farle mettere una firmetta su un atto di cessione? Cosa sarà mai! Andrebbe tutto a posto in un niente. Oltretutto bisognerebbe arginarla la zietta, perché morta la vicina ha già trovato una nuova affittuaria. È una giovane vedova trasferita da Colico che la notte sembra lamentarsi spesso, forse avrebbe bisogno di un dottore. Sì, ma di che tipo? In questo “Cosa è mai una firmetta”, l’estro narrativo di Andrea Vitali sperimenta nuovi percorsi. L’osservazione del paesaggio umano che abita il suo mondo letterario si fa ancora più tagliente e impietosa. Capace di strappare un sorriso a ogni piega del racconto con le sue fulminanti invenzioni, non risparmia lo scavo tra gli istinti primordiali dei suoi personaggi, fino a metterne a nudo il cinismo che li divora.

COSE CHE NON SI RACCONTANO
COSE CHE NON SI RACCONTANO

Ci sono cose che non si raccontano perché le parole sono scogli nel mare. Ci sono cose che non si raccontano per vergogna, rabbia, troppo dolore, e perché se non le racconti, in fondo puoi sempre credere che non siano successe. Antonella e Andrea vogliono un figlio: adesso lo vogliono proprio, lo vogliono assolutamente. Ma è come se non ci fosse niente di semplice, nel desiderio più naturale del mondo: tutto ciò che può andare storto andrà storto, anche l’inimmaginabile. Antonella Lattanzi ha trovato parole esatte per questa storia, che è sua e di tutte le donne – ambiziose, indecise, testarde, libere di scegliere. Un libro emozionante, che non si riesce a smettere di leggere, straordinariamente contemporaneo. «Questo libro mi ha toccato nel profondo. La letteratura è un’arte magica, e Antonella Lattanzi ha scritto un romanzo che è una benedizione, una maledizione, una catarsi» (Nicola Lagioia). Non è mai il momento giusto per fare un figlio. Prima vogliamo vivere, viaggiare, lavorare. Antonella vuole diventare una scrittrice: la sua è un’ambizione assoluta, senza scampo. Per questo a vent’anni, per due volte, interrompe volontariamente la gravidanza. Quando anni dopo si sente invece pronta, con un compagno a fianco, è il suo fisico a non esserlo. E così inizia l’iter brutale dell’ostinazione, dell’ossessione, della medicalizzazione. Certi supplizi, le aspirazioni inconfessate, la felicità effimera e spavalda, la sofferenza e la collera. Si direbbe una storia già scritta, ma qui non c’è nulla di consueto: è come raccontare da dentro una valanga, con la capacità incredibile, rotolando, di guardarsi e non crederci, e sfidarsi, condannarsi, sorridersi per farsi coraggio. In un crescendo di indicibile potenza narrativa, Antonella Lattanzi descrive (sulla sua pelle) la forza inesorabile di un desiderio che non si ferma davanti a niente, ma anche i sensi di colpa, l’insensibilità di alcuni medici, l’amicizia che sa sostenere i silenzi e le confidenze più atroci, il rapporto di coppia sempre sul punto di andare in frantumi, la rabbia ferocissima verso il mondo (e le donne incinte). Tenendo il lettore stretto accanto a sé, incollato alla pagina, con un uso magistrale del montaggio, capace di creare una suspense da thriller. La cosa strabiliante è che pur raccontando una storia eccezionale, e cruda, questo romanzo riesce in realtà a parlare in modo vero, e profondamente attuale, di tutte le donne – madri e non madri – che in un punto diverso della loro vita si sono chieste: desidero un figlio? qual è il momento giusto? dovrò rinunciare a me stessa, alle mie ambizioni? e perché tutte restano incinte e io no? «Ho una diga nella testa dove stanno nascoste tutte le cose che fanno davvero troppo male. Quelle cose, io non voglio dirle a nessuno. Io non voglio pensarle, quelle cose. Io voglio che non siano mai esistite. E se non le dico non esistono».

CREATIVITA' CON GLI ACQUARELLI
CREATIVITA' CON GLI ACQUARELLI

In questa guida semplice e coloratissima, la famosa musa di Instagram @TerryRunyan descrive l’arte dell’acquarello tramite la mindfulness, e fornisce idee, consigli pratici e progetti con istruzioni passo passo. Liberate la vostra creatività e scoprite il piacere della pittura ad acquarello.
Dettagli

Critica d’arte nelle riviste Lombardo-Venete dal 1820 al 1860
Critica d’arte nelle riviste Lombardo-Venete dal 1820 al 1860

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. Questa antologia intende documentare l’importanza assunta dalle arti figurative nei periodici della prima parte dell’Ottocento in un’area abbastanza omogenea com’è quella lombardo-veneta.

18,00 
Cronaca Bizantina
Cronaca Bizantina

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. Edita per la prima volta nel 1881 la “Cronaca Bizantina” si distinse per l’eleganza e il piglio scanzonato e polemico, nonché per l’inventiva pubblicitaria del suo editore e animatore, Angelo Sommaruga.

15,49 
CRONACHE DAL PARADISO
CRONACHE DAL PARADISO

Un libro pieno di fascino, romantico, ironico, avventuroso in cui la storia personale dell’autrice si intreccia con quella di donne e uomini che hanno inseguito un sogno, un luogo perfetto, un istante irripetibile, o anche una nostalgia, fino all’ossessione. «Che l’Eden perduto sia reale o solo sognato poco conta: ognuno può immaginarsi un Paradiso su misura e decidere di spendere la vita per riconquistarlo». La memoria dell’infanzia, trascorsa in una villa del viterbese, è il filo rosso con cui Serena Dandini ci conduce nelle vite di personaggi famosi e misconosciuti che sono partiti per viaggi straordinari, a volte fisici, a volte mentali, guidati dall’aspirazione all’assoluto. Visiteremo giardini fantastici. Ci addentreremo nelle utopie di architetti, profumieri, amanti della musica. Ci stupiremo per il coraggio di Jeanne Baret, che nel Settecento, travestita da uomo, compie il giro del mondo con la spedizione di De Bougainville. Guarderemo il vecchio Claude Monet, ormai quasi cieco, dipingere senza sosta le ninfee della sua casa di Giverny. Scopriremo con Agatha Christie «il lato oscuro delle piante». Accompagneremo Vladimir Nabokov a caccia di farfalle e Margaret Ursula Mee nella giungla amazzonica sulle tracce del fiore di luna, che sboccia una volta l’anno, di notte, per svanire all’alba. E infine torneremo nel Paradiso Perduto dell’autrice, a tirar le somme fra momenti dolorosi, bellissimi, struggenti.

CRONACHE DALLA MONTAGNA
CRONACHE DALLA MONTAGNA

La collana Cronache dalla montagna è dedicata alle raccolte delle cronache scritte con cadenza settimanale da Alexandre Vialatte fra il 1952 e il 1971, per “La Montagne”, lo storico giornale dell’Alvernia, nel cuore del Massiccio Centrale… dove ancora oggi pulsa un umorismo incongruo che si vuole altro rispetto alle fortunate voghe promosse nei salotti della capitale francese. Raccolta di 12 cronache.

CUORE DI DONNA
CUORE DI DONNA

La prima donna detenuta nel carcere di Sing Sing. La prima donna che entra in un tribunale in qualità di avvocato. Una storia avvincente di coraggio e di passione accaduta oltre 100 anni fa eppure attualissima.

«Coraggio, Maria Inez… adesso è il tuo momento. Ricordati che stai lottando per obiettivi cruciali: la libertà, i tuoi diritti, la tua stessa vita. Ma anche per me e per tante amiche che ti stimano e ti vogliono bene. Anzi, a essere franca, stai lottando per le donne di tutto il mondo e di tutte le epoche.»

Little Italy, New York, aprile 1895. Una giovane immigrata italiana di nome Maria Inez Cortese, con una terribile storia di violenze familiari alle spalle, entra in una locanda e uccide con un colpo di coltello alla gola suo marito, Cataldo Motta, l’uomo che sua madre l’aveva costretta a sposare, rinunciando al ragazzo che amava. Questa almeno è la versione che sostengono nel corso del processo i due gestori della locanda, sulla base della cui testimonianza, la donna viene condannata alla sedia elettrica e rinchiusa nel carcere di Sing Sing. Agosto 1895. A Maria Inez viene riconosciuto il diritto di ricorrere in appello. Non potendo permettersi un avvocato, la NAWSA, associazione femminile per il voto alle donne, decide di assumerne il patrocinio per salvarla almeno dalla sedia elettrica e, con una decisione che sconcerta e scandalizza, ne affida la difesa a una giovane donna, Ann Bennett, forse la prima donna degli Stati Uniti laureata in Legge e abilitata alla professione di avvocato. Attraverso momenti di forte tensione emotiva, in un alternarsi di speranze e disperazione, esaltazione e sconforto, la giovane avvocato, con l’aiuto del giornalista Charles Stevens e del poliziotto italo americano Joe Petrosino, ingaggerà una lotta contro il tempo, l’omertà, la paura, per scoprire la vera dinamica dei fatti e portarne le prove alla giuria. Un palpitante caso giudiziario, una storia umana di coraggio, di passione, di forti valori morali e civili, che conduce il lettore passo passo dentro una vicenda intricata e scabrosa e lo tiene incollato fino all’ultima pagina, anzi: all’ultima parola.

CUORE DI GATTO
CUORE DI GATTO

Niente è più potente dello sguardo di un gatto. Lui sa. Lui conosce i tuoi sentimenti e i tuoi desideri, prima di te, meglio di te. Chi vive con un compagno felino non se ne stupisce. Martina, invece, non ha mai vissuto con un gatto, nonostante sia cresciuta in campagna. Così quando si trasferisce a Parma per iniziare un nuovo lavoro, non sa bene cosa fare con il bellissimo micio che si installa come niente fosse nella casa che un’amica le ha prestato. Ma se un gatto ti sceglie sei sua per sempre, e così a lui, con pazienza, non resta che farle da maestro. Non è che un ripiego, il nuovo lavoro di Martina: dopo la laurea, un master, tanti colloqui e troppi «le faremo sapere», ha deciso di mettere in stand-by le sue vere ambizioni. Poi, si innamora. Di Yuki, il nome che ha dato a quel gatto e che in giapponese significa “felicità”. E di Lorenzo, un uomo meraviglioso che vive in Maremma e lavora sodo per rilevare l’azienda agricola del nonno. E si ritrova catapultata in un mondo nuovo, che per la prima volta pare coincidere con i suoi desideri più profondi. Sembra che nulla possa infrangere ciò che finalmente ha iniziato a costruire. Nulla, tranne una mail… Quando, con intuito felino, Yuki avverte che le cose tra i suoi amati umani si stanno mettendo male, decide di scegliere per loro. Coraggioso e indomito, si lancia in un’impresa piena di rischi, di incontri, di avventure – incredibile eppure vera – che metterà Martina e Lorenzo a dura prova. Sperando che le loro anime in tumulto si plachino e che imparino ciò che i gatti sanno: un cuore che ama sa sempre dove andare.

CURIOSISSIMI FATTI DI CRONACA CRIMINALE
CURIOSISSIMI FATTI DI CRONACA CRIMINALE

Composta da cento miliardi di stelle, la Via Lattea è una dei milioni di miliardi di galassie, e il nostro Sole ne è una periferica stella. E forse alle galassie, nell’Italia di fine gennaio 1960, gli inquirenti dovrebbero guardare per risolvere un delitto inspiegabile, anzi: impossibile. Al quale ne segue un altro, simile. Per entrambi, testimoni affermano di avere visto in cielo strane luci. Mentre i giornali si buttano sul possibile avvistamento di «marziani», gli inquirenti devono attenersi alla realtà fattuale delle cose. E l’unica sgradevole ipotesi logica è il coinvolgimento di apparati dello Stato. Nel primo delitto, i Carabinieri. Nel secondo, la Polizia. Chiamati però alla massima collaborazione dai competenti ministeri. Intanto il gatto Miao e l’uccellin Belverde rivelano al bimbo Agostino che, negli antichi giorni del mondo… Vale, per questo divertimento, quel che Freud dice di un racconto di Hoffmann (non a caso citato da Tuzzi): «Il narratore inizialmente produce in noi una sorta di incertezza impedendoci di indovinare se ci introdurrà nel mondo reale o in un mondo fantastico di sua invenzione. Egli ha il diritto incontestabile di fare o l’una o l’altra cosa, e se ha scelto di inscenare l’azione in un mondo popolato di spiriti, dèmoni e spettri, come ha fatto Shakespeare nell’ Amleto, nel Macbeth, nella Tempesta e nel Sogno d’una notte d’estate, dobbiamo arrenderci alle sue intenzioni e considerare reale il mondo da lui prestabilito, per tutto il tempo in cui gli dedicheremo la nostra attenzione». Tuzzi ci regala una storia vorticosa e onirica, esilarante e fiabesca, enciclopedica e grottesca, un insieme di toni e di stile ordito con l’autorevole maestria che lo ha reso uno tra gli scrittori, e i giallisti, più amati del nostro Paese.

Da Andrea Mantegna
Da Andrea Mantegna

Si tratta di un insieme articolato di differenti supporti, con contenuti differenziati, utili quindi ad avvicinarsi a Mantegna da diversi punti di vista. Vi sono due animazioni, di Alessandra Zorzi e di Guido Bazzotti, 16 schede didattiche, descrittive dei tempi dell’ Artista, della sua vita ed opera, della città di Mantova e della famiglia Gonzaga, ed infine vi è anche un aspetto ludico, avendo ogni scheda sul retro un particolare della Pala della Vittoria, che è così ricomponibile a grande scala.

15,00 
Dal dire al fare
Dal dire al fare

In un’epoca di così diffuso memoricidio, in un’epoca in cui tutti ci aggiriamo più o meno frastornati, il libro di Alessandri sembra possedere il chiaroscuro peculiare, il profilo suggestivo degli eventi ricordati e lungamente tenuti in gestazione. La pubblicazione di queste interviste, così ricche di spunti e confessioni importanti, sembra destinata a contribuire a un risveglio della coscienza comune, alla progettazione condivisa di una miglior Italia, di una più coesa convivenza fra noi, al di là delle tradizionali diatribe e della presente frammentazione. Non si esce dalla crisi di oggi – potrebbe essere la tesi del libro – coi soprassalti moralistici, o con lo spirito di vendetta, ma solo con una genuina speranza progettuale, che ci consenta di andare verso rinnovate e più mature forme di convivenza. Il volume fa pensare a questi temi urgenti, ad una nuova età dell’impegno e dei doveri. Non dovrebbe mancare nella biblioteca dei lettori interessati alla cultura e alla politica contemporanee. colloqui con Rafael A. Caldera, Domenico Rosati, Gianfranco Spadaccia, Sergey Majorov, Massimo D’alema, Tina Anselmi, Luciano Lama, Alfredo Reichlin, Gabriele De Rosa prefazione di Giuseppe Goisis, Università Ca’ Foscari, Venezia riflessione conclusiva con Emma Bonino ClaudioAlessandri, laureato in Filosofia e inArchitettura risiede e lavora a Treviso dove affianca alla professione di architetto una intensa attività di pubblicista e saggista. Ha al suo attivo molteplici collaborazioni, in particolare, con i settimanali diocesani “La Difesa del Popolo” di Padova e “Vita del Popolo” di Treviso, con il quotidiano “Il Popolo”, il settimanale “La Discussione” e il mensile “Liberal” su tematiche concernenti l’arte, l’architettura il sociale e la politica. È stato direttore responsabile del periodico trimestrale di politica, economia e società “Cassamarca” (1996- 1998). Collabora inoltre con il periodico “Apostolato Universale – Continuità e Sviluppo” della S.A.C. di Roma.

15,00 
DALIA NERA
DALIA NERA

Il libro cult di James Ellroy. Nessuno piú di lui ha saputo raccontare il lato oscuro di Los Angeles. Quel lato oscuro che ha ucciso Elizabeth Short.

«Se mi chiedi chi è il miglior romanziere vivente… la risposta è facile: James Ellroy» – Stephen King

15 gennaio 1947, il cadavere martoriato di una bellissima giovane donna viene ritrovato in un terreno abbandonato tra i palazzi di Los Angeles. Sui giornali si parla di lei come della «Dalia Nera». E cosí inizia la piú grande caccia all’uomo della storia della California. Il caso è affidato agli agenti Dwight «Bucky» Bleichert e Lee Blanchard, amici, ex pugili, entrambi innamorati della stessa donna ed entrambi da subito ossessionati dal caso della Dalia. Ossessionati al punto da inoltrarsi negli anfratti piú oscuri del suo passato, per catturare il killer, certo, ma forse anche in un vano ed eccitante tentativo di possederla dopo la morte. La loro ricerca li porterà a calarsi nelle profondità sulfuree della Hollywood del dopoguerra, toccando il cuore della vita illusa e contorta di quella ragazza e spingendosi nelle regioni piú estreme del proprio desiderio, fino a rasentare la follia.

Dante a Follina
Dante a Follina

Il testo di Mirco De Stefani, “Dante a Follina”, è un’introduzione alla composizione musicale, intrecciata con le ragioni di un possibile arrivo di Dante all’abbazia di Follina nell’anno 1305. A questo immaginario viaggio del poeta pellegrino si ispira la ricostruzione del disegno della Commedia sul modello dell’architettura e della spiritualità cistercense. Arricchisce il volume uno scritto di Cristina Chiesura, storico dell’arte, dedicato all’abbazia follinese. Il volume contiene inoltre la pubblicazione dell’intera partitura e una ricca serie di immagini a colori dell’Abbazia e del concerto. Il CD dell’esecuzione integrale è stato registrato i giorni 9-10-11 maggio 2018 nella basilica dell’abbazia di Follina.

40,00 
Davanti al larìn
Davanti al larìn

Evocazione personale dell’autore, in cui la storia familiare, del quotidiano, si intreccia con la storia dei grandi eventi del Novecento.

12,91 
Degli affreschi salvati nella demolita chiesa di S. Margherita di Treviso
Degli affreschi salvati nella demolita chiesa di S. Margherita di Treviso

Nel 1883 l’abate Luigi Bailo, conservatore del primo modesto nucleo del Museo di Treviso, pubblicava questa scarna relazione di un’impresa che ancora oggi ci appare eccezionale: lo stacco degli affreschi con le storie di Sant’Orsola dalla Chiesa di Santa Margherita di cui era in corso la demolizione.

7,75 
DEL NOSTRO MEGLIO
DEL NOSTRO MEGLIO

Claudia conosce un solo modo per difendersi. Cammina armata dei suoi tatuaggi, dei piercing e della musica che rimbomba negli auricolari. Solo così si sente protetta dalla rabbia che l’accompagna fin da piccola. Cresciuta in fretta, senza nessuno che le insegnasse a essere “bambina”, Claudia convive ogni giorno con il peso ingombrante dei ricordi. Quando era solo una ragazzina, un incidente ha messo fine alle grida dentro casa ma anche alla sua infanzia, scavando una distanza incolmabile tra lei e la madre Caterina. Una distanza che l’ha resa solitaria, animale di periferia, e che solo la paziente zia Dora e la migliore amica Vio riescono a colmare, una tendendo l’orecchio, l’altra unendosi al baccano di una “vita spericolata” per le strade della Brianza. Eppure, diventata madre, Claudia sente che qualcosa non torna, nei suoi ricordi. La visione dell’incidente la perseguita, anche se sono passati tanti anni, e tra madre e figlia resta un muro di omertà che soltanto un atto di coraggio può demolire. Con la tenacia di chi non ha nulla da perdere, Claudia tornerà a quel passato morto e mai sepolto, scoprendo che fatti e verità quasi mai coincidono, e che nel solco tra i due può sbocciare una possibilità di futuro. Dopo “L’imperfetta”, finalista al Premio Calvino, Carmela Scotti gode ormai della fiducia della stampa e dei lettori. Il pubblico ha imparato a riconoscere la sua voce tagliente che scava a fondo nelle relazioni familiari. Nel suo nuovo romanzo, descrive con rara veridicità un complicato rapporto tra madre e figlia, e una perdita dolorosa che si rivelerà l’occasione per una rinascita.

