QUARANTA RACCONTI TREVISANI
di Sante Rossetto

I quaranta racconti (in realtà sono quarantadue) ci restituiscono un mosaico della società trevisana e veneta alla metà del Novecento. L’autore ripercorre momenti vissuti negli anni cinquanta del secolo scorso: i personaggi ricchi di umanità, le fatiche dei campi, le grandi gioie dei bambini abituati al dovere e alla povera economia casalinga. Spiccano la fi gura paterna del parroco, quella commovente della nonna e dei genitori, il mondo allegro dei cèi e dei sgheri impegnati tra i lavori nei campi, la scuola e giochi ormai dimenticati. E gli eventi che segnavano la vita della comunità parrocchiale: il battesimo, la prima comunione, la cresima, il matrimonio, l’ultimo saluto. Era una società compenetrata di religiosità ove la presenza della Chiesa era costante, autorevole e ineludibile. Rossetto ci propone, anche attraverso l’ampio impiego del dialetto e una lettura priva di inutili rimpianti, una rappresentazione storica che sarà familiare a coloro che in questo contesto hanno trascorso l’infanzia e la giovinezza. Ma coloro che non hanno conosciuto quegli anni avranno qualcosa da imparare in un momento come l’attuale in cui occorre prepararsi a scenari imprevedibili.