LETTERE E SCRITTI DISPERSI
di Gino Rossi

Gino Rossi (Venezia 1884 – Treviso 1947) è stato uno dei pittori più interessanti del primo ’900 italiano. Attivo a Venezia nelle mostre giovanili di Ca’ Pesaro, ha vissuto a lungo in Bretagna e a Parigi assimilando la lezione dei postimpressionisti con esiti molto originali. Dopo un periodo di permanenza nell’isola di Burano, si è trasferito nel trevigiano dove ha affrontato la pittura di paesaggio con accenti di accorata adesione. Amico di Umberto Moggioli, Arturo Martini, Felice Casorati e di tutti i più seri artisti attivi a Venezia e nel Veneto, Gino Rossi ha trovato in Nino Barbantini, allora responsabile delle mostre giovanili Bevilacqua e direttore del Museo di Ca’ Pesaro, il più fedele interprete e sostenitore. L’epistolario di Gino Rossi con Barbantini e gli artisti del suo tempo, ora arricchito di numerosi inediti, vuol essere un omaggio a un artista ormai riconosciuto tra i nostri maggiori del Novecento e fornire tutte le informazioni utili a collocarne gli scritti nel contesto e nel dibattito culturale dell’epoca. Per la prima volta, inoltre, vengono riproposti nella loro interezza gli scritti che l’artista ha pubblicato in giornali e riviste dell’epoca e che ci mostrano un Gino Rossi “scrittore” fino all’ultimo combattivo, capace di ironia e intuizioni ricche anche di verve polemica.