Del Veneto, dell’Armenia e degli Armeni
Del Veneto, dell’Armenia e degli Armeni

Il Veneto ospita una numerosa comunità di Armeni, discendenti in gran parte dagli scampati ai massacri perpetrati dai Turchi a fine ‘800 e nel 1913. Il libro traccia una storia della cultura armena quale andò sviluppandosi grazie anche ai contatti con la cultura della Serenissima, e propone una serie di interviste ai membri di alcune influenti famiglie armene residenti nell’Italia del nord. Vi è inoltre un articolato e ricco riferimento alla questione armena e dell’Armenia attuale. L’autore è docente di Letterature Orientali all’Università di Milano.

31,00 
Del Veneto, dell’Armenia e degli Armeni
Del Veneto, dell’Armenia e degli Armeni

Il Veneto ospita una numerosa comunità di Armeni, discendenti in gran parte dagli scampati ai massacri turchi a fine ‘800 e nel 1913. Il libro traccia una storia della cultura armena quale andò sviluppandosi grazie anche ai contatti con la Serenissima, e propone una serie di interviste ai membri di alcune influenti famiglie armene residenti nell’Italia del nord. Vi è inoltre un ricco e articolato riferimento alla questione armena (di cui è ricorso l’85° anniversario) e dell’Armenia attuale. L’autore è docente di letterature Orientali all’Università di Milano.

31,00 
DEMON SLAYER 22
DEMON SLAYER 22

Nonostante sia orfano del padre, Tanjiro vive serenamente con la madre e cinque fratelli, lavorando e facendo del suo meglio per il sostentamento di tutti. Dopo aver trascorso la notte fuori per vendere del carbone, Tanjiro si trova davanti al peggiore degli incubi: durante la sua assenza tutti i suoi cari sono stati massacrati, e l’unica superstite, la sorella Nezuko, trasformata in una creatura delle tenebre. Inizia così il suo viaggio da cacciatore di demoni, alla ricerca dell’assassino e di una cura per Nezuko. Manca più di un’ora all’alba e i feroci attacchi di Muzan si fanno sempre più violenti. La Squadra Ammazza Demoni resiste con le unghie e con i denti grazie alle Colonne rimaste in campo e ai membri ancora vivi. Riusciranno le loro lame a raggiungere il demone? Senza contare che Tanjiro è stato colpito da Muzan… In uno scontro in cui i contendenti mettono in gioco la vita, la battaglia finale raggiunge il limite estremo.

DESIDERI
DESIDERI

C’è un giorno dell’anno in cui, lievi e leggeri, nell’aria volteggiano i desideri. Per la prima volta il piccolo coniglio riesce a prenderne tre. Tre desideri: è meraviglioso! Ma lui che cosa desidera davvero? Con l’aiuto dei suoi amici, il piccolo coniglio scoprirà che la ricompensa più preziosa arriva quando desideriamo la felicità degli altri. Un libro illustrato per bambini dai 3 anni, una storia delicata sullo straordinario potere dell’altruismo e dell’amicizia. Un libro con testi in rima, perfetto per le letture ad alta voce con i più piccoli, ideale per imparare i valori della solidarietà e della generosità. Età di lettura: da 3 anni.

DI GUERRA IN GUERRA
DI GUERRA IN GUERRA

Edgar Morin, uno dei pensatori più importanti del nostro tempo, è stato anche protagonista degli eventi che hanno segnato la storia mondiale, sia con l’azione sia con il pensiero. In questo piccolo ma profondissimo libro riflette, con la sua irripetibile originalità, sul trauma della guerra tornata a devastare il cuore dell’Europa, attraverso l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. “Ho scritto questo testo – osserva Edgar Morin – affinché queste lezioni di ottant’anni di storia possano servirci a comprendere l’urgenza di lavorare per la pace ed evitare la peggiore tragedia di una nuova guerra mondiale.”

Dialettiche nel pensiero moderno
Dialettiche nel pensiero moderno

Classici della filosofia e pedagogia
Alcuni commenti nelle edizioni Canova
B. Constant. Discorso sulla libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni. Traduzione, introduzione e note di L. Nutrimento.
F. Fenelon, L’educazione delle fanciulle. Traduzione, introduzione e note di L. Nutrimento.
F. Gallo-A. Borghi. Filosofia scritta e parlata. Dall’Arcaismo ad Aristotele.
G. Giulietti, Le dottrine pedagogiche di Comenio, Locke e Rousseau. Antologia.
T. Hobbes, Il pensiero politico. Antologia a cura di R. Tisato.
Kant, Fondazione della metafisica dei costumi. A cura di M. Da Ponte Orvieto e S. Voltolina.
A. La Russa. Dal cielo antico all’universo macchina. Profilo epistemologico e antologia.
J. Locke, Pagine scelte. A cura di G. Mancini.
L. Nutrimento, Le dottrine politiche di Montesquieu e Rousseau. Antologia.
D. Hume. Indagine sulla natura umana. A cura di M. Piazza
Platone – Apologia di Socrate. A cura di F. Ballotto.
Platone – Fedro. A cura di M. Da Ponte Orvieto.
Platone – Ione. A cura di A. Pasa.
B. Spinoza, Conoscenza e libertà. Antologia a cura di E. Chiari.
F. Vidoni, Dialettiche del pensiero antico e medievale. Nuova edizione.
F. Vidoni, Dialettiche del pensiero ìcontemporaneo. Nuova edizione.

10,33 
Diario di guerra
Diario di guerra

La guerra combattuta in prima linea e i lunghi mesi di prigionia. Giuseppe Giuriati, agricoltore trevigiano, li ha vissuti entrambi. Il conflitto è quello del ’15-’18, il momento cruciale quello della tragica rotta di Caporetto, pagina nera della storia italiana. Il granatiere Giuseppe ha diciannove anni e accetta con coraggio il destino che gli viene imposto, sopportando la fame, le malattie e la difficile condizione di soldato prima e di prigioniero poi. Raccoglie in due quadernetti i propri pensieri e li porta con sé al ritorno in Italia, custodendoli come oggetti preziosi.
Giuriati sembra intuire da subito l’importanza della memoria. Non vuole dimenticare – lui, uno dei 300.000 prigionieri italiani dimenticati – e non vuole che dimentichi nemmeno la sua famiglia, i suoi figli che pure sono nati in tempo di pace.
Un lungo scritto di Nico Naldini, il celebre poeta e scrittore, cugino e biografo di Pier Paolo Pasolini, aiuta a ricostruire la vicenda editoriale di questo diario.
Sarà infatti Mario Botter, restauratore trevigiano ed ex legionario fiumano, che aveva conosciuto Giuriati quale sottoposto durante la guerra – e che successivamente si era più volte recato a trovarlo – a presentarlo all’amico Giovanni Comisso. Lo scrittore intuisce la potenza evocativa del racconto seppure scritto con un linguaggio semplice e una sintassi zoppicante, e decide di darlo alle stampe, convinto che le pagine dense di vita e sofferenza di un semplice uomo in guerra possano reggere il confronto con i memoriali celebrativi più osannati, e che anzi, meglio di quelli, possano attraversare il tempo e fissarsi, una vita tra tante, a testimonianza di una tragedia mondiale.

9,00 
DIARIO DI UNA SCHIAPPA BEL COLPO!
DIARIO DI UNA SCHIAPPA BEL COLPO!

Greg e lo sport non sono fatti l’uno per l’altro. E infatti lui ci avrebbe già rinunciato, se non fosse stato per Mamma. È tutta colpa sua se ha accettato di provarci con il basket! I provini per entrare in squadra sono un disastro, ma contro ogni aspettativa, Greg si aggiudica un posto. Certo, il campionato non parte nel migliore dei modi, ma nello sport tutto può succedere. E quando la sua squadra si gioca il tutto e per tutto… che sia finalmente arrivato il giorno della riscossa di Greg? Età di lettura: da 11 anni.

DIECI COSE CHE HO IMPARATO
DIECI COSE CHE HO IMPARATO

“Questo libro raccoglie alcune cose che ho imparato in tanti anni di professione, di incontri, di esperienze, di libri letti e scritti, di speranze e delusioni…” Così Piero Angela riassume e spiega la sua ultima fatica, un testo scritto di getto e nato dall’urgenza del momento, e dalle enormi sfide che ci attendono. Un lascito morale, dopo una lunghissima carriera al servizio dell’informazione e della formazione di generazioni di italiani. “Com’è possibile” si chiede in queste pagine “che un paese come l’Italia, che ha marcato profondamente per secoli il cammino della civiltà, oggi sia così in difficoltà, e abbia perso le sue luci?” La risposta è in dieci semplici capitoli, dieci aree critiche su cui occorre agire. Per oltre cinquant’anni Piero Angela si è occupato a tempo pieno di scienza, tecnologia, ambiente, informazione, energia, televisione, comportamenti, e ha scritto “Dieci cose che ho imparato” per condividere con i lettori alcune proposte, frutto della sua lunga esperienza sul campo. Con questo libro, a cui ha lavorato fino all’ultimo, colui che è stato per tutti il volto rassicurante della scienza ha voluto dirci come usarla per migliorare le cose. Per rilanciare l’Italia con una nuova visione.

Dino Buzzati. La donna, la città, l’inferno
Dino Buzzati. La donna, la città, l’inferno

Nel catalogo vengono presentate alcune opere pittoriche di Dino Buzzati, realizzate tra gli anni Venti e Settanta, a fianco di alcuni suoi scritti: si tratta di opere e testi incentrati sul nesso simbolico donna-città.

14,46 
DIO CI VUOLE FELICI
DIO CI VUOLE FELICI

Etty Hillesum, scomparsa poco prima di compiere trent’anni ad Auschwitz, con il suo diario e le sue lettere ci ha lasciato una straordinaria testimonianza del cuore nero del Novecento ed è diventata un simbolo della resistenza spirituale di fronte al Male. Ma prima di trasformarsi in una figura simbolica, racconta Elisabetta Rasy in questo libro, la intrepida ebrea olandese è stata una giovane donna libera, inquieta e irriverente, tenacemente intenta alla scoperta di sé stessa e del senso dell’esistenza, desiderosa di amore e di amicizia nelle loro mutevoli forme, dall’affetto e dalla tenerezza fino alla passione assoluta, e vera maestra di una giovinezza senza tempo in cui ognuno può riconoscere le proprie emozioni, la forza e la fragilità, la paura e il coraggio. Ci sono libri che, se non cambiano la vita, ci toccano in profondità e ci fanno scoprire qualcosa di noi che non sapevamo. Questo è stato il Diario di Etty Hillesum per Rasy che, ricostruendone la vicenda umana e letteraria, si è trovata a indagare su sé stessa, tra ricordi e riflessioni, e sui temi eterni della vita umana: i complicati arabeschi dell’amore, le tortuose vie dell’anima, la necessità di non soccombere all’orrore, la possibilità di trovare gioia anche nei momenti più difficili, il desiderio di vivere a pieno la propria vita, infine il senso della scrittura autobiografica, questa singolare inchiesta sui propri segreti e misteri. Con la maestria dei grandi autori, Rasy intreccia la vita di Etty Hillesum con quella di altre giovani donne straordinarie dello stesso terribile periodo storico, da Edith Stein a Simone Weil a Micol Finzi-Contini, l’eroina del romanzo di Giorgio Bassani, e con le vicende di scrittrici e scrittori amati e dei loro altrettanto amati personaggi. Fino a comporre un doppio romanzo di formazione, quella dell’indimenticabile ragazza olandese e la propria.

Dipinti e sculture del Trecento e Quattrocento restaurati in Veneto
Dipinti e sculture del Trecento e Quattrocento restaurati in Veneto

Una raccolta di notizie e studi che illustrano la campagna di restauri finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione di alcune tra le testimonianze artistiche più significative del Veneto: il Castello carrarese di Padova; la Chiesa di Sant’Anastasia a Verona; la Chiesa di Santa Caterina a Treviso; il Duomo di Adria. Un percorso tra i luoghi e i monumenti della regione pensato per chi ama la storia dell’arte, ma anche per chi vuole iniziare ad avvicinarsi a questa preziosa eredità.

18,00 
DIVENTARE MOURINHO
DIVENTARE MOURINHO

Dopo l’esperienza negativa sulla panchina del Tottenham, agli occhi dell’opinione pubblica José Mourinho era diventato decisamente meno Special, e non erano in pochi a considerarlo «bollito», sul viale del tramonto, la controfigura dell’alieno che negli anni precedenti aveva conquistato titoli in tutte le competizioni nazionali ed europee. Eppure, quando le voci sul suo arrivo a Roma hanno iniziato a diffondersi, il popolo romanista ha reagito con un misto di entusiasmo e incredulità. Non sono mancati gli scettici, certo, ma nessuno poteva rimanere indifferente di fronte a una notizia del genere. Ivan Zazzaroni, mourinhano della prima ora, ha seguito l’avventura romanista del tecnico portoghese dagli albori, raccontando sulle pagine del Corriere dello Sport-Stadio gli alti e i bassi di una stagione che ha riportato un trofeo europeo nelle bacheche di Trigoria dopo un digiuno durato più di sessant’anni. Ma, soprattutto, ha compreso che nella carriera di Mou c’è uno spartiacque. Una cesura che si chiama Roma. Nella capitale Mourinho è cambiato, è diventato più razionale, meno istintivo, senza per questo tradire il carisma e il fascino che da sempre ammantano la sua figura. Quello romano e romanista è un Mourinho mai visto prima, un uomo che «ha raggiunto un equilibrio quasi perfetto» e ha scoperto «un mondo nuovo quanto antico». E così, meditando sugli articoli da lui scritti e sull’euforia che ha invaso la città dopo l’arrivo dello Special, Zazzaroni ci consegna un ritratto inedito del grande allenatore, un «diarioromanzo» nel quale risuona l’invito «ai romanisti di sicura fede a continuare a giocare con il loro allenatore».

Dizionario del dialetto trevigiano di Destra Piave
Dizionario del dialetto trevigiano di Destra Piave

Frutto di una ricerca durata trent’anni, il volume raccoglie termini e modi di dire del vecio parlar, “accatastando” appunti, libri, memorie e avvalendosi di fonti diverse: dai testi letterari in vernacolo, ai lunari, ai diari e alle memorie, da scritti epistolari a testimonianze orali registrate o videoriprese. Più di 5000 lemmi, con particolare attenzione alla nomenclatura e alla terminologia relative ai lavori tradizionali.

18,10 
Dizionario del dialetto trevigiano di Sinistra Piave

Frutto di una ricerca durata trent’anni, il volume raccoglie termini e modi di dire del vecio parlar, “accatastando” appunti, libri, memorie e avvalendosi di fonti diverse: dai testi letterari in vernacolo, ai lunari, ai diari e alle memorie, da scritti epistolari a testimonianze orali registrate o videoriprese. Più di 5000 lemmi, con particolare attenzione alla nomenclatura e alla terminologia relative ai lavori tradizionali.

18,10 
DOLCI D'ITALIA
DOLCI D'ITALIA

«Dalle opere d’arte che ho studiato ho tratto ispirazione per le mie fotografie: ho preso spunto dai miei quadri preferiti per catturare la luce giusta, la composizione migliore, giocare con i chiari e, soprattutto, con gli scuri. Ho così cominciato a scattare il cibo e mi sono poi appassionato ai dolci. Forse perché si sono imposti come le preparazioni più colorate, artistiche, capaci di destare pura meraviglia, inebriare con sbuffi di cannella e acqua di rose e, naturalmente, compiacere anche il palato» (l’autore)

DOLCI DI FAMIGLIA
DOLCI DI FAMIGLIA

Dolci speciali per celebrare festività, compleanni e fidanzamenti, biscotti e croccanti classici in linea con la tradizione italiana, merende gustose per i più piccoli… Sono le ricette del cuore di Iginio Massari e della sua famiglia, scritte ed elaborate dal Maestro nel corso degli anni, ma anche dall’affezionata madre Rachele e dai figli, Debora e Nicola. Dopo tanti anni al vertice, con premi e riconoscimenti in Italia e all’estero (l’ultimo dei quali, le Tre Torte d’oro della guida Pasticceri & Pasticcerie 2022 del Gambero Rosso), Iginio Massari sceglie di coinvolgere in questa carrellata di dolci ricordi i figli e la moglie Marì, che da anni condividono la sua passione per l’arte della pasticceria. Perché è in momenti come questi che bisogna «unirsi, dare, ricevere, rinascere».

DOLCI NORDICI
DOLCI NORDICI

Non avrete bisogno di preparare le valigie per godere dell’atmosfera hygge ogni giorno fra le mura di casa. Con questo libro potrete iniziare il viaggio con un caffè bollente, il profumo dei dolci appena sfornati e l’aroma delle spezie lo sentirete nell’aria: una mattina farete colazione a Copenaghen, poi gusterete un dolce di fine pasto a Stoccolma, una merenda a Oslo e un dopo cena a Helsinki. Un viaggio fra i dolci ed i lievitati dei Paesi Nordici avvolti nelle loro tradizioni e miti. Un libro che racconta di biscotti, pasticcini, torte, lievitati e pani. I dolci delle feste e delle occasioni, quando sembra essere sempre Natale. Non sono hygge solo i biscotti allo zenzero, ma c’è molto di più: ci sono piccole differenze che si possono vedere e raccontare dopo un attento studio della cultura. Una piccola “bibbia” della pasticceria nordica. Un percorso culinario che vi appassionerà e vi incuriosirà ancora di più. Un libro pensato per tutti perché contiene anche ricette per vegetariani e vegani.

DOMANI A QUEST'ORA
DOMANI A QUEST'ORA

Alice Stern ha quasi quarant’anni, vive da sempre nello stesso appartamento di Brooklyn e lavora nell’ufficio ammissioni della Belvedere, la sua scuola, adorata fin da quando era una bambina. La notte, il rumore della superstrada Brooklyn-Queens la culla fino a farla addormentare. Matt, l’uomo che frequenta da un po’, vive invece in un altro appartamento, nell’Upper East Side, e ai due non dispiace affatto l’idea di non abitare insieme. Alice è una giovane donna di città, libera e moderna. Che nel giorno del suo compleanno Matt possa chiederle di sposarlo, prospettiva per niente improbabile che farebbe felice chiunque, le provoca una piccola stretta allo stomaco. Innanzi tutto per il matrimonio in sé, una istituzione che nel caso dei suoi genitori si è dimostrata fallimentare, ma anche perché le cose non vanno tutte per il verso giusto. Leonard Stern, suo padre, scrittore di un fortunatissimo romanzo di fantascienza, si trova da settimane in un letto d’ospedale, attaccato a piú macchine, sacche e tubicini di quanti se ne riescano a contare, in una stanza fredda e spoglia dove le luci non vengono mai spente. Quante conversazioni le restano con lui? Potranno dirsi ciò che, in un’intera vita, non si sono ancora detti? Oppure non c’è piú tempo? La mattina successiva al giorno del suo quarantesimo compleanno, Alice si sveglia con i postumi di una sbronza memorabile. Si sente strana, si guarda e il suo cuore si tramuta in un muscolo impazzito: è tornata nel suo corpo di sedicenne, la stanza sembra proprio quella di quando era bambina. Poi incontra lo sguardo di suo padre e non riesce a credere ai propri occhi. Leonard è bello, giovane, vitale; somiglia a una star del cinema e le si rivolge con una complicità che Alice non ricordava piú. Che, per qualche imperscrutabile ragione, l’universo le abbia concesso una seconda possibilità? Per cambiare il corso delle cose? E, forse, per salvare suo padre?

DONNE CHE PENSANO TROPPO
DONNE CHE PENSANO TROPPO

«Il mio cervello non si ferma mai.» Quante volte lo abbiamo detto o sentito dire? Molte donne conoscono fin troppo bene la sensazione di sentirsi soffocare da pensieri, emozioni, preoccupazioni che si accavallano fuori controllo. Che cosa sto facendo della mia vita? Cosa pensano gli altri di me? Perché non sono soddisfatta? Sarò abbastanza in gamba? Il mio compagno è ancora interessato a me? Perché mio figlio mi risponde male? Perché mi sento così frustrata e ansiosa? Pensare troppo – ruminazione è il termine corretto – è in effetti prevalentemente una tendenza femminile. Un’abitudine, o meglio una trappola, che come sappiamo non contribuisce a risolvere i problemi, anzi tiene la mente avviluppata in un circolo vizioso. Con conseguenze deleterie sull’umore, l’energia vitale, i rapporti interpersonali e persino la salute. Grazie a questo chiaro ed efficace metodo, che ha già aiutato milioni di donne a ritrovare la serenità della mente, dare un taglio ai pensieri negativi è possibile. In tre illuminanti step impareremo a mettere in pausa il cervello, per riprendere in mano la nostra vita. Più rilassate e cariche di energie positive, azzereremo gradualmente stress e ansia e miglioreremo le relazioni con il partner, i figli, gli amici, i colleghi. Per sperimentare finalmente la libertà e la felicità di una mente serena.

DONNE DI PORCELLANA
DONNE DI PORCELLANA

Una piccola Versailles industriale. È così che Clotilde Haviland definisce la fabbrica di porcellane del marito, un esempio di efficienza che, nel 1905, arriva a dotarsi di una rivoluzionaria cromolitografica, capace di riprodurre fedelmente qualsiasi disegno, dal più semplice al più elaborato, trasformando le porcellane in vere opere d’arte. Durante il discorso inaugurale, Clotilde guarda con orgoglio a quel macchinario che rappresenta un progresso anche per gli operai, che avranno meno carico di lavoro e godranno di una migliore qualità della vita. Davanti a lei, tra le operaie, Anne invece sa che per le donne non cambierà proprio niente. Nessun avanzamento tecnico potrà mai garantire loro salari uguali a quelli degli uomini, né far cessare le occhiate lascive del caporeparto. Eppure non si sarebbe mai immaginata di assistere, qualche giorno dopo, addirittura allo stupro di una ragazzina di appena quattordici anni né di sentirsi dire dalle colleghe che si tratta di una prassi normale, una sorta diius primae noctis del caporeparto cui nessuna può sottrarsi, pena il licenziamento. Per mesi, Anne è rimasta nell’ombra, per non rischiare che qualcuno scoprisse il segreto che l’ha condotta a Limoges e che, se rivelato, potrebbe distruggere ciò che ha di più caro. Adesso, però, non può continuare a tacere. È una rabbia incandescente, la sua, la rabbia di chi non si era reso conto di aver raggiunto il limite e che all’improvviso esplode, incontrollata e incontenibile. E si diffonde, come una scintilla gettata nella paglia. In un attimo sono decine, poi centinaia le donne che scelgono di lottare con Anne per la propria dignità di lavoratrici. Dall’altra parte della barricata, Clotilde è a un bivio: lei che non è nata ricca, e che ha provato sulla propria pelle le difficoltà della condizione femminile, scoprirà che il suo destino è inestricabilmente legato a quello di Anne e dovrà decidere se restare al fianco del marito o combattere per un progresso che includa davvero tutti, anche le donne. Raccontato attraverso gli occhi di due protagoniste diversissime, eppure unite dagli stessi ideali, questo romanzo rende omaggio a una delle prime rivolte operaie femminili, e a tutte le donne che si sono ribellate al destino e hanno avuto il coraggio di combattere per far sentire la propria voce.

DOPO IL BOTTO
DOPO IL BOTTO

Il catalogo della grande mostra di Zerocalcare alla Fabbrica del vapore di Milano (17 dicembre 2022 – 23 aprile 2023) è stato curato da Oscar Glioti e contiene, dopo un testo introduttivo di LRNZ, centinaia di disegni, moltissimi dei quali rari e poco noti, che mappano la straordinaria produttività di uno degli autori di fumetti più importanti del nostro tempo. Contiene anche la versione aggiornata della cronologia 1999-2022 (scritta da Oscar Glioti) che contestualizza Zerocalcare con una precisione dolorosamente chirurgica.

Double
Double

Il ventesimo libro fotografico di Mario Vidor, un protagonista della fotografia italiana contemporanea. La sua attività artistica spazia dal paesaggio al nudo, con pari risultati di qualità. In questo libro sono pubblicate 80 fotografie di coppie nude, nero-bianca, bianco-nera in pose artistiche, senza alcun compiacimento ma con naturalissimi effetti estetici.

40,00 
DOVE CRESCONO GLI ALBERI DI LIMONE
DOVE CRESCONO GLI ALBERI DI LIMONE

Anche se ha solo diciotto anni, Salma sa già che non tutte le ferite si possono rimarginare. Ma sa anche che vale sempre la pena provarci: è per questo che ha scelto di studiare farmacia. La realtà, però, è spesso più veloce dei sogni. È il 2011 e in Siria è scoppiata una rivoluzione che si è trasformata in una terribile guerra civile. Homs, la città di Salma, è un cimitero di bombe. Un cimitero come il suo cuore: perché Salma ha perso, in questa guerra, l’intera famiglia. Le resta solo Layla, l’amata moglie di suo fratello, che aspetta una bambina. È per loro due che Salma deve continuare a lottare. Ma anche se la cosa più saggia sarebbe portare Layla fuori dal paese, c’è qualcosa che ancora trattiene Salma: l’ospedale, dove è rimasta l’unica farmacista. L’ospedale dove accade di sentire un bimbo di sette anni sussurrare, prima di morire, che racconterà tutto a Dio. Dove a ogni allarme segue un’ondata di donne e bambini feriti. Dove stanno finendo gli antidolorifici. È qui che un giorno arriva Kenan. Ha diciannove anni e anche i suoi, di sogni, si sono scontrati con la realtà. Kenan sta filmando tutto quel che vede, servendosi di Internet per comunicarlo al mondo, ma adesso la sua sorellina, colpita da una granata, sta male. E Salma è l’unica in grado di aiutarli.

DOVE NON C'E' PROMESSA DEL DOMANI
DOVE NON C'E' PROMESSA DEL DOMANI

Campione Ncaa con Syracuse, terza scelta assoluta al draft 2003, vincitore di tre ori olimpici e selezionato sei volte nel quintetto ideale della Nba. Sono solo alcuni dei riconoscimenti che hanno costellato la carriera di Carmelo Anthony – insieme all’amico LeBron James il cestista più amato della sua generazione -, che in questo memoir duro e disincantato ripercorre il suo cammino verso l’olimpo della pallacanestro. Un tragitto iniziato nelle case popolari di Brooklyn, New York, ma che ha in Baltimora, dove Melo si trasferisce all’età di otto anni, la sua rampa di lancio. Nella città più violenta d’America Carmelo – badando prima di tutto a sopravvivere tra assassini e spacciatori, tra delusioni, lutti e traumi – forgia il corpo e lo spirito, sorretto da un talento fuori dal comune che gli consentirà di approdare in uno dei college più prestigiosi del paese e di guidarlo da matricola al titolo universitario. Come può farcela un ragazzo a cui hanno distrutto tutto: speranze, aspettative, sogni? È la domanda che apre e chiude questo libro, in cui riappaiono la disperazione e i luoghi narrati in The Wire, una delle serie tv più acclamate di sempre, qui rievocati attraverso lo sguardo di un ragazzino che non ha mai permesso a sé stesso di credere in un sogno all’apparenza impossibile, e che forse proprio per questo ha saputo trasformare quel sogno in realtà.

DOVE NON MI HAI PORTATA
DOVE NON MI HAI PORTATA

1965. Un uomo e una donna, dopo aver abbandonato nel parco di Villa Borghese la figlia di otto mesi, compiono un gesto estremo. 2021. Quella bambina abbandonata era Maria Grazia Calandrone. Decisa a scoprire la verità, torna nei luoghi in cui sua madre ha vissuto, sofferto, lavorato e amato. E indagando sul passato illumina di una luce nuova la sua vita. “Dove non mi hai portata” è un libro intimo eppure pubblico, profondamente emozionante e insieme lucidissimo. Attraversando lo specchio del tempo, racconta una scheggia di storia d’Italia e le vite interrotte delle donne. Ma è anche un’indagine sentimentale che non lascia scampo a nessuno, neppure a chi legge. Quando Lucia e Giuseppe arrivano a Roma è l’estate del 1965. Hanno con sé la figlia di otto mesi, sono innamorati, ma non riescono a liberarsi dall’inquietudine che prova chi è braccato. Perché Lucia è fuggita da un marito violento che era stata costretta a sposare e che la umiliava ogni giorno, e ha tentato di costruirsi una nuova vita proprio insieme a Giuseppe. Per la legge dell’epoca, però, la donna si è macchiata di gravi reati: relazione adulterina e abbandono del tetto coniugale. Prima di scivolare nelle acque del Tevere in circostanze misteriose, la coppia lascia la bambina su un prato di Villa Borghese, confidando nel fatto che qualcuno si prenderà cura di lei. Più di cinquant’anni dopo quella bambina, a sua volta diventata madre, si mette in viaggio per ricostruire quello che è davvero successo ai suoi genitori. Come una detective, Maria Grazia Calandrone ricostruisce la sequenza dei movimenti di Lucia e Giuseppe, enumera gli oggetti abbandonati dietro di loro, s’informa sul tempo che impiega un corpo per morire in acqua e sul funzionamento delle poste nel 1965, per capire quando e dove i suoi genitori abbiano spedito la lettera a «l’Unità» in cui spiegavano con poche parole il loro gesto. Dopo “Splendi come vita”, in cui l’autrice affrontava il difficile rapporto con la madre adottiva, “Dove non mi hai portata” esplora un nodo se possibile ancora più intimo e complesso. Indagando la storia dei genitori grazie agli articoli di cronaca dell’epoca, Calandrone fa emergere il ritratto di un’Italia stanca di guerra ma non di regole coercitive. Un Paese che ha spinto una donna forte e vitale a sentirsi smarrita e senza vie di fuga. Fino a pagare con la vita la sua scelta d’amore.

DUNQUE, LA GUERRA
DUNQUE, LA GUERRA

Bernard-Henri Lévy conosce meglio di chiunque altro l’Ucraina. Già nel 2004, ai tempi della rivoluzione arancione, aveva capito che quella sarebbe stata la nuova frontiera decisiva per l’Europa. E da allora – andando sul campo in prima persona, incontrando i protagonisti, anticipando spesso gli eventi – ha seguito tutti i passaggi del grande gioco diventato una guerra sanguinosa. In questo libro ne ricostruisce la genesi, indica le responsabilità dirette e indirette, e soprattutto lancia il suo appello, libero e veemente, per battere con la forza della pace e del pensiero l’arroganza di ogni tirannia.

E' COSI' CHE SI MUORE
E' COSI' CHE SI MUORE

Sono passati dieci anni dall’ultima volta che il commissario Roberto Serra ha dovuto seguire un’indagine a Case Rosse, borgo di mille anime arroccato sull’Appennino emiliano in cui ha avuto luogo uno dei crimini più brutali della sua carriera. Ha chiesto lui di essere assegnato di nuovo a quel minuscolo commissariato tra le montagne e i campi, perché lì pensava di poter sfuggire ai fantasmi che accompagnano le sue notti e provare a rimettere insieme i pezzi della sua vita. È un giorno di maggio uguale a tanti altri quando viene chiamato nella frazione di Ca’ di Sotto per un incendio. Il cadavere di Eros Bagnaroli, detto il Burdigòn , lo scarafaggio, viene ritrovato carbonizzato in quel che resta della sua casa, ma sul suo corpo ci sono ferite che nessun fuoco è in grado di provocare: è stato sgozzato, come si fa da quelle parti col maiale. Inizia così la seconda indagine di Serra a Case Rosse, e un muro invalicabile di omertà sembra di nuovo circondarlo, mentre la Danza, il suo male oscuro, gli crolla addosso quando meno se lo aspetta. Questa volta, però, non è solo. Al suo fianco c’è l’esuberante, rissosa e fragilissima Rubina Tonelli, anche lei con la sua parte di fantasmi e cicatrici. Per entrambi, cercare la verità sarà un modo per salvarsi. O per condannarsi definitivamente.

E79-01
E79-01

La mostra ospita una serie di scatti realizzati da Arcangelo Piai e Gian Paolo Serna dello Studio Amarcord di Conegliano. Le fotografie, già presentate al Festival Orvieto Fotografia 2007 e vincitrici con Edil79 del premio QIP (qualifica riconosciuta da tutte le associazioni professionali), vengono per la prima volta esposte nella loro completezza. La visione d’insieme della mostra viene a costituire un risultato talmente organico da aver portato alla realizzazione di un libro fotografico curato dall’architetto Massimo De Conti, edito da Canova Edizioni, che verrà presentato allo Spazio Paraggi il 16 settembre.

Il libro racchiude tutte le fotografie esposte, impreziosite dall’introduzione del Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro e da quella del critico Guido Cecere. L’evento si realizza grazie alla collaborazione con la società Edil79 che rappresenta uno degli esempi più illuminati, di qualità e successo, tra le numerose aziende che caraterizzano il Nord-Est italiano. Edil79, nata come laboratorio artigianale ha saputo trasferire la competenza e l’esperienza acquisite nel tempo in una produzione di tipo industriale. L’azienda si presta ad affrontare le nuove sfide, che la modernità e il mercato impongono, dando luogo a una serie di iniziative di carattere culturale e di ricerca, volte a creare un “ambiente creativo” adatto allo sviluppo tecnologico e scientifico della propria attività e permettendo ad artisti e ricercatori di potersi esprimere.

20,00 
EASY SPEAKING
EASY SPEAKING

L’inglese che si utilizza nella vita reale non ha molto in comune con quello che si insegna a scuola. Con questo libro imparerai il “real English”, cioè l’inglese che ti serve per mandare un’e-mail, rispondere al telefono, chiedere informazioni o fare il check-in in aeroporto. Imparerai facilmente come utilizzare il Present Perfect, come azzeccare la preposizione corretta in una frase, come memorizzare i phrasal verbs e come migliorare la pronuncia grazie ai dizionari online. L’autrice, grazie a molti anni di insegnamento in presenza e online, ha elaborato un metodo originale focalizzato sull’inglese che “serve davvero”, basato su priorità, trucchi e astuzie spiegati con un linguaggio chiaro e diretto. “Easy speaking” costituisce, quindi, il ponte tra la teoria e la pratica, il corso di inglese che mancava per riuscire a destreggiarsi in ogni situazione della vita reale.

ECONOMIA COMMESTIBILE
ECONOMIA COMMESTIBILE

Noodles, gamberi, banane, cozze, gombo. Partendo da un’insolita lista della spesa, Ha-Joon Chang ci illustra la teoria e la storia economica del mondo in cui viviamo. Come può il pollo arrosto farsi metafora delle disuguaglianze sociali? E come può la segale spiegare la nascita del concetto di welfare in Europa? Diciotto diversi assaggi – dall’aglio al cioccolato, dal peperoncino alla Coca-Cola, dalle fragole alla pasta – illustrano l’attuale configurazione economico-politica del nostro pianeta e il modo in cui le scelte degli stati si riverberano nel comportamento individuale e quotidiano di tutti noi. Un’alimentazione bilanciata è fondamentale per mantenersi in salute e Economia commestibile ci dimostra che una cattiva gestione economica mina un’esistenza sana tanto quanto una cattiva dieta. Così come noi abbiamo bisogno di una varietà di sapori e sostanze nutritive per sopravvivere, tradizioni e modi di pensare diversi possono dare alla nostra economia l’impulso per produrre i migliori risultati per il maggior numero di persone. Ma quanto sappiamo degli ingredienti che compongono la piramide economica? Ha-Joon Chang, uno dei più importanti studiosi e divulgatori di scienze economiche, scrive un libro sentito e personale che unisce le sue due grandi passioni, invitandoci a una tavola imbandita di cibi, sapori e colori, che, come un grande cuoco, assembla alla perfezione, esplorando le infinite possibilità che l’economia ha di combinare elementi diversi per creare qualcosa di speciale.

El planto de la Verzene Maria
El planto de la Verzene Maria

Lauda antichissima composta – secondo una tradizione accolta dai critici -intorno al 1325 da Enselmino, frate eremitano, predicatore e priore del monastero agostiniano di Santa Margherita (Treviso), El Planto de la Verzene Maria conobbe fino al Quattrocento larga diffusione, per essere poi riscoperto nel Novecento e pubblicato in un’edizione a cura del poeta trevigiano Ernesto Calzavara.
Il Planto di Fra’ Enselmino è un poemetto in 1515 versi che dà voce al lamento della Madonna per la morte del figlio. Legato al filone della letteratura devozionale, si inserisce nel contesto delle declamazioni e delle rappresentazioni paraliturgiche diffuse in Europa durante l’intero Medioevo, che venivano allestite davanti alle chiese o a margine delle celebrazioni ecclesiastiche.
Il linguaggio della lauda fornisce un ritratto del volgare trevigiano antecedente alla contaminazione col veneziano, e ha il tono e il vigore della lingua parlata. È aspro e diretto, capace di esprimere con efficacia il dolore e la disperazione di uno dei testimoni principali della Passione.
In una sorta di cronaca,Maria racconta la propria pena, e nello svolgersi della narrazione si intrecciano alla sua altre memorabili voci: Gesù, la Maddalena, il discepolo Giovanni.
Questa nuova edizione vuole essere un omaggio a un testo di rara intensità e forza evocativa, che permette di annoverare la Marca trevigiana entro un panorama culturale di respiro europeo.

10,00 
ELENA LO SA
ELENA LO SA

Dalla premiata autrice di Tua e Le vedove del giovedì, un giallo serrato e conciso che denuncia le ipocrisie della società.

ELLIE DEI CANI ETERNI
ELLIE DEI CANI ETERNI

Il mondo di Ellie non è proprio come il nostro. Ci sono la scuola, gli amici e i lunghi pomeriggi passati al centro commerciale. Ma c’è anche Kirby, il suo cane fantasma, e un potere ancestrale che le scorre nelle vene e le permette di evocare gli spiriti delle persone che non ci sono più. Lo ha ereditato dalla nonna, insieme al suo nome Apache, Elatsoe, colibrì. Un uccello piccolissimo, ma incredibilmente forte, proprio come lei. Quando lo spirito di suo cugino Trevor, scomparso misteriosamente, le fa visita in sogno, Ellie capisce che non si è trattato di un incidente: qualcuno ha ordito un piano per ucciderlo e toccherà a lei e alla sua famiglia scoprire chi e perché lo ha fatto. “Ellie dei cani eterni” combina mistero, horror, noir e fantasy con l’autentica spontaneità di una ragazza che non teme di fare la sua parte nell’eterna lotta contro il male, soprattutto quello che si nasconde nell’animo umano. Età di lettura: da 13 anni.

Emigrare da Fossalunga
Emigrare da Fossalunga

Questa ricerca analizza i caratteri e gli effetti dell’emigrazione del primo Novecento in un’area campione: la parrocchia di Fossalunga (Treviso). La ricostruzione analitica della struttura e delle dinamiche della società locale fornisce il contesto entro cui vengono collocati i singoli emigranti nominativamente individuati; le loro scelte e vicende possono perciò essere lette sulla base delle caratteristiche della famiglia e dell’ambiente di provenienza, superando così i limiti posti dall’indeterminatezza di statistiche che non hanno finora consentito di valutare il ruolo svolto dall’emigrazione nella modernizzazione della società contadina e nelllo sviluppo industriale degli ultimi decenni del Novecento.

18,07 
ENCICLOPEDIA DELLE SIRENE
ENCICLOPEDIA DELLE SIRENE

Mantenuto segreto per oltre un secolo, questo volume presenta annotazioni precise e schizzi dettagliati relativi alle diverse specie di sirene nel mondo. Dal ciclo vitale e l’anatomia fino alle abitudini e agli habitat, questo album finemente illustrato svela un meraviglioso mondo sottomarino che delizierà tutti gli appassionati di miti e folclore. Un diario di bordo immaginario che svela tutto sulle creature marine che da secoli ci affascinano. Età di lettura: da 6 anni.

Este preromana: una città e i suoi santuari
Este preromana: una città e i suoi santuari

Catalogo della mostra “Il passaggio del guerriero. Un pellegrinaggio tra i santuari atestini” il volume è dedicato alla scoperta dell’area sacra di Meggiaro e ad altri luoghi di culto atestini come il celebre santuario di Reitia e quello di Caldevigo.

42,00 
ETICA PER GIORNI DIFFICILI
ETICA PER GIORNI DIFFICILI

La sensazione più diffusa, in questi giorni difficili, è di smarrimento: viviamo in balia di un consumismo sempre più sfrenato, della paura suscitata da una guerra vicina e assurda, di una crescente incertezza del futuro. Avvertiamo il naturale bisogno di trovare un punto fermo su cui poter fare affidamento, ma al contempo constatiamo come a vincere e prosperare, attorno a noi, sia non di rado l’immoralità. Perché quindi il bene dovrebbe essere preferito al male, se questo risulta più conveniente e piacevole? Aiutandoci a fare chiarezza nel nostro intimo, con questo libro coraggioso e controcorrente Vito Mancuso ingaggia prima un ideale corpo a corpo con il più radicale tra i suoi nemici filosofici, Nietzsche, e poi ci guida, per mezzo di insegnamenti concreti e attraverso la pratica quotidiana dell’agire morale, verso la risoluzione dei tormenti, dubbi e conflitti che attanagliano le coscienze. Perché è solo ritrovando un’etica condivisa, e rinnovando il legame che ci unisce in quanto esseri umani, che le nostre ferite potranno finalmente essere rimarginate. La posta in gioco è altissima: chiamati a invertire la rotta di questa «nave dei folli» in cui si è trasformata la società, dall’esito delle nostre scelte dipenderanno il futuro del pianeta e le sorti delle generazioni future.

Facciate affrescate in Treviso
Facciate affrescate in Treviso

Il volume pubblica i risultati del Laboratorio di Storia compiuto dal III Circolo Didattico di Treviso, che ha coinvolto docenti e alunni delle classi elementari. I ragazzi hanno percorso le strade della loro città per cercare i decori di facciata, interpretando con i loro disegni le case medievali e rinascimentali.

7,75 
FAME D'ARIA
FAME D'ARIA

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D’un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant’Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall’auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l’auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant’Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c’è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all’inferno. “I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione.” Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all’altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l’umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con “Fame d’aria”, Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l’amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

Fanfulla della Domenica

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. Nato a Roma nel 1879 come supplemento domenicale del quotidiano “Fanfulla”, il “Fanfulla della Domenica” è stato il primo giornale letterario di tipo moderno, impostosi subito per il suo carattere critico e informativo, per “l’atteggiamento liberale, aperto, eppure saldamente ancorato alla tradizione”, nonché per “la capacità di attualizzare la cultura e di stimolare il dibattito”.

15,49 
Fanfulla della Domenica
Fanfulla della Domenica

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. Nato a Roma nel 1879 come supplemento domenicale del quotidiano “Fanfulla”, il “Fanfulla della Domenica” è stato il primo giornale letterario di tipo moderno, impostosi subito per il suo carattere critico e informativo, per “l’atteggiamento liberale, aperto, eppure saldamente ancorato alla tradizione”, nonché per “la capacità di attualizzare la cultura e di stimolare il dibattito”.

15,49 
FARFALLE DEL MONDO DA COLORARE
FARFALLE DEL MONDO DA COLORARE

Macaone, sfinge dell’oleandro, isabella, urania del Madagascar… ci sono farfalle capaci di farci sognare e di portarci in terre lontane ed esotiche già solo con i loro nomi. I più begli esemplari del mondo sfilano in questa elegante raccolta di 40 tavole staccabili da colorare o dipingere. A voi la scelta di come dar loro vita colorandoli (pastelli o pastelli a cera?) o dipingendoli (colori a tempera, a olio, acrilici o acquarelli?). E sempre a voi la decisione se riprodurre le tonalità scelte da Madre Natura o dare invece libero sfogo alla vostra creatività e al vostro estro. Ogni foglio è pretagliato, così che ciascuna tavola possa essere staccata per facilitarvi nel riempire di colore questi splendidi coleotteri e, perché no, permettervi di incorniciare le vostre opere. Esiste un modo migliore per scoprire il mondo delle farfalle? Grazie agli affascinanti e dettagliati disegni presenti in questo libro, potrete conoscere più da vicino numerose specie di lepidotteri e imparare a riconoscere queste sfuggenti e variopinte creature che ingentiliscono i nostri giardini. E allora, che aspettate? Tirate fuori pastelli e pennelli e mettevi all’opera!

FELLOWSHIP POINT
FELLOWSHIP POINT

Agnes e Polly, amiche da tutta la vita, sono donne molto diverse: Agnes è una famosa scrittrice di libri per bambini, firma in segreto una serie di romanzi per adulti e non si è mai sposata. Polly ha dedicato la sua esistenza alla famiglia, da moglie e madre devota. Le amiche condividono la proprietà di Fellowship Point, un magnifico territorio nel Maine dove hanno sempre passato l’estate, fin da ragazze. Il tranquillo scorrere delle giornate viene sconvolto quando scoprono che c’è un progetto di sviluppo turistico su Fellowship Point sostenuto anche dagli altri soci, tra cui i parenti di Agnes e i figli di Polly. Agnes decide di opporsi, mentre nella sua vita irrompe la giovane Maud, che vuole convincerla a scrivere le sue memorie e non si lascia scoraggiare dai suoi rifiuti. La vita di Maud si lega a quella delle due amiche e alla battaglia per Fellowship Point, portando alla luce una verità dolorosa e necessaria, capace di guarire un’antica ferita mai rimarginata. Fellowship point è il ritratto di due donne che nonostante divergenze, segreti, passioni e battaglie sono unite dall’affetto più puro. Alice Elliott Dark racconta il dono dell’amicizia, un atto di condivisione così intimo e assoluto che ha il potere di cambiare il mondo.

Feltre città dipinta
Feltre città dipinta

Feltre conserva traccia del suo nobile passato nei palazzi e monumenti del centro storico. Le facciate, riccamente decorate ad affresco e graffito, le hanno valso l’appellativo di “urbs picta”, città dipinta. Il volume illustra i risultati di un’operazione di recupero e salvaguardia del patrimonio privato della città, realizzata con i finanziamenti europei del programma Leader II.

30,00 
Follina a Petrarca
Follina a Petrarca

Le Canzoni dal Monte Ventoso sono una serie di quindici composizioni per dodici voci maschili a cappella
su testi di Francesco Petrarca. Mirco De Stefani si è ispirato alla visione del Monte Ventoso osservando il Col
de Moi, l’alta piramide delle Prealpi Trevigiane che domina la Valbelluna, il passo di Praderadego, Valmareno,
Follina e la valle del Soligo. Dalla sua sommità, nelle giornate più terse s’intravede la laguna di Venezia. Il passo
di Praderadego, antica via di comunicazione tra Belluno e Treviso, è oggi parte di una vasta rete europea di
percorsi naturalistici e ciclopedonali che raggiungono Follina, le sue acque e l’Abbazia cistercense.
Il testo delle prime quattordici Canzoni è tratto dalla celebre Lettera del Ventoso, che Petrarca scrisse in ricordo
dell’ascensione al Mont Ventoux, massiccio della Provenza, compiuta il 26 aprile 1336. Da lì lo sguardo può
spaziare lontano fino all’amata Italia. L’ultima composizione è sul testo del sonetto Solo et pensoso i più deserti
campi, il numero XXXV del Canzoniere, scritto da Petrarca nel periodo dell’ascesa al Ventoso.
Nel volume, promosso dal Comune di Follina in occasione del XXII Assemblea Nazionale de “I Borghi più
belli d’Italia”, è riprodotta l’intera partitura delle Canzoni. Una serie di immagini fotografiche di Francesco
Pederiva illustrano il paesaggio follinese e il monte che lo sovrasta.

50,00 
Friulani
Friulani

Il volume traccia con un linguaggio agile e scorrevole un vivace ritratto del popolo friulano: chi sono, cosa pensano e cosa vogliono i friulani, della cui storia si ripropongono in chiave giornalistica i momenti salienti, dalle origini ai nostri giorni.

9,00 
FUORI E' QUASI BUIO
FUORI E' QUASI BUIO

Due fratelli scappano senza una meta precisa. Ora che la mamma è morta e non hanno più un posto dove andare, trovano riparo in un capanno abbandonato. Simone, il più grande, deve stare attento a non far agitare Mattia, che altrimenti smette di respirare. E Mattia non parla, o meglio, parla, sì, ma con i gesti: la mano sul gomito è pane, il cerchio sul petto è abbraccio, il pugno è neve. Sono soli, senza nessuno su cui contare, ma l’incontro con Mercy, una ragazza con una famiglia altrettanto difficile ma piena d’amore, farà capire ai fratelli che non c’è niente di male a chiedere aiuto e che un’altra idea di “casa” è possibile. Età di lettura: da 11 anni.

Gabbie per signora
Gabbie per signora

Catalogo della mostra di Alessandra Zorzi, a cura di Martina Corgnati. Il percorso espositivo è composto da un’installazione di arazzi digitali, 40 opere circa tra olii, tempere, disegni e acquerelli, oltre ad una videoproiezione sulla condizione di oppressione della donna.

10,00 
Gabbie per signora
Gabbie per signora

Catalogo della mostra di Alessandra Zorzi, a cura di Martina Corgnati. Il percorso espositivo è composto da un’installazione di arazzi digitali, 40 opere circa tra olii, tempere, disegni e acquerelli, oltre ad una videoproiezione sulla condizione di oppressione della donna.

10,00 
GATTI A CATINELLE
GATTI A CATINELLE

Per liberare la città dai topi non bastano i mici domestici, servono gattoni robusti e agguerriti, e tanti. Il Consiglio comunale decide addirittura di paracadutarli con dei droni. Per un errore di rotta, però, alcuni di loro finiscono in un boschetto accanto alla casa di Giano e Milla, proprio mentre la mamma rientra con cinquanta canarini e il papà arriva in auto inseguito da cinque dobermann inferociti… Età di lettura: da 9 anni.

GATTI LEGGENDARI E I LORO UMANI
GATTI LEGGENDARI E I LORO UMANI

«Il gatto è l’unico animale a quattro zampe che ha convinto l’uomo non solo a mantenerlo ma anche a credere che per mantenerlo non ci sia bisogno di fare nulla», scriveva il poeta Karl Tucholsky. Difficile non pensarla allo stesso modo. Forse i gatti esistono semplicemente per dimostrarci che non tutto nella vita è questione di soldi, che ci sono dimensioni libere dal duro governo di Mammona, che possiamo trovare riparo in un mondo incantato, dove le fusa, i miagolii e le carezze valgono ancora qualcosa. Dove si può passare tutto il giorno a dormire e a dedicarsi alla propria toilette senza sentirsi dare del fannullone. Dove si ha sempre la possibilità di riprovarci, dato che le vite dei gatti sono sette e in una di queste le cose dovranno pur funzionare. Per noi che subiamo il fascino di questi incantevoli animali la buona notizia è che in ogni tempo e in ogni luogo ci sono stati uomini e donne che hanno riconosciuto apertamente la loro passione per i gatti. Uomini e donne celebri, membri anch’essi di quella nobile e selezionata comunità che tiene insieme tutti gli appassionati dei gatti e alla quale si dev’essere orgogliosi di appartenere. Grazie all’amore condiviso per i gatti, queste persone colte, erudite, creative, importanti, potenti, belle e ricche ci appaiono meno distanti, dato che, per quanti successi abbiano potuto mietere, nell’accarezzare sapientemente un gatto sono proprio uguali a noi. E perché non pensare che al loro successo abbiano contribuito anche queste carezze e le tenere fusa dei loro gatti quando si sdraiavano, mostrando loro la pancia e stiracchiando le zampe?

Gino Rossi
Gino Rossi

Gino Rossi (Venezia 1884 – Treviso 1947) è stato
uno dei pittori più interessanti del primo ’900
italiano. Attivo a Venezia nelle mostre giovanili
di Ca’ Pesaro, ha vissuto a lungo in Bretagna e a
Parigi assimilando la lezione dei postimpressionisti
con esiti molto originali. Dopo un periodo di
permanenza nell’isola di Burano, si è trasferito
nel trevigiano dove ha affrontato la pittura di
paesaggio con accenti di accorata adesione.
Amico di Umberto Moggioli, Arturo Martini,
Felice Casorati e di tutti i più seri artisti attivi a
Venezia e nel Veneto, Gino Rossi ha trovato in
Nino Barbantini, allora responsabile delle mostre
giovanili Bevilacqua e direttore del Museo di Ca’
Pesaro, il più fedele interprete e sostenitore.
L’epistolario di Gino Rossi con Barbantini e gli
artisti del suo tempo, ora arricchito di numerosi
inediti, vuol essere un omaggio a un artista ormai
riconosciuto tra i nostri maggiori del Novecento e
fornire tutte le informazioni utili a collocarne gli scritti nel contesto e nel dibattito culturale
dell’epoca. Per la prima volta, inoltre, vengono riproposti nella loro interezza gli scritti che
l’artista ha pubblicato in giornali e riviste dell’epoca e che ci mostrano un Gino Rossi “scrittore”
fino all’ultimo combattivo, capace di ironia e intuizioni ricche anche di verve polemica.

20,00 
Gino Rossi, Arturo Martini e gli altri
Gino Rossi, Arturo Martini e gli altri

Catalogo dell’omonima mostra tenutasi presso il Museo Civico Luigi Bailo di Treviso dal 31 ottobre
2001 al 27 gennaio 2002, raccoglie una serie di saggi critici su Giuseppe Mazzotti e la sua opera di
instancabile promotore dell’arte in Italia.
Pittore, scrittore, alpinista, fotografo, la passione per l’arte ha guidato il cammino di Mazzotti, portandolo, a partire dagli anni Venti, a rivestire un ruolo che si è rivelato determinante per l’arte italiana,
dalla valorizzazione di importanti artisti trevigiani tra i quali Gino Rossi e Arturo Martini, alla sensibilizzazione e al successivo avvio di un progetto di recupero nei riguardi di quel prezioso patrimonio
storico nazionale che sono le Ville Venete.
A Gino Rossi e Arturo Martini sono dedicati due saggi di Nico Stringa, sui rapporti professionali e di
amicizia che hanno legato per anni i due artisti – entrambi scomparsi nel 1947 – a Giuseppe Mazzotti.
I dipinti del primo, le sculture del secondo, creazioni di ingegni tormentati e non sempre compresi, trovarono in Mazzotti un critico e un divulgatore attento, capace di scuotere gli animi e attirare l’interesse
del pubblico.
La seconda parte del volume illustra le opere esposte nel corso della mostra, suddivise per autore,
a ricostruire quel “cenacolo” di artisti che Mazzotti con le sue relazioni aveva idealmente creato attorno a sé.
Un gruppo di artisti che si pongono emblematicamente a testimonianza di un periodo della storia dell’arte italiana

10,33 
Giochi di Dioniso
Giochi di Dioniso

Compositore e filosofo della musica,Mirco De Stefani vanta anche una lunga e duratura amicizia con il poetaAndrea Zanzotto, del quale è quasi il “vicino di casa”, abitando anch’egli in uno di quei suggestivi paesi della pedemontana trevigiana.Oltre a questo, una particolare formazione artistica rendeMirco De Stefani la persona forse più adatta a mettere in musica i versi del poeta: per anni egli ha affiancato alla ricerca musicale l’esplorazione degli “abissi” e dei “labirinti” dell’opera zanzottiana, traducendo in liriche d’effetto la sua “ambigua e sfuggente armonia”. Il volume è stato presentato con successo nel mese di giugno presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso; a chiusura dell’incontro il soprano Cristina Nadal e Maria De Stefani al pianoforte hanno eseguito sei liriche dell’autore su testi di Zanzotto. Introduce al volume una conversazione di Gian Mario Villalta con l’autore.In allegato un cd con le incisioni delle liriche e la voce del poeta.Mirco De Stefani è nato a Conegliano nel 1959. Laureato in medicina (1983), specializzato in endocrinologia (1986) e diplomato in composizione (1987) a Padova, deve la sua formazione al compositore e organista Wolfango Dalla Vecchia, al clinico Mario Austoni e al poeta Andrea Zanzotto. Affianca al lavoro di medico l’attività musicale. È autore di oltre sessanta opere per strumento solista, complessi da camera, vocali e sinfoniche, in parte edite in dieci cd monografici dall’etichetta Rivoalto. Per le Edizioni Canova ha pubblicato la trilogia dei “Dialoghi sulla musica” (Invenzione a tre voci, Un viaggio a Elea, La prima delle Baccanti).

20,00 
Gioco di specchi
Gioco di specchi

Questa raccolta di racconti, pubblicata postuma, suggella una vita spesa con amore per la scuola, la famiglia, l’arte.

9,30 
Giornali e giornalisti trevigiani. Dal 1807 ai giorni nostri
Giornali e giornalisti trevigiani. Dal 1807 ai giorni nostri

Una completa e affascinante carrellata storica sul
giornalismo trevigiano dalla sua prima espressione
di matrice napoleonica fino all’attuale realtà con
l’informazione cartacea affiancata a quella on line.
L’autore conclude con questa voluminosa opera
una ventennale ricerca su un settore che continua
a sedurre schiere di adepti e neofiti. Testate celebri,
altre meno famose, per arrivare a quelle pressoché
sconosciute che hanno documentato due secoli
di storia. In quelle pagine, ormai consunte se
non friabili al tatto, scorre il nostro passato.
Senza questi fogli saremmo molto più poveri di
conoscenze, di episodi anche minimi, tramandati
dalle cronache della quotidianità.
Opera di giornalisti diventati, pochissimi, famosi
e di altri meno noti. Ma soprattutto, lavoro
sconosciuto di anonimi appassionati, di umili e
indispensabili annotatori di quisquiglie paesane.
Sono questi cirenei della penna i piccoli grandi
protagonisti di una affascinante storia lunga oltre
duecento anni.
Lo studio non ha trascurato nei suoi dodici capitoli
alcun aspetto del giornalismo addentrandosi
anche nelle minute curiosità, non meno utili per
lo storico.
Infine completano il volume una ricca galleria
biografica dei principali attori e indici completi
dei nomi e delle testate.

20,00 
Giovanni Barbisan. Gli anni di Novecento, opere dal 1928 al 1945
Giovanni Barbisan. Gli anni di Novecento, opere dal 1928 al 1945

Catalogo dell’omonima mostra (Treviso 1999). Artista molto noto anche al di fuori del Veneto, Giovanni Barbisan è stato uno dei protagonisti della felice stagione artistica fiorita a Treviso a cavallo degli anni ’20 e ’40, con i vari Arturo Martini, Lino Bianchi Barriviera, Carlo Conte, Filippo de Pisis, Sante Cancian, Gino Rossi. La notorietà di Barbisan presso i collezionisti e il grande pubblico è soprattutto affidata alla sua attività di incisore raffinato e abilissimo.

20,66 
Giovanni Petucco
Giovanni Petucco

Un importante ma dimenticato protagonista delle Triennali di Milano e della sezione di arti decorative della Biennale di Venezia, autore di ceramiche sorprendenti, capace di far volare Pegasi, incontrare cardinali, modellare poesia e dinamismo. Capace di cogliere grandi successi negli USA, anche nel mercato dell’arte, ma portato via dalla vita troppo presto

25,00 
Gipsoteche. Realtà e storia.
Gipsoteche. Realtà e storia.

Questo primo convegno, ospitato dalla Fondazione Canova, affronta il problema del restauro e della fruizione di un patrimonio fragile e assai poco conosciuto quali sono le collezioni di calchi e gessi – talvolta accumulate nei depositi di musei e accademie e lasciate in stato di abbandono – affinché sul piano del confronto esperienze diverse possano produrre nuove e più efficaci modalità di intervento per la conservazione e la valorizzazione di queste preziose testimonianze storiche.
Nel volume sono raccolti i contributi relativi alle varie realtà presenti sul territorio italiano ed europeo: le collezioni acquisite dall’Università di Padova, dall’Università di Roma “La Sapienza” e dai Civici Musei di Udine; quelle formatesi presso le Accademie di Firenze, Napoli, e Brera; oltre ai musei dedicati a Bertel Thorvaldsen (Copenaghen) contemporaneo e rivale del Canova, ad Auguste Rodin (Parigi) che scese in Italia a trarre ispirazione per i suoi lavori e la realtà molteplice dei musei e delle collezioni di calchi in Belgio (Museo Victor Horta, Museo Costantin Meunier, e altri).
Gli interventi conclusivi sono dedicati alla storia e alle tecniche di conservazione della raccolta contenuta nella Gipsoteca di Possagno, istituzione di antica data, e tuttora realtà unica nel suo genere, monumento storico all’opera di Antonio Canova.
Interventi di: Gabriella Delfini Filippi, Antoinette Le Normand-Romain, Stig Miss, Giuseppe Pavanello, Bernard Van den Driessche.

20,00 
Girandole dei camini trevisani
Girandole dei camini trevisani

Nel 1961 le Edizioni Canova avevano pubblicato una prima edizione di questo volume, su suggerimento di Luigi Coletti che lodava la validità letteraria del testo e della relativa ricerca. In questa nuova edizione, arricchita da un’introduzione dell’autore, sono riprodotte in grande formato le 30 immagini di girandole, manufatti ormai quasi scomparsi, scattate all’epoca dal famoso fotografo trevigiano Giuseppe Fini.

12,91 
Giuseppe Bianchetti l’Alcibiade di Treviso
Giuseppe Bianchetti l’Alcibiade di Treviso

Prima ammirato, poi deriso, infine dimenticato, lo scrittore trevigiano Giuseppe Bianchetti (1791-1872) fu nel Risorgimento il più eccentrico ed appassionato sostenitore della causa patriottica. Nel volume sono raccolti alcuni dei suoi più significativi scritti.

18,00 
Giuseppe Jona
Giuseppe Jona

La ricerca della verità sulla dolorosa scelta di Giuseppe Jona (1866-1943), medico ebreo e presidente
della Comunità Israelitica di Venezia, morto suicida il 16 settembre 1943, si snoda come un’indagine
appassionata fra archivi di polizia e atti privati per ricostruire il profilo psicologico del professore e
comprendere la situazione storica che lo indusse al tragico gesto. Il suo testamento, finalmente ritrovato
e qui pubblicato a stralci, è l’ultima lezione di compostezza e di etica dell’anziano professore che
sceglie la morte come un fermo atto di negazione della barbarie nazista che gli avrebbe imposto di
riconoscere e segnalare gli ebrei veneziani avviandoli alla deportazione.
Sullo sfondo del secolare rapporto di convivenza tra Venezia e il
suo Ghetto, la ricostruzione storica abbozza le vite parallele di
ebrei e cristiani che nel corso dell’Ottocento avevano elaborato
una filantropia condivisa e un impegno politico comune,
frantumati poi dall’ideologia fascista.
Per cogliere l’eredità scientifica e culturale di Giuseppe Jona
sono qui proposti anche due suoi saggi:
Venezia medica del Settecento e La nostra sala anatomica.
Tra i tanti lavori sientifici del Professor Jona, questi testimoniano
del profondo legame con la storia della sanità veneziana e con
il suo Ospedale Civile – destinatario nel testamento di preziosi
lasciti – e in particolare con la sezione anatomica che egli
trasformò in un prestigioso Istituto di Anatomia Patologica che
espresse cattedratici come Giovanni Cagnetto (1874-1943)
e attrasse personalità come Salomone Enrico Emilio Franco
(1881-1950).

14,00 
GLI AMANTI DELLA NOTTE
GLI AMANTI DELLA NOTTE

A Irie Fuyuko l’amicizia non viene naturale. A circa trent’anni di età, lavora come redattrice e vive sola. Le interazioni più frequenti che ha sono con la sua referente, Hijiri, una donna dall’indole molto diversa e le cui motivazioni sono spesso poco chiare. Un giorno Fuyuko si vede riflessa nel vetro di una finestra – la donna che ricambia il suo sguardo è pallida e misera. Decide così di imparare a non essere più quella che è di solito ma, non appena inizia a provarci, eventi del passato cominciano a riaffiorare, e il suo isolamento appare sempre più irreversibile e completo. “Gli amanti della notte” è una porta spalancata sul peculiare mondo di Mieko Kawakami. “Gli amanti della notte” scava nella complessità dei rapporti umani raccontando la storia di una donna che non ne ha nessuno. È un libro sul mondo del lavoro, sulle sue vicissitudini e le sue gioie, e sui modi in cui il passato insiste nel dare forma al futuro.

GLI OCCHI DI ANDREA ZANZOTTO
Gli occhi di Andrea Zanzotto

Se scorriamo la sterminata serie di fotografie di Andrea Zanzotto, i tratti più frequenti e seducenti sono il sorrisetto ironico e l’espressione – di dubitabile innocenza – di quegli occhi di ragazzo divertito che ci prende un po’ in giro. In questo volumetto Guido Tonietto, amico e medico curante, rievoca con aneddoti, osservazioni e ricordi la lunga frequentazione del grande poeta nella sua dimensione più privata e famigliare, in cui non mancava tuttavia di manifestare la sensibilità ai grandi temi della sua opera e l’impegno civile per la sua terra natale.

10,00 
Gli Zen e la Serenissima
Gli Zen e la Serenissima

Gli Zeni furono una delle famiglie patrizie dell’oligarchia veneziana che contribuì a “costruire” la storia della Repubblica sviluppatasi lungo l’arco di tredici secoli. Attraverso l’uomo e le sue gesta, questo “carnet di viaggio” racconta le vicessitudini della Serenissima: dalle prime palafitte in laguna ai palazzi, dalla bonifica della terraferma alle ville.

13,00 
GRAFFI CHE FANNO BENE AL CUORE
GRAFFI CHE FANNO BENE AL CUORE

L’amore per i gatti accomuna tutte le generazioni: nonne, figlie e nipoti. A loro è dedicato questo libro, in cui Rosanna Lambertucci racconta l’incontro con Sandy e Dyson, due gatti che le hanno cambiato la vita e le hanno fatto scoprire le gioie del legame con i felini. Chi ama i gatti lo sa: sono creature capaci di grande affetto e attaccamento, come confermano gli esperti veterinari intervistati dall’autrice. Un ricco apparato di fotografie, impreziosite da allegre e originali illustrazioni, accompagna poi una collezione di irresistibili storie di mici da leggere insieme ai più piccoli. Emozionanti come quei graffi giocosi che, al pari delle fusa, fanno un gran bene al nostro cuore. Prefazione di Maurizio Costanzo.

GRAZIE SIGNORE CHE CI HAI DATO IL CALCIO
GRAZIE SIGNORE CHE CI HAI DATO IL CALCIO

Dal 1986 a oggi Fabio Caressa ha visto e raccontato agli italiani gli eventi, gli uomini e i grandi gesti che hanno fatto la storia recente del nostro calcio, e non solo: il Mondiale del 2006 («Chiudi la valigia, Beppe: andiamo a Berlino!») e l’Europeo 2020 («Grazie Signore che ci hai dato il calcio, che ci fa abbracciare, che ci fa sognare»), le finali di Champions League, le sfide e gli uomini del campionato italiano, le prodezze individuali e di squadra, i momenti epici e quelli drammatici. E dietro ognuno di questi, c’è un universo di storie – a volte commoventi, appassionanti, molto spesso irresistibilmente comiche – che Fabio ha deciso di rivivere su carta, raccontandoci, allo stesso tempo, la poesia dello sport più amato al mondo e la magia di una passione. Una vera galleria di ritratti, episodi rocamboleschi, retroscena, incontri, scontri e sodalizi – tra tutti quello con Beppe Bergomi – che svelano i segreti di una professione, quella del telecronista sportivo, di cui Fabio Caressa è stato ed è tuttora uno dei più importanti interpreti. Prefazione di Giuseppe Bergomi.

GUANCIALE D'ERBA
GUANCIALE D'ERBA

Un giovane artista, pittore e poeta, si avventura per un ameno sentiero di montagna di un piccolo villaggio giapponese. Lungo il cammino, in un’atmosfera incantata, incontra viandanti solitari, contadini, paesani, nobili a cavallo e ogni specie d’umanità, finché, sorpreso della pioggia, si rifugia in una piccola casa da tè tra i monti. Qui, dalla dolce voce della vecchia tenutaria, apprende la storia della fanciulla di Nakoi, che ebbe la sfortuna di essere desiderata da due uomini e di andare in sposa a quello che lei non amava. Il giorno in cui partì, il suo cavallo si arrestò sotto il ciliegio davanti alla casa del tè e dei fiori caddero come macchie sul suo candido vestito.

Guida ai Fondi fotografici storici del Veneto
Guida ai Fondi fotografici storici del Veneto

Una guida che illustra e descrive le principali collezioni di fotografia storica presenti nel territorio veneto che costituiscono straordinari documenti dell’arte, della storia, della scienza e del lavoro di questa regione.

28,00 
Guida al forestiere per l'augusta città di Perugia
Guida al forestiere per l'augusta città di Perugia

Ristampa anastatica della Guida di Perugia di Baldassarre Orsini, pubblicata nel 1784, preceduta da un ampio saggio sulla personalità del critico perugino e sul suo ambiente, dai dati biografici e da una rassegna bibliografica a cura di Bruno Toscano. Descrive una per una le opere che nel 1784 abbellivano la città di Perugia.

20,66 
Guida della città di Treviso
Guida della città di Treviso

Pubblicata nel 1872 “è una di quelle opere che sono sempre valide, anche se questo o quel quadro non sono più là dov’è indicato”. Un prezioso documento storico.

5,16 
Guida della provincia di Treviso
Guida della provincia di Treviso

Un invito a visitare insigni monumenti, architetture spontanee, antichi borghi, festose città, sorti in uno scenario reso magico dalle visioni di grandi artisti, da Cima da Conegliano a Giorgione, a Lorenzo Lotto, a Paolo Veronese. Una terra di animo ospitale per antica tradizione, e anche per una felice rispondenza tra ambiente umano e fisico. Ai testi, ricchi di indicazioni, si affianca un suggestivo apparato fotografico. Una guida per un pubblico sempre più esigente nella ricerca di una letteratura turistica che offra opportuni stimoli per un viaggiare “colto”.

9,30 
Guida di Treviso in quattro itinerari
Guida di Treviso in quattro itinerari

Dopo il grande successo e le numerose richieste da parte delle librerie cittadine e non solo, torna la pratica guida alla città di Treviso in quattro itinerari, in una nuova edizione aggiornata e arricchita nei contenuti. Nella sezione “I dintorni” sono state aggiunte nuove proposte di visita scelte, nel ricco panorama di Ville Venete della provincia, tra quelle più facilmente raggiungibili anche in bicicletta e una esauriente scheda sul Parco Naturale del fiume Sile, con informazioni dettagliate sulle varie possibilità esplorative. Alcune pagine integrative forniscono informazioni sui mezzi di trasporto utilizzabili e sugli accessi alla città: autobus urbani con le fermate principali e le ultime modifiche alle linee; parcheggi in centro storico con istruzioni sulla sosta a pagameno e mappa dei parcometri; nuovo servizio di bike sharing per il noleggio di biciclette pubbliche con la mappa di localizzazione delle quattordici postazioni dislocate in città e in altri luoghi di interesse. La sezione “Notizie utili” infine, è stata riveduta e aggiornata nei contenuti relativi a ricettività, impianti sportivi e parchi pubblici, orari di apertura di musei e monumenti, servizi vari.

11,00 
Guida di Treviso in quattro itinerari
Guida di Treviso in quattro itinerari

La storia • Le mura e le porte • Le
case affrescate • I corsi d’acqua • I
Musei Civici • Le gallerie • I dintorni e
le Ville • La gastronomia • La cultura
e gli spettacoli • Gli impianti sportivi
Notizie utili • Alberghi • Bed&Breakfast
• Ristoranti e Trattorie • Osterie ed
Enoteche • Trasporti pubblici • Ciclovie
• Parcheggi • Indici dei nomi e luoghi

10,00 
GUIDA SEMISERIA PER ASPIRANTI STORICI SOCIAL
GUIDA SEMISERIA PER ASPIRANTI STORICI SOCIAL

Fino a poco tempo fa la «mentalità storica» diffusa si alimentava di libri, giornali e talvolta programmi televisivi. Con l’avvento dei social è avvenuto un mutamento epocale: Facebook, Twitter, Instagram e TikTok sono diventate arene pubbliche di discussioni muscolari, nelle quali la storia fa capolino continuamente. Perché frequentando i gruppi online una cosa è certa: agli italiani piace moltissimo parlare del passato; il problema è che troppo spesso ne parlano male, senza strumenti adeguati, piegando ogni argomento alla propria preconcetta visione del mondo, ignari dei pericoli che tutto ciò comporta per il presente. Francesco Filippi si rivolge a questo ecosistema digitale con un libro ironico e al tempo stesso terribilmente serio, mettendo in luce tutte le storture del discorso storico online e delineando per punti le fallacie e le incongruenze di buona parte del chiacchiericcio della Rete. Ma non tutto è da buttare: il mondo social è variegato e, soprattutto, ha le sue regole; e chi si occupa di storia non può ignorarle, se vuole interagire col mondo in cui vive.

Ha visto i colori divini del lago di Costanza?
Ha visto i colori divini del lago di Costanza?

Catalogo dell’esposizione “Ha visto i colori divini del Lago di Costanza?” che prende forma e ispirazione dalla poetica dello scrittore svizzero Robert Walser, uno dei maggiori autori del XX secolo. Un progetto nato da un’idea di Franco Pavanello e curato da Caterina Benvegnù, con la collaborazione di Enoch Battagin.

10,00 
HANGUG - BELLEZZE E MERAVIGLIE DELLA COREA
HANGUG - BELLEZZE E MERAVIGLIE DELLA COREA

Un viaggio alla scoperta della Corea e dell’autentico stile di vita coreano. Cultura, usanze, abitudini e tradizioni di un Paese straordinario. Dal successo di Parasite, premiato agli Oscar, alla moda del K-pop, fino al bibimbap e all’incredibile hype per i prodotti di bellezza K: la Corea del Sud sta vivendo un momento magico. Ma quanto la conoscete veramente? Questo volume mette in luce la storia avvincente del Paese asiatico e la sua splendida natura, i suoi costumi millenari e le curiosità della vita quotidiana. Tutti gli aspetti del panorama culturale coreano sono trattati nel dettaglio, con approfondimenti sulla fiorente industria cinematografica della nazione, l’approccio unico dei coreani al fandom, la scena della moda e molto altro. Se volete scoprire come vivono i coreani e dove vanno in vacanza, apprendere le tradizioni culinarie locali o usare l’arte del nunchi per migliorare la vostra intelligenza emotiva, questa guida da insider al cuore e all’anima della Corea è quello che fa per voi.

HARRY POTTER LA MAGIA DEL KNITTING
HARRY POTTER LA MAGIA DEL KNITTING

Seguito di “Harry Potter: La magia del Knitting”, questo volume esplora più a fondo il magico mondo di Harry Potter con altre repliche di costumi, creature fantastiche, idee ispirate alle Case di Hogwarts e molto altro. Il libro si spinge fino alla New York degli anni ’20, con progetti ispirati ai film della serie Animali fantastici, come il birbante Snaso imbottito. Con un’ampia serie di tecniche di lavoro a maglia e idee fantastiche, “La magia del Knitting: Nuovi schemi per il lavoro a maglia da Hogwarts e oltre” ha tutto quello che vi serve per rievocare nuove magie del knitting a casa vostra.

HEAT 2
HEAT 2

È trascorso un giorno dalla fine di Heat – La sfida. Chris Shiherlis (Val Kilmer), ferito e febbricitante, si è nascosto a Koreatown e sta cercando disperatamente di fuggire da Los Angeles. A dargli la caccia è il detective Vincent Hanna (Al Pacino). Qualche ora prima Hanna ha ucciso il suo complice Neil Mc-Cauley (Robert De Niro) in uno scontro a fuoco sulla pista dell’aeroporto, e ora è deciso a eliminare anche lui, ultimo sopravvissuto della banda, prima che si volatilizzi. Nel 1988, sette anni prima, McCauley, Shiherlis e la loro banda di rapinatori professionisti hanno messo a segno una serie di colpi nella West Coast, al confine con il Messico e poi a Chicago. Audaci e motivati, si sono arricchiti e vivono intensamente. E proprio a Chicago il detective della Omicidi Vincent Hanna – un uomo che non è mai venuto a patti con il proprio passato – sta seguendo la sua vocazione: inseguire criminali armati e pericolosi fi no nei luoghi più oscuri e selvaggi, e dare la caccia a una banda di scassinatori ultraviolenti. Nel frattempo, le conseguenze delle rapine di McCauley e l’inseguimento di Hanna mettono in moto una serie di eventi inaspettati che si dipanano in una narrazione parallela attraverso gli anni che seguono Heat. Heat 2 proietta i personaggi vividi e credibili del film in mondi completamente nuovi, dal sancta sanctorum di un cartello della droga in Sudamerica, fino alle organizzazioni criminali transnazionali del Sudest asiatico, coinvolgendo il lettore nelle loro vite mentre affrontano nuovi avversari in circostanze estreme e letali.

Histria fecunda et industriosa
Histria fecunda et industriosa

Bilancio in itinere delle ricerche su uno dei più grandi siti romani dell’Adriatico, dopo quattordici anni dall’inizio degli scavi a Loron, Croazia.

0,00 
I CANTI D'AMORE DI WOOD PLACE
I CANTI D'AMORE DI WOOD PLACE

Il racconto dell’educazione sentimentale di una giovane donna, ma al tempo stesso una grande saga famigliare che attraversa secoli di storia americana.

«Ho vissuto per tre settimane nelle pagine di questo libro. È lungo. È un viaggio. È qualcosa di così straordinario che non sono sicura fosse esistito neppure nei nostri sogni collettivi» – Alice Keller, autrice di Il colore viola

«Un romanzo di formazione delicato e vibrante. La giovane protagonista fa i conti con quello che significa essere una donna nera oggi… Il viaggio nella storia dei suoi antenati le offre non solo una visione del difficile passato della sua famiglia, ma anche gli strumenti per immaginare il proprio futuro» – Time

«Questo è il genere di libro in cui ci si imbatte una volta ogni dieci anni. Sì, sono più di 800 pagine, una montagna da scalare, ma ne vale la pena, e la vista dall’alto trasformerà il vostro modo di capire l’America. Per profondità di analisi e ampiezza di visione, un romanzo semplicemente magnifico» – Washington Post

«Se questo non è il grande romanzo americano, è un potente tentativo di realizzarne uno» – Kirkus Review

Il potente romanzo di esordio di Honorée Fanonne Jeffers è il racconto dell’educazione sentimentale di una giovane donna, ma al tempo stesso una grande saga famigliare che attraversa secoli di storia americana. Mescolando con maestria i due piani del presente e del passato, segue il difficile cammino di Ailey Pearl Garfield, che cresce e si forma in una grande città del Nord America, ma fin da bambina ha sempre trascorso le estati nel Sud, in Georgia, dove sono vissuti i suoi antenati materni dopo l’arrivo dall’Africa, in un villaggio che ora si chiama Chicasetta, ma a cui uno schiavista bianco aveva dato il nome di Wood Place. Sulla vita di Ailey, su quella delle sue sorelle e delle donne della famiglia aleggia un terribile segreto, una realtà drammatica con la quale è quasi impossibile venire a patti. Studentessa brillante, Ailey rinuncia al corso di Medicina, intrapreso per seguire le orme dell’amato padre, per dedicarsi alla Storia, guidata da un prozio che le trasmette la passione per le radici e le lotte del suo popolo. Riscoprendole, ritroverà anche se stessa, in un viaggio esaltante e spesso doloroso nel passato della sua famiglia – un incrocio di nativi americani, neri schiavi, neri liberati, padroni bianchi e bianchi poveri – al termine del quale imparerà ad accettare tutta la sua eredità, un’eredità di oppressione e resistenza, schiavitù e indipendenza, crudeltà e coraggio che è la storia – e il canto – dell’America stessa.

I cavalli di San Marco
I cavalli di San Marco

I Cavalli di San Marco nella storia della cultura veneziana ed europea. I Cavalli di San Marco a Costantinopoli. Problemi ed ipotesi. Il cavallo marciano e l’ippologia antica e moderna: caratteristiche morfologiche ed antiquarie. La fusione, l’assemblaggio e la doratura della quadriga. I segni del tempo e degli uomini. I Cavalli di San Marco: copia ellenistica di una quadriga di Lisippo? Esame storico-formale.

56,82 
I DELITTI DI WEST POINT
I DELITTI DI WEST POINT

1830, Accademia militare di West Point: la calma di una sera di ottobre viene sconvolta dal ritrovamento del corpo di un giovane cadetto appeso a una corda. La mattina dopo, arriva la scoperta di un dettaglio ancora più macabro, qualcuno ha prelevato il cuore dal cadavere. Augustus Landor, che ha acquisito una certa fama durante i suoi anni come detective nella polizia di New York, viene chiamato per indagare in segreto. È un caso sconcertante che Landor deve risolvere al più presto e con la massima discrezione, perché uno scandalo potrebbe compromettere la reputazione della neonata accademia, destinata a diventare una delle più prestigiose istituzioni americane. L’investigatore trova un alleato inaspettato per seguire le tracce dell’assassino: un giovane cadetto lunatico con un debole per l’alcool e un passato oscuro pieno di leggende, per il quale prova subito un affetto paterno. Quello strano e tormentato ragazzo del Sud, appassionato di poesia, ha un nome destinato a un grande successo: Edgar Allan Poe.

I DOLCI DI SARA SENZA LATTOSIO
I DOLCI DI SARA SENZA LATTOSIO

“Sei intollerante al lattosio”. Inizia così il libro di Sara senza lattosio che vuole essere sia un manuale (goloso) di sopravvivenza per intolleranti al lattosio sia un ricettario con dolci semplici e golosi come gli originali, privi di latte e derivati, perfetti per ogni occasione. L’autrice, che vive in prima persona questa problematica, offre tutte le informazioni necessarie per affrontare i disagi connessi a questo disturbo, che colpisce il 50% della popolazione italiana. Perché… “non è vero che chi mangia senza lattosio mangia senza gusto”! Nel libro, riccamente illustrato, consigli e trucchetti per preparare dolci buoni e gustosi senza burro e senza latte! Biscotti, torte, crostate, snack creativi, ricette pensate per la colazione, torte lievitate, farcite e dolci al cucchiaio; ma non solo dolci: la parte finale del libro è dedicata alle ricette salate, veloci e genuine, adatte ad ogni momento. Le ricette sono prive anche dei “derivati del latte” e alcune sono senza: soia, uova e lievito. Prefazione a cura dell’Associazione AILI.

I FANTAFUMETTI
I FANTAFUMETTI

Dieci storie a fumetti da leggere tutte d’un fiato per capire e amare il mondo che circonda insieme al Me contro Te. Età di lettura: da 6 anni.

I FRATELLI MEZZALUNA
I FRATELLI MEZZALUNA

A Gabaville la vita scorre serena: è il Villaggio Perfettissimo dove nessuno litiga mai e tutti vorrebbero nascere e crescere… Tutti tranne loro. Lena e Alen, i gemelli Mezzaluna, figli di Maddy La Matta, nati in una notte misteriosa di luna spaccata a metà. Sono diversi dagli altri pacifici abitanti di Gabaville, perché Lena ha il potere di fare domande di fuoco che frugano nei cuori, Alen, con i suoi silenzi, sa leggere nella testa di chi ha davanti. Chi è il padre dei gemelli? Nessuno lo sa: loro sanno solo che viveva sulla luna e che si è perso fra le galassie. Una storia che però è completamente falsa. Quando Lena e Alen scoprono che la madre gli ha raccontato una bugia, scappano e vengono risucchiati nel Mondo Sottopelle, un posto molto diverso da Gabaville, dove regna lo Scuro che inchioda i cuori e le teste di tutti alla rabbia, alla paura e alla vergogna. Qui i Mezzaluna vivranno avventure incredibili, incontreranno creature mai viste prima, impareranno che è possibile essere felici e allo stesso tempo imbarazzati, arrabbiati e allo stesso tempo innamorati… E finalmente non solo scopriranno la vera storia dei loro genitori, ma, grazie a un’impresa per cui serve tutto il coraggio che nemmeno loro sanno di avere, cambieranno anche il destino di un intero mondo. Anzi, di due mondi. Chiara Gamberale firma un romanzo sulla paura e sul bisogno delle emozioni e crea un mondo nuovo (anzi, due mondi) da dove non si potrà più tornare indietro. Età di lettura: da 8 anni.

I ghiacciai del Veneto
I ghiacciai del Veneto

Monografia che descrive le 40 formazioni glaciali esistenti in Veneto.

15,49 
I GIOIELLI DI FAMIGLIA
I GIOIELLI DI FAMIGLIA

Viareggio, 1920. Domenica Cabrelli è una ragazza vivace, con tanti sogni, la passione per la lettura e un grande amore, Silvio, un ragazzo dalla vita purtroppo difficile. Quando il giovane è costretto a lasciare la città, Domenica, travolta dal dispiacere, si rifugia nello studio. Nel giro di qualche anno diventa infermiera, e presto si trasferisce a Marsiglia per lavorare in ospedale. Grazie al suo carattere esuberante, nella città francese conosce un affascinante capitano scozzese, John McVicars, di cui si innamora perdutamente. Nel frattempo, in Europa scoppia la Seconda Guerra Mondiale: Domenica viene inviata prima in Scozia e poi a Liverpool, dove gli italiani vengono fatti prigionieri a causa dell’alleanza tra Mussolini e Hitler. In quegli anni così travagliati, la ragazza sperimenta l’amore, il dolore per la separazione e un immenso desiderio di tornare a casa, pur portando con sé segreti inconfessabili… Viareggio, oggi. La famiglia Cabrelli crea e vende splendidi gioielli da generazioni. Giunta al termine della sua vita, Matelda, l’anziana della famiglia, decide di condividere con la nipote Annina alcune vicende legate alla madre, Domenica. Nessuno, a parte Matelda, ne è a conoscenza. Ma perché Domenica aveva nascosto alcuni episodi della sua giovinezza? Cosa si celava dietro quel silenzio? Attraverso questo racconto Matelda, a distanza di quasi cento anni, intende consegnare alla nipote la memoria storica dei Cabrelli e i loro segreti, taciuti da tempo. Soltanto così potrà terminare i suoi giorni serena, certa che Annina potrà creare una nuova famiglia, senza dimenticare mai le proprie radici.

I GUARDIANI DELLA LAGUNA
I GUARDIANI DELLA LAGUNA

Venezia, 1753. Durante il carnevale Marco Leon, agente segreto dell’Inquisizione di Stato, indaga su un duplice delitto avvenuto nel teatro Sant’Angelo durante la rappresentazione della Locandiera di Goldoni. Le due vittime, un giovane patrizio e un attore della compagnia, sono apparentemente prive di legami. Ma il doppio omicidio è solo una coincidenza? O si tratta di due pedine che fanno parte dello stesso gioco? E quale può essere il ruolo di una delle famiglie più importanti di Venezia in questa vicenda? A mano a mano che le indagini procedono, tra interrogatori, inseguimenti in gondola e agguati, il caso assume tratti sempre più complessi e pericolosi. Grazie a un intuito fuori del comune e all’aiuto dei suoi uomini, Leon cerca di comporre il mosaico per trovare il colpevole di un crimine che, ne è certo, può avere conseguenze molto più devastanti di un semplice delitto, arrivando a mettere a rischio il destino stesso della Repubblica di Venezia. E quando il numero delle vittime aumenta, quello che a molti sembrava un ordinario caso di omicidio si trasforma in un grande intrigo internazionale… Tra calli, canali, maschere e qualche incursione nel dialetto, Paolo Lanzotti riesce, con grande maestria, a trasportare il lettore nella città più affascinante del mondo quando era ancora la Repubblica Serenissima, prima del suo lento ma inesorabile declino.

I lumi nelle campagne
I lumi nelle campagne

Alla metà del Settecento le accademie esistenti nella Repubblica di Venezia avevano un carattere quasi esclusivamente letterario e si presentavano impermeabili alle nuove idee del secolo. L’impulso dato dal governo alla costituzione delle accademie agrarie trovò attuazione con difficoltà. Nondimeno la discussione sull’istruzione agraria fu molto vivace, evidenziando il problema delle condizioni dei contadini e della riconfigurazione degli assetti proprietari.

23,24 
I luoghi dei Carraresi
I luoghi dei Carraresi

Il volume vuole evidenziare e narrare, attraverso le immagini dei luoghi e lo studio dei singoli elementi e manufatti, come e dove si sia espresso il potere dei Carraresi. Vuole inoltre testimoniare fino a quali centri si estese, anche se per breve tempo, il loro territorio, come si alternassero esempi di fortificazioni, di porte urbane, di ponti, a castelli sontuosi, a cappelle decorate con affreschi, che sono tra i raggiungimenti più alti di tutto il Trecento pittorico italiano.

45,00 
I NOSTRI CUORI PERDUTI
I NOSTRI CUORI PERDUTI

Bird è un ragazzino di dodici anni che vive a Cambridge, Massachusetts, con suo padre, un ex linguista ora impiegato nella biblioteca universitaria di fronte a casa. Sua madre, Margaret, una poetessa di origini cinesi, li ha abbandonati quando lui aveva solo nove anni in circostanze misteriose, dopo che una sua poesia è diventata il manifesto dei dissidenti contro le leggi in vigore. Leggi autoritarie, volte a preservare “la cultura e le tradizioni americane”, a bandire i libri o le forme d’arte non allineati, e a “ricollocare” i figli dei soggetti sovversivi. In questo clima di paura, Bird sa che non deve fare domande; è cresciuto rinnegando sua madre e le sue poesie, ma quando riceve una lettera al cui interno c’è un foglio cosparso di minuscoli gatti disegnati, capisce che si tratta proprio di un suo messaggio in codice. Inizia così l’affannosa ricerca per ritrovarla. Partendo dalle storie che lei gli raccontava da piccolo, attraverso una rete clandestina di bibliotecari che aiuta le famiglie dei bambini rapiti, Bird approda a New York, dove un estremo atto rivoluzionario può cambiare il futuro per sempre. Come “Il racconto dell’Ancella”, “1984” e “Fahrenheit 451”, “I nostri cuori perduti” è una metafora di come le comunità all’apparenza avanzate ignorino l’ingiustizia più palese. Un perfetto capolavoro distopico, che racconta il coraggio di vivere in tempi bui con il cuore intatto. E un testamento prezioso sul potere intramontabile dell’amore, della letteratura e della speranza.

I ponti romani
I ponti romani

Se l’architettura, in ultima analisi, è la continua invenzione dell’abitare, cioè di porsi sulla terra e di vivere e pensare, i ponti, in particolare, mostrano di essere una continua invenzione del collegare, anche se anch’essi rientrano nella sfera del nostro abitare. In realtà nessuna struttura architettonica ha avuto nella storia umana l’importanza del ponte nell’unire e mettere in comunicazione fra loro popoli e civiltà: senza ponti le nazioni sarebbero separate, le città divise, i villaggi dispersi; al contrario, con i ponti l’unione è garantita, i contatti umani si sviluppano, i traffici commerciali sono facilitati. Anzi è proprio il ponte che ha creato le condizioni per cui semplici villaggi di pastori o pescatori sono divenuti città o capitali di grandi nazioni: Roma, Parigi, Venezia, Verona, Firenze, Mérida, Magonza, Colonia, Londra e tante altre città d’Europa e del mondo abitato sono centri urbani ‘nati dal ponte’ (o comunque da una struttura di attraversamento di un corso d’acqua) e la loro storia trova sostanziale alimento proprio nelle vicende del ponte stesso.

232,41 
I RAGAZZI DI BILOXI
I RAGAZZI DI BILOXI

Keith Rudy e Hugh Malco provengono entrambi da famiglie di immigrati croati e sono cresciuti insieme a Biloxi, nel Mississippi. Negli anni Cinquanta e Sessanta hanno frequentato le stesse scuole e condiviso la passione per lo sport. La loro città, affacciata sul mare, era storicamente nota per la sua fiorente industria ittica e per le spiagge e i resort turistici. Ma al tempo stesso presentava un lato oscuro: la corruzione e il vizio – dal gioco d’azzardo alla prostituzione, al contrabbando di alcol e traffico di stupefacenti – dilagavano sotto il controllo di una cricca di criminali, molti dei quali si diceva fossero membri della Dixie Mafia. Crescendo i due amici d’infanzia prendono strade diverse. Il padre di Keith, divenuto con grandi sacrifici procuratore distrettuale, è determinato a ripulire Biloxi e tutta la costa dalla malavita e suo figlio decide di seguire le sue orme. Il padre di Hugh, invece, diventa in breve tempo il boss incontrastato della criminalità locale e Hugh, attratto dalla bella vita e dai locali notturni, sceglie di lavorare per lui. Inevitabilmente le due famiglie sono destinate a uno scontro finale nelle aule del tribunale. “I ragazzi di Biloxi” è una saga che racconta le vicende di due uomini che si ritrovano dalla parte opposta della legge.

I Veneti dai bei cavalli
I Veneti dai bei cavalli

Il volume è dedicato agli antichi Veneti, dalle origini al I sec. a.C., ed espone i risultati delle numerose scoperte archeologiche dell’ultimo decennio, con contributi dei maggiori esperti del territorio e un capitolo introduttivo dedicato a una trascrizione miscellanea di scritti di autori greci e latini. Il volume è concepito a scopo didattico, chiaro e accessibile pur nel rispetto della scientificità delle informazioni, e presenta una rassegna organica nella collocazione cronologica, nel confronto e nella interpretazione dei dati archeologici risultanti dagli scavi.

18,00 
Iceland 3450
Iceland 3450

Viaggio fotografico lungo ben 3450 km (da cui il titolo) attraverso l’Islanda, estremo lembo d’Europa, uno dei posti più affascinanti ed enigmatici della Terra. Un percorso carico di suggestioni, perfettamente trasmesse dalle splendide immagini a colori di Mario Vidor.

40,00 
Il baluardo della Serenissima
Il baluardo della Serenissima

Il “baluardo della Serenissima” è la città di Treviso,
l’unico centro della terraferma veneziana non
conquistato dalla coalizione di Cambrai. E proprio
dalla città del Sile è partita l’azione di riconquista,
conclusa dopo quasi otto anni, del Veneto, del
Friuli e della Lombardia fino all’Adda. La guerra
di Cambrai ha segnato in maniera determinante e
definitiva l’esistenza della Repubblica. Che da Stato
di valenza europea ha dovuto ridurre le sue ambizioni
a più limitati orizzonti. Questo lavoro storico
ripercorre i più importanti avvenimenti bellici che
hanno interessato non solo la Dominante ma anche
l’Italia. L’autore descrive, con ricerche d’archivio,
come si svolgeva la vita dei sudditi trevigiani che
dovevano convivere con migliaia di turbolenti
mercenari alloggiati nelle loro case. Si occupa della
quotidianità attraverso l’analisi delle sentenze del
tribunale del Maleficio (penale), le due apparizioni
della Madonna nel 1510 e 1511, le tattiche militari
dei celebri condottieri al soldo della Serenissima e
degli Stati europei. Sullo sfondo di questo periodo
frenetico di azioni e violenze raccapriccianti si svolge la costruzione delle mura trevigiane ancora
oggi, dopo oltre cinquecento anni, testimonianza concreta di un feroce conflitto che ha visto
gran parte dell’Europa schierata contro la Repubblica.
In appendice un regesto dei Condottieri e l’iconografia a colori dei principali protagonisti, un
glossario, tavole dei pesi, misure e monete, indici dei nomi e dei luoghi.

16,00 
IL BAMBINO LA TALPA LA VOLPE E IL CAVALLO
IL BAMBINO LA TALPA LA VOLPE E IL CAVALLO

Insieme ad alcuni amici ho realizzato un film su un bambino, una talpa, una volpe e un cavallo. Parla del loro viaggio insieme e della ricerca del bambino di una casa. Questo è il libro del film che abbiamo realizzato. Spero che questo libro t’incoraggi e ti faccia sentire amato. Charlie X. Età di lettura: da 6 anni.

Il barbiere di Treviso
Il barbiere di Treviso

Una cronaca degna di un giornale di oggi, ma scritta tre secoli fa da un barbiere di Treviso. Nei racconti dei clienti, nelle notizie di piazza, rivivono le vicende quotidiane di una città della Serenissima nel suo ultimo secolo di esistenza.

16,00 
Il barco di Altivole
Il barco di Altivole

Il volume raccoglie parte degli atti del convegno internazionale di studi, svoltosi ad Asolo nel giugno 2000, dedicato al barco di Caterina Cornaro, regina di Cipro e signora di Asolo, che a cavallo tra Quattro e Cinquecento elesse l’area di Altivole a sua residenza estiva e vi costruì l’imponente complesso. Di tutto l’insieme, allora sviluppato su una superficie di 50 ettari, oggi rimane un solo edificio superstite, un tempo interamente decorato ad affresco, e ora giacente in uno stato di grave degrado. Sono presenti nel volume anche i risultati delle ultime ricerche compiute sul barco in vista di un suo prossimo recupero, con il punto sullo stato attuale dei restauri e delle indagini.

18,07 
IL CADAVERE DEL CANAL GRANDE
IL CADAVERE DEL CANAL GRANDE

Jean de Briac ha un sogno, fare il pittore. Ma suo padre, un nobile francese assai più interessato al guadagno e alle mucche che all’arte, non voleva sentirne parlare. Così Jean ha rubato un cavallo dalla scuderia paterna e ha galoppato fino a Venezia, dove è riuscito a farsi prendere a bottega dal pittore che ama di più, il maestro Giambattista Tiepolo. La vita tra i canali e gli affreschi gli sembra tutto quello che ha sempre desiderato, finché un giorno va a sbattere contro una bellissima ragazza. Lei lo guarda e prima di svanire tra la folla gli affida un sacchetto di velluto con la preghiera di consegnarlo il prima possibile alla signora Ginevra, la proprietaria della locanda Alle due spade. Jean lo apre: contiene uno smeraldo di dimensioni stupefacenti. Pochi minuti dopo dal Ponte di Rialto si alzano delle grida, “c’è un cadavere nel Canal Grande”. È la ragazza del sacchetto… Dopo una notte turbata da un sonno inquieto Jean si reca alla locanda. Incontrerà Ginevra, la donna più sensuale che abbia mai visto, e finirà in un misterioso intrigo che coinvolgerà i potenti di tutta Europa e il più celebre veneziano di sempre: il cavalier Giacomo Casanova. Dopo avere raccontato Roma e Milano, Enrico Vanzina chiude la sua trilogia noir dedicata alle città italiane.

Il Caffè
Il Caffè

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. “Il caffè” uscì a Milano nel giugno 1764. Il gruppo di intellettuali, riuniti attorno a Pietro Verri, che animò la rivista creò un “eccezionale impatto nella società civile costituendo un fondamentale punto di riferimento per il rinnovamento della cultura italiana dell’epoca e per la sua proiezione nel pensiero e nel movimento riformatore europeo”.

15,49 
Il Capitano
Il Capitano

In un composto di monologhi e immagini che orbitano intorno alle parole “tempo” e “destino”, campeggia la figura del Capitano, talmente preso dalla sua realtà da non essere in grado di avvertire che l’alternativa della vita e della morte non è più nelle sue mani. Il caso non sorprende chi diffida degli idoli della memoria e delle verità troppo esigenti. Pagine, titoli e brani di giornale punteggiano e concludono le situazioni evocate, ancorandole all’anno reale di riferimento (1944).

12,00 
IL COLORE DEL SILENZIO
IL COLORE DEL SILENZIO

Helena Guerrero è una donna indipendente e un’artista affermata internazionalmente. Ha lasciato il suo Paese, il marito e un figlio piccolo per seguire la sua vocazione ma anche per sottrarsi a una pesante eredità familiare: il padre, ex militare franchista, dai molti lati oscuri e dalla personalità magnetica; una madre con una spiccata predilezione verso l’altra figlia, Alicia, bellissima e sposata con un uomo di grande fascino. Quando Alicia viene uccisa mentre si festeggia il primo sbarco sulla luna nel 1969, la ricca e potente famiglia Guerrero si sgretola sotto il peso della perdita, e l’impossibilità di trovare il colpevole trascina tutti i suoi membri verso la solitudine. Ma oggi Helena ha bisogno di risposte, soprattutto per capire da dove le arrivano le ombre misteriose che riproduce sui suoi quadri e finalmente trovare un po’ di pace nella sua vita tormentata. Per questo intraprende un viaggio che la riporta nei luoghi della sua vita precedente, tra la Spagna e il Marocco, alla ricerca di indizi che possano aiutarla a capire cosa successe davvero in quella calda serata estiva di quarant’anni prima. Un romanzo ipnotico, un’indagine sulla grande storia europea e spagnola, sulla guerra civile che divise un Paese non solo sul piano politico ma anche familiare, sui cambiamenti individuali rispetto ai sentimenti e all’amore.

Il Conciliatore
Il Conciliatore

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. “La nascita del “Conciliatore” fu lo sfogo di tante passioni romantiche che si erano radicate dopo il 1816: qui esse si incanalarono, si affrontarono e trovarono, per quanto fu possibile, quell’accordo che poi indurrà il Manzoni a parlare, a proposito del romanticismo milanese, di “un complesso di idee più ragionevole, più ordinato, più generale, che in nessun altro luogo”. La rivista uscì con cadenza bisettimanale dal settembre 1818 all’ottobre 1819, quando fu soppressa dalla censura austriaca.

15,49 
Il dialogo compositivo nelle sculture di Vincenzo Balena
Il dialogo compositivo nelle sculture di Vincenzo Balena

In un gioco alterno tra movimento e
forma, composizione e colore, emerge un
plastico dialogare di raccordi figurativi che
sostanziano le tematiche dell’artista.
L’opera di Balena vuole necessariamente,
rappresentare una soluzione intrisa di
armonia e di movimento compositivo legato
da un “insieme di spazialità” dove anche
l’interrotto è volutamente ricercato per
rappresentarne il tempo ed il pensiero.
(dal testo del curatore Claudio Alessandri)
I filamenti che legano in un’immagine sono
delicati, leggeri, come libellule o farfalle.
Radiatori e oggetti simili diventano bellissimi
nella scansione regolare del ritmo, variata
da minime eccezioni, nelle sfumature del
metallo. I lavori di Vincenzo Balena in certo
senso portano su una soglia che sgomenta,
ma non lasciano in chi li guarda terrore
o depressione, poiché elaborano i lutti e li
risolvono nella cura.
(dal testo di Daniele Goldoni)
Vincenzo Balena (Milano, 1942) si è formato nell’ambiente artistico milanese. Negli anni ‘60 inizia una ricerca sullo
spazio del mondo naturale, sulle architetture vegetali e sull’essenza della figura umana. Sono degli ’70 i motivi legati
al tema della metamorfosi, con i quali finalizzerà opere attinenti il tema della violenza dell’uomo sulla natura.
Successivamente dedica diverse opere alla figura di Pier Polo Pasolini, intrattenedo anche rapporti artistici con Laura
betti, Antonio Porta e Giovanni Raboni, con il quale inizia a sviluppare i temi della “frantumazione”, rappresentati
efficacemente con l’uso dell terracotta, per giungere, nell’ultimo periodo, con l’impiego anche di filamenti metallici
ed elementi lignei “ritrovati”, alla poetica del “frammento sospeso”.
Il Volume presenta testi critici di Claudio Alessandri (curatore) e Daniele Goldoni, una biografia ragionata, il regesto
delle opere e delle esposizioni, la riproduzione a colori e la schedatura di una significativa selezione di opere.

15,00 
Il dibattito artistico sulle riviste venete fra le due guerre 1919-1944
Il dibattito artistico sulle riviste venete fra le due guerre 1919-1944

La collana “Riviste dell’Italia moderna e contemporanea” vuole offrire un coerente panorama della moderna cultura italiana – a partire dal secondo Settecento – attraverso una selezione di articoli dalle riviste più significative, quelle cioè che rispecchiarono un particolare momento storico o che incisero nel corso della nostra civiltà come organo di ben determinati orientamenti. La presente antologia propone una scelta di interventi di carattere artistico apparsi sulle riviste venete nel periodo compreso fra le due guerre mondiali. Il materiale è organizzato attorno a tre nuclei tematici: conservazione e ricostruzione, pittura veneta e arte contemporanea. Fra i protagonisti di questo vivace dibattito spiccano personaggi di primo piano della scena culturale. L’introduzione fornisce un’agevole ricostruzione del più ampio contesto nazionale entro cui il dibattito veneto va collocato.

15,00 
IL DOLORE CREA L'INVERNO
IL DOLORE CREA L'INVERNO

Intorno c’è solo neve. E bianco. La neve copre le cose, le case, le persone. Anzi, alle persone la neve cade dentro e il freddo le circonda ma, soprattutto, si diffonde nelle ossa, negli occhi e nei pensieri. Elia Legasov è nato in un paese circondato dal bianco, e da lì non è mai andato via. Il suo lavoro è spalare la neve, liberare strade su cui nessuno camminerà. La neve è sua amica, fino a quando non lo tradisce. Finché non fa emergere qualcosa dalle sue profondità. Qualcosa che ha a che fare con la sua famiglia e che doveva restare sepolto. Da quel momento, nella mente di Elia si affollano ricordi che aveva soffocato. Parlano di un padre, scomparso tanti anni prima, e di una madre, partita per sempre. Sono parole dolci, gesti delicati, sorrisi sinceri. Ma anche duri come il ghiaccio. E dolorosi. Elia capisce allora che quello che si dice dei membri della sua famiglia è vero: la neve non li protegge, ma li tenta, li provoca, per vedere se sono capaci di dimenticare, perché tutti dimenticano, ma i Legasov ricordano, sempre. Ora è venuto il suo turno di ricordare. Qualunque sia il prezzo. Qualunque cosa venga a galla. Perché è nelle case che il passato nidifica. È nelle famiglie che si riproduce, nei giorni bianchi e nei giorni neri. Perché il dolore crea l’inverno. Ma ogni inverno è diverso da quello precedente e da quello successivo. Matteo Porru arriva in libreria con un romanzo sospeso nel tempo e nello spazio che parla di legami familiari, rimpianti e vissuti indelebili. Un romanzo che ci ricorda che siamo tutti fatti di carne e neve.

IL DONO DI CADMO
IL DONO DI CADMO

Perché la A è la prima lettera dell’alfabeto? Forse perché il bue era considerato dai fenici il più importante fra i beni? Perché la D, fra i numeri romani, significa 500? Come si può vedere nella M il volto di un uomo? Perché davanti a U usiamo Q? Questo libro è una storia dell’alfabeto. La storia di una delle più straordinarie invenzioni umane, di quei «venti caratteruzzi» che ci permettono di «parlare con quelli che son nell’Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni», per usare le parole di Galileo. (E perché per Galileo le lettere sono venti, e non ventuno?) Alessandro Magrini ci accompagna in un viaggio affascinante, un capitolo per lettera, dall’antico Egitto alla Fenicia alla Grecia a Roma (con lo zampino degli etruschi). E lo fa con la rara capacità di tenere sempre viva l’attenzione, complici la sua contagiosa curiosità e un’esposizione limpida e avvincente. Grazie anche al ricco apparato d’immagini, “Il dono di Cadmo” è uno di quei rari libri in cui il rigore scientifico convive con una genuina abilità divulgativa. Venite a scoprire la storia delle lettere: ogni scarabocchio sul muro, ogni insegna pubblicitaria non vi parrà più la stessa. Quando vedrete una N, penserete d’ora in poi a un antico serpente di mare.

Il duomo di Treviso nel XII secolo
Il duomo di Treviso nel XII secolo

Il duomo di Treviso si presenta nella forma attuale come un edificio tardo-settecentesco nel corpo longitudinale, e cinquecentesco nella parte absidale. Resta soprattutto la cripta a testimoniare l’origine molto antica di tutto il complesso. In questo studio viene proposta una ricostruzione dell’aspetto architettonico dell’edificio nel XII secolo.

12,50 
IL FESTIVAL DELLA STREGONERIA
IL FESTIVAL DELLA STREGONERIA

Al quartier generale del Club della Luna Piena è tutto pronto per la cerimonia di apertura del Festival della Stregoneria. Anna e i suoi amici non vedono l’ora di incontrare gli apprendisti stregoni dei tre club più importanti della regione, e sfidarli nelle prove per aggiudicarsi la preziosissima Bacchetta d’Oro. Gli studenti di Madame Prune ce la mettono tutta per vincere, ma una serie di strani incidenti li fa presto finire in fondo alla classifica generale! Sarà davvero tutta colpa di quella pasticciona di Anna, oppure…qualcuno sta giocando sporco? Età di lettura: da 7 anni.

IL FILO DELLA TUA STORIA
IL FILO DELLA TUA STORIA

Sembra un mattino qualsiasi: spegni la sveglia, ti versi il caffè e ti prepari per affrontare la giornata. Ma, quando apri la porta d’ingresso, trovi una scatoletta di legno sul pianerottolo. Non sai chi l’abbia mandata. Non sai che cosa contenga. Apri. Dentro c’è soltanto un pezzo di filo. In tutto il mondo, ogni persona che abbia compiuto ventidue anni riceve la stessa scatola misteriosa. E, nel giro di un istante, tutto cambia per sempre: quel filo rappresenta il tuo destino. La sua misura, diversa per ciascuno, indica con precisione quanto tempo ti resta da vivere. Il mondo si divide tra chi ha il filo lungo e chi, invece, corto. Lo scontro è inevitabile: da un lato chi ha tempo e può investire nel futuro, dall’altro chi non ne ha e deve fare i conti con una fine prossima. E, nel mezzo, chi preferisce non sapere e sceglie di non aprire quella scatola. Tra milioni di persone, ce ne sono otto i cui destini sono inestricabilmente intrecciati: una coppia che pensava di avere tempo, un medico che è certo di non averne, amici di penna che diventano pian piano qualcosa di più, commilitoni pronti a tutto pur di contrastare un sistema ingiusto e un politico senza scrupoli che non esita a sfruttare la paura degli elettori a proprio vantaggio. “Il filo della tua storia” è un racconto di famiglia e amicizia, un romanzo commovente e illuminante sul tempo che abbiamo e su come scegliamo di usarlo: un inno a vivere la vita ogni giorno che resta.

Il fiume Livenza
Il fiume Livenza

Una pubblicazione completa e qualificata, frutto di anni di appassionato interesse alle vicende del fiume Livenza.

38,73 
IL FRATELLO DEL FAMOS JACK
IL FRATELLO DEL FAMOS JACK

Katherine, appassionata di moda e Jane Austen, ha diciotto anni e viene da una famiglia medioborghese. Ha una fascinazione per le eroine sfortunate del romanticismo ed è molto felice di essere stata accettata nel corso di filosofia del professor Jacob Goldman. Quando poi viene invitata nella tenuta di campagna del professore e conosce, anzi, viene letteralmente risucchiata, dall’intera, numerosissima, chiassosa famiglia Goldman, la felicità si tramuta in esaltazione e costernazione, perché i Goldman sono tutto ciò che Katherine vorrebbe essere, ma ha vergogna di confessare. Tutto di loro l’affascina, l’altolocata trasandatezza della moglie Jane, la grossolana ma pungente sfacciataggine di Jacob, la bucolica esuberanza della mandria formata dai loro sei figli, ma soprattutto il figlio maggiore, Roger. L’intellettuale, moralista, bellissimo Roger, con cui Katherine inizia una relazione nascosta che però le spezza il cuore e che la spinge a fuggire fino a Roma, per fare i conti con se stessa, il suo destino, i suoi desideri e liberarsi infine dalle convenzioni imposte dall’educazione ricevuta… Pubblicato per la prima volta nel 1982 e mai tradotto finora in Italia, “Il fratello del famoso Jack” è stato e continua a essere un fenomeno editoriale. Premiato dalla critica, amato dai lettori e dai librai che lo consigliano ancora oggi, è una pietra miliare del romanzo di formazione inglese. Barbara Trapido, nella traduzione di Claudia Durastanti, illumina le pagine con dialoghi acuti e pieni di umorismo caustico sui conflitti generazionali, di classe e sulla battaglia di una giovane donna per affermare la propria identità in un mondo costruito per gli uomini. “Questo romanzo” come dice Rachel Cusk nella postfazione, “ci insegna a rileggere le nostre vite, a cercare ancora, e a capire cosa ci è sfuggito la prima volta.”

IL GATTO CHE SOFFIAVA VIA LA TRISTEZZA
IL GATTO CHE SOFFIAVA VIA LA TRISTEZZA

Leccornie e coccole sul letto: è questa la giornata ideale per l’intelligente Tata, una gattina bianca che la padrona di casa, Carrie, ha trovato in una scatola abbandonata per strada. Da allora sono passati anni e Tata si è goduta le carezze della padrona e ha osservato con curiosità i suoi due figli crescere fino alla soglia dell’età adulta. Ma ora qualcosa è cambiato, la gatta lo fiuta nell’aria. Da quando è nato l’ultimo della cucciolata, Finn, Carrie se ne sta sempre rannicchiata sotto le coperte, indifferente persino alle sue fusa. Finché, un giorno, fa la valigia e scompare. Tata ha il cuore spezzato e sente una grande tristezza, ma presto si accorge che non è la sola ad avere un vuoto da colmare. La gattina spera che Carrie ritorni, ma intanto deve pensare agli adolescenti Jimmy e Mary. Persino Tommy, il padre, sembra aver bisogno di un po’ di fusa. Grazie al suo istinto felino, Tata capisce quando a ognuno di loro serve una zampa. Perché, anche se la padrona le manca terribilmente, deve provare a far tornare il sorriso su quei volti imbronciati. Solo lei può rimettere a posto ogni cosa e restituire la felicità alla propria famiglia. Sandi Ward ha scritto un esordio che trabocca di speranza e tenerezza e che ha commosso tutti i lettori all’estero. La storia di una famiglia che affronta un momento difficile, ma viene aiutata da una creatura speciale e sensibile. Perché i gatti sono animali meno indifferenti di quanto si pensi: con le loro vibrisse e un colpo di coda sono capaci di risollevare anche le giornate più nere.

IL GIAPPONE CHE NON TI ASPETTI
IL GIAPPONE CHE NON TI ASPETTI

Blog e pagina Instagram da decine di migliaia di follower, Giapponizzati da anni è un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del Giappone. Ora l’esperienza di Sunny Terranova – suo fondatore – e dei suoi collaboratori diventa un libro che ci invita a guardare il Paese del Sol Levante con occhi diversi. Le pagine di questo volume non contengono gli itinerari più turistici o le informazioni più inflazionate, ma gli spunti per scoprire i suoi aspetti autentici e meno noti. Conoscerete i colori e i sapori di un’intera nazione, le sue abitudini e le sue usanze più tipiche. E ancora: quali sono i cinque sensi del Giappone? Dormire nei capsule hotel è davvero così strano? Sapevate che i distributori automatici possono diventare delle vere e proprie attrazioni turistiche? Un itinerario insolito e non convenzionale alla volta di uno dei Paesi più spettacolari al mondo. Introduzione di Sunny Terranova.

IL GIOCO
IL GIOCO

Quando Rossella Catrambone, studentessa modello, scompare, è inevitabile che i sospetti si appuntino sui due ripetenti bulli dell’ultimo banco: Mansur detto Momo, italiano di seconda generazione, e Francesca, colonna dell’estrema destra del quartiere periferico di Torre Bruciata. I sospetti della polizia, si intende, ma non quelli del loro professore di lettere, Paolo Romano, che decide di aiutarli a scoprire la verità (e a restare fuori dalla galera). Ma i giorni passano, la ragazza non ricompare e si accumulano indizi inquietanti quanto stranamente letterari: una pista porta a Edgar Allan Poe, una a Giordano Bruno, una ai surrealisti… intanto, il professor Pastore, il complottista della scuola, è convinto che la chiave di tutto sia nascosta nei sotterranei del Vaticano e, quel che è peggio, lo dice in televisione. È solo l’inizio di una pericolosa caccia al tesoro a cui i tre saranno costretti a giocare in compagnia di strani alleati: una preside favorevole alle droghe sintetiche e un bibliotecario ex criminale. Li salveranno i libri, o sono proprio le parole a uccidere? Un giallo, un complotto, una commedia dal ritmo incalzante, un percorso scanzonato ma ricco di cultura tra le pagine, il pensiero e gli autori di un secolo di letteratura: questo romanzo multiforme è in se stesso un gioco. Libero, appassionato e imprevedibile, perché i libri non finiscono mai di sorprendere.

IL GIOCO DEL PIACERE A VENEZIA
Il gioco del piacere a Venezia

La storia del costume a Venezia durante tre secoli di fondamentale importanza. Un invito alla scoperta o riscoperta di nomi, situazioni e contributi ignorati o trascurati. Un’analisi scrupolosa, appassionatae vivace intorno alla condizione esistenziale delladonna e, in particolare, della cortigiana. Una difesadella donna privata di ogni possibilità di evasionedal proprio “ruolo femminile” assegnatole findalla nascita. Una ricerca sulla “donna di piacere”,audace, libera, padrona del proprio corpo,disprezzata in pubblico e corteggiata in privato, eperciò stesso in antitesi con la donna dispensatricedi virtù familiari.Il saggio Il gioco del piacere a Venezia è unarivisitazione della precedente edizione dell’autore,pubblicata dall’editore Giorgio Bertani nel 1980dal titolo Donne o Cortigiane? La prostituzione aVenezia, documenti di costume dal XVI al XVIIIsecolo, selezione Premio Viareggio per la saggistica, opera prima e Premio della Cultura della Presidenzadel Consiglio dei Ministri.

16,00 
IL GIORNO DELLA GIUSTIZIA
IL GIORNO DELLA GIUSTIZIA

Tre città: Chicago, San Francisco, Los Angeles. Tre omicidi. Tutti avvenuti alla stessa ora. La mira dei tiratori è precisa quanto la scelta dei bersagli: un uomo che accompagnava il figlio a scuola, un produttore discografico e un giocatore di baseball. L’elemento che li accomuna è una doppia vita legata al narcotraffico. La detective Lindsay Boxer, alla quale vengono affidate le indagini di San Francisco, si rende conto che il tempo non è dalla sua parte, perché la ruota della morte continua a girare e col passare dei giorni l’elenco delle vittime cresce sempre di più. Mentre il caso infiamma l’opinione pubblica, divisa fra chi condanna il letale tiro a segno e chi invece ne condivide la matrice giustizialista, anche le altre donne del Club Omicidi vivono giorni frenetici: l’avvocato Yuki Castellano prova a salvare da una condanna il giovane e ingenuo Clay Warren, stretto fra la morsa della malavita e il carcere. Ma la sfida più grande è forse quella che il medico legale Claire Washburn si ritrova improvvisamente a combattere, contro un nemico invisibile e più subdolo di qualsiasi criminale.

IL GRANDE CERCHIO
IL GRANDE CERCHIO

Prima di svanire sopra l’Antartide con il suo biplano, Marian Graves non ha perso occasione di tradire tutte le aspettative riposte in una donna della sua epoca. Il suo legame indissolubile con l’avventura e il pericolo, dopotutto, si stabilisce presto: è il 1914 e lei ha solo sei settimane di vita quando viene salvata insieme al suo gemello da un transatlantico in fiamme. I due bambini vengono affidati alle cure di uno zio, pittore sregolato, in un piccolo paese tra i boschi del Montana, ed è lì che a dodici anni Marian incontra due piloti di passaggio con i loro biplani e capisce che da grande volerà. Un desiderio audace, per una ragazza all’inizio del Novecento, ma tanto irrinunciabile da renderla disposta a tutto pur di realizzare il suo primo e ultimo sogno: circumnavigare la terra passando dai poli. Durante questa impresa storica, però, il suo aereo scompare senza lasciare traccia. Un secolo dopo, Hadley Baxter viene scelta per interpretare Marian nel film che ne racconta la misteriosa vicenda. Hadley è stanca dell’ambiente pettegolo e claustrofobico di Hollywood e vuole lasciarsi alle spalle l’immagine di giovane attrice leggera che le hanno cucito addosso. Addentrandosi sempre più nella vita di Marian, si renderà conto che la storia ufficiale dell’aviatrice presenta molti aspetti oscuri e quando, sempre più coinvolta, deciderà di indagare, troverà delle verità che cambieranno anche la sua vita. Epico e intimo, “Il grande cerchio” è un vasto affresco di due epoche che esplora senza riserve i territori insidiosi della libertà e dei compromessi a cui tutti cediamo per ambizione e amore di noi stessi.

IL GRANDE LIBRO QUIZ SULLE SERIE TV
IL GRANDE LIBRO QUIZ SULLE SERIE TV

Chi ha deciso che i Simpson dovevano essere gialli? Come si chiamano le protagoniste di Sex & the City? Qual è la prima serie TV mai trasmessa in Italia? Perché il pesce rosso di René Ferretti si chiama Boris? A chi è ispirata la maschera di La casa di carta? E quelle di Squid Game? Le domande di questo libro vi guideranno in un divertente viaggio attraverso la storia della serialità televisiva, spaziando in ogni epoca, nazione e genere, in un percorso fatto di serie imperdibili, episodi rimasti negli annali, personaggi indimenticabili e frasi cult, momenti rivoluzionari del linguaggio televisivo, ma anche scandali, grandi record e fiaschi spettacolari. Grazie agli originali quiz di questo manuale, adatti sia ai conoscitori che agli appassionati, metterete alla prova la vostra conoscenza delle serie TV. Un gioco avvincente per sfidare gli amici o sé stessi e diventare dei veri esperti di televisione! Divertiti a indovinare tutte le risposte e sfida i tuoi amici qual è il cibo preferito di Homer Simpson? quante sono le serie TV con protagonisti medici? chi è il primo supereroe della storia della TV? qual è l’episodio più visto di sempre? quali sono i segreti della regina degli scacchi? dove lavora il commissario Montalbano? …e tanti altri quiz sulle serie TV!

IL GRANDE MAGAZZINO DEI SOGNI
IL GRANDE MAGAZZINO DEI SOGNI

Penny è in grande trepidazione: sta per avere un colloquio con il famoso signor Dollagut, l’illuminato proprietario del Grande Magazzino dei Sogni, il negozio su quattro piani più ambito della città. Un posto del tutto singolare dove si accede solo da addormentati e dove si vendono solo sogni. Sogni di ogni tipo, per tutti i gusti, organizzati per sezioni: sogni legati ai piccoli piaceri della vita o ai ricordi di momenti speciali, sogni esclusivi che permettono di incontrare chi non c’è più, sogni dedicati ai riposini di animali e bambini, edizioni limitate e bestseller senza tempo venduti a prezzi speciali. Dopo un colloquio enigmatico in cui Dollagut la interroga sul significato dei sogni, Penny viene assunta, ma l’euforia cede il passo allo sconforto quando si trova letteralmente travolta dalla quantità di clienti che ogni giorno assalta gli scaffali del grande magazzino. Mentre impara a orientarsi affiancando i colleghi più esperti, scopre anche il segreto che rende il Grande Magazzino dei Sogni un luogo così speciale: la magica funzione che ogni sogno porta con sé, la capacità di risvegliare emozioni sepolte, di far vivere sensazioni mai provate, e molto spesso di far superare traumi, come un lutto o la fine di una storia d’amore. Tra i clienti a caccia di sogni Penny incontrerà Jeong A-young, che si rifugia nei sogni per sfuggire alla solitudine, alla ricerca di una scintilla che possa scaldarle il cuore, o Hyeon Jong-seok, che nei sogni cerca la conferma di essere di nuovo pronto ad amare. Imparerà che un sogno premonitore, come quello di avere un bambino, è una piccola incursione nel futuro, e che persino gli incubi sono preziosi alleati per superare un momento critico della vita. Una favola contemporanea ricca di saggezza che celebra il potere misterioso dei sogni, capaci di influenzare le nostre scelte, anche se spesso non lo sappiamo.

IL GRANDE SOGNO
IL GRANDE SOGNO

In un futuro prossimo, una nuova forza politica dal nome eloquente di Movimento Civico Soluzioni Subito ha stravinto le elezioni in Spagna. A guidarlo c’è un imprenditore che si fa chiamare il Grande Capitano. Il suo progetto è quello di rifondare la società sfibrata dalla pandemia e dall’inconsistenza della politica tradizionale e lo fa con una serie di mosse rapide e vincenti. In seguito a un blackout generale limita l’accesso a internet e ai mezzi di comunicazione; dopo l’allarme creato ad arte per un’ondata di atti vandalici istituisce un nuovo corpo di vigilanti con il compito di ristabilire l’ordine; infine, alimenta un desiderio sfrenato di acquisto e di consumo. Il governo prende misure straordinarie perché deve gestire una situazione straordinaria, pensano in tanti. Ma altri sentono puzza di imbroglio e vedono il pericolo di una limitazione della libertà… In un romanzo corale di estrema attualità, carico di tensione, Almudena Grandes racconta la grande Storia attraverso i singoli destini di un’umanità che cerca una via di fuga dallo smarrimento e dalla paura.

IL LUNGO INVERNO
IL LUNGO INVERNO

Guerra e shock energetico. Cambiamento climatico. Squilibri demografici e pressioni migratorie. Ricatti alimentari. Non è facile distinguere fra crisi vere e false Apocalissi annunciate da profeti interessati a gettarci nel terrore. Siamo entrati in un’era segnata dalla scarsità. Ci sentiamo assediati da ogni sorta di penuria. Mancano l’energia e spesso anche l’acqua. Alimenti essenziali costano più cari. Troppe aziende lamentano di non trovare lavoratori. Sullo sfondo c’è la decrescita della popolazione, che non risparmia la Cina. Con l’inflazione e il rialzo dei tassi diventa più rara e costosa la moneta. Quanto è reale, quanto è «fisica», oggettiva e palpabile, la scarsità in ciascuno di questi aspetti? Quanto è invece fabbricata, artefatta, il risultato di comportamenti e scelte politiche sbagliati? È irreversibile? O invece è un fenomeno temporaneo da cui usciremo come guarimmo da altre crisi? Il trauma, cominciato con la pandemia e aggravato dalla guerra in Ucraina, sarà solo l’inizio di una fase storica segnata da ristrettezze, sacrifici, razionamenti e tagli su tutto? Dalla profezia errata sulla fine dello sviluppo che fu l’ossessione degli anni Settanta, dovrebbe essersi insinuato fra noi un dubbio: che vedere dietro l’angolo l’Apocalisse imminente sia un tratto di civiltà decadenti. In Europa diverse opinioni pubbliche chiedono sempre più Stato. Gli aiuti erogati durante la pandemia sono un antipasto rispetto a tutto quel che viene richiesto ai governi per proteggerci dalle avversità. Uno Stato-mamma troppo invadente addormenta i riflessi vitali e non è efficiente, sono state proprio le scelte dei governi negli anni passati ad aver fabbricato questo disastro. L’Italia è il paese occidentale più vulnerabile alla tentazione statalista, per il suo debito pubblico già eccessivo; perché ha una burocrazia invadente e inetta; perché una parte della sua popolazione ha introiettato l’assistenzialismo come orizzonte di vita. I passaggi d’epoca, le grandi rotture storiche, si capiscono guardando a un triangolo fondamentale: energia, moneta, tecnologia (che include le armi). L’America domina ancora quel triangolo strategico. L’Europa arranca in ritardo. Ha le idee confuse, invischiate in dogmi e tabù. Ha più velleità che ambizioni. Ha il disarmo facile. E con il disarmo arriva la sottomissione. Il lungo inverno all’insegna di tante scarsità è anche inverno della ragione. Lo supereremo se attingiamo alle qualità del nostro modello, non se ammiriamo chi ci odia. Il lungo inverno può preludere a una stagione di creatività, in cui troveremo risposte innovative ai nostri problemi energetici ed economici.

Il luogo e il sacro
Il luogo e il sacro

Il volume raccoglie contributi di Carmen Añón, Franco Arminio, Franco Cardini, Guido Dotti, Alphonse Dupront, Le Corbusier, Domenico Luciani, José Miguel Puerta Vílchez, Olivier Ricomini, Flora Samuel, Angelico Surchamp, Massimo Venturi Ferriolo, Luigi Zanzi.

L’incontro con un rocchio ciclopico tra gli ulivi ci sorprende. Ci interroga. Ma se conosciamo almeno un po’ gli strati della sua storia; se riusciamo a dialogare con le misure del tempo che contiene, i milioni di anni dalla sua formazione geologica, i venticinque secoli di immobilità sospesa nel posto in cui oggi lo troviamo abbandonato; se riusciamo a documentarci sulle conoscenze scientifiche e tecniche, le arti, i mestieri, gli attrezzi, il lavoro che gli ha dato la forma di un enorme cilindro monolitico e lo ha avviato dalle cave di Cusa verso i templi di Selinunte; se cerchiamo di evocare la scena drammatica del suo improvviso abbandono lungo la strada; se tentiamo di ricostruire l’età del paesaggio agrario nel quale ha trovato casa e l’età degli alberi che lo attorniano e le stagioni e le vicende di cui sono stati testimoni; se si verifica questo raduno di cose e questa accumulazione di elaborazioni conoscitive, di tensioni ricettive e di interpretazioni simboliche, allora la sorpresa si trasforma in qualcosa di radicalmente altro.

Il luogo nel quale ciò accade mostra il sacro. Lo studio dell’antropologia del sacro e le vaste ricerche compiute sul campo, in particolare da Mircea Eliade, nell’ultimo secolo hanno documentato come ciò accada fin dalla condizione dell’uomo arcaico; e Pier Paolo Pasolini ha ricostruito mirabilmente uno degli itinerari poetici che ci aiutano a entrare, da moderni, in quella condizione. La sequenza dell’Edipo re nella quale il protagonista interpella l’oracolo delfico e conosce il suo destino parricida e incestuoso è il risultato di una duplice trasfigurazione. Con la prima, le parole scarne e ormai tragicamente presaghe, prive di ogni referenza ambientale, con le quali, nel testo di Sofocle, Edipo rievoca il fatto e ne parla a Giocasta, divengono nel film un luogo. Con la seconda, il luogo viene spostato dalle sue aspre orografie originarie e liberato da ogni immaginario di haut lieu, luogo eminente o santo, per assumere la figura e le misure di un paesaggio largo e appena ondulato, nel quale emerge un solo grande albero isolato, un luogo ordinario, come ne possiamo incontrare ogni giorno in un viaggio mediterraneo, nel quale “un profondo, purissimo, glorioso sole investe la sagra”.

Per l’uomo religioso arcaico quell’albero, con la sua ombra, quello spazio nudo intorno, quella luce accecante, quel tempo incommensurabile della folla di pellegrini in attesa, danno forma e vita a un luogo che mostra il sacro e lo trasmette attraverso segni e significati di un linguaggio simbolico che egli recepisce e interpreta.

Ma l’avventura dell’uomo religioso arcaico continua. Ha attraversato la modernità e sta entrando in un’età inedita. Le testimonianze e le ricerche raccolte in questo volume ci aiutano a capire come lo statuto antropologico delle civiltà sia venuto modificandosi nel lungo corso del tempo e nel movimento ampio e pervasivo delle migrazioni, ma altresì come le tracce incancellabili di tutte le generazioni che ci hanno preceduto contribuiscano a farci essere quelli che siamo. Il legame costitutivo della condizione umana con il luogo, con la natura, con la memoria e con il sacro, seppure sottoposto a continue metamorfosi e oscillazioni, tra immersioni e riemersioni, appare insomma capace di declinarsi nei più diversi ambiti geografici e storici.

25,00 
IL MALE CHE GLI UOMINI FANNO
IL MALE CHE GLI UOMINI FANNO

Trent’anni fa Itala Caruso, poliziotta soprannominata la Regina e a capo di un giro di corruzione, viene incaricata di trovare le prove per mandare in carcere l’uomo accusato di essere il Persico, l’assassino che ha rapito e strangolato tre ragazze adolescenti. Itala non può rifiutare, ma sa che sta facendo la scelta sbagliata. Oggi, un uomo dai lunghi capelli bianchi rapisce sul cancello di casa la sedicenne Amala Cavalcante e la imprigiona nel sotterraneo di un vecchio edificio. Amala capisce che non uscirà viva da lì, a meno che non trovi il modo di fuggire. Francesca Cavalcante è la zia di Amala ed è un avvocato. Trent’anni prima ha difeso senza successo l’uomo accusato di essere il Persico. Lei sa che il suo cliente era innocente, e che il vero assassino è ancora in giro. E che forse è stato lui a rapire sua nipote. Gershom Peretz, detto Gerry, dichiara di essere un turista israeliano, ma è arrivato subito dopo il rapimento di Amala e sembra disposto a tutto pur di ritrovarla. Anche a uccidere.

Il matto, la morte e il diavolo
Il matto, la morte e il diavolo

Alessandra Zorzi presenta la serie
degli Arcani Maggiori che già di per sé
costituiscono un ciclo organico secondo
la sua tipica impostazione, visionaria e
incantata, immersa in una costellazione di
immagini archetipiche, oscure e insieme
perfettamente comprensibili a chiunque.
… Gli Arcani contengono tutta la vita e tutte
le illusioni di cui un essere umano si possa
nutrire. Sono ingannevoli e insieme rivelatori
di verità forse altrimenti inconoscibili …
Dalla presentazione di Claudio Strinati

10,00 
IL MIO QUADERNO DELLE ATTIVITA’ CREATIVE PAZZERELLE
IL MIO QUADERNO DELLE ATTIVITA’ CREATIVE PAZZERELLE

Un quaderno di attività varie per sviluppare la tua creatività pazzerella! Un quaderno pieno di personaggi spassosissimi, animali fuori di testa e tanti giochi creativi per ore di divertimento assicurato! Completa i disegni, impara a creare mostri, ritaglia e divertiti alla follia! Tanti giochi… tutti da ridere! Età di lettura: da 5 anni.

Il mio silenzio
Il mio silenzio

Il silenzio, questo timido diniego, questa tacita protesta contro il vocio scomposto tutto intorno, è sceso nell’angolo appartato di un poeta, che se ne è impadronito per poter auscultare i battiti della sua vita e tradurli nei rintocchi della sincerità. Quel poeta Antonio Chiades, autore prolifico di prose varie e liriche ispirazioni, che ora con un suo ultimo librino di venti composizioni torna a proporsi con la discrezione dei toni sommessi che sono dell’uomo e della sua nitida scrittura, timbro di una ricerca oltre la poesia, animata dalle urgenze di una spiritualità che non dimentica il mondo, ma sa coglierne gli umori profondi, la traccia divina.

5,00 
Il miraggio della concordia
Il miraggio della concordia

Il volume ricostruisce, per via documentaria, un’affascinante storia di politica architettonico-urbanistica e di mecenatismo artistico sviluppatasi intorno all’Università di Padova negli anni del fascismo: la ristrutturazione del Palazzo centrale universitario, il Bo, e la costruzione del Liviano, nuova sede della facoltà di Lettere e Filosofia.
Realizzata nell’ambito di un piano nazionale di adeguamento degli edifici universitari, fu l’occasione che permise all’abile e lungimirante rettore Carlo Anti di utilizzare i generosi finanziamenti dello Stato fascista, per restituire dignità architettonica a un grande edificio storico inserendolo in un contesto moderno che ne amplificasse le funzioni di rappresentanza.
Oltre alla parte architettonica Anti volle che Bo e Liviano, venissero riccamente decorati di affreschi e sculture dal messaggio ideologico chiaro e forte.
Collaboratore nell’impresa fu Gio Ponti, il celebre architetto milanese, propugnatore della stretta collaborazione fra architettura, arti figurative e arti applicate.
Accanto ai saggi che contestualizzano storicamente e criticamente questo episodio, il volume raccoglie la corrispondenza, fra il rettore, l’architetto e gli artisti coinvolti, i maggiori dell’epoca: Severini, Sironi, Campigli, Carrà, Santomaso, Saetti, Ferrazzi, Mascherini, Manzù, Morandi, Arturo Martini, De Pisis.
Lettere che raccontano le tante storie delle singole opere e l’evoluzione della progettazione generale, mostrando le difficoltà, i passaggi tecnici, le scelte tematiche non sempre pacifiche e insieme restituendo un mondo di umori, passioni, sentimenti di ampia capacità rappresentativa.

65,00 
IL MONDO DI SOFIA (GRAPHIC NOVEL)
IL MONDO DI SOFIA (GRAPHIC NOVEL)

«Chi sei?» Un giorno, Sofia riceve una lettera su cui è scritta questa curiosa domanda. Poi ne arriva una seconda: «Da dove viene il mondo?» Di domanda in domanda e di sorpresa in sorpresa, Sofia è trascinata in un’avventura alla scoperta dei grandi filosofi occidentali del passato, e soprattutto alla scoperta di se stessa, delle sue paure e delle sue emozioni.

Il Museo Civico "Giuseppe Zannato" di Montecchio Maggiore
Il Museo Civico "Giuseppe Zannato" di Montecchio Maggiore

Il volume è riccamente illustrato e le collezioni archeologiche e naturalistiche sono chiaramente descritte con rigore scientifico e appassionato interesse, insieme a note «storiche» sull’evoluzione del Museo a partire dal primo nucleo creato dal Cav. Giuseppe Zannato ormai quasi un secolo fa. Il Museo, si distingue in particolare per la collezione di granchi fossili di rilevanza internazionale. Le testimonianze archeologiche, recentemente arricchite dai ritrovamenti di una necropoli romana durante gli scavi della nuova bretella ad Alte, vanno dalla preistoria a fino ai Longobardi.

9,00 
Il neorealismo. Pittura e cinema
Il neorealismo. Pittura e cinema

Con una testimonianza di Giorgio Manacorda e
una straordinaria introduzione scritta nel 1988
dal critico cinematografico Guido Aristarco.
Il libro ricostruisce l’origine e lo svolgersi della
vicenda del Neorealismo, a partire dagli anni trenta
del novecento, attraverso l’opera degli artisti della
Scuola Romana di Piazza Fiume, della galleria “La
Cometa” di Libero De Libero e Mimì Pecci Blunt,
del gruppo di intellettuali raccolti attorno alla
rivista “Cinema”, inizialmente diretta da Vittorio
Mussolini, fino all’affermarsi del cinema italiano nel
dopoguerra. Sono esemplarmente approfonditi i
rapporti tra pittura e cinema, nella collaborazione
tra il pittore Domenico Purificato e il regista
Giuseppe De Santis, in pellicole come Giorni
d’amore che hanno segnato una tappa per l’uso del
colore nel cinema.
Sullo sfondo sono tracciate le vicende politiche:
dalla fronda degli intellettuali all’antifascismo
militante, al dibattito artistico e le polemiche sul
“realismo socialista”.
Il volume contiene in appendice interviste dell’autrice a Domenico Purificato, Giusepppe
De Santis e Pietro Ingrao, già frequentatore con Purificato, Antonioni, De Santis, Zampa,
Germi, Alicata e De Libero del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e in seguito
collaboratore ai soggetti di diversi autori di cinema quali Visconti e lo stesso De Santis.

10,00 
IL NODO DI GORDIO
IL NODO DI GORDIO

Oriente e Occidente. «Questo incontro», scrive Ernst Jünger in apertura del suo Nodo di Gordio, non soltanto occupa una posizione di primo piano fra gli avvenimenti mondiali, ma «rivendica di per sé un’importanza capitale. Fornisce il filo conduttore della Storia». Un incontro, tuttavia, che nella storia si è spesso trasformato in scontro: «Con tensione sempre rinnovata i popoli salgono sull’antico palcoscenico e recitano l’antico copione. Il nostro sguardo si fissa soprattutto sul fulgore delle armi che domina la scena ». Sono pagine apparse per la prima volta nel 1953, ma sembrano scritte oggi – mentre divampa più che mai la lotta planetaria tra l’Occidente globale liberaldemocratico e l’Oriente dello Stato totale. Ma per Jünger il nodo Oriente-Occidente è una polarità elementare, archetipica, simbolica, che contrassegna in modo costante l’umanità intera nella sua sostanza, e ogni singolo uomo nella sua anima. È l’opposizione tra mythos ed ethos, potere tellurico e luce, dispotismo e libertà, arbitrio e diritto. Una visione che non poteva trovare perfettamente concorde l’amico Carl Schmitt, che due anni dopo l’uscita del Nodo di Gordio replica con uno scritto in cui a quell’archetipica polarità sostituisce la contrapposizione fra terra e mare: da una parte il mondo continentale dell’Oriente (Russia e Asia, ovvero il nomos), dall’altra il mondo marittimo dell’Occidente (Inghilterra e America, ovvero la techne). Nel mezzo, l’Europa. E i due ritroveranno un’intesa nel prefigurarla quale «centro di gravità», capace di favorire, come Terza Forza, «l’unità del pianeta».

Il Nordest ha fatto gol
Il Nordest ha fatto gol

Dal balon dei pionieri al calcio professionistico, la storia del Nordest passa anche attraverso il pallone e racconta di uomini, di squadre, di personaggi che hanno fatto grande il calcio o che dal calcio sono stati travolti.

9,00